ATTENZIONE!!

Postato il: 27 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Sul blog di Comitato Balneari Liguria abbiamo pubblicato una serie di 8 post inerenti il direttivo nazionale CNA Balneatori di Pescara del 25 gennaio, al quale hanno partecipato, oltre a Cristiano Tomei (coordinatore nazionale CNA Balneatori): Luciano Monticelli (delegato ANCI al demanio marittimo),  Enrico Di Giuseppantonio (vicepresidente nazionale UPI), Andrea Cozzolino (vice-capodelegazione PD al Parlamento Europeo) e Armando Cirillo (responsabile Turismo PD).  Convegno di notevole interesse, sul quale è opportuno essere informati, considerando il ruolo che CNA Balneatori – con Cristiano Tomei – riveste nelle iniziative finalizzate alla definitiva soluzione della questione balneare italiana. Pubblicare sulla pagina Facebook dei nostri abituali destinatari tutti questi messaggi richiederebbe troppo tempo. Ci limitiamo a questo avviso. Cordialità e buona giornata.





Commenti

CNA BALNEATORI PESCARA 25.01.2013 – COMUNICATO STAMPA

Postato il: 26 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Ecco il comunicato stampa diramato al termine dei lavori del Consiglio nazionale CNA Balneatori di Pescara:

Ripartire dalla proroga al 2020, riconosciuta alle imprese del settore balneare, per confermare la peculiarità del sistema turistico italiano e offrire nuove prospettive a un settore decisivo della nostra economia. E’ il tema del confronto, tenuto questa mattina a Pescara, tra il direttivo nazionale di Cna Balneatori (sono arrivati in Abruzzo, per l’occasione, anche rappresentanti della piccola impresa provenienti da Liguria, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Marche, Molise e Puglia) e alcuni rappresentanti del mondo politico e istituzionale nazionale e regionale. Nella sala, gremita di balneatori abruzzesi, sono intervenuti – tra gli altri – l’europarlamentare del Pd Andrea Cozzolino; il presidente dell’Unione delle Province Italiane-Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio; il delegato nazionale Anci per i problemi del demanio marittimo, Luciano Monticelli; il responsabile nazionale per il settore Turismo del Pd, Armando Cirillo. Presenti, inoltre, il segretario regionale della Sib-Confcommercio, Riccardo Padovano, e il presidente del Consorzio Ciba, Riccardo Ciferni e delle Imprese turistiche di Francavilla, Mauro Cioffi.
Sono pervenuti i messaggi di sostegno del Senatore Giovanni Legnini e dell’Assessore al Turismo della regione Liguria, Angelo Berlangieri.
Nel suo intervento introduttivo, il Coordinatore nazionale di Cna Balneatori, Cristiano Tomei, ha ribadito i temi della vertenza aperta ormai da anni, con le maggiori istituzioni nazionali e comunitarie, sulla applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein: «Il 2020 è un risultato minimo – ha detto tra l’altro – ma alla politica chiediamo adesso chiarezza sui nodi principali che ci stanno a cuore».
«Vogliamo che dopo le prossime elezioni – ha aggiunto Tomei – la discussione non riparta da zero, ma dai punti che sono al centro della mobilitazione delle imprese turistiche italiane». Quali siano, è ancora Tomei a dirlo: «Il primo problema è che le concessioni demaniali non si possono considerare come farmacie e taxi, oggetto di politiche liberalizzatrici: perché qui non si parla di allargare la base delle imprese, ma di togliere le attività ad alcuni, per darle ad altri attraverso le gare. Dunque, occorre rivedere con l’Unione europea il capitolo delle attività da sottrarre alla Direttiva servizi: la verità è che la natura di alcune delle prestazioni offerte dagli stabilimenti balneari, come ad esempio quella di salvamento e soccorso in mare, si configurano come un vero e proprio servizio di natura pubblica».
Sostegno alle tesi dei balneatori di Cna è arrivata, oltre che dai vertici nazionali di Anci e Upi (attraverso gli interventi del sindaco di Pineto e del presidente della Provincia di Chieti) soprattutto dall’europarlamentare Andrea Cozzolino, secondo il quale va ora aperto un dossier con l’Unione europea per riaprire subito il confronto sulla Direttiva servizi, in modo da ottenere l’esclusione per il settore della balneazione italiana.
Al termine dei lavori l’assemblea ha votato all’unanimità la proposta Tomei di chiedere alle forze politiche il chiaro supporto agli indirizzi sindacali contenuti nel documento politico programmatico sottoscritto unitariamente da Sib Confcommercio, Fiba Confesercenti, Cna Balneatori e da Assobalneari Confindustria ed in particolare “… la riapertura della trattativa in Ue per una corretta applicazione della c.d. Direttiva servizi e la conseguente esclusione del sistema turistico balneare italiano costituito dalle attuali imprese titolari di concessioni demaniali marittime”.
Prima occasione per ribadire tale proposta sarà la Conferenza nazionale sul Turismo organizzata dal Partito democratico che si terrà a Roma giovedì 31 gennaio e alla quale anche Cna Balneatori parteciperà con una propria nutrita delegazione. A questo riguardo Cristiano Tomei dichiara: «Delle istanze emerse in sede di direttivo nazionale CNA Balneatori mi farò portavoce con fermezza in sede di conferenza nazionale su Turismo del PD il prossimo 31 gennaio a Roma, per chiedere chiarezza e non ambiguità.»

Fin qui il comunicato stampa. Tomei ha parlato anche dell’emendamento Mercatali, ormai legge, disposizione che rischia di impedire le attività complementari a quella balneare specifica.
Se sarà ammesso a parlare al convegno PD del 31 gennaio a Roma, quindi, Cristiano Tomei esporrà, con la consueta incisività, questi concetti e chiederà al Partito Democratico di esprimere con maggior chiarezza il proprio programma di governo nei confronti delle imprese. Balneari e non.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE