SEGNALI DI FUMO GOVERNATIVI SULLA QUESTIONE BALNEARE

Postato il: 16 marzo, 2015 | Lascia un commento

BERGAMINIAlessandro Riccomini – presidente regionale Liguria CNA Balneatori – ci propone l’articolo 14 marzo 2015 con il quale Alex Giuzio di MONDO BALNEARE informa in merito all’interpellanza urgente numero 2878 presentata alla Camera dei deputati da Deborah Bergamini (FI) ed altri, concernente “Intendimenti del Governo in merito alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative, con particolare riferimento al riordino della relativa legislazione”.
Interpellanza, risposta e replica risultano da un filmato, contenuto nell’articolo, e dalla contestuale trascrizione degli interventi riportati. Attenta, puntuale e qualificante l’interpellanza e la replica dell’onorevole Bergamini. Approssimativa, imbarazzata e insufficiente la risposta del Governo, in persona del vice ministro all’Economia e alle Finanze Enrico Morando. In sintesi – anche se nulla, vale quanto l’ascolto diretto, magari assistito dalla lettura della trascrizione – Morando:
a.- minimizza l’importanza della sentenza 27.02.2015 del TAR Toscana;
b.- riconosce il ritardo nel riordino generale del Demanio marittimo (tollerabile se piccolo – dice – intollerabile se protratto sine die);
c.- afferma l’assunzione di responsabilità da parte del Governo, che deciderà con disegno di legge, tenendo conto della direttiva Bolkestein, la quale dal punto di vista dell’Esecutivo, deve essere applicata, sia pure con modalità compatibili con la nostra tradizione, oggetto – tali modalità di applicazione, finora tutt’altro che definite – di una trattativa “molto, molto lunga” con la Commissione europea;
d.- precisa –  si fa per dire – le linee della proposta governativa:
1.- durata delle concessioni strettamente collegata all’interesse pubblico e proporzionale alla rilevanza economica dei beni e degli investimenti da realizzare;
2.- gare pubbliche – aste – perché la Direttiva lo vuole;
3.- canoni a metro quadro, senza differenziazione;
4.- eventuale “demarcazione della linea demaniale su proposta delle regioni”;
5.- trasferimento gratuito al Demanio comunale delle aree demaniali e patrimoniali urbanizzate ad opera dei Comuni;
6.- regime transitorio all’interno del quale le spiagge libere da concessione potrebbero essere assegnate appena possibile mediante gara, mentre, per le concessioni in essere “una più lunga fase di transizione appare ragionevole” (al Governo – ndr) mentre l’Unione europea vorrebbe questa fase brevissima o immediata.
La questione balneare italiana rimane sempre marginale nelle intenzioni del Governo. Mai un ministro che ne assume pubblicamente le responsabilità, che in ultima analisi sono fatte risalire all’Unione europea, quella stessa che, in tema di demanio marittimo, ha accettato senza battere ciglio le decisioni di Spagna, Portogallo e Croazia, ma che rispetto all’Italia, ci dicono, tiene duro. Anticipazioni di riassetto normativo sempre vaghe e generiche, fondate su motivazioni burocratiche, dalle quali il mercato risulta rigorosamente escluso: per il Governo è irrilevante il fatto che un settore economico trainante, quale quello balneare, per svilupparsi, ma anche soltanto per sopravvivere ai livelli attuali, debba avere certezze di durata, certezze che si è conquistato sul campo, senza aiuti di Stato e anzi surrogando gratuitamente lo Stato in ogni dove.
L’opposizione, per contro, quella stessa che porta la responsabilità prima della questione balneare, avendo agito irresponsabilmente ai tempi della procedura d’infrazione, ora parla come i nostri più lucidi sostenitori.
Quello delle parti, ormai, è un gioco perfino troppo scoperto.



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ANNA GIACOBBE INFORMA SULL’ODG BIPARTISAN A FAVORE DEI CONCESSIONARI PERTINENZIALI

Postato il: 25 luglio, 2013 | Lascia un commento

ANNA_GIACOBBERingraziamo Anna Giacobbe – deputato PD ligure, eletta in Liguria, componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) – per la cortesia e la completezza con la quale ha accolto la nostra richiesta di chiarimento in merito all’odg inerente le concessioni demaniali marittime di beni pertinenziali presentato alla Camera alle ore 3:00 a.m. di oggi, 25 luglio 2013, dopo essere stato riformulato dal Governo, alla luce dei vincoli finanziari esistenti.
Pubblichiamo separatamente la sua nota esplicativa 25 luglio 2013, indirizzata a Bettina Bolla di Donnedamare e girata gentilmente a noi per conoscenza, insieme con il testo dell’odg N. 9/1248-AR/27 accolto dal Governo con riformulazione, sottoscritto dagli onorevoli Pizzolante (PDL), Abrignani (PDL), Arlotti (PD), Bergamini (PDL), De Maria (PD), Petitti (PD), Giacobbe (PD), Velo (PD), reperibile sul profilo Facebook dell’on.le Giacobbe.
Sembra proprio che, dopo le iniziative ANCI – SIB  Confcommercio – CNA Balneatori e FIBA Confesercenti di fine maggio – primi giugno 2013, la vicenda dei concessionari pertinenziali inizi ad avere dalla politica e dalle istituzioni l’attenzione che merita.



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9 FEBBRAIO 2013 – REPORTAGE DA RIMINI DI COMITATO SALVATAGGIO E DONNEDAMARE

Postato il: 9 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Al convegno preelettorale PDL di Rimini, noi oggi non c’eravamo. Ringraziamo pertanto Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e donnedamare. wordpress.com per le note che hanno diffuso in rete. A Rimini erano presenti: Annamaria Bernini, ministro senza portafoglio per le politiche europee nel IV Governo Berlusconi; Sergio Pizzolante, segretario della VIII Commissione della Camera (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici); Lara Comi, europarlamentare; Deborah Bergamini, candidata alla Camera, IV posto nelle liste PDL dell’Emilia Romagna.
La relazione di Comitato Salvataggio – riportata sopra in icona ed espandibile con un clic –  è piuttosto essenziale, ma riferisce un fatto che non risulta altrove: Pizzolante si è dichiarato contrario alle aste e si è impegnato a precisare il programma PDL, superando le ambiguità attualmente presenti. Ne prendiamo atto, sottolineando che, finora, ad affermazioni analoghe di altri esponenti PDL non è seguito nulla di concreto.
Donnedamare – blog al quale è possibile accedere da questo link – ha prodotto finora due post, nei quali riferisce per sommi capi gli interventi di Pizzolante, di Comi e, in estrema sintesi, della candidata Bergamini. Nulla dice di Annamaria Bernini che, se era presente, come sembra, ha sicuramente parlato con l’autorevolezza e l’interesse che può avere per i balneari un ex ministro della Repubblica, che si disse favorevole alle evidenze pubbliche e che si ripresenta in un partito portatore di un programma non troppo chiaro.
Sollecitiamo ulteriori contributi.



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