BALNEARIA 2016: LINEE SINDACALI A CONFRONTO E CONCOMITANTI INIZIATIVE ASSOCIATIVE

Postato il: 3 marzo, 2016 | Lascia un commento

038Balnearia 2016 si è svolta in un momento di estrema incertezza per il comparto balneare italiano e per il suo indotto, circostanza dovuta all’inerzia del Governo italiano, in presenza del parere negativo espresso dall’Avvocatura Generale UE nel contesto del giudizio pendente dinanzi alla Corte di Giustizia europea.
Grande partecipazione e attenzione da parte dei media, condivisa dagli operatori balneari, intervenuti da ogni parte d’Italia.
I convegni indetti dalle associazioni di categoria hanno tenuto banco, anche se quasi sempre hanno sviluppato tesi ambigue o approssimative. Per una testimonianza giornalistica puntuale rimandiamo al post di Mondo balneare: ” Costa (ministro – ndr): ‘ Nessuno cancellerà l’esistenza delle imprese balneari ‘ “, supportato dai filmati dei principali interventi, che potranno essere valutati senza mediazione.
ITB Italia – prima a esordire, il 29 febbraio – ha rivendicato, a favore degli imprenditori balneari in attività, l’acquisizione del diritto di superficie. Soluzione condivisibile e sostenibile dal punto di vista giuridico, purtroppo viziata, a nostro giudizio, dalla richiesta ulteriore di acquisire in proprietà le inerenti aree sdemanializzabili.
SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – nell’incontro unitario del 1° marzo – con lievi differenze, hanno espresso la richiesta di una proroga di 30 anni (30/75 anni da parte di Assobalneari), ma non hanno minimamente parlato di inaccettabilità delle aste e delle evidenze pubbliche al termine di tale periodo, soluzione finale che, sembra di capire, per questi sindacati è inevitabile.
091CNA Balneatori, secondo uno stile ormai consolidato, si è espressa con chiarezza e ha sottoposto alla propria assemblea, tenuta il 29 febbraio, questa proposta in tre punti:
1.- trent’anni di proroga, finalizzati al rilancio degli investimenti e allo sviluppo delle iniziative sindacali, giuridiche, politiche e sociali necessarie per ottenere, a favore degli attuali concessionari, il diritto ad un periodo di attività illimitato, indispensabile per sviluppare qualsiasi attività economica produttiva;
2.- estraneità della ‘Direttiva servizi’ rispetto al comparto balneare italiano;
3.- adozione del cosiddetto ‘doppio binario’, ossia conferma delle concessioni in essere e assegnazione delle nuove mediante gara.
La proposta – approvata all’unanimità dai presenti, tra i quali molti gli aderenti a sigle sindacali diverse da CNA – è stata sintetizzata in un documento indirizzato a Enrico Costa – neoministro per gli Affari Regionali e le Autonomie – al quale sarà inviata insieme con una richiesta formale di incontro urgente, in conformità alla deliberazione del direttivo CNA Balneatori del 1° marzo.

004Nella mattina del 29 febbraio e nel pomeriggio del 1° marzo, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha sottolineato pubblicamente la ferma e dignitosa protesta degli operatori nei confronti della insostenibile e ingiustificata incertezza normativa che grava da un decennio sul comparto turistico balneare italiano.

168Nel pomeriggio del 1° marzo, Donnedamare ha proposto un interessante incontro-confronto, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Sebastiano Venneri – vicepresidente nazionale di Legambiente – ed Emilio Casalini, giornalista, conduttore radiofonico e scrittore italiano, conosciuto per avere realizzato, nel 2010, per conto di Report, un’inchiesta televisiva su abusi e illegalità compiuti in ambito demaniale marittimo.



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IN EUROPA – ANZI IN ITALIA – C’E’ CHI HA SAPUTO DIRE “NO”

Postato il: 2 ottobre, 2012 | Lascia un commento

L’Europa proprio non riesce a capire quanto valgano le tipicità locali in termini reali. L’inevitabile ottusità dei commissari e dei funzionari UE, chiamati a livellare tutto e tutti senza conoscere a fondo, si riflette sulle direttive: giocattoli pericolosi, quando la classe politica nazionale non abbia saggezza, lungimitanza, spirito di servizio. Così possono sparire nel nulla fattori fondamentali di sviluppo e di stabilità locale, producendo ripercussioni irreversibili sull’ambiente, prima ancora che sull’economia e sulla società. E’ successo sulle nostre montagne, quando sono state seguite alla lettera le indicazioni UE e modalità di lavoro e di vita tradizionali sono state abbandonate per il miraggio dell’efficienza. Succederebbe anche sulle nostre spiagge, se la consolidata esperienza di chi le conosce intimamente fosse sostituita da operatori orientati esclusivamente alla logica del profitto.
C’è chi ha saputo opporsi efficacemente a questa logica. Report e Casalini – quella stessa trasmissione e quello stesso giornalista che ci hanno massacrati in passato, facendo di tutte l’erbe un fascio – ci illuminano ora sui masi: realtà tipiche della montagna altoatesina – case, stalle, fienile e prato – ma soprattutto avamposti umani, elementi di continuità e di tutela del territorio, fattori di occupazione, sviluppo, benessere. Modelli di vita diversi, apparentemente arcaici, in realtà efficienti, solidali, moderni, in grado di superare con successo qualsiasi esame econometrico, statistico, sociologico. Due indici tra tutti: disoccupazione 3,3 per cento, la più bassa d’Europa; Pil pro capite 34.700 euro, il più alto d’Italia. L’UE non li voleva, i masi. Gli altoatesini hanno tenuto duro, rappresentati da una classe politica locale intelligente, concreta e onesta. Come dicono loro, parlando di Sicco Mansholt, commissario europeo di molti anni fa, il quale, a proposito di quel particolare territorio, aveva ipotizzato tuttalpiù la possibilità di realizzare una “riserva di cervi” : “lui è andato, noi siamo rimasti”.
Anche i balneari rimarranno sulle spiagge, con l’aiuto di quella parte delle istituzioni che ha capito le funzioni essenziali svolte dai balneari sul territorio e nel Paese: Comuni, Province, Regioni.
Se ancora non lo avete fatto, guardate il servizio di Report. Vale la pena e aiuta a capire, per analogia, il reale valore aggiunto dell’economia balneare. Il link è questo:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-548d26f9-f07e-4577-bff7-f1019ef17ad3.html

L’intervallo da visionare è compreso tra 1:29:37 e 1:37:11.



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