PERCHÉ DIRE NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE RENZI, APPROVATA IL 12 APRILE

Postato il: 13 aprile, 2016 | 1 commento

OBBROBRIO_COSTITUZIONALEZAGREBELSKYMartedì 12 aprile: la Camera dei deputati, con 361 voti favorevoli, 7 contrari e due astenuti, ha dato il definitivo via libera alla riforma costituzionale Renzi-Boschi. Le opposizioni (Forza Italia, Sinistra italiana, 5 stelle e Lega nord), dopo le dichiarazioni di voto, hanno lasciato l’aula, mentre la minoranza PD ha votato a favore.
La parola passa ora al referendum di ottobre, cioè ai cittadini. L’esito della consultazione dipenderà fondamentalmente dalla maturità civica del corpo elettorale e dal suo grado di informazione. Ecco un contributo: pochi giorni fa, il 6 marzo, Il Fatto Quotidiano.it ha pubblicato l’articolo “Referendum Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky spiega i 15 motivi per dire no alla riforma voluta da Renzi. In vista della consultazione popolare fissata a ottobre sulle modifiche alla Carta, il presidente emerito della Consulta elenca le ragioni per votare contro il disegno messo a punto dal premier e dal suo governo”.
Nell’articolo, Zagrebelsky, riferimento essenziale del quadro costituzionale italiano, contesta gli argomenti capziosi di chi ha sostenuto questa temibile riforma e ne evidenzia i gravissimi rischi intrinseci. Per leggerlo, se ancora non lo avete fatto, cliccate su questo link.



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INIZIA LA BATTAGLIA CONTRO LE RIFORME

Postato il: 31 ottobre, 2015 | Lascia un commento

VIVA_LA_COSTITUZIONE29 ottobre 2015: nasce il “Coordinamento per la democrazia costituzionale”, fondato da un’ampia rete di associazioni progressiste, tra cui Libertà e Giustizia e Articolo 21, e da una rilevante lista di intellettuali, giuristi, esponenti della società civile e del mondo sindacale e politico. Rodotà, Zagrebelsky, Carlassare, Pace, Villone, Azzariti, Gallo, Besostri, Falcone, Grandi, Fanomi, Bonsanti sono della partita. Obiettivo: cancellare due riforme normative lesive di fondamentali principi democratici: Italicum e ddl costituzionale.
Contro l’Italicun sono già stati depositati due quesiti referendari che, nel mese di novembre, saranno integrati da una pluralità di ricorsi, finalizzati a portare l’“opprobrium” di fronte alla Corte costituzionale. Contro la riforma della Costituzione si prepara la battaglia del referendum confermativo, che si svolgerà nel 2016.
Aspettavamo queste iniziative, alle quali si inizia finalmente a dare il rilievo che meritano. Ai lavori del Coordinamento sono interessati M5S, Sel e alcuni parlamentaro fuoriusciti dal PD e dalla minoranza dem.
Fonte: Il Fatto Quotidiano del 30 ottobre 2015, che qui riportiamo per la parte dell’articolo di Tommaso Rodano reperibile on line.



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MAMMA L’EUROPA!

Postato il: 26 giugno, 2013 | Lascia un commento

IBTI_DIRETTIVA_UE_2011_0437IL_FATTO_25.06.2013_DIRETTIVA_CONCESSIONIGiovanni Botta

Google Alert – figlio del mostro silenzioso che, mentre mi blandisce con briciole di notizia, mi spia e mi rivolta come un calzino – mi segnala, con due successive mail vagamente inerenti la mia query, cioè la mia personale ricerca riferita alle concessioni demaniali italiane in rapporto alla Direttiva servizi, mi segnala, dicevo, che l’Europa, a proposito della privatizzazione dell’acqua, fa marcia indietro. Cosa in realtà l’Unione stia facendo a questo riguardo è un mistero o forse è soltanto il gioco delle tre carte.
Ho letto con fastidio e non senza apprensione gli articoli pubblicati a lato, perché l’UE, questo ente sopranazionale al servizio di troppi poteri forti, questo soggetto che pur senza essere legittimato a governare tutto ingloba e tutto decide, che supera e snatura le autonomie nazionali, che ipnotizza i politici delle sue 27 province oltre i limiti della dipendenza, che parcheggia in un improbabile Parlamento i talenti minori, i soggetti scomodi in patria e quelli che ormai sono fuori dai giochi, questo tremendo bunker oligarchico che non informa adeguatamente, che ci tassa in silenzio, che legifera per poi interpretare liberamente con i suoi boiardi, che fa tendenza al punto che chi obietta è considerato fuori, questo impenetrabile labirinto di burocrazia continentale comincia davvero a farmi paura. Le notizie contenute nei due articoli potrebbero configurare qualsiasi scenario e questo, con ogni probabilità, è esattamente quello che ci si propone di fare. E dire che stiamo parlando dell’acqua, bene comune, essenza di vita! Chissà cosa in realtà sta accadendo alla Direttiva 2011/0437, che dovrebbe essere la famosa Direttiva concessioni, della quale si è parlato a lungo, che abbiamo ritenuto approvata ad inizio anno e che invece la stampa ritiene ancora in elaborazione. Chissà quali cervellotiche implicazioni potranno esserle attribuite. Chissà quando il Governo italiano deciderà di chiarire all’Europa che unione non significa alienazione.


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IL FATTO QUOTIDIANO: FIRMARE A DIFESA DEI MAGISTRATI DI PALERMO E CALTANISSETTA

Postato il: 23 agosto, 2012 | Lascia un commento

Noi stiamo con i magistrati di Palermo e Caltanissetta. La petizione de IL FATTO QUOTIDIANO può essere firmata all’indirizzo:

http://www.ilfatto quotidiano.it/2012/08/09 / stato-mafia-pm-accerchiati-nostra-raccolta-di-firme-per-rompere-silenzio/321271/







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Altre considerazioni critiche sul Governo Monti

Postato il: 13 aprile, 2012 | Lascia un commento

Marco Travaglio, dalla prima pagina de il Fatto Quotidiano, esprime considerazioni critiche circa l’opportunità stessa del Governo Monti. Si possono condividere o meno queste valutazioni di fondo, ma per quanto riguarda la nostra categoria è un fatto che Monti, che sembra aver respinto ogni nostra proposta e che, stando ai “si dice”, sembrerebbe intenzionato a varare  una normativa che preveda aste con paletti – cioè una normativa parzialmente contraria alla Direttiva Bolkestein, che i paletti esclude in assoluto – con il nostro settore sta perdendo la possibilità di rilanciare un comparto trainante dell’economia a costo zero o magari addirittura facendo cassa. Un’altra svista del Governo dei professori?





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Decreto sviluppo: notizie 15 giugno

Postato il: 15 giugno, 2011 | Lascia un commento

Aggiornamenti sul Decreto sviluppo. Cliccare sulle icone per richiamare gli articoli:

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