APPUNTAMENTI ISTITUZIONALI – OGGI, MARTEDI’ 11 SETTEMBRE: AUDIZIONE REGIONI IN SENATO

Postato il: 11 settembre, 2012 | Lascia un commento

Oggi, martedì 11 settembre, ore 15.30, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome svolgerà al Senato, presso la Commissione Industria, commercio e turismo – aula della 10ª Commissione, terzo piano di Palazzo Carpegna – un’audizione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla “condizione competitiva delle imprese industriali italiane”. L’audizione sarà rivolta in particolare agli interventi a favore dello sviluppo del comparto turistico.
Nella foto Mauro Di Dalmazio, coordinatore degli assessori regionali al Turismo.

Fonte: http://www.regioni.it/it/show-2099/newsletter.php?id=1596#art10183



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DALLA X COMMISSIONE PERMANENTE IL GOVERNO PARLA DEI BALNEARI

Postato il: 9 luglio, 2012 | Lascia un commento

X Commissione permanente della Camera, seduta del 28 giugno. Prosegue l’esame dello schema di decreto Ammazzabalneari rinviato il 20 giugno. Formalmente si tratta di modificazioni e integrazioni al decreto legislativo 59/2010, di attuazione della Direttiva Bolkestein. Presente, per il Governo, il sottosegretario Claudio De Vincenti (Ministero per lo sviluppo economico). Appurato che mancano i pareri della Conferenza unificata e della Commissione bilancio e che, di conseguenza, la X Commissione non è tecnicamente in grado di concludere l’esame del provvedimento, né di esprimere il proprio parere, il sottosegretario passa ad argomenti che dovrebbero chiarire i quesiti irrisolti posti nella seduta precedente.

In quanto segue,  ci limiteremo alla questione balneare. Il sottosegretario afferma, nell’ordine:

a.- “… premesso che il provvedimento correttivo in esame (ossia lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del d.l. 59/2010, di attuazione della Direttiva servizi – ndr) non contiene disposizioni in materia ed essendo nota l’impossibilità di una deroga totale alla direttiva 200671237CE…” esiste la disponibilità del Governo a lavorare su ipotesi di limitate e motivate deroghe ai relativi principi”;
b.- il testo del provvedimento in esame è stato concordato con la Presidenza del Consiglio, tenendo accuratamente conto dei principi di compatibilità comunitaria;
c.- mentre le intese che si stanno costruendo a livello governativo, per quanto riguarda gli ambulanti, potranno essere risolte positivamente in sede di Conferenza unificata il prossimo 5 luglio (così non è stato), “sarà necessario più tempo” per quanto riguarda i concessionari balneari;
d.- per le attività balneari, “vi è la competenza prevalente del ministro Gnudi”;
e.- nei confronti dei balneari, in analogia a quanto già avvenuto nei processi di liberalizzazione dei servizi pubblici locali e nelle gare relative alla distribuzione del gas, si potrebbe riconoscere “al concessionario uscente un indennizzo per gli investimenti effettuati e alle imprese un rientro di capitale investito”.

Commentiamo punto per punto:

a.a.- premesso che l’idea della deroga parziale è una pura invenzione governativa, giuridicamente infondata, come si è arrivati a sostenere che “è nota l’impossibilità di una deroga totale” ? La deroga – quella assoluta, risolutiva – è perfettamente compatibile con l’ordinamento comunitario, anche se sembra non essere gradita al Governo italiano. Perché questo stato di cose? qual è in realtà il disegno, fin qui non dichiarato, di Monti? Un nuovo esodo, con tutto quello che può comportare?
b.b.- se qualcuno pensa che l’avallo di Monti chiuda e suggelli qualsiasi discussione si sbaglia. Monti non ha dimostrato infallibilità neppure nei provvedimenti che rientrano nel suo specifico bagaglio tecnico. Se il senso della frase di De Vincenti è che Monti non possa essere contraddetto per opportunità politica lasciamolo pensare a chi ci crede;
c.c.- se otto mesi di governo non sono bastati per capire e per decidere, se per questo occorre altro tempo, non farebbe meglio il Governo a sedersi a un tavolo per cominciare a discutere con chi il settore lo conosce davvero?
d.d.- se le parole hanno il loro significato, si è voluto dire che la competenza di Gnudi sulla questione non è esclusiva, cosa che sospettavamo. Le parole del sottosegretario ci autorizzano a pensare che il paradigma del “turismo balneare italiano da rottamare” sia un’idea di Monti?
e.e.- premesso che non ci è chiara la voluta (o involontaria) distinzione tra “concessionario uscente” e “imprese”, di cui tratta il sottosegretario, non vogliamo sentir parlare di indennizzo. Perché? perché non vogliamo trattare la chiusura delle imprese e neppure accettiamo di essere liquidati con una caramella.

Brutta aria quella che si respira in Commissione X. Meno male che l’odg 5 luglio della Conferenza Regioni e Province autonome (cfr. nostro post FERMO RICHIAMO DI REGIONI E PROVINCE AUTONOME ALL’ESECUTIVO ecc.) abbia riportato un po’ di concreto buon senso nella politica italiana.




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FERMO RICHIAMO DI REGIONI E PROVINCE AUTONOME ALL’ESECUTIVO SULLE RESPONSABILITA’ DELL’AZIONE DI GOVERNO

Postato il: 8 luglio, 2012 | Lascia un commento

Questo è l’ODG della conferenza Regioni e Province autonome, che si è tenuta a Roma il 5 luglio 2012. Un documento interessante,  che esprime una posizione ferma e critica nei confronti del Governo:
1.- gli si chiede come intenda agire nei confronti della Commissione europea, per valutare la possibilità di escludere le concessioni demaniali marittime dall’applicazione della Direttiva Servizi e quali siano gli ostacoli eventuali;
2.- lo si invita ad avviare in tempi rapidi un confronto con le Regioni e gli altri livelli istituzionali rispetto ai contenuti di eventuali provvedimenti normativi in itinere, prima che essi vengano presentati formalmente per le intese richieste.
Domande e istanze pienamente giustificate, per un Esecutivo che ha dimostrato di capire poco o nulla della questione balneare; che non è in grado di valutarne la portata e neppure le rilevanti implicazioni sociali, economiche e giuridiche; che non ha ancora deciso quali siano gli obiettivi da perseguire e che, rispetto alle soluzioni possibili, dimostra di avere poche idee, inappropriate e confuse; che risente di una sostanziale sudditanza psicologica nei confronti dell’UE. Quella indicata da Regioni e Province autonome è la strada giusta. I sindacati di categoria,  con qualche esitazione, hanno dimostrato di condividerla. Movimenti, comitati e singoli concessionari ora devono fare, senza sbavature né tentennamenti, la loro importantissima parte.



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DOVE ANDREMO A FINIRE A FURIA DI CONVEGNI?

Postato il: 19 aprile, 2012 | Lascia un commento

Il convegno quattrosigle del 18 aprile 2012 si è concluso, registrando una interessante partecipazione della categoria e dei sindaci, tra  i quali Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma. Tra gli assessori regionali, da segnalare la presenza di Marylin Fusco (Demanio) e Angelo Berlangieri (Turismo) della Regione Liguria e quella di Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche con delega al Turismo. Anche Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona, ha onorato il convegno. Grande assente il Governo, che risultava essere tra gli invitati e che – com’era prevedibile – non ha ritenuto opportuno partecipare. Grandi assenti anche la Regione Toscana e Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Diffusi malumori tra i balneari presenti, la maggior parte dei quali ha partecipato unicamente per evitare di indebolire un’iniziativa sindacale poco o nulla condivisa.
L’evento ha avuto un apprezzabile rilievo mediatico, attraverso RAI3 Regione. Quindi a qualcosa è servito, anche se, nell’occasione, avremmo potuto e dovuto fare di meglio. E’ noto che non siamo tra gli entusiasti di questa iniziativa, ma non siamo prevenuti a prescindere. Sulla questione balneare sono stati spesi e ascoltati fiumi di parole, anche illuminate, ne conveniamo, ma del tutto inutili, se ad esse non seguono fatti concludenti. Ieri a Roma abbiamo avuto il valore aggiunto dei sindaci, è vero, prima d’ora una loro partecipazione così massiccia non è mai stata registrata. Tuttavia anche da loro, come da ciascuno degli altri intervenuti, abbiamo avuto parole, in gran parte riedizioni difficilmente valutabili in concreto, mentre abbiamo perso l’occasione di segnare un punto a nostro vantaggio in un momento di stallo. I quattro sindacati, quindi, più che ritenersi soddisfatti per il successo dell’iniziativa, farebbero bene a riconsiderare criticamente le loro strategie e a cercare di affrontare la situazione con maggiori tempestività ed efficacia. Ci fermiamo qui.



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