RENZI RIVENDICA “AMBIZIONE SMISURATA” E AFFONDA LETTA

Postato il: 13 febbraio, 2014 | Lascia un commento

MATTEO_RENZIOggi – 13 febbraio 2014 – con 136 voti favorevoli, 16 contrari, due astenuti (consenso superiore all’88%), la direzione PD ha approvato la risoluzione con la quale il segretario Matteo Renzi   invita gli organismi dirigenti (del PD – n.d.r.), legittimati dal Congresso appena svolto, ad assumersi tutte le responsabilità di fronte alla situazione che si è determinata, per consentire all’Italia di affrontare la crisi istituzionale, sociale ed economica, portando a compimento il cammino delle riforme avviato con la nuova legge elettorale e le proposte di riforma costituzionale riguardanti il Titolo V e la trasformazione del Senato della Repubblica e mettendo in campo un programma di profonde riforme economiche e sociali necessarie alla promozione di sviluppo, crescita e lavoro per il nostro Paese».
Il Governo Letta, quindi, viene rottamato dal suo stesso partito, con una decisione che ci auguriamo non incanali il PD verso il consueto filone autolesionista.



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AUMENTO IVA 21% E RAZIONALIZZAZIONE COMPLESSIVA DELLE ALIQUOTE

Postato il: 1 ottobre, 2013 | Lascia un commento

IL_GIUNCO_01.10.2013Notizia da Antonio Smeragliuolo

Michela Hublitz – presidente di Rete impresa Grosseto – interviene sul tema dell’IVA, esprimendo considerazioni che vanno oltre l’aumento dell’aliquota 21 e le conseguenze relative. La preoccupazione che il Governo Letta – se ancora ci sarà dopo la giornata di domani – intenda rimodulare le aliquote agevolate, per un maggior gettito del tributo, non è priva di fondamento. Il premier, il 30 settembre, intervenendo a CHE TEMPO CHE FA, ha precisato: “Il tema della riforma delle aliquote dell’IVA, è un tema molto più complesso rispetto alla semplice questione del passaggio dell’aliquota dal 21 al 22% – perché voglio ricordare a tutti, lo sanno tutti, le aliquote dell’IVA sono quattro. C’è un’aliquota zero, un’aliquota 4%, un’aliquota 10%, un’aliquota 21 che passa al 22. Noi abbiamo una situazione in cui negli anni si sono accumulate – l’ho studiato e lo abbiamo studiato in questo periodo – un sacco di singole piccole scelte che hanno portato una serie di contraddizioni. Per cui abbiamo dei beni al 4 e un bene che è simile al 10, oppure abbiamo, per esempio, i libri cartacei al 4 e gli e-book al 22. Ha un senso tutto questo? No. Quindi l’obiettivo che io ho, se riprendessi la fiducia, è una revisione complessiva, una razionalizzazione delle aliquote dell’IVA.”
L’intervista è riportata integralmente su YouTube, all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=zmzue4EG-3A, nell’intervallo temporale 20:51 – 21:49.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: MONTICELLI CHIEDE L’ATTENZIONE DI DELRIO

Postato il: 24 settembre, 2013 | Lascia un commento

MONTICELLI_A_DELRIO_23.09.2013Luciano Monticelli, delegato ANCI al Demanio marittimo, prosegue nel tentativo di promuovere una soluzione di buon senso alla questione demaniale marittima.
La sua lettera 4 settembre 2013 – indirizzata ad Enrico Letta – presidente del Consiglio; a Graziano Delrio – ministro per gli Affari regionali e le autonomie; a Enzo Moavero Milanesi – ministro per gli Affari europei; a Giovanni Legnini – sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, ha avuto risposta unicamente da parte di Moavero Milanesi, che si è immediatamente smarcato, indicando Delrio come diretto responsabile della questione. Monticelli a questo punto, il 23 settembre, ha sollecitato un incontro con Delrio, sapendo perfettamente che il 26 settembre Pier Paolo Baretta, sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e delle Finanze, incontrerà l’ANCI, insieme con i sindacati di categoria. Cliccando sulla nota Monticelli, pubblicata a lato, si evidenzia, immediatamente sotto, la risposta 10 settembre di Moavero Milanesi, che abbiamo appena citato.
Pubblichiamo questo intricato carteggio per testimoniare l’impegno istituzionale di Monticelli e l’atteggiamento distaccato del Governo e dei suoi ministri nei confronti di un problema la cui portata e le cui implicazioni evidentemente sfuggono all’Esecutivo. Giovedì 26 settembre i nostri rappresentanti ascolteranno dalla viva voce di Baretta quale sia realmente la proposta governativa sul tappeto. La confronteremo con la concreta realtà dei fatti: i balneari italiani – microimprenditori familiari concessionari di beni demaniali, fiduciari dello Stato – non possono essere impunemente estromessi dal mercato e neppure possono essere chiamati ad impegni economico-finanziari superiori alle loro forze. Questo gioco al massacro, nel quale l’Europa è prevalentemente  alibi, dura ormai da troppo tempo e deve finire.



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ENRICO LETTA AL SALONE NAUTICO DI GENOVA

Postato il: 21 settembre, 2013 | 1 commento

ENRICO_LETTA_1BAZZURROGianni Bazzurro, concessionario balneare marittimo di Genova troppo conosciuto perché occorra una ulteriore presentazione, ci segnala che il presidente del consiglio, Enrico Letta, sarà a Genova il prossimo 2 ottobre, per l’apertura del Salone nautico.
Gianni propone di effettuare un presidio di categoria in quella sede, come già lo scorso anno. Concordiamo sull’opportunità di segnalare al presidente del Consiglio la ferma opposizione dei balneari al piano di rottamazione previsto da “Destinazione Italia”. Non farlo sarebbe un grave errore. Ne riparleremo operativamente nei prossimi giorni.
Nessuno si illuda: come dice Letta, neppure noi ci lasciamo logorare.



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MONTICELLI VOCE POLITICA NEL DESERTO

Postato il: 5 settembre, 2013 | 1 commento

MONTICELLI_LETTERA_A_GOVERNO_04.09.2013Esistono differenze siderali tra politici che per scelta e per compiti istituzionali sono realmente legati al territorio e gli altri. Anche i più virtuosi. Ed è quanto meno singolare che solo i primi sentano realmente su di sé la responsabilità dei problemi che affliggono la gente comune, se ne facciano carico e cerchino di risolverli. Luciano Monticelli – sindaco di Pineto e delegato ANCI al demanio marittimo – è inequivocabilmente tra questi. Certo il Governo Letta ha su di sé il peso dei destini nazionali in un momento difficilissimo, ma non tutto si riassume nell’equilibrio formale dei conti pubblici, nei rapporti problematici con l’Europa, negli equilibri interni all’Esecutivo legati al caso Berlusconi. Il fatto che l’Italia non abbia ancora agganciato i fievoli segni di ripresa dei quali si parla dipende anche dagli innumerevoli problemi nazionali trascurati e/o rimossi. La questione balneare ad esempio. La scadenza della moratoria concessa ai concessionari demaniali marittimi pertinenziali, ad esempio. Il delegato ANCI al Demanio marittimo sembra essere il solo responsabile politico consapevole della gravità e dell’urgenza di questi problemi. Lo testimonia la sua lettera 4 settembre 2013 ad Enrico Letta, Graziano Delrio, Enzo Moavero Milanesi, Giovanni Legnini, pubblicata a lato, lettera che finora suona come voce nel deserto.
Sappiamo che in relazione alla questione “pertinenziali” sta per partire un’importante iniziativa sindacale. Ne siamo lieti, ma non perdiamo di vista la scadenza della moratoria. Il 15 settembre è immediatamente dietro l’angolo.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Postato il: 7 luglio, 2013 | Lascia un commento

MONTESILVANO_06.07.2013Sabato 6 luglio, presso il Municipio del Comune di Montesilvano, in Abruzzo, Andrea Cozzolino – vice-capodelegazione PD presso il Parlamento europeo,  Luciano Monticelli – delegato ANCI al demanio marittimo, Fabio Petricca – consigliere ANCI e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, si sono incontrati per valutare la situazione dopo la missione congiunta del 18 giugno 2013 a Bruxelles. Gli intervenuti – gruppo compatto, affiatato, informato, punta di diamante dell’intesa di fatto che si è venuta a creare tra enti locali, europarlamentari e sindacati di categoria – hanno convenuto sulla necessità improcrastinabile di riaprire il tavolo di concertazione con il Governo italiano e sull’urgenza di  trovare in quella sede soluzioni condivise, idonee a tutelare le trentamila imprese balneari italiane in attività, elemento trainante dell’economia turistica di oltre 600 comuni costieri.
Al termine dell’incontro Cristiano Tomei ci ha dichiarato: “E’ arrivato il momento che il Governo indichi chi deve seguire la materia e  riapra il tavolo di concertazione. I Sindacati, i Comuni, le Regioni, i  nostri deputati – europei e nazionali – devono sapere con chi  confrontarsi per tutelare le imprese esistenti, per difendere l’economia costiera e per sostenere la peculiarità del sistema balneare italiano in Europa.”
Comitato Balneari Liguria concorda con le conclusioni tratte a Montesilvano e con la dichiarazione di Tomei. Sappiamo che il Governo affronta quotidianamente problematiche complesse che lo pongono di fatto in situazione di stallo. Ma queste difficoltà non esistono nei confronti del turismo balneare, se ricordiamo correttamente le posizioni assunte da PD e PDL –  principali componenti della attuale compagine governativa – nel corso della recente campagna elettorale. Entrambi i partiti si sono impegnati a risolvere la questione balneare italiana. Lo hanno forse dimenticato? Ricordiamo inoltre che Letta, nel suo intervento in sede di Conferenza nazionale sul Turismo PD, lo scorso 31 gennaio a Roma, parlando di Turismo in generale, prospettò per il Governo del dopo elezioni un’”agenda molto fitta di riflessioni, di impegni da prendere, di obiettivi da raggiungere” e parlò anche della “volontà di far crescere il PIL a partire dall’investimento sul tema del Turismo, sapendo che non c’è contraddizione tra fare  le cose per bene perché il Turismo funzioni e fare le cose per il Paese. Anzi c’è un  fortissimo legame tra le due cose.” All’epoca l’attuale presidente del Consiglio pensava a un Governo Bersani. Ora che gli eventi lo hanno portato personalmente alla guida dell’Esecutivo, ricordi e rispetti gli impegni assunti.



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GOVERNO LETTA AL COMPLETO: NOMINATI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI

Postato il: 3 maggio, 2013 | 1 commento

Enrico Letta, convocato il Consiglio dei ministri con 48 ore di anticipo sul previsto, ha completato la squadra di governo, nominando viceministri e sottosegretari. Operazione difficile e complessa, per le pressioni dei partiti e delle correnti, che hanno cercato fino all’ultimo di aumentare il numero dei posti a disposizione e di condizionare l’inserimento di propri candidati. Proponiamo l’elenco completo dei 10 viceministri e 30 sottosegretari in calce all’articolo de Il Fatto Quotidiano, che passa in rassegna i prescelti, annotando impietosamente la presenza di inquisiti e di inopportuni ed evidenziando le loro magagne, che non hanno impedito l’accesso alla importante carica istituzionale. Cliccate sull’immagine a lato.
Tra gli integerrimi Giovanni Legnini, che questo blog presentò a fine 2012, quando, nel suo ruolo di senatore della Repubblica, membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio), contribuì in modo determinante alla proroga al 2020 delle concessioni demaniali. A Legnini, che per i balneari costituisce un importante riferimento nell’ambito del Governo Letta, dedichiamo il post che segue.



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20 ANNI DI MALGOVERNO LASCIANO IL SEGNO

Postato il: 29 aprile, 2013 | Lascia un commento

Proponiamo l’ANSA 28 aprile 2013, ore 21:12, per fissare nel tempo e nella memoria il clima socio-economico-politico nel quale nasce il Governo Letta, espressione di un Paese in difficoltà e ai limiti, nel quale la sofferenza assume le forme che può e sa.
Niente giustifica la violenza, neppure la violenza reale, mascherata e strisciante, connivente e collusa che ha ridotto l’Italia nelle condizioni attuali. In tempi recenti un ministro della Repubblica, bypassando l’articolo l’articolo 1 della Costituzione – ha addirittura osato sostenere che il lavoro non è un diritto. Invece lo è.
Quello che accade, peraltro, non è tutto colpa della politica, della mediocrità assoluta, dell’egoismo senza limiti della classe dirigente italiana ed europea in genere. Ciascuno di noi ha fatto pesantemente la sua parte ed è opportuno che inizi ora, senza incertezze, a valutare correttamente la situazione, assumendo personali, civili, quotidiane, solidali responsabilità. Il disagio reale – non quello astratto, impersonale, che emerge dalle statistiche, dai media, dai talk show – finora ha solo sfiorato la maggioranza della popolazione. Chi sta male davvero non dispone di visibilità adeguata e finisce per esaurirsi, per ripiegarsi su se stesso, per tacere. O per compiere gesti estremi. Attenzione, perché quello che è emerso ieri è solo la punta dell’iceberg.



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