INTERGRUPPO PARLAMENTARE BIPARTISAN PER TUTELARE IL TURISMO BALNEARE ITALIANO

Postato il: 29 ottobre, 2015 | 2 Commenti

TOMEI_2_28.10.2015Roma, 28 ottobre 2015. Manuele Granaiola e Salvatore Tomaselli, senatori della Repubblica e promotori dell’iniziativa, hanno presentato alla stampa e alle associazioni di categoria l’INTERGRUPPO PER LA TUTELA DELLE PICCOLE IMPRESE TURISTICO-BALNEARI, gruppo di lavoro e di sostegno aperto alla partecipazione dei parlamentari italiani di qualsiasi parte politica, al quale hanno aderito finora 32, tra senatori e deputati.
Un’iniziativa di grande interesse per la categoria se, come ci auguriamo, saprà confrontarsi con il Governo in piena autonomia intellettuale.
L’Esecutivo, presente in persona del sottosegretario Pierpaolo Baretta, non ha dato particolari segni di apertura verso il comparto. Convinto assertore della ineluttabilità delle aste e sostenitore – come già Barraciu – della tesi che la battuta di arresto subita dalla politica del doppio binario sia dovuta all’imprevidenza dei balneari che hanno difeso in ambito giudiziale i loro legittimi diritti e non alla mancanza di lucidità e di coraggio del Governo, Baretta non sembra avere compreso i rischi legati al possibile black-out di uno dei principali comparti economici nazionali. Ha parlato della necessità di riordino complessivo del settore demaniale marittimo, il quale, a suo giudizio, frutta allo Stato poco o nulla per canoni demaniali, ma ha dimenticato di precisare quanto invece frutti per eccesso di aliquota IVA e per attività sostitutive fornite allo Stato a titolo gratuito. Ha parlato di equo indennizzo e di ridefinizione della linea demaniale, discorsi dei quali non vorremmo sentire parlare mai più, perché il primo si collega alla chiusura di un’attività produttiva voluta dai poteri forti e dai governi deboli e la seconda perché sottintende incapacità di fare cassa attraverso il rilancio dell’economia nazionale e nella conseguente necessità di vendere il Paese pezzo a pezzo per sopravvivere. Anche l’apertura – applaudita dai presenti – ad adottare, nella legge di stabilità, un emendamento che tamponi per l’ennesima volta la vergogna dei canoni pertinenziali ha sapore di retroguardia: la “buona amministrazione” abolirebbe definitivamente i canoni OMI e restituirebbe, magari a rate, quanto indebitamente acquisito dallo Stato.
Riportiamo una sintesi dell’intervento di Cristiano Tomei – CNA Balneatori – presidente e coordinatore di quello che un numero crescente di balneari considera l’unico sindacato di categoria rispettoso dei loro reali interessi. Tomei, in linea con quanto finora realizzato da CNA Balneatori, ha chiesto che il Governo riapra il negoziato in Europa su queste basi:
1.- esprima ufficialmente la posizione nazionale di tutela delle 30 mila imprese balneari italiane attualmente in attività, concordando una lunga proroga che permetta di rilanciare il comparto e di trovare soluzioni definitive alla questione balneare italiana;
2.- approvi – con la partecipazione e il confronto delle Regioni costiere e delle associazioni sindacali di categoria – una normativa organica che costituisca il riordino conclusivo della materia demaniale marittima e che consenta alle imprese balneari di ritornare a lavorare e ad investire con una “normale” prospettiva temporale illimitata. Rientra in questo contesto la definizione di canoni demaniali equi e sostenibili per tutti gli operatori del settore, tali da risolvere una volta per tutte – anche attraverso l’introduzione di criteri di solidarietà – il drammatico problema dei concessionari pertinenziali, le cui imprese sono a rischio, a causa di canoni che hanno raggiunto valori insostenibili;
3.- limiti l’adozione di gare ed evidenze pubbliche alle sole nuove concessioni, alle quali sia possibile accedere limitatamente a una singola unità concessoria.
Coerenza di Cristiano Tomei, quindi, e di Manuela Granaiola, che a distanza di anni è ancora al nostro fianco, lei e noi con molta esperienza in più. E questa volta, insieme, faremo sicuramente meglio di quanto abbiamo saputo fare ai tempi della procedura d’infrazione. L’obiettivo più immediato ora è costituito dai canoni pertinenziali. Non vogliamo più sentire, mai più, la rabbia e la disperazione di Walter Galli del Coordinamento pertinenziali. Non dobbiamo permettere mai più che, sulla pelle delle nostre famiglie, si commettano ulteriori iniquità di Stato. Noi continueremo a fare la nostra parte, è una promessa. Ciascuno di voi faccia la propria.



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CNA BALNEATORI: CHIAREZZA E DETERMINAZIONE, IN LINEA CON LE ATTESE DEI BALNEARI ITALIANI

Postato il: 23 ottobre, 2015 | 1 commento

CRISTIANO TOMEI - BOLOGNA 20.11.2012

CRISTIANO TOMEI – BOLOGNA 20.11.2012

Aspettando con interesse la conferenza stampa indetta dalla senatrice Manuela Granaiola e dal senatore Salvatore Tomaselli per la presentazione del nuovo INTERGRUPPO PER LA TUTELA DELLE PICCOLE IMPRESE TURISTICHE BALNEARI, chiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – come il suo sindacato intenda procedere per tutelare le attuali imprese balneari nel breve, medio e lungo periodo.
“Nell’immediato – esordisce Tomei – ritengo che il Governo non debba attendere i pronunciamenti della Corte di Giustizia riguardo alla proroga 2020. E’ opportuno che licenzi in tempi brevissimi un provvedimento normativo che ribadisca questa proroga, assegnandole anzi una maggiore durata, ed evitando di precludere alle attuali imprese balneari la possibilità di acquisire contratti di durata non limitata. Per fare ciò è necessario interloquire e confrontarci subito con il Governo, anche tramite la funzione parlamentare.”
“Questo consentirà l’obiettivo minimo di rivitalizzare le imprese balneari in attività, magari facendo ripartire investimenti e occupazione, mentre si continua a negoziare in Europa per un periodo di utilizzazione non limitata, seguendo la decisione tracciata dai balneari italiani, che a Rimini, il 9 ottobre, in assemblea, hanno discusso e votato all’unanimità il documento sindacale suggellato da CNA Balneatori, sulle linee programmatiche del quale il nostro sindacato, coerentemente e tenacemente, continuerà la propria lotta.”
“Anche per le imprese cosiddette pertinenziali, che stanno sostenendo da troppo tempo canoni eccessivamente onerosi, è necessario approvare urgentemente una norma transitoria che rimetta in campo una sanatoria agevolata, così come avvenuto nella precedente legge di stabilità. Tutto ciò in attesa di una riforma che preveda canoni demaniali più equi e sostenibili per tutti, da inserire nel riordino generale normativo delle concessioni.”
“In ogni caso CNA Balneatori non si fermerà con le iniziative sindacali e giuridiche. L’obiettivo è quello di scongiurare ed accantonare definitivamente aste ed evidenze pubbliche.”




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