TAGLIAMO CORTO: LA PROROGA AL 2020 ESISTE!

Postato il: 4 febbraio, 2015 | Lascia un commento

BARRACIULa legge 17 dicembre 2012, n. 221 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese) – Allegato, Parte 1, proroga al 31 dicembre 2020 le concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo. L’art. 34 – duodecies  (Proroga di termine), prescrive: 1. All’articolo 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre  2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2010, n. 25, le parole: “fino a tale data” sono sostituite dalle  seguenti: “fino al 31 dicembre 2020”. 
Per verifica: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012;179~art34duodecies
La successiva legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013), art. 1, comma 547, ha esteso la disposizione di cui sopra in questi termini: “547. All’articolo 1, comma 18, del decreto-legge 30 dicembre  2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2010, n. 25,  dopo  le  parole:  «demaniali  marittimi»  sono  inserite  le seguenti: «lacuali e fluviali»; dopo le parole: «turistico ricreative» sono inserite le seguenti  «e sportive, nonché quelli destinati a porti turistici, approdi e punti di ormeggio dedicati alla nautica da diporto»”.
Per verifica: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012;228~art1-com547
Sostenere che tali disposizioni nazionali italiane non siano state notificate all’UE è ingenuo quanto sconcertante: sappiamo tutti perfettamente che, in ambito europeo, ogni atto normativo nazionale è rigorosamente controllato da parte delle competenti autorità UE. Se questo non bastasse, la nota 28 gennaio 2013 della Direzione generale Mercato interno e Servizi, indirizzata all’imprenditrice balneare Emilia Galli, che si è attivata per avere una risposta dalla Commissione europea e l’ha resa pubblica, conferma il fatto che la Commissione conosca perfettamente l’esistenza della proroga in questione: ” (…) Il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge il 17 dicembre 2012, estende tali concessioni fino al 31 dicembre 2020 (…)”.
Per verifica: http://www.comitatobalneariliguria.it/wp-content/uploads/2015/02/NOTA_UE_28.01.2013_A_EMILIA_GALLI1.pdf
Si vuole forse sostenere che l’UE non conosca la proroga al 2020 per la circostanza che tale provvedimento non è stato oggetto di specifica comunicazione da parte dell’Italia? Se questo fosse, bisognerebbe interrogarsi sulla capacità di intendere e di volere dell’UE e, subito dopo, chiedersi se il Governo italiano – che pure ha dichiarato, per bocca della sottosegretario Barraciu, di voler tutelare le imprese balneari esistenti – intenda realmente sostenere in Europa, presso organismi dell’Unione che hanno ripetutamente lasciato intendere la loro disponibilità, una puntuale decisione del Parlamento italiano, una legge dello Stato, oppure lo rifiuti.

A tale riguardo Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci rilascia questa dichiarazione: “E’ imprescindibile un’iniziativa sindacale unitaria – che ovviamente dovrà essere discussa  tra i partner sindacali, ma che, per quanto mi riguarda, sosterrò con la massima determinazione –  finalizzata ad indurre il Governo italiano ad accettare il fatto che la proroga al 2020 è acclarata in Italia e in Europa. Così come ritengo si debba portare avanti – sempre unitariamente – il concetto che, se il Demanio marittimo italiano non è un bene scarso e limitato, come asserito dallo stesso Governo nell’ambito dell’incontro del 13 gennaio scorso, il recepimento stesso della Direttiva servizi, attuato in Italia con dlgs 59/2010, può e deve essere modificato, per un’applicazione che assicuri alle attuali 30 mila concessioni italiane una durata temporale il grado di tutelare realmente queste imprese (cfr. Trattato di Lisbona e considerando 14 e 15 della Direttiva europea 2014/23/UE sulle concessioni). I Governi di Spagna, Portogallo e Croazia lo hanno fatto.  
Naturalmente confermiamo la piena disponibilità a collaborare con il Governo affinché, nella trattativa europea, qualunque sia la bozza di riordino, essa contenga una norma di salvaguardia per le attuali imprese balneari, disposizione che consenta ad esse di guardare con serenità e sicurezza al futuro. A questo punto, le ricadute negative della Direttiva servizi  non possono più riguardare il nostro settore.”



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA – RIFLESSIONI SUL 13 GENNAIO 2015

Postato il: 14 gennaio, 2015 | Lascia un commento

TOMEI_BARRACIU_13.01.2015Ieri anche noi eravamo a Roma. Non nella delegazione intersindacale che ha incontrato la sottosegretario Barraciu, non nel presidio che si è tenuto davanti al Mibac e neppure tra i rappresentanti di Comitato No Alle Aste. Non ne abbiamo sentito la necessità. Al tavolo con Francesca Barraciu c’era per noi il determinato collegio CNA Balneatori che ci ha rappresentato. Persone che conosciamo bene, con le quali collaboriamo lealmente e quotidianamente. Persone che stimiamo, delle quali ci fidiamo. Le abbiamo incontrate dopo la riunione Mibac, in CNA, nell’ambito del direttivo nazionale, dove siamo stati informati in dettaglio dell’accaduto, dove nell’arco di quattro ore circa abbiamo ascoltato, interrogato, discusso e deliberato. Mancava Roberto Righi, che ringraziamo e salutiamo, ma c’erano Cristiano Tomei, Ettore Nesi, Carlo Costantini. Amici, collaboratori eccellenti e appassionati. Siamo usciti dalla riunione sereni, sapendo di avere dato il massimo.
Sapevamo che l’incontro con la sottosegretario sarebbe stato interlocutorio, ma non possiamo dire di essere insoddisfatti. Non pensavamo che avremmo risolto i nostri problemi nell’incontro del 13 gennaio e riteniamo positivo non essere stati messi di fronte al fatto compiuto.
Siamo felici di sapere che le bozze del d.d.l. fantasma alla ennesima versione non siano ufficiali.
Siamo felici che la strategia elaborata dal Governo preveda, per le concessioni esistenti, un adeguato periodo transitorio finalizzato alla definizione della nuova normativa demaniale. Compito lungo e complesso, se si vuol evitare di fare burocrazia e si cerca davvero di valorizzare un settore che vale almeno l’8% del prodotto interno lordo nazionale. Nelle intenzioni del Governo solo le nuove concessioni balneari saranno assegnate con gare ad evidenza pubblica, ma è già così, in presenza di una pluralità di richieste.
Siamo felici che le spiagge non siano più un bene limitato, anche se è stato chiesto a noi di documentare cose che dovrebbero essere alla portata di chi le domanda.
Questo, amici, non è il migliore dei mondi possibili. Non lo è da sempre e neppure lo è il quadro socio-economico-politico all’interno del quale si muovono le 30 mila imprese balneari italiane. Noi di CNA Balneatori, noi di Comitato Balneari Liguria, non ci facciamo illusioni, ma ora sappiamo di poterci lavorare su questo maledetto problema che ci assilla da cinque anni, così come sappiamo che ci vorrà tempo per ottenere risultati accettabili. Tempo che speriamo di avere.
Con il massimo rispetto, con amicizia e fratellanza, invitiamo a collaborare realmente alla soluzione del problema quelli che, avendo indubbie qualità, spalmano in rete con vera efficacia la loro personale ansia. L’ansia bisogna imparare a gestirla in proprio. Collaborare non significa fare qualcosa purché sia. Significa anche dissentire, purché ci sia la capacità di valutare la conseguenza delle proprie azioni e si abbia l’umiltà e la consapevolezza di lavorare in squadra. Collaborare significa avere obiettivi chiari, credibili, condivisi e perseguirli con costanza e dedizione. Chi non è in grado di fare tutto questo, se davvero gli interessa conseguire l’obiettivo di ritornare ad essere un imprenditore balneare, farebbe meglio a fare un passo indietro.
Ricordiamo, amici – ricordiamolo tutti – che il primo problema da affrontare è quello dei colleghi pertinenziali alla canna del gas.



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18 NOVEMBRE 2014: BARRACIU IN CNA NAZIONALE – RESOCONTO GIORNALISTICO CON INTERVISTE ED INTERVENTI

Postato il: 26 novembre, 2014 | Lascia un commento

BARRACIU_IN_CNA_18.11.2014Ecco il resoconto giornalistico del convegno che si è tenuto lo scorso 18 novembre a Roma, presso la sede nazionale CNA, con la partecipazione della sottosegretario Barraciu. Per visualizzare il filmato cliccate sul link:
https://www.youtube.com/watch?v=lQ3AtH51a58&feature=youtu.be.

Prima d’ora vi abbiamo riferito sull’importante incontro con i post: “CNA NAZIONALE SCENDE IN CAMPO CON GLI IMPRENDITORI BALNEARI. INCONTRO CON FRANCESCA BARRACIU” del 19 novembre e  “INCONTRO CNA, BARRACIU, SINDACATI, IMPRENDITORI. INTERVISTA CON CRISTIANO TOMEI” del 21 novembre.



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CNA NAZIONALE SCENDE IN CAMPO CON GLI IMPRENDITORI BALNEARI. INCONTRO CON FRANCESCA BARRACIU

Postato il: 19 novembre, 2014 | Lascia un commento

Silvestrini-Barracciu34_imagelargeIeri, 18 novembre 2014, presso la sede di CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – in Roma, Piazza Mariano Armellini 9/A, si è tenuto il convegno “Prospettive in Italia e in Europa sulle concessioni demaniali marittime”. Hanno partecipato la sottosegretario ai Beni e attività culturali e turismo Francesca Barraciu; parlamentari italiani impegnati nella questione balneare: Sergio Pizzolante (Ncd), Manuela Granaiola (Pd), Paolo Petrini (Pd), Carla Ruocco (M5S), Ignazio Abrignani (FI), Marco Di Maio (Pd), Emma Petitti (Pd), Franco Vazio (Pd); Sergio Silvestrini – segretario generale Cna; i rappresentanti dei principali sindacati di categoria e una significativa delegazione di imprenditori balneari provenienti da tutte le parti d’Italia.

Sergio Silvestrini, segretario generale CNA, ha aperto i lavori, affermando che  “… I Paesi che vincono in Europa e nel mondo sono quelli che fanno sistema e non si dividono… La presenza oggi, nella sede della Cna, nella casa delle imprese, di un illustre rappresentante del Governo, di tanti parlamentari e di tanti imprenditori, è il simbolo di questa raggiunta unità. Che è indispensabile anche di fronte all’Europa. Ma se questa unità è il simbolo di una consapevolezza ritrovata, ebbene questa consapevolezza va estesa al riconoscimento e alla valorizzazione delle specificità nazionali. A cominciare dalle piccole imprese, richiesta anche europea: think small first, prima pensa al piccolo, come impone lo Small business act. E’ il momento di valorizzare le piccole imprese, allora, anche nel settore balneario. E’ il momento di dare una sferzata all’intero sistema, come raccomanda ogni giorno il presidente del Consiglio”.

E’ stata quindi la volta del coordinatore nazionale Cna Balneatori, che ha illustrato caratteristiche, problemi e potenzialità della categoria. Una categoria che, in particolare, chiede al Governo di allungare la durata delle concessioni demaniali marittime, di riconoscere il valore commerciale delle imprese balneari, di modificare i criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi. Dopo di lui sono intervenuti alcuni tra i parlamentari presenti, confermando il loro sostegno al comparto balneare.

La sottosegretario Barracciu ha concluso l’incontro ponendo al centro del suo intervento la direttiva europea Bolkestein, destinata a liberalizzare i servizi pubblici, e la sua applicazione al settore delle concessioni demaniali. Riferendosi alla volontà governativa di portare a soluzione la questione balneare italiana tutelando le imprese balneari esistenti, la sottosegretario ha dichiarato: “Non c’è altro tempo da perdere. Anzi, va recuperato tutto il tempo perso. Il nostro Governo ritiene la situazione dei balneatori una priorità nazionale e la loro sorte una sfida  importante, non solo per la categoria – trentamila imprese con centomila addetti – ma per l’intero sistema economico, imprenditoriale, turistico italiano.” E ancora: “Non sono venuta a promettervi che non applicheremo la Direttiva – perché va applicata – ma posso promettervi che a Bruxelles difenderemo con tutte le nostre forze i diritti delle imprese”. Barracciu ha poi sottolineato il mutato atteggiamento dell’attuale Governo rispetto ai precedenti. “Il nostro – ha precisato – è il primo Governo che va a Bruxelles a portare una proposta di sistema sulle concessioni demaniali marittime. Prima di tutto, però, dobbiamo presentare una riforma complessiva che ci renda più forti nel negoziato con la Commissione europea. Solo così potremmo tentare di strappare una congrua proroga alle concessioni, evitando l’apertura di un’infrazione e le sue conseguenze economiche e politiche. Perché la proroga al 2020 di cui si parla da anni, in realtà, non esiste. Fu approvata una legge in tal senso nel 2012, ma non è stata mai notificata all’Ue. Ufficialmente, non c’è”.
La sottosegretario ha quindi annunciato che il Governo sta lavorando al riordino complessivo del sistema, al fine di permettere la difesa della specificità italiana in sede europea, “… perché noi non vogliamo il monopolio delle multinazionali sulle nostre spiagge. Vogliamo che sulle nostre spiagge si parlino le lingue straniere per i turisti stranieri, ma anche il sardo e il romagnolo, il ligure e il siciliano”.
“Il Governo – ha concluso Barracciu –  spiegherà all’Europa che questa situazione discende da un sistema normativo al quale vi siete attenuti. Diversa sarà la condizione di quanti vorranno entrare nel mercato: l’Italia ha migliaia di chilometri di spiagge inutilizzate alle quali saranno applicate le nuove regole. Noi chiederemo di tutelare le imprese che puntano ad aumentare qualità e valore aggiunto delle attività, rispettando l’ambiente e garantendo la sicurezza. Ma le imprese hanno bisogno della prospettiva di un congruo numero di anni, per rientrare dai necessari investimenti richiesti dall’attività balnearia”.

Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, ci ha dichiarato:
“In CNA nazionale si è tenuta una positiva sessione di lavoro del tavolo tecnico, al cospetto delle imprese balneari e delle maggiori sigle sindacali. Questo importante lavoro tra Governo, Parlamento e mondo delle imprese deve continuare, per affrontare e risolvere i nodi nevralgici della riforma. Tra essi, in primis: difendere la proroga al 2020, sostenere la non scarsità del bene demaniale marittimo, in quanto ampiamente disponibile, e la non applicazione delle evidenze pubbliche alle attuali trentamila imprese per le quali – in attesa della revisione in Europa della Direttiva servizi – garantire un periodo transitorio di 30 anni. La Spagna lo ha già fatto.”



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CNA NAZIONALE INVITA BALNEARI ASSOCIATI, PRESIDENTI DEI PRINCIPALI SINDACATI DI CATEGORIA E LORO DELEGAZIONI ALL’INCONTRO CON SOTTOSEGRETARIO BARRACIU

Postato il: 14 novembre, 2014 | Lascia un commento

18.11.2014Martedì 18 novembre p.v. a Roma, con inizio alle ore 10,00 presso la sede di CNA Nazionale, P.zza Mariano Armellini, 9/A, si terrà il convegno “Prospettive in Italia e in Europa sulle concessioni demaniali marittime “. Aprirà i lavori Sergio Silvestrini – Segretario Generale CNA, mentre a Cristiano Tomei – Coordinatore nazionale CNA Balneatori – sarà affidata la relazione introduttiva. Seguiranno contributi di parlamentari italiani ed europei. Chiuderà il convegno Francesca Barraciu – sottosegretario di Stato al Ministero dei beni, Attività culturali e Turismo. Incontro significativo, che segue quello del 28 ottobre, al quale partecipò Sandro Gozi – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei – assente nella nuova occasione. Evento ristretto all’ambito CNA, al quale tuttavia sono stati invitati i presidenti dei principali sindacati nazionali di categoria: SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato. Presenti significative delegazioni CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia.



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BERLANGIERI – REGIONE LIGURIA – SOSTIENE GLI IMPRENDITORI BALNEARI

Postato il: 31 ottobre, 2014 | Lascia un commento

ANGELO_ BERLANGIERISANREMONEWS.IT e IVG.IT informano che Angelo Berlangieri – assessore al Turismo della Regione Liguria – già impegnato nei confronti del ministro Dario Franceschini (Beni – Attività Culturali e Turismo) per ottenere l’avvio di nuove trattative finalizzate a risolvere la questione balneare, ha avuto dal ministro assicurazioni circa la ripresa a breve degli incontri Governo – sindacati di categoria.
Una ulteriore conferma degli esiti favorevoli dell’incontro 28 corrente tra i sindacati degli imprenditori balneari e i sottosegretari Barraciu e Gozi.





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TURISMO: BALNEARI, AVVIATO IL CONFRONTO CON IL GOVERNO

Postato il: 29 ottobre, 2014 | 1 commento

ansaSegnalazione di Alessandro Riccomini

Pubblichiamo il link all’Ansa 16:50 – 28 ottobre 2014 inerente l’incontro del sottosegretario Barraciu con le associazioni sindacali di categoria.

Continuiamo a tenere la guardia alta, ma – una volta per tutte – impariamo a valutare le situazioni con obiettività.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: SI RIAPRONO I GIOCHI

Postato il: 28 ottobre, 2014 | 2 Commenti

BARRACIU_GOZI_&_SINDACATI28 ottobre 2014. Appena due giorni dopo la burrascosa riunione plenaria del SUN di Rimini, i principali sindacati del comparto balneare: SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria, ai quali si è aggiunto Federbalneari Confimprese, incassano un importante risultato positivo. L’incontro con Francesca Barracciu – sottosegretario ai Beni culturali e Turismo – e Sandro Gozi – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari europei – di fatto riapre i giochi, in quando, dopo mesi di silenzio, registra la disponibilità del Governo a riprendere il dialogo e a trovare una soluzione condivisa.
Basti, per capire, lo scambio di battute che si è avuto tra Francesca Barraciu e Cristiano Tomei, al termine dell’incontro:
Tomei: Possiamo affermare che si è riaperto il tavolo con il Governo?
Barraciu: Assolutamente si!!




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