MARCELLO CHIAMA

Postato il: 25 maggio, 2012 | Lascia un commento

Appello urgente di Marcello Di Finizio, che ci chiede di mettere in onda un forte e immediato elemento di pressione: CHIEDIAMO TUTTI INSIEME AL MINISTRO MOAVERO MILANESI DI PORTARE LA DELEGAZIONE DI FINIZIO DAL MINISTRO GNUDI, COME AVEVA PROMESSO NELL’INCONTRO DI FINE APRILE.

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LETTERA FIDANZA, ANGELILLI, MAZZONI IN DATA 4 MAGGIO 2012

Postato il: 18 maggio, 2012 | Lascia un commento

Questa è la nota 4 maggio 2012 indirizzata dagli europarlamentari Pdl  Carlo Fidanza, Roberta Angelilli ed Erminia Mazzoni ai ministri Gnudi e Moavero Milanesi. Ipotesi di lavoro interessanti e condivise, che ci fanno capire quali e quanto grandi siano le disponibilità dell’UE nei confronti della questione balneare italiana. Ringraziamo vivamente gli estensori del documento e ci auguriamo che il Governo italiano prenda finalmente posizione.

Come di consueto il documento si evidenzia completamente e si ingrandisce con un click.



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Milanesi ha ricevuto Marcello: aperture verso i balneari. Assenti (ingiustificati) Borgo e Tomei

Postato il: 30 aprile, 2012 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Questa mattina, 30 aprile 2012, Marcello Di Finizio e la delegazione che lo accompagnava hanno incontrato il ministro Milanesi e prima di lui il suo capo di Gabinetto: Tufarelli. Incontro di notevole interesse, iniziato alle 10:30 circa e concluso intorno alle 14:00. Anzitutto, per chiarezza, non abbiamo accennato ai problemi personali di Marcello, se non per precisare che la sua situazione di estrema difficoltà anticipa quella che colpirebbe la generalità dei balneari, se il settore dovesse andare ad evidenza pubblica. Il ministro e il suo capo di Gabinetto si sono dimostrati consapevoli della patata bollente che la questione balneare rappresenta e seriamente intenzionati a fare quanto è in loro potere per risolverla in tempi brevi. Sono stati chiari e amichevoli, animati da una tangibile volontà di collaborare, in una materia difficile e complessa, che hanno ammesso di conoscere solo per gli aspetti giuridici. Ci hanno chiesto di elaborare in tempi brevissimi un documento che sintetizzi le soluzioni ritenute accettabili dalla categoria e che illustri quelle, tra le peculiarità del settore, che potrebbero essere utili ai fini della nostro inquadramento normativo. Questo documento, nelle intenzioni di Milanesi, dovrebbe essere discusso tra la nostra delegazione, il ministro stesso e il ministro Gnudi, al quale è stata trasferita la delega Fitto, circostanza che fa di Gnudi il nostro interlocutore istituzionale. Gnudi, da parte sua, nella qualità di ministro agli Affari regionali, dovrà chiedere alle Regioni litoranee la redazione urgente di un censimento delle coste non occupate, potenzialmente destinabili ad attività balneare, dato mancante ed indispensabile per dimostrare che i litorali italiani non sono una risorsa naturale scarsa, come afferma la Commissione europea, e per poter sostenere in Europa che il settore non può e non deve essere inquadrato nell’articolo 12 della Direttiva servizi.

Una ulteriore nota di cronaca, sulla quale è opportuno che ciascuno di noi rifletta: Borgo, presidente nazionale SIB e Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, nonostante siano stati avvisati tempestivamente, hanno declinato l’invito. Non entriamo nel merito delle loro motivazioni, che non possiamo condividere. Borgo, tuttavia, ha delegato Graziano Giannessi, vice presidente nazionale SIB, che è intervenuto in sua vece e che gli riferirà. Auguriamoci che, nelle prossime decisioni di questi due importanti rappresentanti sindacali, gli interessi di categoria prevalgano su qualsiasi altra considerazione.



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Quanto conta la parola data a un uomo disperato?

Postato il: 14 aprile, 2012 | Lascia un commento

Sono passati più di 15 giorni da che Marcello Di Finizio è sceso dal pontone attraccato al molo 4 del porto di Trieste. Due settimane, durante le quali il Ministro Milanesi – che si è interessato personalmente della questione e che, tramite il suo capo di Gabinetto, Francesco Tufarelli, ha promesso un incontro con Marcello per giovedì 5 aprile, o altra data da definire, per discutere i di lui problemi personali e quelli della categoria – non si è più fatto vivo. Cosa dobbiamo pensare Ministro? che l’impegno sarà onorato entro un termine ragionevole, oppure che, come sembra abbia detto il suo capo di Gabinetto, Marcello Di Finizio e con lui il Prefetto di Trieste e le altre persone presenti alla telefonata del 27 marzo hanno capito male?



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COMITATO SALVATAGGIO IMPRESE DEVE PARTECIPARE ALL’INCONTRO CON I MINISTRI

Postato il: 13 febbraio, 2012 | 4 Commenti

Prendiamo spunto dall’iniziativa di Comitato Salvataggio imprese e Turismo italiano per proporre a tutti i balneari, liguri e non, una mail copia e incolla indirizzata ai ministri Gnudi e Moavero Milanesi, attraverso gli indirizzi dei rispettivi capi di gabinetto. La mail è finalizzata a ottenere che l’invito già diramato dal ministro Gnudi sia esteso ai tecnici del Comitato che, a sorpresa, sono stati esclusi. Non si tratta di una contrapposizione con i sindacati, ma di un rapporto di collaborazione che è nell’interesse dell’intera categoria, quindi ci aspettiamo che i sindacati non ostacolino l’iniziativa, anzi la favoriscano. Per chiarezza, scriviamo in corsivo, al di sotto della linea continua, gli indirizzi e il testo da copiare:
_______________________________________________________________________

f.tufarelli@governo.it
r.carpino@governo.it

Oggetto: CONCESSIONE DEMANIALI MARITTIME A FINI TURISTICO RICREATIVI

Ill.mo Ministro del Turismo Piero Gnudi
Ill.mo Ministro delle Politiche Comunitarie Enzo Moavero Milanesi

Sono un concessionario balneare marittimo e aderisco a Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, comitato nato in Toscana, nel quale sono confluiti molti altri comitati costituiti in Liguria, Emilia-Romagna, Puglia, Calabria, Sicilia e Abruzzo. Preso atto della convocazione all’incontro del 23 Febbraio a Roma, chiedo formalmente che essa sia estesa ai rappresentanti di Comitato Salvataggio Imprese, ente che conta migliaia di aderenti in ambito nazionale ed ha quindi una rappresentatività molto maggiore di alcune delle associazioni che sono state convocate. Mi permetto di ricordare che il Comitato, primo tra le libere associazioni, nello scorso dicembre, tramite la Senatrice Granaiola ed il Senatore Baldini, chiese di essere ricevuto insieme alle altre associazioni di categoria. Ricordo anche che, tramite il Dr.Tufarelli, a suo tempo, furono date ampie assicurazioni a questo riguardo. E’ comprensibile che voi signori, insediati da poco, non conosciate i soggetti associativi e i movimenti che si sono occupati della questione negli ultimi tre anni. E’ quindi possibile che abbiate sottovalutato la rappresentatività del Comitato, così come le conseguenze che, in termini di tensione sociale, determinerebbe la sua esclusione, che sarebbe interpretata come una grave e inammissibile disparità di trattamento. Senza nulla togliere alle altre associazioni, ritengo che Comitato Salvataggio Imprese esprima competenze di prim’ordine, abbia elaborato proposte significative estremamente interessanti, rappresenti la parte più attenta e dinamica della micro imprenditoria balneare della quale faccio parte e non possa essere escluso da un confronto importante come quello che sta per iniziare, nell’interesse di tutti. Il nostro settore, una delle più significative realtà produttive italiane, ha subito un blocco e un vero e proprio shock dal quale deve poter uscire al più presto, perché rischia di trascinare con sé un indotto considerevole, già in sofferenza, con conseguenze socio-economiche devastanti. Tutti i balneari e i loro fornitori si augurano che il Governo Monti voglia porre le premesse per questa ripresa, che è senz’altro possibile, perché la crisi che stiamo attraversando non ha motivazioni economiche.
Indico l’avvocato Laila Di Carlo, il prof. Alessandro Del Dotto e il prof. Piero Bellandi quali i tecnici di riferimento del Comitato Salvataggio Imprese e turismo italiano.
Ringrazio per l’attenzione e mi sottoscrivo con osservanza.

Denominazione della ditta individuale o società concessionaria
Sede della ditta
Nome e cognome del titolare o del legale rappresentante




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Oasi Confartigianato perde l’occasione di tacere

Postato il: 8 febbraio, 2012 | 1 commento

Proposta confusa e pasticciata quella spedita da OASI Confartigianato ai ministri Moavero Milanesi e Gnudi. Un documento inconsistente, un passo falso che sarebbe stato opportuno evitare e che, nonostante la intrinseca debolezza concettuale, le sostanziali contraddizioni, la limitata rappresentatività della confederazione, creerà problemi nel corso della difficile trattativa che ci aspetta. Per chi desideri approfondire, il testo completo è disponibile con un click.







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Moavero ci informa: bisogna fare le aste

Postato il: 26 gennaio, 2012 | Lascia un commento

Riferita da Morganti o rilasciata direttamente alla stampa, la dichiarazione di Moavero Milanesi ci dice che siamo ancora in alto mare e che il primo obiettivo da perseguire rimane la deroga. Ci dice anche che il percorso per arrivarci passerà inevitabilmente per la piazza. Preparatevi e non illudetevi di togliere le castagne dal fuoco con la zampa del gatto.
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Destinazione Moavero: AFFARI EUROPEI

Postato il: 4 dicembre, 2011 | Lascia un commento

Altra spedizione a Roma dove, prima o poi, si deciderà il nostro destino.
Peccato che, anche in questa fase delicatissima e con un nuovo interlocutore, risulti difficile coordinarci con i sindacati e neppure sia possibile arrivare a Roma in contemporanea con Marcello: un colpo da knock-out vale molto più di una serie di piccoli colpi.
Cliccate sull’immagine per ingrandire il testo.

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Favìa (IDV) chiede al neoministro Moavero di risolvere la “questione balneari italiani”

Postato il: 19 novembre, 2011 | Lascia un commento

Ale Riccomini, che ringraziamo, ci spedisce l’interessantissimo documento Idv pubblicato a lato. Primi contatti con il nuovo Governo:  il neoministro Moavero – affari europei – assicura all’on.le David Favìa, coordinatore Idv Marche, che cercherà di risolvere il problema dei balneari italiani.

Questo post, pubblicato in mattinata con errori, è stato qui corretto.  Cliccare sull’immagine per richiamare il testo del comunicato IDV.



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