INIZIATO L’ITER LEGISLATIVO DEL DDL AMMAZZABALNEARI

Postato il: 10 aprile, 2017 | Lascia un commento

PIZZOLANTE_BELLOARLOTTI_BELLOGiovedì 6 aprile si è tenuta la prima seduta delle Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e Turismo)  nell’ambito del procedimento di revisione e riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo. Le due Commissioni sono chiamate ad esaminare in sede referente sia il ddl  presentato dal Governo (A.C. 4302), sia i progetti di legge proposti da Pizzolante (A.C. 2142), De Micheli (A.C. 2388), Abrignani (A.C. 2431), Nastri (A.C. 3492).
Pubblichiamo il verbale della seduta, documento di notevole interesse, che suggeriamo di approfondire.
Relatori, per la VI Commissione, Sergio Pizzolante e, per la X, Tiziano Arlotti, entrambi conosciuti dagli operatori del settore.
Quanto ai tempi della procedura, il ministro  Costa, durante il convegno CNA del 5 aprile, ha precisato che dovranno essere stretti, perché è necessario approvare la legge e realizzare i decreti attuativi  entro il termine della legislatura. Pizzolante è stato più preciso. A Mondo Balneare ha dichiarato: “La prossima settimana inizieremo le audizioni con i Comuni e le Regioni, e successivamente sentiremo tutte le associazioni di categoria e i gruppi organizzati. Contiamo di andare in aula entro un mese e mezzo per poter approvare la legge alla Camera”. A Chiamamicittà.it, quotidiano di informazione online di Rimini e provincia, ha invece precisato: “Auspico di portare il voto in Commissione entro un mese, per essere in grado di scrivere i decreti attuativi in autunno e chiuderli prima della fine della legislatura.” Entrambi hanno fretta e si esprimono come se il ddl dovesse essere esaminato in commissione e votato unicamente nell’ambito della Camera dei deputati. Ma non esiste anche il Senato?



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COSTA IN CNA: INTERVENTO INTEGRALE DEL MINISTRO E CONSIDERAZIONI INERENTI

Postato il: 9 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6071DSCN6261DSCN643126 minuti e trentaquattro secondi. Tanto è durato l’intervento che Enrico Costa – ministro per gli Affari regionali e le Autonomie dei Governi Renzi e Gentiloni – ha svolto a Roma il 5 aprile, nell’ambito del convegno “Spiagge – La riforma delle concessioni”.
L’incontro, organizzato da CNA nazionale, nell’auditorium di p.zza Armellini 9 A, in Roma, ha visto la sala gremita di balneari aderenti alla Confederazione e provenienti da ogni parte d’Italia. Gente dignitosa e civile, che si è attenuta ai doveri antichi dell’ospitalità nei confronti del rappresentante di una linea politica ostile e determinata a portare il comparto balneare alle evidenze pubbliche, terreno sul quale la generalità delle nostre imprese non avrebbe reali possibilità di sopravvivere. In CNA, Costa ha potuto esprimersi liberamente, non è mai stato contestato ed è perfino stato applaudito. Ha sviluppato i suoi temi con il garbo che gli è consueto, lasciando trapelare, come ha sempre fatto finora, attenzione e disponibilità nei confronti di un settore che a noi sembra si intenda tutelare solamente a parole.
Ancora una volta – questo non è il nostro primo incontro con Costa – il discorso del ministro non ci ha convinto. Ne proponiamo la trascrizione puntuale (cliccate sul link) perché ciascuno possa valutarlo da sé.
Qui esponiamo il nostro personale punto di vista.
Costa ci ha assicurato di avere compreso – citiamo testualmente – la “grandissima preoccupazione [dei balneari] per il futuro delle loro imprese, per il rischio di vedere svilito lo sforzo che avevano fatto nel corso degli anni. Per il rischio di vedere svilite delle scelte anche familiari che erano state assunte, per il rischio di vedere svilito un patrimonio che avevano deciso di indirizzare in investimenti legittimati dallo Stato.” Ha ammesso gli errori politici che sono stati commessi, ma non ha dato la sensazione di volere realmente mutare indirizzo. La nuova disciplina organica che Costa ha in mente si gioca con le regole di chi vuole mandare ad evidenza pubblica il comparto balneare italiano, mentre accetta pacificamente che altri stati europei – e non solo Spagna, Portogallo, Croazia – abbiano assunto decisioni conformi al loro interesse nazionale.
Il ministro, in CNA, ha spiegato la linea strategica del Governo che, sostiene, è stato posto in difficoltà dalla sentenza della Corte europea: una pronuncia, precisiamo noi, fortemente condizionata dalla situazione giuridica dei soggetti ricorrenti. Promoimpresa e Melis, purtroppo, non avevano titolo per sostenere il loro legittimo affidamento. Dopo la sentenza, il primo passo del Governo è stato quello di stabilizzare il settore attraverso l’emendamento inserito nel decreto degli enti locali (cfr nostro post: Balneari: approvata norma ponte ecc.): “una sorta di ponte rispetto a una disciplina organica”. Quello successivo è stato il varo di una legge delega: “l’unico strumento che potesse consentire di affermare dei principi, affermare delle linee guida, che poi potessero essere specificate con l’azione del Governo […] E queste linee guida” sostiene Costa “partono dal presupposto, per ciò che mi riguarda, che noi abbiamo una rete fortissima di imprese, che sono piccole imprese.” Imprese familiari, per le quali il ministro, che ha anche la delega alla famiglia e che la interpreta correttamente, valutandone anche gli aspetti economici e sociali: “l’attività dell’impresa familiare è la colonna vertebrale del nostro Paese.” Le imprese familiari sono il contesto virtuoso “dove tutta la famiglia si riunisce, tutta la famiglia fa delle scelte e questo è l’elemento sul quale si deve lavorare.”
Condividiamo. E, scendendo nel concreto, iniziamo a vedere quale sarebbe il terzo passo. Le divergenze rispetto alla linea strategica sostenuta da CNA Balneatori e dalla sua base associativa sono molte. Costa ne è perfettamente consapevole. Sostiene peraltro che da qualche parte si doveva pur iniziare. Afferma che le attuali proposte governative non sono blindate. Dichiara disponibilità al dialogo, ma pone limiti di tempo e di scelte tali da vanificare qualsiasi possibilità di trattativa. Porta esempi che hanno una logica, è vero, ma è una logica rinunciataria, che porta dritti all’evidenza pubblica. E’ concreta la sensazione che il Governo, che ha di fronte a sé tutta una gamma di fortissimi elementi di riferimento –  la Costituzione, i Trattati, gli atti europei, le pronunce dei tribunali amministrativi ed altro, elementi sulla base dei quali potrebbe compiere una scelta coraggiosa, conservativa nei confronti dei settori che, come il nostro, hanno dimostrato capacità di tenuta nel corso di una crisi fasulla, pilotata ad arte verso un nuovo equilibrio economico – non abbia il coraggio politico che altri Governi hanno dimostrato di avere, in situazioni del tutto analoghe, se non identiche.
In questa chiave di lettura non convince neppure il rapporto con l’Unione europea che Costa propone di assumere. Il quadro proposto sarebbe corretto se il dibattito nazionale non nascesse viziato in partenza. Rischiamo di andare in Europa a pretendere dai burocrati di Bruxelles esattamente quello che le potenti lobby economiche che li sponsorizzano vogliono ottenere da noi.
Con queste premesse sarebbe quanto meno ingenuo interpretare la frase di chiusura dell’intervento di Costa come un ramoscello d’ulivo. Somiglia più a un cavallo di Troia.
Il legittimo affidamento a mantenere lo status quo ante 2009 è la nostra linea del Piave.



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“SPIAGGE – LA RIFORMA DELLE CONCESSIONI” – IL MINISTRO COSTA  INCONTRA CNA BALNEATORI

Postato il: 8 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6366DSCN6302DSCN6249DSC_3387DSC_3388DSCN5749DSCN5750DSCN5759DSCN5762DSCN5765DSC_3409DSC_3418DSC_3522DSC_3482DSC_3470 - CopiaDSCN5864DSCN5958DSCN6310Roma – Auditorium di CNA nazionale. In questa sede prestigiosa, il 5 aprile, Enrico Costa – ministro degli Affari regionali e delle Autonomie – incontra balneari di tutta Italia associati a CNA Balneatori e interessati a conoscere, senza mediazioni di sorta, il pensiero del ministro e del Governo in tema di riforma delle concessioni demaniali.
Il giorno successivo, 6 aprile, è programmata alla Camera la prima seduta delle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive, convocate per avviare l’esame del disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.
Il 4 aprile, la Regione Abruzzo ha approvato la prima legge regionale italiana fondata sul legittimo affidamento.
Siamo in un momento delicato, parte di un percorso difficile e denso di incognite. Forse conclusivo.
Sono presenti i vertici di CNA, ma solo Daniele Vaccarino – presidente nazionale – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – intervengono con una propria relazione.
L’incontro inizia con circa un’ora di ritardo, per concomitanti e inderogabili impegni istituzionali di Costa e questo condiziona lo sviluppo del convegno, impedendo di fatto l’interlocuzione tra i concessionari presenti e il ministro, forse non prevista né auspicata, ma opportuna, considerando le circostanze.
Il presidente Vaccarino apre gli interventi, seguito da Tomei, che svolge una approfondita relazione sul comparto balneare italiano e sulla proposta di emendamento che CNA Balneatori presenterà in Commissione. Riportiamo due passi significativi del suo contributo, tratti dal post “Balneatori. Incontro con il ministro Costa su riforma concessioni. Vaccarino: nostre proposte concrete”, pubblicato sul sito istituzionale di CNA:
“In Italia operano circa 30 mila imprese del settore della balneazione con un impatto occupazionale ed economico notevole e crescente. Sono imprese per lo più familiari: appena il 14 per cento è composto da società di capitali. Ci sono imprenditori che hanno ipotecato la casa per poter ammodernare gli stabilimenti. Tanto che alle imprese sono stati chiesti anche lavori di opportunità pubblica, a cominciare [dalla sorveglianza alla balneazione, dal soccorso in mare, dal primo soccorso e … ] dalla pulizia degli arenili. La conseguenza è che il litorale italiano è tra i meglio attrezzati d’Europa”. Il rischio che l’interpretazione strumentale che si fa della Direttiva servizi – insieme con gli innumerevoli errori commessi della politica italiana rispetto alla questione balneare – metta a repentaglio la sopravvivenza stessa delle imprese interessate è concreto e attuale. “Ma le nostre proposte – precisa Tomei – possono disinnescare le due mine più pericolose. Prima di tutto, in Italia non c’è scarsità di materia prima, vale a dire di spiagge, perché il 48 per cento delle coste è ancora disponibile. Lo stesso vale per la tutela del legittimo affidamento, dietro al quale c’è un patto di reciproca fiducia tra Stato e balneatori, che non può essere rotto”.
Il ministro Costa svolge il proprio intervento liberamente, non è contestato, anzi talora è applaudito. Abbiamo evidenziato i punti salienti del suo pensiero nel nostro post Costa in CNA: intervento integrale del ministro e considerazioni inerenti”al quale rinviamo e dal quale è possibile accedere alla trascrizione integrale del suo discorso. Qui ci limitiamo a proporre il filmato delle interviste rilasciate dai protagonisti dell’incontro all’agenzia DIRE, al termine del convegno. Nell’ordine: Costa, Tomei, Vaccarino. Cliccate su ciascuno dei tre distinti link, quindi sulla freccia che attiva il filmato corrispondente.
Cliccare sulle foto per ingrandirle.



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DDL DI RIFORMA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI  E ALTRO IN COMMISSIONE ALLA CAMERA

Postato il: 2 aprile, 2017 | Lascia un commento

Camera dei deputati XVII legislatura Commissione FinanzeCamera dei deputati Guglielmo Epifani presidente della Commissione Attività Produttive con il ministro Maria Chiara CarrozzaGiovedì 6 aprile le Commissioni VI – Finanze e X – Attività produttive della Camera dei deputati, riunite in sede referente nell’aula della VI Commissione, inizieranno la discussione parlamentare circa la revisione e il riordino della normativa inerente le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo. Ne dà notizia il portale della Camera agli indirizzi:

http://www.camera.it/ leg17/360?slAnno Mese=201704&slGiorno =06&shadow_organo _parlamentare=2080
e
http://www.camera.it/leg17/360?slAnnoMese=201704&slGiorno= 06&shadow_organo_parlamentare=2084

Gli onn. Sergio Pizzolante, per la VI Commissione e Tiziano Arlotti, per la X, riferiranno in merito a quattro proposte di legge e un disegno di legge di iniziativa governativa inerenti l’oggetto, provvedimenti che abbiamo elencato, con opportune informazioni, nella tabella alla quale rinviamo (cliccare qui).
Del ddl  “AMMAZZABALNEARI” firmato dal presidente della Repubblica – Sergio Mattarella – il 17 febbraio scorso,  abbiamo parlato diffusamente dal 18 febbraio in poi. Non ci siamo invece soffermati finora sulle quattro proposte di legge, che pure ci riguardano e che ci riserviamo di approfondire.
Il passo successivo, nell’iter parlamentare, riguarda l’audizione in Commissione dei sindacati di categoria che ne abbiano fatto richiesta, sinteticamente riferibili a due distinte posizioni: chi ha salutato come terra promessa l’iniziativa governativa che vorrebbe le microimprese balneari alle aste (SIB-CONFCOMMERCIO, FIBA-CONFESERCENTI, OASI-CONFARTIGIANATO, FEDERBALNEARI) e chi contesta radicalmente il provvedimento (CNA BALNEATORI, ITB ITALIA, ASSOBALNEARI CONFINDUSTRIA).
Intanto, alla faccia di chi sostiene che non si combina mai niente di concreto, il 29 marzo, in Regione Abruzzo, la III Commissione consiliare – Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli ­ consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – di concerto con  Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale. Il provvedimento, che sarà discusso in tempi brevi dal consiglio regionale, prevede la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, votato all’unanimità dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori il 14 ottobre 2016, in ambito SUN. Inoltre, mercoledì 5 aprile, il ministro per gli Affari regionali – Enrico Costa – incontrerà associati di CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia presso l’Auditorium di CNA Nazionale, in Roma, p.zza Armellini 9A, alle ore 11:00, e ascolterà le loro rivendicazioni in casa loro. Diteci voi se è poco.



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MINISTRO COSTA A GENOVA: MISSION IMPOSSIBLE A SOSTEGNO DEL DDL DEMANIO

Postato il: 17 febbraio, 2017 | Lascia un commento

Il-ministro-Costa-con-il-capogruppo-di-Liguria-Popolare-512x384Balneari-allincontro-con-il-ministro-CostaEnrico Costa, ministro per gli Affari regionali, nel pomeriggio di oggi – 17 febbraio 2017 – ha incontrato i balneari liguri, i rappresentanti di categoria e i sindaci delle località costiere. Durante l’incontro, organizzato da Gruppo Misto-Liguria Popolare, il ministro ha presentato il disegno di legge delega per il riordino  della normativa relativa  alle concessioni demaniali marittime, lacuali  e fluviali, ricevendo contestazioni di parte dei presenti.
A nome della Giunta è intervenuto l’assessore al demanio Marco Scajola, notoriamente critico nei confronti del ddl governativo.
Nelle foto: in alto il ministro Costa e Andrea Costa, capogruppo di Liguria popolare; in basso Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, Alessandro Riccomini – presidente CNA Balneatori Liguria ed Enrico Schiappapietra – presidente SIB-Confcommercio Liguria.



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QUESTIONE BALNEARE: INCONTRI PRELIMINARI AL VERTICE

Postato il: 17 febbraio, 2017 | Lascia un commento

MINISTRO_COSTAGiovedì 16 febbraio, conferenza stampa in Senato per la presentazione del ddl inerente il riordino delle concessioni balneari. Nessuna novità di rilievo: il ministro Enrico Costa, relatore del decreto legge, con parole gentili ha confermato l’intenzione del Governo di mandare a gara l’intero comparto balneare italiano, dopo un indeterminato periodo transitorio, che tendenzialmente sarà molto breve. Sono previsti il riconoscimento del valore commerciale dell’impresa e della professionalità acquisita, criteri fermamente contestati in Europa e introdotti in questa fase unicamente per tranquillizzare i disinformati e gli illusi, che purtroppo costituiscono la maggioranza degli operatori del settore. Costa ha assicurato che la nuova normativa sarà scritta “di concerto con tutti gli attori coinvolti, compresi coloro che non sono d’accordo”, il che ovviamente significa che, a meno di un ribaltamento degli equilibri esistenti e crisi politica permettendo, il Governo andrà dritto per la sua strada.
TOMEI_ROMA_17_02_2017Nello stesso giorno le Regioni costiere, convocate a Roma dal coordinatore nazionale Marco Scajola – assessore al Demanio della Regione Liguria – al termine di una riunione alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni balneari, hanno diramato un comunicato nel quale sollecitano un incontro urgente con il Governo, per definire la portata del ddl 27 gennaio 2017 e per discutere il contenuto dei decreti attuativi che ne conseguiranno.
Gli interventi dei sindacati di categoria, nel corso delle due riunioni, hanno fatto emergere posizioni ancora molto lontane tra loro. Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti esprimono idee ancora confuse; Federbalneari, come gli è consueto, si muove su un altro pianeta, mentre Oasi-Confartigianato si spinge ad affermare che il silenzio della categoria costituisce un sostanziale assenso alla riforma. Peraltro anche le sigle che guardano concretamente agli effettivi contenuti del ddl e li contestano con fermezza – CNA Balneatori, ITB Italia e Assobalneari-Confindustria (assente nell’occasione) – non hanno ancora proposto una strategia che offra concreti spiragli di successo. Vedremo a Carrara.
A chi desideri approfondire l’argomento, suggeriamo il puntuale articolo di Alex Giuzio, di Mondo balneare. Qui ci limitiamo a riportare la significativa dichiarazione di Giuseppe Ricci – balneare di razza, presidente nazionale ITB Italia – raccolta sul campo da Alex, e una sintetica quanto eloquente affermazione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – pubblicata sul sito di CNA Balneatori.
DSCN0468 - CopiaRicci: “Sono in linea con Tomei: non dobbiamo andare alle evidenze pubbliche, o come le vogliate chiamare. Abbiamo investito soldi e vita, siamo nati su quel pezzo di sabbia e diciamo “no alle aste”. Non ci dobbiamo andare. Vogliamo che le nostre imprese siano trattate come tutte le altre imprese: senza una scadenza. Non ci dobbiamo confrontare con nessuno, questa industria l’abbiamo costruita noi”.
Tomei: “Linea ferma e chiara: legittimo affidamento, doppio binario e periodo transitorio. Le procedure selettive e le aste non riguardano e non riguarderanno (mai) le attuali imprese balneari”.
Ci permetta, dottor Tomei, la puntualizzazione che abbiamo inserito tra parentesi. Viene dal cuore.



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INCONTRO COSTA-BALNEARI: PARLA COMITATO SALVATAGGIO IMPRESE

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

21_08_2016_renzi_e_balneari_01-copiaEmiliano Favilla, presidente di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, presente nella delegazione di CNA Balneatori, concluso l’incontro con il ministro Costa, ha pubblicato un significativo messaggio in rete, che riprendiamo, suggerendo di valutarlo con estrema attenzione:

«Senza se e senza ma io il 28 vado a Roma… Chi non verrà tra colleghi e politici vorrà le Aste.»
«Dall’incontro di oggi con il Ministro Costa di positivo c’è stato che abbiamo avuto conferma di quanto si sospettava. Piena connivenza da parte di alcuni sindacati con le vecchie linee guida del Ministro che prevedono le Aste: SIB-Confcommercio di Borgo, FIBA-Confesercenti di Lardinelli, OASI di Mussoni e FEDERBALNEARI ITALIA di Papagni. Questa volta quei sindacalisti hanno fatto cadere la maschera e senza mezzi termini si sono schierati con il Ministro. Di certo quindi ci sono le Aste e/o Evidenze pubbliche. Tutto da definire e completa confusione sui cosiddetti “Paletti”. Tutto aleatorio anche il “congruo periodo transitorio”.»
«A questo punto dobbiamo verificare se il Sottosegretario Luca Lotti – fedelissimo di (Matteo) Renzi – mantiene quello che ha detto, su mandato dello stesso Renzi, negli incontri avuti recentemente: (e cioè che) la trattativa sarebbe ripartita da zero. Se così non fosse saremmo veramente di fronte al gioco delle tre carte.»
«Onore al merito a CRISTIANO TOMEI della CNA BALNEATORI, per aver mantenuto nettamente e con coerenza la posizione dell’esclusione dalle ASTE della BOLKESTEIN. Nei prossimi giorni verificheremo la posizione del Sottosegretario Luca Lotti ed anche di Renzi.»
«Nel frattempo ora più che mai avanti con la lotta e il 28 settembre tutti alla manifestazione di Roma, insieme agli ambulanti. 

«Emiliano Favilla»



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23 SETTEMBRE: DELUDE L’INCONTRO COSTA-BALNEARI

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

roma_via_della_stamperiaL’incontro tra il ministro Enrico Costa e i vertici sindacali dei balneari, convocato per ieri, 23 settembre 2016, si è chiuso con un nulla di fatto.
Non è stata presentata una nuova proposta di legge e neppure è stato reso noto il testo delle linee guida elaborate mesi fa da Costa. Il ministro ha ribadito il concetto che “non si può tirare una riga su lavoro degli attuali concessionari” e ha precisato che la sentenza UE lascia lo spazio necessario per difenderli, riconoscendone la professionalità, il diritto alla tutela degli investimenti e del valore dell’impresa. Ha parlato anche della necessità di un imprecisato periodo transitorio “adeguato”, che dovrà essere motivato in base a indeterminati “elementi innovativi” del provvedimento di riordino. Ha avvisato che sarà attuata una revisione dei canoni e ha convenuto sul fatto che, per fare ripartire gli investimenti, sia necessaria una normativa di riferimento stabile. Un intervento breve, concetti già manifestati da Costa, pure ipotesi di lavoro, fortemente smorzate nei loro contenuti attuativi dalle osservazioni espresse dal commissario UE Lowri Evans durante l’incontro del 20 luglio 2016 con il sottosegretario Gozi.
Le associazioni presenti, con l’eccezione di CNA Balneatori, ITB Italia e ASSOBALNEARI, concordi nel respingere esplicitamente le aste, anche se su linee sindacali diverse, si sono allineate alle posizioni del ministro. SIB e FIBA hanno assunto posizioni fotocopia, vaghe e prive di qualsiasi significativa rivendicazione di categoria. OASI ha condiviso esplicitamente le posizioni del ministro. FEDERBALNEATORI ha chiesto un periodo transitorio di 30 anni e una “buona legge”, che assegni le concessioni in base all’entità degli investimenti programmati e consenta di conservare il titolo concessorio nonostante le evidenze pubbliche. Oasi e Federbalneatori hanno dichiarato che le gare sono ineludibili nella vicenda balneare italiana.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha ribadito i concetti espressi in tutti i tavoli istituzionali e alla categoria:
1.- doppio binario, ossia evidenza pubblica limitata alle sole nuove concessioni e stabilità per quelle in essere, previa verifica della enorme disponibilità di coste libere, attraverso la immediata mappatura dello stato di fatto;
2.- legittimo affidamento delle imprese in attività, in relazione alla quale ha annunciato un’azione di accertamento giuridico, da intraprendere per conto delle imprese associate, al fine di affermare il loro incontestabile diritto.



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COSTA INCONTRA I BALNEARI IL 23 SETTEMBRE

Postato il: 20 settembre, 2016 | Lascia un commento

costa_pizzolanteL’incontro tra il ministro agli Affari Regionali, Enrico Costa, e i principali sindacati delle imprese balneari, convocato in origine per il 20 settembre e slittato al 22 successivo,  è stato fissato per venerdì 23 settembre. Si terrà a Roma, in Via della Stamperia 8, alle ore 12:00.
Ci informa CNA Balneatori, precisando che Cristiano Tomei – coordinatore nazionale – sarà accompagnato da una delegazione costituita da Maurizio Criscuolo, Emiliano Favilla e Lorenzo Marchetti.



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COSTA RINVIA L’INCONTRO DI  MARTEDI’ 20 SETTEMBRE CON I BALNEARI

Postato il: 19 settembre, 2016 | Lascia un commento

COSTACristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa che la riunione con i principali sindacati nazionali di categoria, già convocata dal ministro Enrico Costa per domani, martedì 20 settembre, è stata rinviata, probabilmente a giovedì 22 settembre. La nuova convocazione, determinata da sopravvenuti impegni istituzionali, è quindi subordinata a conferma.
CNA Balneatori, nel contempo, ribadisce la propria posizione sindacale, basata sul “legittimo affidamento” e sul “doppio binario”, elementi  necessari per scongiurare l’applicazione di procedure comparative nei confronti delle attuali imprese, in fase di rinnovo delle concessioni. Questa linea sindacale – già illustrata al premier Matteo Renzi e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, negli incontri del 21 agosto e del 7 settembre – è stata confermata dall’Ufficio di Presidenza di Cna Balneatori che si è tenuto oggi, lunedì 19 settembre.



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