TOMEI CHIEDE A TAJANI TUTELA UE PER IL COMPARTO BALNEARE ITALIANO

Postato il: 27 aprile, 2017 | Lascia un commento

TAJANISabato 22 aprile, nel corso del convegno “Infrastrutture strategiche per Gaeta”, al quale ha partecipato il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è intervenuto Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori.
Tomei, richiamando la risoluzione per la “Crescita Blu” (clicca sul link) – approvata dal Parlamento europeo il 2 luglio 2013 e finalizzata alla crescita sostenibile del turismo marittimo nell’ambito dell’Unione – ha chiesto a Tajani di prevedere la tutela dell’economia turistico-balneare italiana, costituita dalle attuali 30 mila imprese in attività. In particolare Tomei ha chiesto:
a.- una concreta apertura al legittimo affidamento di queste imprese;
b.- l’applicazione, nei loro confronti, della procedura del doppio binario, essenziale per il rilancio del settore;
c.- un approfondito e onesto dibattito in sede europea circa la corretta applicazione della Direttiva servizi, mirato a verificare l’inerenza della direttiva rispetto alle caratteristiche del comparto.
Ricordiamo che la citata risoluzione del Parlamento europeo, che può essere richiamata cliccando sul link, al punto 62: “ribadisce l’importanza del turismo balneare come peculiarità di alcune regioni costiere europee; invita la Commissione a effettuare una valutazione di impatto per verificare se la direttiva 2006/123/CE (la Bolkestein – ndr) abbia ripercussioni negative sulle PMI di questo settore e, se lo ritiene necessario, a proporre misure per attenuare tale impatto e garantire che le caratteristiche specifiche di questa attività professionale siano prese in considerazione nell’applicazione della direttiva”. Appello rimasto finora inascoltato anche – o soprattutto – per il concomitante atteggiamento ostile dei Governi italiani, che restano i principali responsabili degli esordi della questione balneare e dei suoi successivi sviluppi.



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