CONCESSIONI DEMANIALI: GOVERNO IMPUGNA LEGGE REGIONALE TOSCANA

Postato il: 2 luglio, 2016 | Lascia un commento

COSTA_02_07_2016Segnalazione di Antonio Smeragliuolo – vicepresidente nazionale ITB Italia

Il 30 giugno 2016, il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Enrico Costa, ha deliberato l’impugnativa della legge regionale Toscana n. 31 del 9 maggio 2016. Per prendere visione della notizia, scorrere il Comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 122 fino al titolo LEGGI REGIONALI, punto 4.
A questo riguardo richiamiamo i nostri post:
Legge 31/2016 Regione Toscana: durerà?
Regione Toscana: approvato Regolamento attuativo Legge 31/2016
e l’articolo de IL TIRRENO – Edizione Versilia:
Concessioni demaniali: il governo impugna la legge regionale



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EMENDAMENTI FILOBALNEARI IN SENATO

Postato il: 9 novembre, 2012 | Lascia un commento

da Alessandro Riccomini ed Emiliano Favilla

Ieri, 8 novembre 2012 – ultimo giorno utile per la presentazione di emendamenti al Decreto Sviluppo in Senato – PDL, LEGA, UDC, PRI, FLI, IOSUD, hanno proposto:

1.- la revoca della delega a legiferare in tema di demanio marittimo, conferita al Governo attraverso l’articolo 11, comma 2, della Comunitaria 2010;

2.- una proroga di 30 anni, ossia al 31 dicembre 2045;

primo firmatario dell’emendamento l’on.le Gasparri.

IL TIRRENO – edizione cartacea, con articolo che riportiamo a lato – informa, con qualche oscurità, che anche la senatrice Emanuela Granaiola avrebbe presentato: “emendamenti per favorire l’allungamento delle concessioni per un periodo che vada da 30 a 75 anni, con proroga della scadenza dal 2015 al 2020.”
Oltre a ciò, circolano voci su un ulteriore emendamento portatore di proroga presentato da IDV.  Mancano per ora i documenti originari, che pubblicheremo non appena ne saremo in possesso.
Tutto come da copione, in presenza di una campagna elettorale ormai ampiamente avviata. Il grande assente, su questo palcoscenico, rimane il PD, sul quale evidentemente continua a pesare la posizione di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, che ci vuole alle aste. A lui e all’assessore Melucci è dedicata la manifestazione che sindacati e comitati stanno preparando a Bologna, poco oltre la metà del mese.

Tutte le immagini a lato sono interattive: cliccateci sopra per richiamare gli articoli e ingrandire.



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MANUELA GRANAIOLA E IL DOCUMENTO PD 18 SETTEMBRE 2012

Postato il: 22 settembre, 2012 | Lascia un commento

Manuela Granaiola dissente sul documento PD 18 settembre 2012. Ma il suo è un parere personale. Se la dichiarazione è stata riportata correttamente da IL TIRRENO, sembra di capire che il sostegno PD nei confronti del balneari stia attraversando una fase riflessiva.
Sarà opportuno che Cirillo – responsabile PD per il turismo – nella imminente trasferta in Versilia, riceva gli stessi messaggi di protesta che gli sono stati manifestati a Cervia il 19 settembre.

Cliccare sull’immagine per ingrandire l’articolo.



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IL TIRRENO E L’OFFERTA DI SPIAGGE: RINUNCIAMO A CAPIRE

Postato il: 29 agosto, 2012 | Lascia un commento

 

IL TIRRENO, alla pagina

http://iltirreno.gelocal.it /versilia/cronaca/2012 /08/28/news/monti-offre-le-spiagge-ai-colossi-della -finanza-1.5608944

riprende e sviluppa la notizia del maxi fondo immobiliare, pubblicata il 27 agosto da Il Messaggero, attraverso il quale lo Stato dovrebbe far cassa. Ne abbiamo parlato nel post DISMISSIONI DI STATO. Il nuovo fondo, sostiene il quotidiano, dovrebbe comprendere le spiagge, “o meglio, parte di esse”. Cosa vorrà dire? Le spiagge attualmente in concessione (cioè una parte delle spiagge italiane)? quelle con rilevanti pertinenze immobiliari? tutte quelle legate a concessioni balneari e altre ancora? cos’altro? Non si sa. E non si sa neppure quale sia il tipo di rapporto che dovrebbe legare le spiagge come sopra indeterminate alla costituenda spa: IL TIRRENO parla di trasferire la “titolarità della concessione”. Si tratta di un’espressione approssimata quanto discutibile o la notizia è esatta e attendibile? Ma non si era parlato di vendita di cespiti immobiliari di Stato? Tutte domande senza risposta. Questo genere di notizie farà anche aumentare le tirature o i contatti, ma non qualifica l’attendibilità di chi le divulga.



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FORTE DEI MARMI E LA QUESTIONE BALNEARE

Postato il: 15 luglio, 2012 | Lascia un commento

Massima stima per i colleghi di Forte dei Marmi. Apprezzamento per le loro iniziative e la loro capacità di fare turismo balneare. Inutile e inopportuno, in questo momento, discutere sulla loro contrarietà allo sciopero, condivisa dalla stragrande maggioranza dei balneari italiani. Ma è illusorio pensare che l’eccellenza turistico-balneare di una zona possa indurre a più miti consigli il Governo italiano e l’UE, anche limitatamente a quell’unica particolarissima zona. Anzi è probabile il contrario. Potrà venire il momento in cui lo sciopero risulti essere l’unica strada percorribile. Quali potrebbero essere forme di protesta più dure ed eclatanti? Il suicidio di massa? E perché mai questo atteggiamento di splendido isolamento? Non siamo tutti sulla stessa barca?  E’ evidente che ne verremo fuori solo se sapremo far gruppo.



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RIFLESSIONI

Postato il: 10 giugno, 2012 | Lascia un commento

Quella a lato è la nota che Comitato Salvataggio Imprese ci ha inviato oggi, insieme con l’articolo 9 giugno 2012 de il Tirreno: Bagni, il ministro Gnudi offre un compromesso. Ne prendiamo atto. Il nostro punto di vista al riguardo è che la deroga, o comunque si voglia chiamarla, se non si accompagna a una proposta contrattuale destinata a regolamentare il periodo post 2015, non costituisce una soluzione accettabile per un piccolo imprenditore balneare. Qualcuno era convinto del contrario? Per chi non ne fosse ancora informato, si sappia che, venuti meno il diritto di insistenza e il rinnovo automatico dei contratti, dopo il 31 dicembre 2015 saremo tutti fuori e se vorremo concorrere all’assegnazione di nuove concessioni, nostre o altrui, dovremo andare a gara con nuove regole, cioè sapendo che, bene che vada e solo dopo esserci svenati, avremo davanti a noi una serie di scadenze costellate da gare. Una prospettiva insostenibile per un piccolo imprenditore balneare che viva del suo lavoro e non fruisca di finanziamenti e/o di incentivi di Stato, oppure non si sostenga attraverso ricavi illeciti. L’Esecutivo ha già una delega specifica a legiferare sul settore (si veda Comunitaria 2010, articolo 11, comma 2); finora non ha fatto nulla di conclusivo ma, se lo riterrà utile od opportuno, procederà senza curarsi di noi, né dell’opinione pubblica, se noi lasceremo fare. Gli imprenditori balneari, invece, hanno urgenza di una soluzione praticabile. Noi di Comitato Balneari Liguria consideremmo ottimale l’esclusione dalla Direttiva Bolkestein e il ripristino della situazione ante decreto Milleproroghe 2009 – cioè ritorno al diritto di insistenza con rinnovo automatico, vera utopia. Ciò premesso, se la soluzione che il Governo dovesse proporci prevedesse il ricorso a un diritto reale, per esempio il diritto di superficie, applicato in modo da consentire il mantenimento dell’unità aziendale, esamineremmo la proposta, la valuteremmo dal punto di vista dei diritti del concessionario e non ne saremmo scandalizzati.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti all’incontro con Annamaria Bernini, ministro per le politiche europee.

Postato il: 10 settembre, 2011 | Lascia un commento

Annamaria Bernini, deputato, ministro delle politiche europee, è avvocato civilista e amministrativista, professore associato di discipline giuridiche (diritto pubblico comparato). Se davvero volesse aiutarci, come ha dichiarato, potrebbe essere la persona giusta. Giovedì scorso, 8 settembre, il ministro ha avuto l’interessante incontro del quale abbiamo già riferito e al quale il SIB ha partecipato in persona di Graziano Gianessi.

Ieri, venerdì 9 settembre, IL TIRRENO on line ha pubblicato il  post “POSSIAMO ANCORA EVITARE LE ASTE”, al quale vi rimandiamo:

http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2011/09/09/LV1LV_ LV101.html

L’articolo, che evidentemente riporta pareri raccolti, propone, come ipotesi più favorevole, quella di includere nella legge comunitaria – attualmente parcheggiata tra Camera e Senato – l’abolizione del rinnovo automatico delle concessioni, antitetico all’articolo 1, comma 18, del Milleproroghe 2009, ma non ancora esplicitamente abrogato. La questione è stata ampiamente discussa e noi ci schieriamo tra coloro che ritengono controproducente abrogare il 6 + 6, soprattutto dopo il provvedimento 10 agosto 2011, con il quale la COMMISSIONE DI GARANZIA DELL’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI ha di fatto riconosciuto questo ruolo agli stabilimenti balneari in attività, almeno per gli aspetti inerenti la sorveglianza alla balneazione. Si vedano al riguardo: a.- il nostro post 15 agosto 2011: IL SALVATAGGIO E’ INCONTESTABIL-MENTE UN SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE; b.- la nota 17 agosto con cui abbiamo segnalato la questione al presidente Barnier, Commissario europeo mercato interno e servizi.

Il ministro ci ha chiesto di aggiungere alle soluzioni elaborate in ambito governativo altri strumenti trovati “nella cassetta degli attrezzi”. Ci auguriamo che il documento deliberato dal tavolo di lavoro 27 luglio dal SIB e da altre organizzazioni di categoria – documento che dovrebbe essere disponibile tra oggi, 10 settembre, e giovedì prossimo, 15 settembre – sia all’altezza della situazione.

 

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“Obiettivo spiagge”: Prime conseguenze in ambito nazionale

Postato il: 10 luglio, 2011 | Lascia un commento

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