LOLLI, SCAJOLA E TOMEI “SUL PEZZO” CONTRO IL DDL AMMAZZABALNEARI

Postato il: 26 aprile, 2017 | Lascia un commento

LOLLI_06_2016MARCO_SCAJOLADSCN1452Alessandro Riccomini, presidente regionale CNA Balneatori Liguria, ci informa dell’incontro che si è svolto a Roma il 19 corrente, presso la sede di rappresentanza della Regione Abruzzo, tra i coordinatori nazionali al Turismo e al Demanio per le Regioni – Giovanni Lolli e Marco Scajola – e il coordinatore nazionale di Cna Balneatori Cristiano Tomei, immediatamente dopo il tavolo tecnico tra gli assessori regionali al Turismo e al Demanio.
All’esame il punto della situazione in tema di riordino normativo del demanio marittimo. Sono infatti imminenti le audizioni previste in Commissione Finanze della Camera, incontri che vedranno coinvolti gli Enti locali e i sindacati del settore balneare sul ddl Gentiloni (A.C. 4302), meglio conosciuto come “Ammazzabalneari”.
Quello tra le Regioni è stato un incontro importante per sostenere i temi del “legittimo affidamento”, del “doppio binario” e del “periodo transitorio lungo”, fondamentali per scongiurare le procedure selettive per le attuali imprese e per verificare, in sede comunitaria, l’effettiva inerenza della Direttiva Servizi rispetto all’attuale comparto balneare italiano.









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REGIONE ABRUZZO E CNA BALNEATORI CONCRETIZZANO IN LEGGE IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO DEL COMPARTO BALNEARE

Postato il: 4 aprile, 2017 | Lascia un commento

legge_regionale_abruzzo_4Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, nel pomeriggio di oggi, 4 aprile 2017, ha approvato la legge regionale basata sul legittimo affidamento dei concessionari demaniali marittimi. Ci informa Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – che precisa:
“Dall’Abruzzo arriva un grande risultato per tutti i balneari italiani. CNA Balneatori ha creduto fin dall’inizio nella validità sindacale e giuridica del legittimo affidamento. Oggi abbiamo la prima legge regionale che sancisce questo fondamentale principio e sono convinto che la nuova norma costituisca un passo avanti essenziale per portare questo risultato in ambito nazionale. Con calma, sostenibilità giuridica, fermezza su alcune posizioni e grande disponibilità al dialogo, sono sicuro che riusciremo ad avere risposte positive anche dalle istituzioni centrali. Un ringraziamento particolare agli avvocati Righi e Nesi per la parte giuridica, al consigliere delegato Monticelli e al vicepresidente Lolli per la parte politico-istituzionale e a tutti i balneari di CNA per la determinazione, l’onestà intellettuale e la attiva partecipazione alla elaborazione delle nostre tesi sindacali”.
Luciano Monticelli – consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – manifesta  la propria soddisfazione per il risultato ottenuto: “La legge regionale basata sul legittimo affidamento dei concessionari demaniali marittimi è stata votata dall’intero consiglio della Regione Abruzzo con la sola astensione del Movimento 5 stelle. Ora ci auguriamo che la nostra scelta sia condivisa da altre regioni e ci impegniamo a lavorare attivamente in questa direzione.”



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DDL DI RIFORMA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI  E ALTRO IN COMMISSIONE ALLA CAMERA

Postato il: 2 aprile, 2017 | Lascia un commento

Camera dei deputati XVII legislatura Commissione FinanzeCamera dei deputati Guglielmo Epifani presidente della Commissione Attività Produttive con il ministro Maria Chiara CarrozzaGiovedì 6 aprile le Commissioni VI – Finanze e X – Attività produttive della Camera dei deputati, riunite in sede referente nell’aula della VI Commissione, inizieranno la discussione parlamentare circa la revisione e il riordino della normativa inerente le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo. Ne dà notizia il portale della Camera agli indirizzi:

http://www.camera.it/ leg17/360?slAnno Mese=201704&slGiorno =06&shadow_organo _parlamentare=2080
e
http://www.camera.it/leg17/360?slAnnoMese=201704&slGiorno= 06&shadow_organo_parlamentare=2084

Gli onn. Sergio Pizzolante, per la VI Commissione e Tiziano Arlotti, per la X, riferiranno in merito a quattro proposte di legge e un disegno di legge di iniziativa governativa inerenti l’oggetto, provvedimenti che abbiamo elencato, con opportune informazioni, nella tabella alla quale rinviamo (cliccare qui).
Del ddl  “AMMAZZABALNEARI” firmato dal presidente della Repubblica – Sergio Mattarella – il 17 febbraio scorso,  abbiamo parlato diffusamente dal 18 febbraio in poi. Non ci siamo invece soffermati finora sulle quattro proposte di legge, che pure ci riguardano e che ci riserviamo di approfondire.
Il passo successivo, nell’iter parlamentare, riguarda l’audizione in Commissione dei sindacati di categoria che ne abbiano fatto richiesta, sinteticamente riferibili a due distinte posizioni: chi ha salutato come terra promessa l’iniziativa governativa che vorrebbe le microimprese balneari alle aste (SIB-CONFCOMMERCIO, FIBA-CONFESERCENTI, OASI-CONFARTIGIANATO, FEDERBALNEARI) e chi contesta radicalmente il provvedimento (CNA BALNEATORI, ITB ITALIA, ASSOBALNEARI CONFINDUSTRIA).
Intanto, alla faccia di chi sostiene che non si combina mai niente di concreto, il 29 marzo, in Regione Abruzzo, la III Commissione consiliare – Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli ­ consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – di concerto con  Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale. Il provvedimento, che sarà discusso in tempi brevi dal consiglio regionale, prevede la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, votato all’unanimità dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori il 14 ottobre 2016, in ambito SUN. Inoltre, mercoledì 5 aprile, il ministro per gli Affari regionali – Enrico Costa – incontrerà associati di CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia presso l’Auditorium di CNA Nazionale, in Roma, p.zza Armellini 9A, alle ore 11:00, e ascolterà le loro rivendicazioni in casa loro. Diteci voi se è poco.



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ABRUZZO – CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME: DEPOSITATO PRIMO PROGETTO DI LEGGE REGIONALE SUL LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Postato il: 23 novembre, 2016 | Lascia un commento

legge_regionale_abruzzo_1legge_regionale_abruzzo_2legge_regionale_abruzzo_3legge_regionale_abruzzo_4Nasce in Abruzzo la prima proposta di legge regionale sul legittimo affidamento delle concessioni demaniali marittime. L’iniziativa, promossa da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – è stata approvata all’unanimità, il 14 ottobre 2016, dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori in ambito SUN. Fondata su solide basi giuridiche, la proposta è stata successivamente portata avanti con determinazione da Tomei e da Giovanni Lolli – vicepresidente della Giunta abruzzese e coordinatore nazionale per il Turismo delle Regioni – fino alla formulazione del documento, depositato il 23 novembre presso il Consiglio regionale Abruzzo da una forte compagine politico-istituzionale. Primo firmatario Luciano Monticelli – presidente IV Commissione (Politiche europee e internazionali, programmi della Commissione europea, partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea). Con lui sottoscrivono: Dino Pepe – assessore al Demanio marittimo ed Economia del mare;  Lorenzo Berardinetti – presidente III Commissione (Agricoltura, sviluppo economico e attività produttive); Alberto Balducci – segretario  I Commissione (Bilancio, affari generali e istituzionali) e III Commissione; Lucrezio Paolini – I e III Commissione; Alessio Monaco – I Commissione.
Il commento di Tomei: “Oggi è stato depositato in Consiglio Regionale a L’Aquila, il progetto di legge sul legittimo affidamento delle concessioni demaniali, frutto di un intenso lavoro delle sigle sindacali del settore balneare e della volontà politico-istituzionale della Giunta e dei rappresentanti del Consiglio.  Una legge fondamentale per dare certezza alle attuali imprese balneari e per rilanciare lo sviluppo socio-economico del turismo costiero.  E’ un primo fondamentale atto istituzionale che chiederemo di portare in approvazione anche alle altre Regioni costiere. Si continua a lavorare, sempre in Abruzzo, anche sugli atti conseguenti le procedure per il riconoscimento del legittimo affidamento nei Comuni costieri.”
Peccato che la Regione Liguria abbia snobbato l’iniziativa, almeno per il momento. Il legittimo affidamento non è solo il cavallo di battaglia di una sigla sindacale – CNA Balneatori – che pure ha dimostrato negli anni e nei fatti di saper svolgere un ruolo sindacale lineare, giuridicamente sostenibile, leale rispetto alla categoria ed aderente ai suoi legittimi interessi. Allo stato dei fatti, alla luce delle posizioni europee e della stessa sentenza della Corte di Giustizia, il legittimo affidamento è l’unico possibile baluardo della micro imprenditoria balneare italiana in attività. Quella che ha il proprio punto di forza nelle famiglie dei concessionari. Quella che da sola, senza aiuti di Stato e anzi soggetta a forti penalizzazioni di Stato, ha saputo fare delle regioni costiere italiane un luogo dove nonostante la crisi, la globalizzazione, l’incapacità della politica di governare nell’interesse comune, è stato possibile lavorare e vivere dignitosamente. Almeno finora.



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L’UE BOCCIA IL PROGETTO GOVERNATIVO DI RIFORMA DEL DEMANIO MARITTIMO

Postato il: 29 luglio, 2016 | Lascia un commento

GOZIlowri-evans-2014L’incontro del 27 luglio 2016 tra il Governo – rappresentato dal ministro Enrico Costa – e i rappresentanti delle Regioni italiane, tra cui Marco Scajola – Regione Liguria – coordinatore nazionale al Demanio e Giovanni Lolli – Regione Abruzzo – coordinatore nazionale al Turismo, ha consentito di valutare l’esito, sostanzialmente negativo, della missione condotta in UE, circa una settimana dopo la sentenza della Corte di Giustizia, dalla delegazione italiana guidata dal sottosegretario Sandro Gozi. Si tratta del primo contatto del genere del quale si abbia esauriente informazione ufficiale, attraverso la nota 22 luglio 2016, redatta dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e pervenuta alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 26 luglio successivo, documento disponibile in rete e che qui pubblichiamo.
Mercoledì 20 luglio, Gozi ha incontrato Lowri Evans – pragmatica signora inglese – direttore generale del dipartimento di crescita dell’Unione, per esporre alla DG i contenuti del progetto di legge delega attraverso il quale il Governo, pur avendo ripetutamente dimostrato di ignorare la realtà effettiva dell’impresa balneare, avrebbe inteso ridisegnare la normativa demaniale marittima italiana.
Le linee guida elaborate dal Governo italiano prevedevano il criterio di conciliare la libertà d’accesso all’uso del demanio marittimo con il legittimo affidamento degli operatori presenti sul mercato. La Evans non ha prefigurato l’immediata apertura di una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano, ma ha elencato una serie di criteri comunitari che hanno letteralmente stroncano l’iniziativa governativa proposta. Ecco i principali:
1.- è legittima l’aspettativa di ammortizzare gli investimenti effettuati, mentre è ingiustificata la richiesta di prorogare le concessioni ai fini di una corretta gestione imprenditoriale, perché lesiva del principio di libera concorrenza. Le misure compensative adottate, secondo l’UE, devono evitare di avvantaggiare gli attuali concessionari, anche se – aggiungiamo noi – ad essi soltanto va il merito di avere creato e consolidato nel tempo il comparto balneare italiano esistente, incontestabile elemento trainante di primaria importanza per l’economia nazionale;
2.- è consentito tenere conto degli ammortamenti residui nel determinare l’ipotetico valore di subentro, mentre riconoscere il corretto valore di avviamento dell’impresa per finalità di indennizzo potrebbe configurare un indebito vantaggio per gli operatori in attività. La evidente lesione che correlativamente si crea nei confronti dei concessionari italiani attraverso l’adozione di questo assurdo criterio, invece, non turba minimamente l’UE. Evans considera la questione del tutto marginale, nonostante la delegazione italiana abbia precisato che la costante giurisprudenza della nostra Corte costituzionale riconosce ai concessionari parità di trattamento rispetto alle imprese private;
3.- curiosa, in particolare, la motivazione della bocciatura adottata nei confronti della proposta governativa di riconoscere all’imprenditore italiano l’esperienza che gli compete. L’UE, sempre in nome del moloch della concorrenza, preferisce “guardare al futuro e non al passato”. Meglio facilitare l’ingresso di nuovi operatori, anche se sconosciuti, probabilmente impreparati, sicuramente estranei al contesto socio-politico-economico locale nel quale dovranno operare, piuttosto che tutelare capacità imprenditoriali assodate, tenuta aziendale accertata nelle ricorrenti situazioni di criticità aziendale, occupazione, integrazione sociale e culturale, legittimo affidamento ed altro ancora. Questa preclusione, sia pure sostenuta da motivazioni meno becere di quelle adottate dalla Evans, era tuttavia prevedibile, se si considera la sostenuta ineludibilità della Direttiva servizi, la sua distorta interpretazione corrente, il disposto dell’articolo 12, 2.
Oltre a ciò – e questa proprio non la sapevamo – Evans ha fatto notare che gli stati membri non possono disporre autonomamente delle loro coste: la gestione di tali risorse è infatti condizionata dalla compatibilità con il piano generale europeo, al quale il singolo piano nazionale deve necessariamente aderire. L’Unione decide tutto per tutti. I fatti dicono che questa asserita uniformità di trattamento non è affatto uniforme, basta leggere le esclusioni della direttiva servizi, ma questa è la versione ufficiale.
Quanto alla disparità di trattamento rilevate per Spagna e Portogallo (e perché non per Croazia, Grecia e chissà quante e quali altre realtà costiere europee – marittime, lacustri e fluviali – utilizzate con finalità turistico-ricreative, nonostante condizioni climatiche talora profondamente diverse da quelle italiane – cfr. nota a piè di pagina) Evans ha precisato che, a seguito della sentenza, non è esclusa l’apertura di specifiche procedure di infrazione. Tuttavia, per il momento – ha aggiunto – Portogallo e Italia, che potrebbe fare da apripista nel definire procedure Ue-compatibili, non sono in infrazione. Della Spagna e del resto d’Europa ovviamente non si parla.
Il discorso non finisce qui, è stato addirittura fissato un appuntamento tra Italia ed UE per settembre, ed è ovvio che, se vogliamo tentare di scardinare il muro che l’Europa ha costruito per tenere fuori le nostre legittime aspettative sarà necessario prendere opportuni provvedimenti prima di allora.

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Nota:

Si vedano, ad esempio:

per la Danimarca:
http://www.visitdenmark.it/it/danimarca/natura/spiagge-danimarca

per l’Austria:
http://www.camping-woerthersee.at/it_it_xhtml-9-start.php

per la Svezia:
http://www.sveziaturismo.com/malmo/spiagge-a-malmo/




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TOMEI-SCAJOLA: 30 ANNI DI PROROGA E NIENTE ASTE PER LE IMPRESE BALNEARI IN ATTIVITA’

Postato il: 21 giugno, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_SCAJOLA_20_06_2016_1TOMEI_SCAJOLA_20_06_2016_2Ieri, 20 giugno 2016, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori –  ha incontrato Marco Scajola – assessore regionale all’Urbanistica, Pianificazione territoriale ed Edilizia e coordinatore interregionale al  Demanio – durante l’incontro di categoria che si è tenuto presso la sede della Regione Liguria in Genova.
Tomei, dopo aver fatto il punto della situazione italiana ed europea nel delicato momento che precede il deposito della sentenza UE, ha chiarito a Scajola il punto di vista di CNA Balneatori circa possibili proposte normative di iniziativa governativa e regionale, riassumibile in questi due concetti:
1.-  è opportuno evitare iniziative che anticipino la pronuncia della Corte di Giustizia, per potersi avvalere, nella stesura di nuovi provvedimenti, degli esiti  e delle motivazioni della sentenza;
2.- è essenziale che, in relazione al Tavolo interregionale del prossimo 27 giugno, le Regioni si attestino sul riconoscimento di un lungo periodo transitorio per le imprese balneari in attività – CNA Balneatori  propone almeno 30 anni – e sulla riapertura del negoziato UE a proposito del cosiddetto “doppio binario”, ipotesi normativa che prevede la proroga delle concessioni esistenti e la messa a bando delle sole nuove concessioni.
Questi concetti sono stati ribaditi nella nota trasmessa a Scajola durante il pomeriggio di ieri, con preghiera di estendere il messaggio al coordinatore interregionale per il Turismo – Giovanni Lolli – e richiesta di un nuovo incontro, da tenersi dopo la conclusione del prossimo Tavolo interregionale.



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CNA BALNEATORI: VITALE COMPATTARE LE REGIONI SUL NO ALLE ASTE

Postato il: 18 giugno, 2016 | 2 Commenti

LOLLI_06_2016TOMEI_123L’annuncio della data di deposito della sentenza UE – attesa e temuta, ma forse inaspettatamente positiva per la questione balneare italiana – fa passare in secondo piano qualsiasi altra notizia inerente il comparto balneare. In questi giorni e ore, comunque, altre importanti notizie che interessano il mondo balneare e offrono un chiaro segnale di attenzione, vitalità, competenza, costante presenza sul pezzo, devono essere conosciute e valutate da chiunque – balneare in attività – sia interessato alla questione, ai suoi sviluppi e intenda difendere la propria impresa, la propria famiglia, la propria scelta di vita. L’iniziativa più vicina al pronunciamento della Corte di Giustizia è quella che CNA Balneatori sta attuando per compattare le Regioni italiane sul fronte del NO ALLE ASTE per le imprese in attività. Progetto che significa: incontri ad alto livello, il primo dei quali si è avuto giovedì 16 giugno a Pescara tra Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – e Giovanni Lolli – coordinatore nazionale delle Regioni per il Turismo e vicepresidente della Regione Abruzzo. Progetto che significa anche e soprattutto: convinzione che, nell’attuale contesto politico-giudiziario, anticipare la pronuncia della Corte con una qualsiasi iniziativa di carattere normativo sia proposta inopportuna e da evitare, per poter essere più liberi nel produrre nuove regole di settore, dopo avere conosciuto gli esiti del giudizio UE e le motivazioni che lo sorreggono. Questo, in estrema sintesi, il messaggio che è stato trasmesso da Tomei a Lolli e che sarà diffuso in ambito regionale nei prossimi giorni. Maggiori informazioni nel post: “Cna Balneatori incontra Lolli“, pubblicato sul blog: www.cnabalneatori.it.



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SCAJOLA – REGIONE LIGURIA: CONFERMATA LA LINEA SUI 30 ANNI DI PROROGA

Postato il: 24 aprile, 2016 | Lascia un commento

sanremo15022016 (1)Nel corso dell’incontro pubblico tenuto a Diano Marina sabato 23 aprile, Marco Scajola, assessore regionale all’Urbanistica, ha ribadito la linea politica che la Regione Liguria sta sostenendo quale capofila interregionale sul Demanio, nell’ambito della Conferenza delle Regioni. La posizione della Liguria, ha precisato l’assessore – contraria alle gare, favorevole a una proroga per le imprese esistenti e all’assegnazione delle spiagge disponibili per nuove concessioni mediante gara – inizia ad essere condivisa da tutte le regioni italiane. L’assessore ha affermato che l’attuale ministro agli Affari regionali – Enrico Costa – dimostra attenzione e condivisione per queste posizioni. La Liguria chiede che il Governo italiano faccia subito una legge nazionale che chiarisca la questione Bolkestein, preveda proroghe trentennali per gli stabilimenti esistenti e dia certezze alle imprese e ai lavoratori occupati nel settore. Con questa legge, l’Italia vada in Europa, come hanno fatto altri Paesi quali Spagna e Portogallo, per ottenere diritti che non sono certo privilegi.
Posizioni autonomamente sostenute e ampiamente condivise da CNA Balneatori, che il 5 aprile, durante il convegno organizzato da Area popolare a Rimini, con il presidente e coordinatore nazionale Cristiano Tomei, ha compiutamente illustrato la propria linea sindacale al ministro Costa, tra gli applausi dei presenti: periodo transitorio di almeno trent’anni; adozione della cosiddetta “politica di doppio binario”, che assicura stabilità alle imprese esistenti e prevede l’assegnazione mediante gara delle spiagge disponibili per nuove concessioni; impegno politico in Europa per ottenere l’esclusione dalla Direttiva servizi del comparto balneare, essenziale per l’economia litoranea nazionale; difesa degli elementi di pregio che lo caratterizzano: quali valore patrimoniale delle imprese, entità degli investimenti effettuati, rilevanza dell’occupazione e del settore nel suo complesso, che costituisce l’indubbio elemento trainante dello sviluppo socio economico regionale. Nessun accreditamento alle soluzioni tecniche dell’ultim’ora. Si vedano i nostri post del 7 aprile e del 19 aprile.
Cristiano Tomei, al quale abbiamo chiesto un commento, precisa: “Sulla linea sindacale di CNA Balneatori e su quella dell’assessore Scajola e dell’assessore Giovanni Lolli (Regione Abruzzo – ndr), abbiamo concluso a Gaeta un calendario incredibile di assemblee regionali e territoriali, che ha interessato tutta la Penisola, compattando su questa posizione tutte le imprese balneari italiane e recuperando, con un confronto franco e costruttivo, a volte anche acceso, la condivisione di tutte le Regioni, anche di quelle inizialmente titubanti. Adesso, grazie anche alla posizione confermata ieri dall’assessore Scajola, siamo pronti per spostare il confronto a Roma con il Governo, per poi portarlo in Europa.
Questo è il lavoro che andava fatto e così è stato, sia pure con molta fatica. Così si lavora, portando al Governo l’istanza di ciò che è necessario e opportuno fare per rilanciare e consolidare il comparto, contezza di ciò che realmente vogliono le imprese e – oggi lo possiamo affermare – anche le Regioni.”



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SCAJOLA SPRONA IL GOVERNO: SERVE PIU’ CORAGGIO

Postato il: 25 marzo, 2016 | Lascia un commento

sanremo15022016 (1)TOMEI_LOLLI_02_2016Fermo impegno della Regione Liguria a sostegno del comparto balneare. Posizione critica nei confronti del Governo, immobile ed omologato alle posizioni europee. Riconoscimento della missione sociale ed economica del comparto balneare. Richiesta di una legge nazionale concordata con l’UE attraverso la quale le concessioni siano prorogate di almeno 30 anni, per tutelare gli artefici dello sviluppo turistico balneare italiano.
Questi i punti salienti del comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale della Regione Liguria, al termine dell’incontro che l’assessore all’urbanistica  e coordinatore delle Regioni sul Demanio – Marco Scajola – ha avuto nel pomeriggio di ieri – 24 marzo 2016 – a Roma, con il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa; il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini; i sottosegretari Sandro Gozi e Pier Paolo Baretta; il coordinatore del tavolo interregionale per il Turismo, Luciano D’Alfonso.
Le Regioni, concordi nel riconoscere l’importanza del comparto balneare e seriamente preoccupate per il suo futuro, assumono un ruolo attivo sostanziale nella questione balneare italiana e premono sull’Esecutivo, al quale chiedono un nuovo incontro in tempi brevi. Ricordiamo  che anche  il coordinatore delle Regioni per il turismo – Giovanni Lolli – l’11 marzo a Pescara, espresse pieno sostegno delle Regioni alla proroga.
Il tenace lavoro di sensibilizzazione e coordinamento delle posizioni regionali sviluppato in questi mesi da CNA Balneatori comincia a dare i suoi frutti.



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CNA BALNEATORI A PESCARA: IMPRESE SULLE BARRICATE PERCHÉ IL GOVERNO SI FACCIA SENTIRE IN UE

Postato il: 13 marzo, 2016 | Lascia un commento

PESCARA_2PESCARA_3PESCARA 11 marzo 2016 – Proroga di trent’anni per le attuali concessioni e adozione del “doppio binario”. Mobilitazione generale della categoria, se sarà necessario, e richiesta al governo Renzi di prendere posizione nei confronti dell’Unione con la stessa fermezza adottata da altri paesi europei. Questa la posizione che Cna  Balneatori ha ribadito nell’assemblea di Pescara, convocata per fare il punto della situazione, nella vertenza in atto da anni tra balneari italiani e UE.
Moltissimi gli operatori del settore, ai limiti di capienza della sala riunioni di CNA Pescara. Molte e qualificate le presenze istituzionali: Giovanni Lolli – vicepresidente della Regione Abruzzo, e coordinatore nazionale degli assessori al Turismo; Manuela Granaiola – senatrice della Repubblica  da sempre vicina ai balneari;  Luciano Lapenna – presidente di  ANCI Abruzzo; Luciano Monticelli – presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Abruzzo (Politiche europee, internazionali, Programmi della Commissione europea, Partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea). Sono intervenuti anche Ettore Nesi – consulente legale di CNA Balneatori e Guerino Testa – già presidente della Provincia di Pescara.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha aperto e condotto la riunione. Tomei ha sottolineato lo stato di gravissimo disagio della categoria, pronta ad un muro contro muro e ha precisato che CNA Balneatori ha assunto da tempo una posizione di assoluta fermezza,  che intende sostenere con la determinazione con cui si difende una vera e propria linea del Piave, lavorando affinché il Governo prenda finalmente posizione a difesa del comparto balneare italiano, come già hanno fatto altri paesi europei. In particolare Tomei ha chiesto alla senatrice Granaiola di collegare al proprio disegno di legge un ordine del giorno che impegni il Governo a portare il comparto balneare italiano fuori dalla direttiva Bolkestein.
I balneari, intanto, incassano il sostegno convinto delle Regioni italiane. Il vicepresidente Lolli, infiammando la platea, ha precisato che “Nella partita in gioco il sistema Italia non può permettersi di perdere, visto che sono in ballo 30mila imprese, un contributo del 65% del settore al movimento turistico generale e lo svolgimento di funzioni di interesse pubblico, come la pulizia delle spiagge e il salvamento, in sostituzione dello Stato. E con alle porte una stagione estiva che potrebbe portare all’Italia un afflusso di presenze senza precedenti”.
La senatrice Granaiola, che ha promosso in Senato un disegno di legge con il quale sintetizza le richieste della categoria – proroga trentennale ed evidenza pubblica solo per i nuovi insediamenti – è intervenuta per sostenere le imprese abruzzesi e italiane in genere, precisando: “Non può esistere un Paese che espropri una categoria dei propri investimenti e poi la Bolkestein riguarda i servizi, mentre le spiagge sono un bene”.
Altre notizie nel comunicato ANSA Abruzzo che si evidenzia con un clic.



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