IL GOVERNATORE ROSSI PRECISA: LA REGIONE TOSCANA E’ FAVOREVOLE AL DOPPIO BINARIO

Postato il: 25 febbraio, 2016 | Lascia un commento

FIRENZE_2Questo il comunicato stampa redatto al termine della riunione odierna, tenuta a Firenze tra i rappresentanti di due tra i principali sindacati di categoria e i vertici della Regione Toscana:
“Oggi, 25 febbraio, una delegazione di CNA Balneatori e di FIBA Confesercenti Toscana ha incontrato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il capogruppo PD Leonardo Marras.
Dal confronto, franco e costruttivo, è emersa una completa unitarietà di intenti sulla questione delle concessioni demaniali marittime.
Nello specifico, la Regione Toscana ha ribadito la necessità di continuare a chiedere alla Commissione europea la non applicabilità della Direttiva servizi agli stabilimenti balneari italiani e la disponibilità a sostenere il negoziato sul doppio binario.
Contestualmente si è convenuto di proseguire sull’iter procedurale già avviato dalla Regione Toscana sull’atto formale, quale strumento utile per dare una risposta adeguata alle imprese circa la durata delle concessioni.
A tale proposito, sugli aspetti rilevanti, quale il valore commerciale delle aziende, la Regione conferma la disponibilità a rafforzare giuridicamente il riconoscimento del valore dello stesso sotto forma di indennizzo.
CNA Balneatori
FIBA Confesercenti Toscana”

Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – commenta:
“Un incontro positivo e importante, che consente la riapertura del dialogo con le Regioni e al tempo stesso chiarisce i punti nodali dell’iter amministrativo necessario alla definizione di uno strumento normativo utile qual è l’atto formale. L’aspetto fondamentale che emerge dall’incontro di oggi è la volontà di continuare a sostenere, in sede comunitaria, la non applicabilità della Direttiva servizi al comparto balneare italiano.



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L’ATTO FORMALE NON E’ LA SOLUZIONE. TOMEI: ORA AVANTI CON LE REGIONI SUI 30 ANNI DI PROROGA

Postato il: 20 febbraio, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATODal convegno tenuto a Lido di Camaiore oggi, 20 febbraio 2016, emerge la consapevolezza che l’atto formale non rappresenta la soluzione della Bolkestein.
Il sindacato organizzatore – FIBA Confesercenti Toscana – pur apprezzando la volontà degli  amministratori regionali “di recepire le istanze della categoria, tra cui su tutte l’importante riconoscimento del valore aziendale”, non ritiene assolutamente “che questa possa essere la soluzione definitiva al problema ‘Bolkestein’ e che possa andare bene a tutti i balneari, soprattutto a livello nazionale.”  Ritiene  invece che l’atto formale sia “una soluzione tecnica, un ‘salvagente’ per alcuni e solo con l’attuale normativa, ma purtroppo non quella ‘nave’ che può salvare l’intero comparto balneare italiano in vista dell’imminente riforma del demanio, che deve per forza prevedere un congruo periodo transitorio per compensare il danno subito con la perdita del diritto d’insistenza.” Concordiamo, nelle grandi linee.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – che ha tessuto in ambito regionale il lavoro  necessario per sostenere 30 anni di proroga, con la consueta lucidità ci aveva anticipato vantaggi e svantaggi di questa procedura,  escludendo che potesse costituire una soluzione di carattere generale.
Abbiamo nuovamente sollecitato Tomei, chiedendogli come ritenga opportuno agire a questo punto. Ecco la sua dichiarazione:
“Adesso è tutto chiarito, come avevamo previsto. Ora è il momento di mettere a confronto i vertici della Regione Toscana e dell’Emilia Romagna – che, con diversa intensità, hanno espresso posizioni non favorevole alla proroga – con quelli di Liguria ed Abruzzo – nettamente favorevoli – e con le imprese balneari, altrettanto convinte. Dobbiamo chiudere la partita con le Regioni su una proposta concreta che dia vitalità al comparto balneare e costituisca una forte piattaforma di confronto con il Governo: in sintesi 30 anni di proroga.”
E a Balnearia – gli chiediamo ancora – come organizzerà i lavori di CNA Balneatori?
“A Carrara registreremo in modo inequivocabile la convergenza su questa posizione di tutti i balneari, che sono chiamati a partecipare all’assemblea nazionale di CNA Balneatori, per sostenere e votare questa linea sindacale, lunedì 29 febbraio, alle ore 14:30, sala da definire.”




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REGIONI: SI RIPARTE DALL’INTESA DEL 25 MARZO 2015

Postato il: 18 febbraio, 2016 | Lascia un commento

TAVOLO_INTERREGIONALE_17_02_2016conferenzaregioni1conferenzaregioni2Conclusi i lavori della Conferenza delle Regioni, la delegazione CNA Balneatori presente a Roma si è confrontata in una riunione ristretta con Scajola, Monticelli e Vaccarezza, con i quali sono state chiarite le dinamiche dell’incontro interregionale ed è stata formulata una sintesi dei risultati conseguiti nell’arco della giornata, nel complesso positiva. In ambito regionale, quindi, si continua a lavorare per definire una posizione unitaria favorevole alle imprese balneari.
Tutto questo si è svolto nella riunione di ieri – 17 febbraio 2016 – presso la sede romana della Regione Liguria, in p.zza Madama 9 – supportato dal fine lavoro di tessitura svolto da CNA Balneatori, determinante nel creare un ampio schieramento favorevole alle imprese balneari.
Il coordinamento interregionale Demanio e Turismo ha preso atto dei distinguo di Toscana, Lazio e, sia pure su posizioni meno decise, di Emilia Romagna. Nell’intento di mediare tra queste posizioni mantenendo la compattezza del gruppo, le deliberazioni sono state limitate alla riconferma del documento interregionale approvato il 25 marzo 2015.
Presenti Marco Scajola – coordinatore interregionale per il Demanio – e Angelo Vaccarezza – presidente della prima commissione regionale Demanio Liguria. Tra i partecipanti al Tavolo, in particolare evidenza Luciano Monticelli presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Abruzzo (Politiche europee, internazionali, Programmi della Commissione europea, Partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea) – intervenuto per delega di Giovanni Lolli – vicepresidente della Regione Abruzzo e coordinatore nazionale per il Turismo.
Per le parti sindacali, sono intervenuti al Tavolo: Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ha consegnato agli intervenuti il documento: “Difendere il cuore del turismo italiano – No alla liquidazione del sistema balneare italiano” – e Riccardo Borgo – Presidente SIB Confcommercio. Presenti i presidenti nazionali di FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato.
Sulla base delle deliberazioni assunte, Scajola porterà la questione al Governo, all’attenzione del neoministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Enrico Costa.
Ora CNA Balneatori dovrà lavorare per recuperare Toscana e Lazio – attestate su posizioni non ancora pienamente favorevoli alle rivendicazioni delle imprese – e di Emilia Romagna, attualmente su posizioni intermedie, per riportare al Tavolo interregionale un gruppo compatto. A tale riguardo Tomei, il prossimo 2 marzo, parteciperà all’assemblea regionale di Cervia dove, sostenuto dalle imprese dell’Emilia Romagna, cercherà di far convergere questa Regione nell’ambito di quelle decisamente favorevoli ai balneari. Dopo questo passaggio sarà la volta di Toscana e Lazio.
Conclusa questa fase preliminare, Tomei chiederà a Scajola e Lolli la riconvocazione della Conferenza delle Regioni, per presentare al Governo una posizione unitaria: 30 anni di proroga e la ripartenza del doppio binario.



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COMITATO SALVATAGGIO NON HA PERSO SLANCIO

Postato il: 11 febbraio, 2016 | Lascia un commento

VIAREGGIO_10_02_2016Comitato salvataggio imprese e turismo italiano, storico punto di riferimento dell’imprenditoria balneare nazionale più attenta, evoluta, concreta, intellettualmente autonoma, non ha perso lo smalto degli esordi. L’incontro di ieri – 10 febbraio 2016 – ha registrato la partecipazione di un pubblico numeroso e qualificato, che ha votato all’unanimità il documento che pubblichiamo. Significativi i punti di contatto con la linea sindacale di CNA Balneatori, altro irrinunciabile baluardo del comparto balneare italiano.
Condividiamo e rilanciamo l’appello finale del documento di Comitato: nessuno più può permettersi il lusso o l’ingenuità di delegare. La partecipazione diretta alla difesa dei propri diritti è di rigore.



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BALNEARIA 2016 – COSI’ CNA BALNEATORI INTERVIENE A CARRARA FIERE

Postato il: 3 febbraio, 2016 | Lascia un commento

BALNEARIA_2016E’ stato reso noto, nel primo pomeriggio di oggi, il programma che CNA Balneatori svilupperà a Carrara, in occasione di Balnearia 2016.
Il Direttivo nazionale si terrà il 29 febbraio e l’Assemblea nazionale il 1° marzo.
Entrambi questi appuntamenti sono finalizzati al conseguimento di una nuova normativa che garantisca il diritto di esistere e il diritto al lavoro delle 30 mila micro imprese familiari in attività, che costituiscono il cuore stesso del turismo italiano.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – sostiene con determinazione, coraggio e assoluta coerenza queste tesi, che CNA Balneatori – unica tra i sindacati di categoria – ha elaborato a partire dal 10 aprile 2015, data in cui si tenne l’assemblea nazionale di Ravenna, raccogliendo il consenso unanime del comparto balneare italiano.
Come di consueto, le imprese balneari italiane che parteciperanno ai lavori dell’Assemblea di CNA Balneatori, indipendentemente dall’appartenenza associativa, saranno ammesse al voto con cui sarà approvato il documento sindacale che la Confederazione presenterà nell’immediato alle forze politiche e istituzionali. Compendio delle più radicate aspirazioni del comparto balneare italiano: famiglie che difendono il loro inviolabile “diritto al lavoro”, diritto costituzionale incompatibile con alcune miopi interpretazioni correnti dei trattati europei e con la persistente inerzia degli Esecutivi nazionali, che dal 2008 non hanno saputo o voluto “promuovere le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: SINERGIE SCAJOLA (REGIONE LIGURIA) – CNA BALNEATORI

Postato il: 27 gennaio, 2016 | Lascia un commento

120Lunedì 15 febbraio 2016, CNA Balneatori incontrerà – presumibilmente a Sanremo – Marco Scajola, assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale ed Edilizia della Regione Liguria. Il convegno – che si svolge alla vigilia del Tavolo interregionale per il Demanio, programmato per il 17 febbraio a Roma – assume un’importanza che va ben oltre l’ambito territoriale ligure, perché a Roma Scajola esplicherà le prerogative che gli competono quale coordinatore nazionale delle Regioni per la specifica materia. Le Regioni costiere italiane, dopo un lungo periodo di appannamento,  hanno ripreso a sostenere con convinzione il comparto balneare, come hanno chiarito nella nota 25 marzo 2015 “LA POSIZIONE DELLE REGIONI SULLA REVISIONE E RIORDINO DELLA LEGISLAZIONE RELATIVA ALLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME”.
La determinazione con la quale Scajola ha affrontato la questione balneare italiana fa sperare in una ulteriore favorevole evoluzione: ci sono buoni motivi per ritenere che la sua intenzione di stabilire per legge una proroga di 30 anni a favore delle imprese balneari in attività possa essere condivisa da tutti i partecipanti al tavolo interregionale.
Al convegno CNA Balneatori di Sanremo, al quale sono invitate tutte le imprese associate della Liguria e tutti i balneari che intendono difendere con assoluta determinazione le proprie aziende, parteciperanno Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori, Alessandro Riccomini – presidente regionale Liguria – e Sonia Carolì – direttrice provinciale di CNA Imperia. Com’è noto, CNA Balneatori sostiene una riforma normativa del demanio marittimo che esclude categoricamente aste ed evidenze pubbliche per le imprese balneari in attività. Questo è il tema centrale su cui verteranno gli interventi previsti nel corso del convegno di Sanremo, durante il quale saranno illustrate le problematiche legate alla questione balneare italiana e le molteplici iniziative sindacali e giuridiche messe in campo da CNA Balneatori in Italia e in Europa. Un appuntamento da non perdere.
E’ opportuno segnalare che prima del Tavolo interregionale sul Demanio del 17 febbraio – al quale CNA Balneatori presenzierà con una propria Delegazione – si terrà un incontro analogo con Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale abruzzese e coordinatore nazionale delle Regioni per il Turismo. Anche questo è un appuntamento fondamentale per il comparto balneare italiano.

Nella foto Scajola e Tomei al convegno CNA Balneatori del 9 ottobre 2015 al Sun di Rimini.



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TOMEI – CNA BALNEATORI – A GROSSETO RIAFFERMA IL DIRITTO DI ESISTERE DELLE IMPRESE BALNEARI IN ATTIVITA’

Postato il: 23 gennaio, 2016 | Lascia un commento

MARCHETTI_TOMEILunedì 25 gennaio, ore 11:00, presso la sede provinciale di CNA Grosseto, Via Birmania 96, Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – e Lorenzo Marchetti – presidente regionale Toscana – terranno un incontro di approfondimento sul tema della Direttiva europea 2006/123/EU, più nota come Direttiva Servizi o Direttiva Bolkestein.
Incontro da non perdere, che segnaliamo ai balneari toscani che ancora non lo avessero capito. CNA Balneatori è l’unico sindacato di categoria che crede realmente nel diritto di esistere della micro imprenditoria balneare italiana e agisce di conseguenza. Cristiano Tomei ne è l’anima, ma non è un soggetto isolato. Imparate a conoscere questo sindacato capace, affidabile e autorevole. Iniziate a sostenerlo, se ancora non lo avete fatto e se tenete realmente alla vostra azienda. La strada che dobbiamo percorrere per chiudere la questione balneare italiana attraverso un nuovo equilibrio a lungo termine è difficile. Per riuscirci abbiamo bisogno di efficienza, di trasparenza e di qualità.



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2016: ANNO DECISIVO PER CONTARE DI PIÙ IN EUROPA

Postato il: 30 dicembre, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_AL_LAVOROdi Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori

Nel 2016 si definirà la questione balneare italiana. Ne siamo tutti consapevoli, così come tutti sappiamo – o dovremmo sapere – che un sindacato non può sostenere di aver fatto tutto il possibile per poi limitarsi ad aspettare gli eventi. C’è sempre qualcosa che legittimamente si può ancora tentare di fare e che quindi deve essere fatta. CNA Balneatori, alla vigilia di questo periodo cruciale, pensa che il modo migliore di augurare a voi tutti buon anno sia quello di informarvi, attraverso riferimenti concreti, che c’è chi lavora davvero, ininterrottamente e con assoluta convinzione, per assicurare il futuro delle attuali imprese balneari italiane. Di tutte queste imprese, associate a CNA Balneatori e non. Da questo incredibile confronto sindacale, infatti, verremo fuori tutti o nessuno.
Quello che è stato realizzato finora e che abbiamo pensato di evidenziare per voi nel documento allegato a questo post è solo un percorso denso di contenuti, ma lontano dall’essere terminato. Anche la sentenza della suprema Corte, attesa per la prossima primavera, non scriverà la parola “fine” a questa assurda vicenda: rappresenterà un fatto importante, ma non conclusivo, nel quale l’interpretazione della direttiva servizi continuerà a giocare il ruolo fondamentale che conosciamo.
A gennaio CNA Balneatori presenterà la propria petizione in Senato e la invierà anche alla Commissione per le petizioni in Europa. Nello stesso mese chiederà ai sindaci dei 600 Comuni costieri che ancora non l’hanno fatto di comunicare al Governo i dati sulle spiagge libere da concessioni, chiedendo nello stesso tempo di difendere la proroga al 2020 e, se ancora non è stato fatto, di validarla sul titolo concessorio in scadenza al 31.12.2015. Fatto questo, aprirà il confronto con il Governo perché la questione balneare entri finalmente a far parte dell’agenda italiana in Europa;  perché si sostenga con forza in quella sede il diritto di esistere delle 30 mila imprese balneari nazionali; perché si difenda l’economia turistica costiera italiana; perché si apra all’interno dell’Unione il negoziato sul doppio binario, accordando una  proroga di almeno 30 anni alle imprese balneari attualmente in attività, senza perdere di vista l’obiettivo principale, che è quello di dimostrare senz’ombra di dubbio la non inerenza di aste ed evidenze pubbliche con l’attuale comparto balneare italiano. Niente ASTE né EVIDENZE PUBBLICHE. Sarebbero solo il sintomo di una preoccupante inciviltà giuridica europea, niente a che vedere con la sbandierata difesa della concorrenza nel libero mercato.
CNA Balneatori augura a tutti un 2016 denso di impegni sindacali. A ciascuno sarà chiesto sostegno e condivisione, a partire dalla crescita di tre nuovi  nuclei territoriali CNA Balneatori, oltre a quelli appena costituiti a Livorno e a Lamezia Terme. Ormai è chiaro che nessuno può permettersi il lusso o l’ingenuità di delegare: la partecipazione diretta alla difesa dei propri diritti è di rigore.



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SOTTOSCRIZIONE MEMORIA AGGIUNTIVA RICORSO UE: COME PARTECIPARE

Postato il: 15 dicembre, 2015 | Lascia un commento

CORTE_GIUSTIZIA_UEL’udienza dibattimentale del 3 dicembre scorso, presso la Corte di Giustizia UE, si è conclusa con il deposito della incisiva memoria difensiva predisposta dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi, su incarico di CNA Balneatori.
Occorre ora completare la sottoscrizione, promossa per coprire le spese legali, effettuando un bonifico, preferibilmente dal conto aziendale, con le seguenti precisazioni:

– codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
– importo libero, ma non inferiore a 150 euro
– causale: Contributo volontario udienza dibattimentale Corte Giustizia UE
– denominazione e indirizzo completo del soggetto ordinante.

Per semplificare, CNA Balneatori ha previsto due distinte modalità di partecipazione:

PRIMA MODALITA’: il bonifico, che non richiede ulteriori comunicazioni, darà luogo all’emissione di una ricevuta  fiscalmente detraibile per contributo sindacale, ai sensi dell’articolo 64, comma quarto DPR 917/86;

SECONDA MODALITA’: chi desideri fattura, dovrà integrare il bonifico con una comunicazione email –  da inviare all’indirizzo: ricorsoeu@cnabalneatori.it – precisando:
a.- i dati caratteristici del bonifico (banca d’appoggio, data operazione, importo)
b.- denominazione ditta e indirizzo completo della sede legale
c.- codice fiscale e partita IVA
d.- cognome, nome e telefono cellulare del titolare o del rappresentante legale (se società).

Partecipare, non ci stanchiamo di ripeterlo, costituisce una decisione imprenditoriale responsabile e opportuna, che prescinde dalla sigla sindacale di appartenenza. Il ricorso, com’è ovvio, tutela autorevolmente l’intero comparto balneare marittimo italiano.



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SOSTENIAMO IN EUROPA IL DIRITTO DI ESISTERE DELLE IMPRESE BALNEARI ITALIANE

Postato il: 1 dicembre, 2015 | Lascia un commento

CORTE_GIUSTIZIA_UESi apre la sottoscrizione destinata a sostenere le spese inerenti l’intervento degli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi, incaricati da CNA Balneatori di difendere le ragioni del comparto balneare italiano nel procedimento aperto presso la Corte di giustizia UE, che ha fissato la prima udienza dibattimentale per giovedì 3 dicembre 2015.
L’iniziativa, promossa e coordinata da CNA Balneatori, sostiene le ragioni e gli interessi di tutti i balneari d’Italia, quindi a tutti loro, indipendentemente dall’appartenenza sindacale, chiediamo di contribuire generosamente e rapidamente alla sottoscrizione, per evitare il rischio, sempre elevato, di perdere le nostre imprese e il nostro futuro.
La proroga al 31 dicembre 2015, considerata dal TAR Sardegna potenzialmente contrastante con la normativa europea, è comunque trascorsa permettendoci di mantenere la titolarità delle nostre concessioni e ci ha dato tempo e modo per elaborare una strategia difensiva forte e incisiva. Ora dobbiamo sostenere la proroga al 2020 e, più in generale, il principio della non inerenza della direttiva servizi e del “diritto di stabilimento” rispetto al comparto balneare marittimo italiano, per avere il tempo di affermare in Europa e in Italia il nostro diritto di continuare ad esistere come imprenditori balneari titolari di una prospettiva contrattuale non limitata nel tempo.
Ecco le tesi di CNA Balneatori che gli avvocati sosterranno presso la Corte di giustizia:

1.- il comparto balneare italiano è estraneo alla direttiva servizi e alla direttiva concessioni, fatto, quest’ultimo, già accertato;
2.- gli stabilimenti balneari non sono concessioni di servizi, ma concessioni di beni, per nulla scarsi, che consentono di attuare una politica di apertura alla concorrenza su un numero di nuove concessioni almeno pari a quelle del comparto esistente, senza distruggere, attraverso il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche, il sistema attualmente in attività, socialmente ed economicamente integrato nell’economia turistica delle regioni costiere italiane.

Nella accertata impossibilità attuale di trovare una soluzione politica alla questione balneare italiana, la via giuridica, che passa attraverso il confronto con la Corte di Giustizia europea, appare l’unica razionale via d’uscita. Le differenti soluzione proposte sui social network in questo convulso periodo riguardano procedimenti inadeguati e pericolosi, strumenti che non risolvono la questione nei confronti della generalità dei balneari, mentre comportano rischi elevatissimi per chiunque intenda servirsene, perché l’abrogazione del “diritto di insistenza” è un dato di fatto, che in presenza di uno o più possibili concorrenti apre pericolosamente alle procedure di gara.
Quindi, amici balneari, sosteniamo con tutte le nostre forze la via del diritto, che ci sembra consentire interessanti margini di successo e, in concreto, contribuiamo alle spese dell’iniziativa, con le modalità che precisiamo in questo link.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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