QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: PROSPETTIVE – INTERVISTA A CRISTIANO TOMEI

Postato il: 19 giugno, 2014 | 1 commento

TOMEI_ESTATE_2013Dopo giorni di completa mancanza di notizie utili, Comitato Balneari Liguria ha deciso di intervistare Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – in merito ai possibili sviluppi della questione balneare italiana. Domande e risposte chiare e dirette.
In un momento in cui sembra che Governo e partiti abbiano tutt’altro per la testa, come pensa che potrebbe essere riproposta la questione balneare italiana, per arrivare a una possibile soluzione?
Dobbiamo chiedere a chiare lettere l’apertura del tavolo tecnico, così come lo hanno fatto le maggiori sigle sindacali nell’ultimo documento unitario. Non è possibile affrontare il riordino normativo a ridosso del 15 ottobre (data indicata dal Governo come termine per il complessivo riassetto del settore balneare – n.d.r.), quando mancherebbero poco più di due mesi alla scadenza del semestre europeo. La presidenza italiana inizia tra 10 giorni. Dobbiamo cogliere e sfruttare appieno questa opportunità, utilizzando tutto il semestre a disposizione, per poter costruire e valutare quale sia la proposta condivisa con i sindacati, le regioni e gli enti locali, in modo da presentare alla trattativa con l’U.E. un fronte compatto sotto ogni profilo: istituzionale, politico, sindacale e socio-economico. Dobbiamo iniziare immediatamente. Le proposte devono essere valutate, costruite e definite entro ottobre, durante il tradizionale appuntamento di Rimini, con il coordinamento dei sindacati e la partecipazione dell’intero mondo balneare. A questo punto chiediamo al Governo e alle forze politiche di mantenere gli impegni assunti con i sindacati e la categoria, affinché il tavolo tecnico si apra subito e sia possibile coinvolgere parti sociali e ministeri interessati.
Quali sono, a suo giudizio, gli interlocutori?
Diversi ministeri, da individuare tra: affari regionali, economia e finanze, beni, attività culturali e turismo, lavoro e politiche sociali, rapporti con l’Unione europea.
E in ambito europeo?
Una funzione fondamentale è riservata in questo campo ai nostri europarlamentari, ai quali chiederemo un confronto diretto a Bruxelles con i rappresentanti del nostro Governo, qualora il ritardo circa l’apertura del tavolo tecnico dovesse ulteriormente prolungarsi.
Queste le indicazioni operative di Tomei. Riteniamo che le dichiarazioni che ci ha rilasciato sintetizzino, in questo momento, il pensiero e le attese dell’intero mondo balneare italiano. L’estate 2014, che vede la categoria concentrata sull’attività aziendale, in un momento economico difficile e pieno di incertezze, deve essere anche e soprattutto occasione di interlocuzione chiara e decisiva con gli organi istituzionali. Seguiremo l’evoluzione delle iniziative sindacali con la massima attenzione.



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BALNEARIA: DEMANIO MARITTIMO TRA STATO E AUTONOMIE LOCALI – SEMINARIO CNA BALNEATORI

Postato il: 29 gennaio, 2014 | 2 Commenti

CRISTIANO_TOMEI_PESCARA_13.05.2013In conformità alle decisioni assunte dal Consiglio di presidenza nel corso della videoconferenza di ieri, martedì 28 gennaio 2013, CNA Balneatori prosegue nella sua vulcanica attività di inizio anno, articolata in convegni sul territorio, iniziative condivise con i maggiori sindacati di categoria e contributi tecnici essenziali. Ecco il programma che sarà svolto nell’ambito di Balnearia 2014, nel quale assume particolare rilievo il seminario “Il Demanio Marittimo tra Stato e Autonomie locali”, destinato ai dirigenti sindacali e ai funzionari regionali e territoriali CNA Balneatori che parteciperanno al tradizionale convegno.
Sempre in ambito Balnearia ricordiamo l’assemblea unitaria del 25 febbraio, aperta a tutti i balneari, organizzata da SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria, OASI Confartigianato.



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MONTICELLI E TOMEI COMMENTANO LA MISSIONE 18 GIUGNO 2013 A BRUXELLES

Postato il: 20 giugno, 2013 | Lascia un commento

MONTICELLI_TOMEI_BRUXELLES_18.06.2013Monticelli – Anci:
“E’ necessario riaprire il tavolo di lavoro per trovare soluzioni condivise. Le trentamila imprese balneari italiane in attività sono fondamentali per l’economia turistica di 600 comuni costieri.”

Tomei – Cna Balneatori:
“Adesso il Governo indichi prontamente chi deve seguire la materia e riapra il tavolo di concertazione. Dobbiamo sapere con chi confrontarci per tutelare le nostre imprese.”




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18 GIUGNO 2013: ESITI DELLA MISSIONE ANCI – SINDACATI A BRUXELLES

Postato il: 19 giugno, 2013 | Lascia un commento

BRUXELLES_18.06.2013_DELEGAZIONE_ANCI_SINDACATISIB_CNA_FIBA_BRUXELLES_18.06.2013La missione 18 giugno 2013 a Bruxelles di ANCI, SIB CONFCOMMERCIO, CNA BALNEATORI e FIBA CONFESERCENTI si è conclusa positivamente, anche se i detrattori dell’ iniziativa, che non mancano neppure in ambito sindacale, diranno che non si è concluso nulla. Non è così. Si sono acquisite consapevolezze che nessuno aveva prima di ieri e che sono scaturite dal confronto e dal rapporto diretto con alcuni europarlamentari italiani, con funzionari europei e – indirettamente – con il ministro italiano per gli Affari europei.
Mancavano all’appello molti europarlamentari italiani che in passato si sono occupati della questione balneare. Probabilmente mancavano per giustificati motivi. Se è così vorremmo conoscerli. La nota congiunta dei parlamentari presenti, con implicita ammissione di impotenza, rimanda alla responsabilità di un Governo italiano ingessato, che ha sostanzialmente rimosso la questione balneare. Le dichiarazioni – formalmente ineccepibili – di Moavero Milanesi, così come le di lui note 24 e 29 maggio 2013 ai ministri Bray (Turismo) e Delrio (Affari regionali), suonano come puro scarico di responsabilità. Il ministro per gli Affari europei non è certo il primo responsabile della questione demaniale italiana, ma la sua indiscussa consapevolezza circa le implicazioni europee dovrebbe suggerirgli un diverso atteggiamento nei confronti di ministri ai quali invece tali responsabilità istituzionalmente competono. Segnatamente Delrio (Affari regionali), Letta (premier), Alfano (vicepremier), Bray (Turismo).
Corre voce che il ministro Lupi (Infrastrutture e Trasporti) sia intenzionato a convocare un tavolo di concertazione con i sindacati di categoria dei balneari. Sarebbe curioso, considerando il fatto che il suo dicastero  si occupa ormai solo marginalmente del Demanio marittimo. Ma non formalizziamoci, sarebbe comunque un importante passo avanti, in una questione bloccata da anni. Auguriamoci quindi che questa voce prenda corpo e si concretizzi.
Pubblichiamo a lato, sotto la foto della delegazione, il comunicato interattivo SIB, CNA, FIBA. Manca, per il momento, il comunicato ANCI, che sarà disponibile domani.
Concludiamo ringraziando tutti i partecipanti alla missione, che ha richiesto mesi di preparazione, determinazione, coraggio e che, nella sua ultima realizzazione, non è stata certo una passeggiata.



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COORDINAMENTO REGIONALE CNA BALNEATORI LIGURIA

Postato il: 23 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Quando Comitato Balneari Liguria è sceso in campo – nel marzo 2011 – lo ha fatto per difendere i concessionari che lo avevano costituito dal rischio di perdere le rispettive aziende per la questione balneare italiana. Obiettivo ribadito giorno dopo giorno nella home page di questo blog (CHI SIAMO). Non ci sentivamo minimamente tutelati dal sindacato di riferimento (SIB) e neppure eravamo rassicurati dalla linea politica sindacale espressa delle altre confederazioni. Non conoscevamo CNA Balneatori, che stava prendendo forma in ambito nazionale. Con il tempo, per l’esattezza a partire dal convegno intersindacale del 18 aprile 2012 a Roma, abbiamo progressivamente individuato in questo sindacato di categoria – in persona di Cristiano Tomei, coordinatore nazionale,  e di G.B. Nulli, anima di CNA Balneatori Liguria – un interlocutore sindacale di tutto rispetto, solito ad affrontare i problemi del settore con lucidità, determinazione, nell’interesse degli operatori  e senza alcuna sudditanza psicologica. Il mio rapporto con Tomei si è progressivamente approfondito e, dopo avere aderito a CNA Balneatori, ho iniziato a collaborare, coinvolgendo il blog di Comitato Balneari Liguria per quanto necessario, senza perdere autonomia di valutazione e di azione. Con questo non intendo sminuire gli altri sindacati. Anzi, lavorare con loro li ha fatti divenuti ai miei occhi interlocutori essenziali, nei limiti in cui risulti possibile mantenere un dialogo che porti ad iniziative utili per la categoria e le rafforzi. Iniziative sindacali congiunte, appunto. Queste premesse spiegano il motivo per cui ieri, 22 maggio 2013,  sedevo al tavolo regionale di CNA Balneatori Liguria, al quale ha partecipato il coordinatore nazionale Cristiano Tomei. In quella sede abbiamo parlato delle strategia di sviluppo di CNA Balneatori in Liguria nel corso della soddisfacente fase iniziale che stiamo attraversando e anche delle iniziative concrete di carattere nazionale portate avanti. Molti i problemi di categoria affrontati. Troppi per contenerli in un solo post. Li diluiremo nel tempo. Qui mi limiterò ad esporre quello che ritengo essere il più importante in questo momento: i canoni pertinenziali. Nei confronti di questa vera e propria anomalia il tandem Monticelli – Tomei sta lavorando con sincronismo perfetto. Dopo gli incontri del 16 maggio a Pescara con l’Agenzia del Territorio e con l’Agenzia delle Entrate, i tecnici di CNA Balneatori stanno approfondendo la parte tecnica del provvedimento, mai adeguatamente esplorata, mentre Monticelli lavora per portare l’ANCI ad approfondire la questione presso l’Amministrazione finanziaria centrale. Nell’ambito di questa iniziativa Monticelli ha informato i sindaci delle città di mare con lettera 22 maggio 2013,  con la quale dà notizia dell’incontro sul tema in esame con l’Agenzia del Demanio di Roma, fissato per il prossimo 6 giugno. A questa lettera ha allegato  la nota 17 aprile 3013 a Stefano Scalera, Direttore centrale dell’Agenzia del Demanio in Roma, nota che Comitato Balneari Liguria ha pubblicato il 19 successivo e che qui opportunamente si ripropone.
Concludendo l’argomento, Tomei ha precisato: “Adesso diamo il massimo sostegno sindacale all’ANCI per risolvere l’eccessiva onerosità dei canoni pertinenziali. Le piccole imprese balneari non ce la fanno più a sostenere costi elevatissimi che si aggirano anche sui 90.000,00 euro annui di canone demaniale. E’ un fardello economico che rischia di far chiudere letteralmente le aziende balneari in questione. Anche le famiglie non ce la fanno più. Così come si fa a fare crescita e a creare lavoro? L’iniziativa del Delegato Anci al Demanio marittimo, Luciano Monticelli, è molto importante sotto il profilo sociale.”
Sì, è straordinariamente importante, penso io, pensiamo noi. Anche, o soprattutto, perché è uno dei pochissimi casi in cui un pubblico amministratore – un sindaco – dimostra reale interessamento per gli interessi della Comunità.



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QUESTIONE BALNEARE E GOVERNO LETTA: LEGNINI, MONTICELLI E TOMEI A CONFRONTO

Postato il: 14 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Legnini – sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo – ieri, 13 maggio 2013, ha discusso sul tema della questione demaniale italiana con Luciano Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA, alla presenza di una qualificata delegazione di operatori balneari.
L’incontro, avvenuto presso la CCIAA di Pescara, immediatamente prima del convegno “FISCO TIRANNO DA IMU E TARES, NUOVA STANGATA”, organizzato da CNA regionale Abruzzo, è stato introdotto da Carmine Salce – vicepresidente della Camera di Commercio – il quale ha sostenuto l’importanza del turismo balneare nel contesto economico nazionale.
Cristiano Tomei, nel riaffermare il contenuto delle istanze sindacali unitarie sottoscritte dai maggiori sindacati di categoria (SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e ASSOBALNEARI Confindustria), ha evidenziato la necessità di riaprire il tavolo di confronto tra Governo, sindacati, Regioni, Province e Comuni, per ricondurre la questione balneare nell’agenda politica dell’Esecutivo.
Dello stesso tenore l’intervento di Luciano Monticelli, che ha rinnovato la richiesta di confronto con il Governo, già inoltrata dall’ANCI e finalizzata a risolvere la questione balneare in senso favorevole alla micro imprenditoria familiare, che ha creato il settore e lo ha sviluppato fino ai livelli attuali.
Il sottosegretario Legnini ha concordato sull’importanza di promuovere un urgente raccordo tra ministri competenti (Politiche comunitarie, Turismo e Affari regionali) e soggetti istituzionalmente interessati alla soluzione della questione balneare italiana e si è impegnato per ottenerlo.



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TOMEI (CNA BALNEATORI): CORTE DEI CONTI E PROROGA CONCESSIONI AL 2020

Postato il: 10 maggio, 2013 | Lascia un commento

Lo scorso 8 maggio la Corte dei conti, riferendosi ai provvedimenti normativi assunti nell’ultimo quadrimestre 2012, ha espresso proprie considerazioni su alcuni provvedimenti ritenuti critici, tra cui la proroga al 2020 delle concessioni demaniali marittime. La stampa ha ripreso questo giudizio e lo ha riproposto come rischio di revoca del provvedimento.
Comitato Balneari Liguria ha interpellato al riguardo Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori, che ha dichiarato:
“Si tratta di aspetti già emersi in fase referente della Commissione 5° bilancio del Senato, il cui parere semplice e non vincolante ha consentito al Parlamento di approvare la proroga per le concessioni demaniali marittime fino al 2020. La salvaguardia degli investimenti in corso e il rilancio degli stessi, insieme alla tutela dell’attuale imprenditoria balneare, sono state le motivazioni alla base dell’art.34 duodecies del Decreto Sviluppo.
Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: la proroga è legge dello Stato, promulgata dal Parlamento e sancita con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La proroga, pur se obiettivo parziale, è fondamentale per dare un minimo di certezza all’imprenditoria turistico balneare che, in regime di normalità, fa registrare – in media – un valore aggiunto pari a oltre 800 milioni di euro, con un’incidenza superiore al 3% sul totale dell’economia, impiegando circa 300 mila addetti. Ossigeno puro per il bilancio nazionale, che ne ha particolarmente bisogno in questo difficile contesto economico.
Adesso l’unica cosa da chiarire è la posizione dell’Italia in Europa. Chiediamo al nuovo Governo di riaprire a Bruxelles la questione balneare italiana e di risolverla in senso favorevole alla attuale imprenditoria.”




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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: CHIUDERLA POSITIVAMENTE RICHIEDE CONTINUITA’ D’AZIONE E SERRATO CONFRONTO CON IL NUOVO GOVERNO

Postato il: 7 maggio, 2013 | Lascia un commento

A distanza di poche ore l’uno dall’altro, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori e Luciano Monticelli – delegato ANCI al demanio marittimo – hanno indirizzato al Governo Letta un appello accorato, nel quale, con ottiche diverse, ma convergenti, chiedono di riportare la questione balneare tra le priorità dell’agenda politica italiana. Questo finora non è accaduto, anche se il problema, che in periodo preelettorale è sembrato essere perfettamente compreso dal mondo politico, dopo poco più di tre mesi ha subito una caduta verticale di attenzione. Le sole voci chiare, forti, coerenti, che hanno compreso l’importanza di chiedere al nuovo Esecutivo attenzione e dialogo, rivendicando la funzione trainante del comparto balneare nell’ambito dell’economia nazionale, nel momento in cui si parla insistentemente di sviluppo, sono quelle eccellenti che abbiamo menzionato.
Conterranei, amici, franchi collaboratori da tempo, Monticelli e Tomei tirano incisivamente il gruppo.



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LEGNINI: POLITICO SENSIBILE ALLA QUESTIONE DEMANIALE TRA I SOTTOSEGRETARI DEL GOVERNO LETTA

Postato il: 3 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Legnini è il nuovo sottosegretario all’Editoria e all’attuazione del Programma. Comitato Balneari Liguria ne parlò per la prima volta nel dicembre 2012, quando Legnini – tra i senatori PD che si occuparono della proroga al 2020 delle concessioni demaniali, forte del ruolo di membro della 5ª Commissione permanente del Senato (Bilancio) – svolse un importante ruolo di mediazione. Ne riparlammo nel gennaio 2013, in occasione del convegno organizzato da CNA Balneatori a Pescara. In quella sede Legnini, impossibilitato a partecipare all’incontro per concomitanti impegni parlamentari, indirizzò a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – una nota scritta nella quale ribadiva l’impegno per una soluzione equa e definitiva della questione balneare italiana. Nel successivo mese di febbraio, Legnini intervenne nuovamente sul tema delle concessioni balneari, nell’ambito del convegno organizzato dal PD Abruzzo, con un intervento articolato, una sintesi del quale riportammo nel nostro post “PD ABRUZZO E QUESTIONE BALNEARE – SCERNE DI PINETO 12 FEBBRAIO 2013 – INTERVIENE LEGNINI”. Riproponiamo anche quest’ultimo post alla vostra attenzione.
Un politico impegnato e attento ai problemi del comparto balneare.
E’ forse opportuno sottolineare che CNA Balneatori ha svolto finora la sua attività sindacale confrontandosi con politici di notevole caratura, che nel Governo in carica hanno assunto ruoli di primo piano. Oltre a Legnini ricordiamo Graziano Delrio, già presidente ANCI, ora ministro per gli Affari Regionali, ruolo che fu di Piero Gnudi e che propone Delrio come l’interlocutore diretto del comparto balneare italiano.



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CONVERGENZA REGIONI, COMUNI, SINDACATO SULLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA – ALBA ADRIATICA 20 APRILE 2013

Postato il: 22 aprile, 2013 | Lascia un commento

Sabato 20 aprile 2013, ad Alba Adriatica, Teramo, terra d’Abruzzo, nell’ambito del terzo appuntamento di “Ybob 2013 – Work shop direttamente sulla spiaggia”, si è tenuto il convegno “Prospettive per il turismo balneare in Abruzzo”. Incontro significativo, per l’intervento di tre tra i più importanti protagonisti della questione balneare italiana: Mauro Di Dalmazio – coordinatore nazionale al turismo per le regioni; Luciano Monticelli – delegato ANCI al demanio marittimo; Cristiano Tomei – Coordinatore nazionale CNA Balneatori. Questa, in sintesi, la relazione dei principali interventi.

Franchino Giovannelli, sindaco uscente di Alba Adriatica, balneare e vicepresidente Fab/Cna, ha fatto gli onori di casa ed  ha espresso il suo rammarico per gli effetti devastanti della Direttiva Bolkestein sul comparto balneare, in Abruzzo e in Italia.

Monticelli – che ricopre il suo ruolo di delegato al Demanio marittimo con una continuità e un impegno che gli fanno onore – ha ribadito l’attenzione che l’ANCI dedica alla questione balneare italiana, problema annoso che, per ammissione dello stesso Monticelli,  non riguarda solo i concessionari demaniali marittimi, ma anche i 650 comuni costieri che vivono solo ed esclusivamente di turismo balneare. Oltre a questo, Monticelli ha riproposto il tema SID (Sistema Informativo Demanio) già affrontato lo scorso 27 marzo, in sede di Consulta delle Città del mare. Ha informato che è stata richiesta la ulteriore proroga degli adempimenti SID previsti per il 31 marzo, inevasi dalla quasi totalità dei comuni italiani, per impossibilità di esecuzione. Il rinvio dovrebbe servire per istituire un tavolo tecnico, attraverso il quale esaminare e chiarire le procedure di competenza dei Comuni.

Tomei ha sottolineato come la proroga al 2020, per quanto esigua, costituisca pur sempre un punto fermo per il settore balneare. La proroga è  legge, è quindi diritto che compete ad ogni concessionario balneare e che, in quanto tale, deve essere garantito ed attuato senza ritardi da tutte le città e da tutte le regioni costiere italiane. Finora, invece, la procedura amministrativa inerente è stata predisposta unicamente da Abruzzo, Liguria, Marche, Molise, Puglia e Basilicata. Tomei ha ricordato che l’8% del PIL (Prodotto interno lordo) nazionale viene assicurato dal turismo balneare. In un momento come quello presente, in cui la crisi, le politiche recessive in atto e le conseguenze che ne derivano, pongono un numero crescente di famiglie nella condizione di non riuscire ad arrivare a fine mese, il turismo balneare potrebbe dare un’importante boccata d’ossigeno. Ma servono certezze per il futuro delle concessioni demaniali in Italia e in Europa.

Da qui l’appello che Monticelli e Tomei hanno rivolto a Di Dalmazio: costituire un tavolo permanente  tra Regioni, Comuni e sindacati per affrontare direttamente la vertenza delle concessioni demaniali e riaprire immediatamente il confronto con Roma e con Bruxelles.

Di Dalmazio, per parte sua, riferendosi alla Direttiva Bolkestein e alla questione balneare italiana, ha affermato che l’obiettivo è difendere in Europa la peculiarità del sistema turistico balneare italiano, per ridare certezza agli operatori balneari e ai loro fornitori. Ha quindi convenuto sulla necessità di tornare ad affrontare con rinnovata energia  il tema delle concessioni demaniali, superando il vuoto di potere che si è venuto a creare in Italia. Quale coordinatore nazionale delle regioni  per il turismo, Di Dalmazio chiederà quindi con fermezza al Governo centrale di porre in essere un immediato confronto con Regioni costiere, Comuni e categorie interessate, prima di definire qualsiasi proposta normativa. Oltre a ciò chiederà che il Governo italiano riapra la trattativa in Europa sulla Direttiva servizi.

A quest’ultimo riguardo, aggiungiamo noi, non dimentichiamo che il presidente Barnier, a proposito dei rapporti tra Stati membri ed UE, si è espresso recentemente in questi termini: “Spetta agli Stati membri e non alla Commissione fissare opportunamente la durata delle autorizzazioni, qualora il numero di tali autorizzazioni sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili (articolo 12, paragrafo 1, della direttiva Servizi).”  Un parziale passo indietro dell’UE e l’invito a che ciascuno assuma le proprie responsabilità.



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