CNA BALNEATORI INCONTRA ARLOTTI – RELATORE AL DDL CONCESSIONI PER LA X COMMISSIONE

Postato il: 21 giugno, 2017 | Lascia un commento

DSC_2995DSC_2996DSC_3005DSC_3007DSC_3010Lunedì 19 giugno, presso la sede nazionale di Cna, in Roma, l’on. Tiziano Arlotti – relatore al disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo (A.C. 4302) – ha incontrato Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori. Presenti i  componenti la Presidenza nazionale di CNA Balneatori e i presidenti e responsabili regionali e territoriali della Confederazione che sono riusciti ad intervenire nonostante l’attività stagionale in corso.
Il confronto ha focalizzato gli aspetti relativi al “legittimo affidamento” delle imprese balneari in attività e la procedura del “doppio binario” per nuove iniziative imprenditoriali da insediare su aree disponibili. Entrambi questi temi costituiscono i cardini su cui ruota la proposta emendativa al citato ddl, iniziativa che CNA Balneatori ha presentato e illustrato alle Commissioni Parlamentari riunite Finanze ed Attività Produttive della Camera dei Deputati, durante l’audizione tenuta lo scorso 2 maggio.
La presidenza di Cna Balneatori, tramite l’Ufficio legislativo e relazioni istituzionali di CNA Nazionale, seguirà costantemente l’evoluzione parlamentare e informerà le imprese associate circa la presentazione di altri eventuali emendamenti al ddl, il cui termine è fissato per il prossimo 30 giugno.







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CNA BALNEATORI: EMENDAMENTO AL DDL AMMAZZABALNEARI ED ALTRO ANCORA

Postato il: 10 marzo, 2017 | Lascia un commento

ROMA_09_03_2017_1ROMA_09_03_2017_2L’Ufficio di Presidenza di CNA Balneatori, riunito a Roma il 9 marzo, ha valutato, discusso e approvato, nelle linee generali, l’emendamento al ddl 27.02.2017 “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo” – A.C. 4302 – modificazione predisposta per l’audizione parlamentare richiesta da CNA Balneatori alla Commissione Finanze, che dovrà valutare il ddl.
L’emendamento, che pubblicheremo nella versione definitiva, non appena disponibile, prevede che al ddl sopra menzionato siano apportate immediate modifiche:
1.- la  tutela del legittimo affidamento degli attuali concessioni;
2.- l’adozione di una procedura di doppio binario, che preveda il prolungamento di almeno 30 anni per le concessioni esistenti e procedimenti selettivi per le sole nuove concessioni.

“Fattori tutti”, ha precisato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, “necessari per ridare slancio alle imprese balneari e per accertare, in ambito nazionale e comunitario, l’estraneità del nostro comparto dalla Direttiva servizi”.

Ricordiamo che il decreto in questione – meglio conosciuto come “Ammazzabalneari” – è stato deciso dal Governo Gentiloni il 17 gennaio 2017 ed è stato presentato alla Camera dei deputati il successivo 15 febbraio da Enrico Costa (NCD) – ministro per gli Affari Regionali, di concerto con Dario Franceschini (PD) – ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Graziano Delrio (PD) – ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e Pier Carlo Padoan (indipendente) – ministro dell’Economia e delle Finanze. Il ddl, riportato negli Atti Parlamentari – Camera dei deputati, alle pagine 23 / 25, può essere consultato attraverso questo link. Prevede, per il comparto balneare, aste ed evidenze pubbliche, da attuare attraverso una sostanziale delega in bianco accordata al Governo. Si tratta di un documento estremamente pericoloso, nella sua attuale formulazione, ed è opportuno che sia modificato, con introduzione dei criteri correttivi sopra menzionati, prima della sua approvazione.
In questo quadro, assume particolare importanza il presidio autorizzato indetto da Donnedamare e da Comitato salvataggio imprese e turismo italiano per il prossimo 15 marzo a Roma, in P.zza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, dalle ore 11.00 alle ore 14.00.
A tale riguardo, l’Ufficio di presidenza CNA Balneatori, condividendo le preoccupazioni e le rivendicazioni dell’intera categoria, ha deliberato all’unanimità di esprimere piena adesione e incondizionato sostegno alla manifestazione.
Noi ci saremo. Vi invitiamo a partecipare numerosi, pacifici e determinati. Con noi interverrà Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori.



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MARTINSICURO, BOLKESTEIN E CONCESSIONI DEMANIALI. PARLIAMOCI CHIARO

Postato il: 4 ottobre, 2016 | Lascia un commento

martinsicuromartinsicuro_1Martinsicuro 30 settembre 2016.
Non eravamo presenti e non abbiamo potuto valutare direttamente la portata di quasi tutti gli interventi effettuati, ma, a giudicare dai documenti disponibili, sembra che ci sia ancora molto lavoro da fare in ambito locale, anche se l’Abruzzo, senza alcun dubbio, è una delle aree costiere più attente all’importanza dell’impresa balneare così come la conosciamo.
La lettera dell’assessore Dino Pepe ne è un chiaro esempio, nonostante gli si debba riconoscere la significativa funzione propulsiva svolta nell’ambito del Coordinamento tecnico nazionale del Turismo e del Demanio marittimo.
Le imprese balneari, che certo non guadagnano cifre iperboliche; che, nella generalità dei casi, pagano canoni esigui, ma sono tassate come nessun altro settore, soggette come sono a corvées medioevali – se non abbiamo capito male – per disporre della continuità indispensabile al loro processo produttivo, in base al locale Piano demaniale marittimo, dovrebbero partecipare a “programmi di investimento mirati ad obiettivi di carattere collettivo (recupero ambientale, valorizzazione del territorio, incremento delle unità operative in termini occupazionali)”. Cioè a vere e proprie opere pubbliche. Interventi extra aziendali.
Com’è possibile, in queste condizioni, conseguire un accettabile equilibrio economico – finanziario che, al netto della tassazione esistente e delle prestazioni d’opera a carattere obbligatorio (sorveglianza alla balneazione, pulizia invernale della spiaggia e altro ancora), consenta all’imprenditore balneare di raggiungere un equo profitto nel medio – lungo periodo?
Se poi si arriva a concludere – come fa Pepe con garbo – che, se sarà inevitabile, si dovrà mettere in conto il ricorso a procedure di evidenza pubblica, si è chiarito come, in realtà, le convinzioni profonde di chi governa localmente sono allineate, rassegnate e orientate al peggio.
Signori, stiamo parlando di una delle principali industrie nazionali attive in un momento di crisi grave, in cui la crescita economica del Paese ristagna, così come l’occupazione. Vogliamo migliorare la situazione o peggiorarla? E’ essenziale che la politica prenda seriamente in considerazione la questione balneare, la approfondisca negli aspetti normativi, fiscali, economico-finanziari e comprenda che solo la micro impresa familiare, capace di lavoro diretto e di grandi sacrifici personali, può garantire la continuità del settore e l’offerta di servizi di qualità a prezzi accettabili per la famiglia italiana media, che ne è il fruitore principale.
All’incontro era presente Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori. Tomei – senza sbavature – ha riequilibrato i contenuti del convegno ribadendo la linea sindacale che ci appartiene e che gli appartiene, illustrata a Roma al tavolo negoziale del ministro Costa e basata su legittimo affidamento e doppio binario. Tali criteri normativi, compatibili con l’articolato generale europeo e necessari per scongiurare le evidenze pubbliche e consentire alle attuali imprese di continuare a svolgere efficacemente il proprio lavoro, devono essere inseriti nella legge di riforma del settore oggetto del negoziato con il Governo.
Oltre a ciò, ha precisato Tomei, il disegno di legge in gestazione deve prevedere la soppressione del moltiplicatore O.M.I. e la definitiva neutralizzazione dei procedimenti amministrativi pendenti a carico di circa 1000 imprese pertinenziali, 200 delle quali non riescono più a far fronte ai pagamenti.
Inoltre – aggiungiamo noi – è necessario che la rideterminazione dei canoni demaniali della quale sempre più insistentemente si parla, sia valutata nel contesto delle prestazioni obbligatorie complessive poste a carico del comparto.



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ASSEMBLEA CNA BALNEATORI LAZIO. AUDITORIUM CENTRO STORICO DI SPERLONGA

Postato il: 29 settembre, 2016 | Lascia un commento

sperlonga_1img_3593SPERLONGA,  26 settembre 2016. Appuntamento CNA Balneatori con i balneari laziali, programmato in uno dei borghi più interessanti d’Italia. Natura, storia, archeologia e ora anche microimprenditoria balneare attenta e informata.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – precisa: “A Sperlonga abbiamo ribadito la nostra posizione sindacale. E’ stata una verifica importante effettuata insieme alle imprese, numerosissime, che sostengono e approvano la nostra linea sindacale.”
Di fronte ad un’assemblea oltremodo partecipata, Tomei ha ribadito gli argomenti che ha illustrato il 23 corrente al ministro Costa – Affari regionali ed Autonomie – al fine di accreditarli, nella prospettiva della normativa in elaborazione:
“doppio binario” – ossia adozione del criterio che prevede l’aggiudicazione mediante gara delle sole nuove concessioni insediate su aree disponibili, mentre alle concessioni in essere dovrebbe essere garantito un lungo periodo di stabilità, fondato sui diritti acquisiti prima dell’inizio della vicenda Bolkestein;
“legittimo affidamento” – ossia diritto alla completa e libera fruizione in proprietà dei beni materiali e immateriali, cioè dei diritti acquisiti legittimamente, sancito dall’articolo 17 della Carta di Nizza – la carta dei diritti fondamentali dell’UE. Riferito alle imprese attive su aree demaniali da prima della Bolkestein, significa irrinunciabilità del diritto di superficie, delle opere legittimamente autorizzate, dell’avviamento commerciale. In altri termini: irrinunciabilità del diritto di esistere, diritto che – dice la Carta – non può essere soppresso se non per motivi di pubblico interesse e in presenza di garanzie e di adeguati ammortizzatori.
Nell’occasione Tomei ha annunciato la predisposizione di un’azione di accertamento giuridico sul legittimo affidamento delle imprese associate a Cna Balneatori e il rinnovo dell’appello ai sindaci delle città di mare affinché si concluda rapidamente la mappatura delle coste italiane, necessaria per dimostrare che la risorsa spiaggia, attualmente, non è per nulla scarsa e anzi esiste un’ampia disponibilità per l’insediamento di nuove concessioni.
Tomei, infine, ha rinnovato l’appello alla partecipazione all’Assemblea nazionale di Cna Balneatori che si terrà a Rimini, in occasione del SUN 2016, la mattina di venerdì 14 ottobre. Lo appoggiamo anche noi. Stiamo attraversando un momento particolarmente delicato, nel quale e indispensabile essere sul pezzo, sempre, con la massima attenzione.



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CNA BALNEATORI INCONTRA LOTTI, SKIPPER INCARICATO  DI  PILOTARE I BALNEARI FUORI DALLE SECCHE DELLA BOLKESTEIN

Postato il: 7 settembre, 2016 | Lascia un commento

cna_balneatori_lotti_07_09_2016Roma, 7 settembre: Luca Lotti – sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, incaricato di attuare il riordino della normativa demaniale marittima – ha ricevuto una delegazione di CNA Balneatori guidata dal coordinatore nazionale Cristiano Tomei.
L’incontro, che segue quello del 21 agosto a Forte dei Marmi tra il premier Renzi e CNA Balneatori, testimonia l’attenzione e la disponibilità del Governo nei confronti delle oltre 30mila imprese che operano nel settore, danno lavoro, creano ricchezza, contribuiscono alla tutela ambientale delle spiagge italiane e offrono servizi di qualità, garantendo l’immagine dell’Italia nel mondo.
Durante l’incontro sono state illustrate le linee di intervento che CNA Balneatori propone al Governo in vista del disegno di legge finalizzato alla riforma delle concessioni :
a.- riconoscimento del legittimo affidamento delle imprese in attività;
b.- doppio binario, ossia assegnazioni mediante evidenza pubblica per le sole nuove concessioni, mentre alle concessioni in essere è assicurata sostanziale stabilità, fino a che la risorsa spiaggia, valutata in ambito nazionale, non sia divenuta scarsa;
c.- mappatura delle spiagge litoranee ancora disponibili, necessaria per sostenere, di fronte alla Commissione europea, la specificità del nostro Paese che, con oltre 8mila chilometri di coste solo parzialmente utilizzate per attività turistico-riscreative, non registra carenze della risorsa spiaggia.
La discussione ha interessato la valutazione delle possibili alternative in grado di dare sicurezza e futuro al comparto, tra cui l’eventuale attività giurisdizionale, necessaria per affermare il legittimo affidamento di ogni singola impresa attiva, alla luce della recente sentenza UE.
Primo incontro tecnico di concreto interesse. Lotti, attento e collaborativo, ha aggiornato la riunione assicurando nuovi appuntamenti a breve.



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TOMEI CNA BALNEATORI: LA PROROGA AL 2020 ESISTE E VA DIFESA SINDACALMENTE, POLITICAMENTE E GIURIDICAMENTE

Postato il: 7 novembre, 2015 | Lascia un commento

tomei_rimini_2015ASSEMBLEA_RIMINI_2015Accelerazione nella questione balneare italiana. Cna Balneatori, dopo avere richiesto una proroga di 30 anni per le imprese balneari in attività, ora chiede con forza che il Governo difenda in Europa la proroga al 31 dicembre 2020.
Chiediamo: presidente Tomei, perché ritiene che questo passaggio sia funzionale alla richiesta dei 30 anni?
Tomei precisa:
“Difendere il 2020 significa avere il tempo indispensabile per:
1.- poter chiedere una proroga lunga come è avvenuto in Spagna e, in prospettiva, contratti a tempo indeterminato
2.- affermare il diritto di esistere delle imprese familiari titolari dei 30.000 stabilimenti balneari italiani in attività. Per qualcuno di queste famiglie lo stabilimento è addirittura la casa dove esse vivono
3.- riaprire su queste basi il negoziato UE sul doppio binario
4.- continuare la ricerca giuridica e la trattativa politico-sindacale per la non inerenza del comparto balneare con la direttiva servizi”.

Comitato: Si tratta di provvedimenti legarti da una strategia complessiva che la preghiamo di precisare, perché risulti chiara a tutti i balneari:
Tomei: “Dalla tutela della proroga, con richiesta dei 30 anni, ora CNA Balneatori intende passare all’azione. Anticipo la nostra imminente proposta di un riordino normativo, che tenga conto delle argomentazioni sindacali, amministrative e giuridiche che invieremo al Governo. Ci concentreremo sulle aree disponibili per nuovi insediamenti, per consentire alle famiglie balneari di svolgere il loro lavoro per un periodo di tempo non limitato, in modo da tutelare la specificità dell’attuale comparto balneare italiano, rilanciare investimenti ed occupazione,  potenziare e consolidare la ripresa.
Io e i balneari abbiamo alzato la mano e l’abbiamo detto chiaro e forte. Chi la pensa come noi faccia altrettanto”.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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