MASSIMA DIFFUSIONE AL DOCUMENTO CNA BALNEATORI 9 OTTOBRE 2015

Postato il: 14 ottobre, 2015 | Lascia un commento

DOCUMENTO_SINDACALE_09.10.2015Quella a lato, espandibile con un clic, è la lettera di accompagnamento con la quale, in data odierna, CNA Balneatori ha spedito al Governo italiano il documento sindacale approvato dall’Assemblea nazionale CNA Balneatori il 9 ottobre 2015 a Rimini.
La lettera – indirizzata ai sottosegretari Gozi, Barraciu e Baretta – sollecita la convocazione di CNA Balneatori per analizzare le problematiche basilari evidenziate nel documento e che potranno essere ulteriormente approfondite nei lavori del tavolo tecnico del quale si richiede la urgente convocazione.
Il documento è stato spedito anche ai deputati e senatori del Parlamento italiano, agli europarlamentari, ai presidenti e assessori al Demanio e Turismo delle Regioni Costiere, ai 600 Sindaci delle città di mare italiane.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Postato il: 2 dicembre, 2012 | Lascia un commento

ATTENZIONE! Nota esplicativa 



Per chi ci chiede chiarimenti, precisiamo che, di norma, la scadenza delle concessioni demaniali marittime di stabilimenti balneari è stabilita al 31.12.2015.
Il Governo è titolare di una delega, conferita dal Parlamento con scadenza 4 marzo 2013. Tale provvedimento autorizza il Governo ad adottare un decreto legislativo, atto normativo che non deve essere approvato dal Parlamento, che lo ha autorizzato anticipatamente, specificandone i limiti, e in forza del quale il Governo ha elaborato il decreto Gnudi, disastroso per i balneari e fortunatamente accantonato, per diffuse opposizioni politiche informali.
In Senato sono stati recentemente presentati alcuni emendamenti che prevedono proroghe differenziate, cioè scadenze diverse tra loro, più lunghe rispetto a quella del 31.12.2015. In questo momento – 2 dicembre – gli emendamenti sono stati ridotti a due:

a.- quello proposto dai  relatori della 10° Commissione, Vicari (PDL) e Bubbico (PD), che prevede una proroga al 31.12.2045;

b.- il subemendamento presentato dalla senatrice Armato ed altri senatori PD, che prevede la stessa proroga trentennale (al 31.12.2045), ma aggiunge obbligo di investimenti qualificati (salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente,  risparmio energetico), obbligo di correttezza fiscale, previdenziale, ambientale e sanziona con la perdita della proroga il concessionario inadempiente.

In entrambi i casi, per ora, si tratta di una proposta, che dopo l’approvazione del Senato dovrà essere accolta dal Governo, il quale potrebbe respingerla, come è probabile accada. Stampa e televisione, semplificando e disorientando, dicono o lasciano intendere che la  proroga ci è già stata accordata. Per ora è inesatto: si tratta, lo ribadiamo, di una proposta di proroga, che diventerà operativa solo se il Governo la adotterà, inserendola nella legge di conversione del decreto 179/2012 e se sarà approvata dai due rami del Parlamento, nell’ambito di tale legge contenitore. Precisiamo che l’ostacolo all’approvazione della proroga è rappresentato dal Governo e non dal Parlamento, in quanto, con ogni probabilità, si procederà alla conversione in legge del decreto citato ponendo la fiducia, che sarà inevitabilmente votata. Termine ultimo per l’approvazione della legge di conversione è il 19 dicembre. Pochissimi giorni, quindi. Questo è tutto.



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EMENDAMENTI IN SENATO: COMUNICATO STAMPA SINDACATI QUATTROSIGLE

Postato il: 10 novembre, 2012 | Lascia un commento

da Cristiano Tomei – CNA Balneatori

Questo il comunicato stampa della coalizione sindacale.
I senatori firmatari degli emendamenti, appartenenti a molti gruppi politici, hanno dimostrato di capire le ragioni delle imprese balneari. Segnale politico forte, che rinnova i consensi ben più ampi espressi in passato dal Senato ed evidenzia precise responsabilità nei confronti di chi non ha aderito. Auguriamoci ora che il Governo, che ha già fatto sentire qualche distinguo per bocca del ministro agli Affari europei, non si metta di mezzo.



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LA REGIONE ABRUZZO APPOGGIA I BALNEARI

Postato il: 6 giugno, 2012 | Lascia un commento

Alex Giuzio, di MONDO BALNEARE, ci informa della deliberazione 5 giugno 2012 del Consiglio regionale Abruzzo. La risoluzione – che prescrive un passaggio urgente in Conferenza Regioni – chiede al Governo di riaprire le trattative con la Commissione europea, iniziativa che le Regioni si riservano di assumere direttamente in caso di rifiuto o di inerzia dell’Esecutivo. Nel contempo il Consiglio chiede che la Conferenza delle Regioni apra un tavolo di lavoro, al quale siano ammessi ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), UPI (Unione Province italiane) ed associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Per evitare problemi, è opportuno che Comitato salvataggio imprese e ITB Italia si attivino immediatamente per ottenere l’accreditamento che loro compete di diritto.

Cliccare sul logo di MONDO BALNEARE per evidenziare l’articolo.



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Gianni Bazzurro sollecita un incontro Governo-SIB

Postato il: 7 dicembre, 2011 | 3 Commenti

Oggetto: RICHIESTA DI INCONTRO SIB + GNUDI + MOAVERO + MONTI

Spett.le Segreteria,

in qualità di balneare chiedo di sapere:
a.- se è già stato richiesto un incontro con i ministri di cui all’oggetto;
b.- come sono rappresentati i balneari negli incontri con il governo: 1) Parti sociali; 2) Rete impresa italia o quant’altro.
Ritengo che, trascorsi 20 giorni dall’insediarsi dei nuovi ministri (16 novembre 2011), un sindacato con i nostri problemi debba farsi valere e pretendere ed ottenere un incontro, per lo meno per avere spiegazioni o rassicurazioni (v. art. 27 provv. Monti). Se già fatto, bravi, è gradita una breve informativa. Diversamente non ci si può lamentare se ognuno cercherà di attivarsi in proprio, con l’incognita dei risultati.
In attesa di riscontro, cordialità.

Gianni Bazzurro
un balneare

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Varazze, 10.11.2012 – Fusco e Berlangieri difendono il turismo balneare

Postato il: 10 novembre, 2011 | Lascia un commento

Interessanti sinergie tra i due rappresentanti della Giunta regionale ligure.
Marylin Fusco, vicepresidente Regione Liguria, si è dimostrata critica nei confronti della politica in generale (Governo ed europarlamentari), che finora ha dimostrato disinteresse per il problema dei balneari (“cos’è stato fatto dal 2010?”). La Regione è invece particolarmente interessata ai destini del comparto, che considera supporto fondamentale per l’economia locale. Per ovviare alla mancanza di coordinazione che deriva dal trattare il demanio disgiuntamente dal turismo, come sembra avvenire in ambito regionale, la Fusco propone l’istituzione di un tavolo permanente per turismo e demanio.
Angelo Berlangieri, assessore al turismo, ha motivato con dati statistici significativi l’importanza del comparto balneare nell’economia della Liguria, così come in quella nazionale e ha riconosciuto che,  per la regione, il turismo rappresenta attività unica, centrale e insostituibile. Le difficoltà del settore dipendono da norme europee e nazionali, che altro non sono se non regole volute dalla politica e alle quali la politica stessa può e deve derogare. Se si vuole realmente risolvere il problema, lo si risolve. Sta al Governo farlo e se il Governo non si attiverà autonomamente, saranno le regioni tutte a portarlo a Bruxelles, perché si confronti autorevolmente con l’Ue e ottenga i risultati auspicati.  La Regione Liguria, capofila pro tempore delle regioni italiane, si incaricherà di chiedere alle altre regioni il mandato di agire nei rapporti con il Governo.
Si tratta, a questo punto, di stringere i tempi e agire non appena insediato il nuovo esecutivo.

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Decreto Brambilla 22 luglio 2011

Postato il: 9 novembre, 2011 | Lascia un commento

Gianni Bazzurro ci ricorda il decreto Brambilla 22 luglio 2011, con il quale viene istituito il COMITATO PER LO SVILUPPO DELLE POLITICHE DELL’ACCOGLIENZA presso il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo. Il decreto rimane – anche se il Governo è destinato a cadere, modificando il quadro politico di riferimento – e costituisce un documento interessante perché, oltre a determinare le funzioni  del Comitato, riporta l’elenco completo dei componenti nominati. Vi invitiamo  a prenderne visione e a trarne le conclusioni del caso.

Cliccare sull’immagine per evidenziare il testo completo:


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Richiesta di chiarimenti a Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB

Postato il: 2 luglio, 2011 | Lascia un commento

Presidente Borgo,

nell’incontro del 29 giugno in Varazze ci hai confermato l’impegno assunto da Fitto di portare in Europa le istanze motivate della categoria, precisando che il ministro ha evidenziato gli aspetti critici di questa iniziativa, peraltro giudicata difficile, incerta e non ancora adeguatamente strutturata. Questo abbiamo pubblicato nel comunicato stampa 30 giugno, notizia che non è stata smentita dal SIB, che anzi, sul suo sito ufficiale, aveva in precedenza scritto:

“E’ necessario migliorare i rapporti con l’Unione Europea, chiudendo l’infrazione in materia di concessioni turistico-ricreative attraverso la legge comunitaria 2010, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, al fine di favorire un confronto sereno e, ci auguriamo, costruttivo in ordine all’uscita della categoria dalla Direttiva Bolkestein che prevede il rinnovo dei titoli mediante l’evidenza pubblica”.
Questa la richiesta che il SIB Sindacato Italiano Balneari – FIPE/Confcommercio e la FIBA Federazione Imprese Balneari – Confesercenti hanno formulato, oggi, nel corso dell’incontro con il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.
Tale richiesta è stata condivisa dal Ministro, dagli Assessori regionali al Turismo presenti alla riunione e dalle altre Associazioni di categoria, insieme alla opportunità di sfruttare l’incontro tra il Governo italiano e quello comunitario per ottenere anche il riconoscimento nei confronti delle imprese balneari italiane di quelle peculiarità che le rendono uniche in Europa e nel mondo.”

Leggiamo invece, su Movimento Balneare, che Fitto, nell’incontro del 28 giugno con ITB Italia, alla presenza di Laila Di Carlo e di Piero Bellandi ha precisato:

1.- che non tenterà per nulla la strada della deroga, in quanto ritiene possibile unicamente la via delle cosiddette aste con paletti;

2.- che rispetto a questa impostazione (aste con paletti) ha ricevuto l’appoggio degli assessori al turismo delle Regioni Toscana, Abruzzo ed Emilia Romagna, nonché quello di tutti i presidenti dei sindacati di categoria (ITB escluso, perché assente).

Qual è la notizia esatta? Considerando la delicatezza e l’importanza della questione chiediamo un cortese e urgente chiarimento scritto. Grazie.

 

 

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Regioni al Governo: uscire dalla procedura d’infrazione salvaguardando le imprese balneari

Postato il: 29 giugno, 2011 | Lascia un commento

Marylin Fusco, vicepresidente e assessore all’Urbanistica della Regione Liguria, informa che il Coordinamento regionale, di cui la Liguria è capofila, ha chiesto di essere coinvolto nella verifica che il Governo svolgerà presso l’UE, ai fini di valutare le modalità di chiusura della procedura di infrazione avviata nei confronti dell’Italia, salvaguardando le imprese balneari.

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ROMA 24 e 25 maggio 2011: esiti del sit-in

Postato il: 26 maggio, 2011 | 1 commento

Concluso il sit-in di Roma, dopo un significativo incontro in Senato. Una delegazione di balneari (Laila Di Carlo e Riccardo Ciferni, Mauro Cioffi, Piero Bellandi, Carlo Monti,  Fabrizio Maggiorelli, Gianluca Tiozzo e  Giovanni Botta di Comitato Balneari Liguria) e un gruppo di senatori, alcuni storicamente molto vicini al nostro problema (Granaiola, Baldini , Cursi (Presidente della X Commissione Industria, Commercio, Turismo), Mercatali),  altri legati alle regioni d’origine degli organizzatori della manifestazione (Tancredi, Pastore, Di Stefano, Piccone), hanno discusso sull’articolo 3 del Decreto sviluppo, sui suoi elementi di criticità e sulle iniziative da attuare prima della conversione in legge. Laila Di Carlo – avvocato, come sapete – ha chiesto chiarimenti tecnici analitici e approfonditi, ai quali non è stato possibile dare risposta, per l’assenza dei tecnici di Tremonti.   Con leggere sfumature, i presenti hanno convenuto sulla opportunità di chiedere lo stralcio dell’articolo 3 – almeno nelle parti che riguardano specificamente gli stabilimenti balneari – e parallelamente chiedere che il Governo si attivi presso l’UE per ottenere la deroga dalla direttiva Bolkestein. A queste iniziative preliminari dovrebbe ovviamente seguire la redazione di una legge quadro. Il Presidente Cursi si è impegnato a chiedere al Governo di intervenire presso l’UE.

Riccardo Ciferni ci informa che, ieri mattina – quindi prima della riunione in Senato – Laila Di Carlo ha incontrato il ministro Tremonti per un breve colloquio, del quale non abbiamo un resoconto preciso. Sembra che Tremonti abbia ribadito la sua disponibilità nei nostri confronti e abbia addebitato ai tecnici del Quirinale l’evoluzione che il decreto ha avuto, dalla bozza al testo promulgato.

Verificata l’indisponibilità di un incontro “tecnico” di rilievo,  è stato deciso di sospendere il presidio, per valutare nuove iniziative, più efficaci e con maggiore partecipazione.

Il SIB Toscana era presente in persona di Carlo Monti e di Piero Bellandi. Il SIB nazionale, che pure riteniamo fosse al corrente dell’iniziativa, non ha ritenuto opportuno presenziare. Amici del SIB, ve lo diciamo con chiarezza: non siete nuovi a fatti del genere, ma non è una buona politica.

Incidentalmente, anche se questo post si limita a contenuti di cronaca, ricordiamo che il decreto verrà convertito in legge entro il 12 luglio. E’ indispensabile riuscire a stralciare l’articolo 3 prima di quella data, quindi a giorni dovremo necessariamente organizzare nuove manifestazioni, che vi saranno  segnalate su questo blog e su quello di Movimento Balneare. Se ci tenete alla vostra concessione, quando  vi si chiederà di essere presenti, anche se è estate, cercate di esserci, perché in pochi non si combina nulla. E’ essenziale che ci siate voi o qualcuno che faccia numero per voi. Ieri a Roma qualche marchigiano ha addirittura chiuso lo stabilimento, pur di esserci. Questo, ovviamente, vale anche per il SIB.

Manca il tempo per impaginare l’articolo in modo ineccepibile, ma pensiamo che sia comunque opportuno pubblicare alcune foto scattate in occasione del presidio:

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