CNA BALNEATORI AL COMUNE DI RIMINI: UFFICIALIZZARE LA PROROGA AL 2020

Postato il: 16 maggio, 2015 | Lascia un commento

RIMINI_MAGGIO_2015Difendere la proroga delle concessioni al 2020, in presenza delle iniziative pregiudiziali inoltrate  alla Corte di Giustizia UE dai Tribunali amministrativi di Lombardia e Sardegna, è divenuto un imperativo categorico, al quale CNA Balneatori continua a fornire monitoraggio, interventi concreti in regime di massima allerta, strategie e sostegno. Nel corso dell’Assemblea che si è tenuta a Rimini lo scorso 14 maggio, presso il Bagno 42 di P.zza Marvelli, già p.zza Tripoli, Cristiano Tomei – presidente nazionale CNA Balneatori – ha fatto preliminarmente il punto della situazione sulla questione balneare italiana. L’apertura governativa del cosiddetto “doppio binario” – ossia l’ipotesi di  fornire una corsia preferenziale alle imprese balneari in attività, ricorrendo a gara solo per l’assegnazione di nuove concessioni – ha offerto una interessante opportunità, che peraltro deve ancora essere consolidata in ambito UE. Nel contempo le sentenze dei TAR Lombardia e Sardegna mettono pericolosamente in forse la stessa proroga al 2020, che pure è stata sancita per legge ed è autorevolmente difesa presso la Corte di Giustizia UE dalla stessa Avvocatura di Stato.  Occorre infine fare chiarezza nell’ambito della normativa comunitaria: si continua a ragionare in termini di Direttiva Servizi, quando la Direttiva Concessioni, successiva alla prima, esclude che le imprese balneari debbano essere riassegnate mediante gara.
In questo contesto confuso e contraddittorio, CNA Balneatori ha agito, sia bloccando la pericolosa risoluzione Lodolini, che negava la possibilità di prorogare le concessioni, sia chiedendo audizione alla Commissione VI Finanze, per poter illustrare compiutamente le problematiche e le proposte delle imprese balneari.
In merito alla posizione del Comune di Rimini, che non ha ancora provveduto alla annotazione della proroga al 2020, Cristiano Tomei ha dichiarato: “Chiediamo che sia rilasciata alle imprese balneari di Rimini la proroga della concessione al 31 dicembre 2020. Tutti difendono questa proroga: Cna Balneatori con due atti di resistenza giuridica, l’Avvocatura di Stato italiana e perfino l’Avvocatura di Stato della Repubblica Ellenica. Tramite l’avvocato Nesi – in nome e per conto delle imprese balneari riminesi – presenteremo al Comune una richiesta in autotutela. Dobbiamo difendere la proroga al 2020 per chiederne una ulteriore di almeno 30 anni, finalizzata al definitivo riassetto del settore, operando in modo da non precludere la possibilità di verificare il diritto delle imprese balneari ad avvalersi di un periodo di attività non limitata.”
In sintesi: lavorare con assoluta trasparenza per riaffermare il diritto di esistere delle imprese balneari italiane in attività.



Commenti

L’ARTE DI FARE CASSA: RENDERE ABUSIVA UN’OPERA REGOLARMENTE AUTORIZZATA

Postato il: 19 marzo, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

A Rimini sembra che il Comune chieda di sanare con il pagamento di maxi ammende interventi effettuati da concessionari balneari in ambito demaniale, originariamente autorizzati con provvedimenti che non sono stati confermati o rinnovati, opere divenute pertanto abusi edilizi. Forse non abbiamo capito bene, ma se è accaduto, di questo passo dove andremo a finire!? Qualcuno sta scherzando con il fuoco. Cliccare sul riquadro per ingrandire l’articolo di NQ news.it.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE