DDL DI RIFORMA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI  E ALTRO IN COMMISSIONE ALLA CAMERA

Postato il: 2 aprile, 2017 | Lascia un commento

Camera dei deputati XVII legislatura Commissione FinanzeCamera dei deputati Guglielmo Epifani presidente della Commissione Attività Produttive con il ministro Maria Chiara CarrozzaGiovedì 6 aprile le Commissioni VI – Finanze e X – Attività produttive della Camera dei deputati, riunite in sede referente nell’aula della VI Commissione, inizieranno la discussione parlamentare circa la revisione e il riordino della normativa inerente le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo. Ne dà notizia il portale della Camera agli indirizzi:

http://www.camera.it/ leg17/360?slAnno Mese=201704&slGiorno =06&shadow_organo _parlamentare=2080
e
http://www.camera.it/leg17/360?slAnnoMese=201704&slGiorno= 06&shadow_organo_parlamentare=2084

Gli onn. Sergio Pizzolante, per la VI Commissione e Tiziano Arlotti, per la X, riferiranno in merito a quattro proposte di legge e un disegno di legge di iniziativa governativa inerenti l’oggetto, provvedimenti che abbiamo elencato, con opportune informazioni, nella tabella alla quale rinviamo (cliccare qui).
Del ddl  “AMMAZZABALNEARI” firmato dal presidente della Repubblica – Sergio Mattarella – il 17 febbraio scorso,  abbiamo parlato diffusamente dal 18 febbraio in poi. Non ci siamo invece soffermati finora sulle quattro proposte di legge, che pure ci riguardano e che ci riserviamo di approfondire.
Il passo successivo, nell’iter parlamentare, riguarda l’audizione in Commissione dei sindacati di categoria che ne abbiano fatto richiesta, sinteticamente riferibili a due distinte posizioni: chi ha salutato come terra promessa l’iniziativa governativa che vorrebbe le microimprese balneari alle aste (SIB-CONFCOMMERCIO, FIBA-CONFESERCENTI, OASI-CONFARTIGIANATO, FEDERBALNEARI) e chi contesta radicalmente il provvedimento (CNA BALNEATORI, ITB ITALIA, ASSOBALNEARI CONFINDUSTRIA).
Intanto, alla faccia di chi sostiene che non si combina mai niente di concreto, il 29 marzo, in Regione Abruzzo, la III Commissione consiliare – Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli ­ consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – di concerto con  Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale. Il provvedimento, che sarà discusso in tempi brevi dal consiglio regionale, prevede la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, votato all’unanimità dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori il 14 ottobre 2016, in ambito SUN. Inoltre, mercoledì 5 aprile, il ministro per gli Affari regionali – Enrico Costa – incontrerà associati di CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia presso l’Auditorium di CNA Nazionale, in Roma, p.zza Armellini 9A, alle ore 11:00, e ascolterà le loro rivendicazioni in casa loro. Diteci voi se è poco.



Commenti

DDL AMMAZZABALNEARI, PRESIDIO DONNEDAMARE, CALENDA E CNA BALNEATORI

Postato il: 5 marzo, 2017 | 2 Commenti

DSCN2975Donnedamare, considerato il delicato momento politico e le rivelatrici dichiarazioni di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, ha deciso di manifestare con un presidio che si terrà a Roma, in P.zza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, dalle ore 11.00 alle ore 14.00 del prossimo 15 marzo. Iniziativa condivisa e sostenuta da Comitato Salvataggio Imprese e turismo Italiano.
Conclusa l’assemblea del 3 marzo a Sanremo, abbiamo chiesto a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, sindacato al quale compete da tempo la posizione maggioritaria e trainante del comparto balneare italiano – di sintetizzare i concetti espressi in corso di riunione nei confronti dell’atteso presidio romano e delle esternazioni del ministro Calenda.
Tomei precisa: CNA Balneatori condivide le ragioni del presidio che si terrà a Roma il prossimo 15 marzo. Queste rivendicazioni, che corrispondono a quelle della stragrande maggioranza dei balneari italiani, sono sostenute da tempo con chiarezza e coerenza dal nostro sindacato, che si avvale al riguardo del supporto di un formidabile pool di avvocati. Parliamo di legittimo affidamento, di doppio binario, di un periodo transitorio di almeno 30 anni, fattori tutti necessari per ridare slancio alle imprese balneari e per accertare, in ambito nazionale e comunitario, l’estraneità del nostro comparto dalla Direttiva servizi. Le nostre posizioni sono condivise dai colleghi che hanno partecipato all’assemblea CNA Balneatori di Carrara, da ITB Italia, da Assobalneari – Confindustria, da Comitato salvataggio imprese, da Donnedamare e da qualsiasi balneare italiano che abbia a cuore il lavoro proprio e della propria famiglia.
Quanto al ministro Calenda, chiederemo un incontro, per consegnargli lo studio realizzato da CNA, sulla base dei dati raccolti ed elaborati dall’Agenzia delle Entrate ai fini degli studi di settore. Dati ufficiali e incontestabili. Le nostre imprese sono, per la quasi totalità, piccole o piccolissime realtà a prevalente base personale, l’81% delle quali risulta congrua e coerente. Non difendiamo inesistenti rendite di posizione. Difendiamo il lavoro che noi stessi, e prima di noi le nostre famiglie e quelle di coloro che ci hanno preceduto, abbiamo inventato e costruito dalla fine dell’800, nella legalità e con il sostegno dello Stato italiano .”

A Roma, il 15 marzo, bisognerà esserci. Pacifici, determinati, numerosi.



Commenti

QUESTIONE BALNEARE: INCONTRI PRELIMINARI AL VERTICE

Postato il: 17 febbraio, 2017 | Lascia un commento

MINISTRO_COSTAGiovedì 16 febbraio, conferenza stampa in Senato per la presentazione del ddl inerente il riordino delle concessioni balneari. Nessuna novità di rilievo: il ministro Enrico Costa, relatore del decreto legge, con parole gentili ha confermato l’intenzione del Governo di mandare a gara l’intero comparto balneare italiano, dopo un indeterminato periodo transitorio, che tendenzialmente sarà molto breve. Sono previsti il riconoscimento del valore commerciale dell’impresa e della professionalità acquisita, criteri fermamente contestati in Europa e introdotti in questa fase unicamente per tranquillizzare i disinformati e gli illusi, che purtroppo costituiscono la maggioranza degli operatori del settore. Costa ha assicurato che la nuova normativa sarà scritta “di concerto con tutti gli attori coinvolti, compresi coloro che non sono d’accordo”, il che ovviamente significa che, a meno di un ribaltamento degli equilibri esistenti e crisi politica permettendo, il Governo andrà dritto per la sua strada.
TOMEI_ROMA_17_02_2017Nello stesso giorno le Regioni costiere, convocate a Roma dal coordinatore nazionale Marco Scajola – assessore al Demanio della Regione Liguria – al termine di una riunione alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni balneari, hanno diramato un comunicato nel quale sollecitano un incontro urgente con il Governo, per definire la portata del ddl 27 gennaio 2017 e per discutere il contenuto dei decreti attuativi che ne conseguiranno.
Gli interventi dei sindacati di categoria, nel corso delle due riunioni, hanno fatto emergere posizioni ancora molto lontane tra loro. Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti esprimono idee ancora confuse; Federbalneari, come gli è consueto, si muove su un altro pianeta, mentre Oasi-Confartigianato si spinge ad affermare che il silenzio della categoria costituisce un sostanziale assenso alla riforma. Peraltro anche le sigle che guardano concretamente agli effettivi contenuti del ddl e li contestano con fermezza – CNA Balneatori, ITB Italia e Assobalneari-Confindustria (assente nell’occasione) – non hanno ancora proposto una strategia che offra concreti spiragli di successo. Vedremo a Carrara.
A chi desideri approfondire l’argomento, suggeriamo il puntuale articolo di Alex Giuzio, di Mondo balneare. Qui ci limitiamo a riportare la significativa dichiarazione di Giuseppe Ricci – balneare di razza, presidente nazionale ITB Italia – raccolta sul campo da Alex, e una sintetica quanto eloquente affermazione di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – pubblicata sul sito di CNA Balneatori.
DSCN0468 - CopiaRicci: “Sono in linea con Tomei: non dobbiamo andare alle evidenze pubbliche, o come le vogliate chiamare. Abbiamo investito soldi e vita, siamo nati su quel pezzo di sabbia e diciamo “no alle aste”. Non ci dobbiamo andare. Vogliamo che le nostre imprese siano trattate come tutte le altre imprese: senza una scadenza. Non ci dobbiamo confrontare con nessuno, questa industria l’abbiamo costruita noi”.
Tomei: “Linea ferma e chiara: legittimo affidamento, doppio binario e periodo transitorio. Le procedure selettive e le aste non riguardano e non riguarderanno (mai) le attuali imprese balneari”.
Ci permetta, dottor Tomei, la puntualizzazione che abbiamo inserito tra parentesi. Viene dal cuore.



Commenti

23 SETTEMBRE: DELUDE L’INCONTRO COSTA-BALNEARI

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

roma_via_della_stamperiaL’incontro tra il ministro Enrico Costa e i vertici sindacali dei balneari, convocato per ieri, 23 settembre 2016, si è chiuso con un nulla di fatto.
Non è stata presentata una nuova proposta di legge e neppure è stato reso noto il testo delle linee guida elaborate mesi fa da Costa. Il ministro ha ribadito il concetto che “non si può tirare una riga su lavoro degli attuali concessionari” e ha precisato che la sentenza UE lascia lo spazio necessario per difenderli, riconoscendone la professionalità, il diritto alla tutela degli investimenti e del valore dell’impresa. Ha parlato anche della necessità di un imprecisato periodo transitorio “adeguato”, che dovrà essere motivato in base a indeterminati “elementi innovativi” del provvedimento di riordino. Ha avvisato che sarà attuata una revisione dei canoni e ha convenuto sul fatto che, per fare ripartire gli investimenti, sia necessaria una normativa di riferimento stabile. Un intervento breve, concetti già manifestati da Costa, pure ipotesi di lavoro, fortemente smorzate nei loro contenuti attuativi dalle osservazioni espresse dal commissario UE Lowri Evans durante l’incontro del 20 luglio 2016 con il sottosegretario Gozi.
Le associazioni presenti, con l’eccezione di CNA Balneatori, ITB Italia e ASSOBALNEARI, concordi nel respingere esplicitamente le aste, anche se su linee sindacali diverse, si sono allineate alle posizioni del ministro. SIB e FIBA hanno assunto posizioni fotocopia, vaghe e prive di qualsiasi significativa rivendicazione di categoria. OASI ha condiviso esplicitamente le posizioni del ministro. FEDERBALNEATORI ha chiesto un periodo transitorio di 30 anni e una “buona legge”, che assegni le concessioni in base all’entità degli investimenti programmati e consenta di conservare il titolo concessorio nonostante le evidenze pubbliche. Oasi e Federbalneatori hanno dichiarato che le gare sono ineludibili nella vicenda balneare italiana.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha ribadito i concetti espressi in tutti i tavoli istituzionali e alla categoria:
1.- doppio binario, ossia evidenza pubblica limitata alle sole nuove concessioni e stabilità per quelle in essere, previa verifica della enorme disponibilità di coste libere, attraverso la immediata mappatura dello stato di fatto;
2.- legittimo affidamento delle imprese in attività, in relazione alla quale ha annunciato un’azione di accertamento giuridico, da intraprendere per conto delle imprese associate, al fine di affermare il loro incontestabile diritto.



Commenti

GIUSEPPE RICCI – ITB ITALIA – A COLLOQUIO CON ABRIGNANI – VICEPRESIDENTE 10° COMMISSIONE

Postato il: 18 maggio, 2013 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Antonio Smeragliuolo ci informa che ieri, 17 maggio 2013, ha accompagnato Giuseppe Ricci, presidente ITB Italia, presso lo studio romano dell’on.le Ignazio Abrignani (PDL), vicepresidente della X Commissione della Camera dei deputati (Attività produttive, Commercio e Turismo). Si è parlato di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali in genere, argomento supportato da un nuovo documento ITB, che è stato consegnato al vicepresidente. Abrignani ha informato che, immediatamente dopo aver ricevuto il nuovo incarico, ha  avvicinato Moavero Milanesi – ministro degli affari europei  – per sollecitare il suo intervento presso l’UE. Contatto che sarà ripetuto per approfondire la questione, dal momento che il ministro ha dimostrato disponibilità al dialogo.
Non entriamo nel merito di questioni demaniali diverse da quelle che conosciamo. Sappiamo però che, in Europa, esistono grandi margini di manovra per un intervento politico-tecnico a favore del comparto balneare italiano. Come componente della delegazione che accompagnò Marcello Di Finizio il 30 aprile 2012 ho potuto constatare di persona che Moavero Milanesi è perfettamente consapevole di queste opportunità. Sappiamo tutti che, all’epoca, le buone intenzioni del ministro – intenzionato a risolvere la questione in tempi brevissimi – non ebbero seguito. Cos’è cambiato nel frattempo? In periodo preelettorale, si sono avuti importanti pronunciamenti a favore dell’imprenditoria balneare, ma non nell’ambito del gruppo politico che fa capo al senatore Monti, al quale appartiene Moavero Milanesi. Ora, a elezioni concluse da mesi, è difficile pensare che il Governo in carica voglia o possa assumere un’iniziativa impegnativa quale sarebbe quella di attuare in Europa un fermo e autorevole intervento a favore della micro imprenditoria balneare. In Italia non è ancora maturata la consapevolezza che, nell’interesse generale, sarebbe opportuno salvaguardare il comparto balneare perchè è una delle pochissime eccellenze produttive nazionali non delocalizzabili che siano riuscite finora a fare da sole. E poi ci sono le proroghe, che allontanano il problema nel tempo e deresponsabilizzano. Staremo a vedere.
Oggi Stefano Rodotà, parlando a Roma in piazza San Giovanni, alla manifestazione Fiom, ha detto chiaro e tondo che quando non c’è lavoro, quando non c’è attenzione per il lavoro e per il diritto al lavoro, non c’è democrazia. Nei confronti dei balneari da anni si trascura sistematicamente il diritto al lavoro, dopo avere disatteso agli impegni contrattuali di base. Nonostante segnali minimi di buona volontà, in Italia, il distacco tra politica, burocrazia ed economia reale – quella che coinvolge le persone che lavorano davvero e che faticano, con i loro innumerevoli problemi quotidiani – è ancora abissale.



Commenti

CRESCE NEL CENTRO SINISTRA IL SOSTEGNO ALL’IMPRENDITORIA BALNEARE

Postato il: 12 febbraio, 2013 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Prosegue l’impegno di David Favia a favore dei balneari. Lo ricordiamo coautore di una interessante proposta di legge e di interrogazioni parlamentari sul tema.
A Bologna abbiamo ascoltato il suo puntuale intervento dal palco della manifestazione.
Recentemente, a Silvi Marina è stato ospite del convegno ITB Italia. Sabato 9 febbraio, nell’ambito del congresso SIB di Porto Sant’Elpidio – alla presenza di Bruno Tabacci, fondatore di Centro Democratico, partito al quale l’onorevole amico ha recentemente aderito – Favia si è impegnato a ridiscutere in sede europea la Direttiva servizi, con l’obiettivo di escluderne l’applicabilità al turismo balneare italiano.

Cliccare sull’immagine per completare e ingrandire il post di Vivere Senigallia.



Commenti

ITB ITALIA: LETTERA APERTA AGLI ADDETTI AI LAVORI

Postato il: 5 gennaio, 2013 | 1 commento

Giuseppe Ricci, presidente di ITB Italia, ci trasmette la lettera aperta che pubblichiamo.
Tutto è possibile, ma l’esperienza dell’ultimo anno ha chiarito che una grande e totalizzante coalizione di comitati spontanei, movimenti e associazioni di categoria è del tutto impraticabile, anche se non sono mancate occasioni di possibile aggregazione nei momenti di maggiore partecipazione e di forte tensione emotiva. E’ già molto se, in quelle occasioni, con la storia poco edificante che abbiamo alle spalle, il rispetto reciproco sia prevalso sugli atteggiamenti di totale chiusura che si erano verificati in passato.
Ma essere tutti perfettamente allineati su una stessa strategia è davvero così importante? Lo è maggiormente proporsi lo stesso obiettivo senza personalismi e con vera onestà intellettuale. E questo il presidente Ricci lo ha sempre fatto, a cominciare dal 23 febbraio dello scorso anno, a Roma, in via della Stamperia. Gliene diamo atto con stima e sincera amicizia.





Commenti

24 SETTEMBRE 2012 – SAN BENEDETTO DEL TRONTO – CONVEGNO NAZIONALE ITB ITALIA

Postato il: 24 settembre, 2012 | Lascia un commento

Oggi, 24 settembre 2012, alle ore 16,30, in San Benedetto del Tronto, nello chalet DA FEDERICO, si terrà l’annunciato convegno ITB Italia. Purtroppo non potremo essere presenti e ne siamo sinceramente dispiaciuti. Un cordiale saluto all’amico Ricci e l’augurio di buon lavoro ai partecipanti al convegno.





Commenti

ITB ITALIA RIPROPONE SOLUZIONI ALLA QUESTIONE BALNEARE

Postato il: 3 settembre, 2012 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

ITB Italia.it ripropone il proprio documento 4 maggio 2012 indirizzato ai ministri Gnudi e Moavero Milanesi, con una breve nota introduttiva, che pubblichiamo integralmente:

“Itb Italia appresa ormai la piena consapevolezza dell’utilizzo improprio da parte di altri interlocutori del nostro Documento, che viene usato come base per strutturarne altri, pubblica su Itbitalia.it e su tutta la rete, la versione definitiva del Documento ITB Italia, già reso pubblico in più occasioni, ricordando che il nostro Documento è già stato presentato al Governo, al Parlamento Europeo ed al Parlamento Italiano nell’aprile scorso.
Ricordiamo che nel nostro Documento è chiaramente indicato al Governo come procedere alla redazione del decreto legislativo di riordino e come la direttiva servizi abbia contenuti illegittimi, come lo Stato Italiano sia caduto in una confusione tale da perdere il filo del Diritto. Portando privati cittadini ad attivarsi per salvare imprese e famiglie e contribuendo ad aumentare la concorrenza e gli investimenti non sostituendo di fatto un concessionario con altro soggetto, quindi non creando concorrenza, ma solo una mera sostituzione. Solo facendo investire in nuovi insediamenti si ha concorrenza e liberta di stabilimento e, per aiutare lo Stato Italiano ed i cittadini, solo aprendo il mercato si ha più occupazione e ricchezza. La concorrenza è creare non sostituire.
Il nostro Documento è la grande sfida che noi dell’ ITB Italia abbiamo indicato fin dall’inizio e che ora dimostra.
Dobbiamo evitare che il nostro futuro sia messo in vendita e solo con l’unità di tutti verso gli stessi obiettivi sarà possibile.”

Il collegamento al documento ITB può essere effettuato cliccando sul link interno al testo o sulla foto del presidente Giuseppe Ricci.



Commenti

ITB ITALIA E LO SCIOPERO BREVE

Postato il: 22 luglio, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Leggiamo il post “L’ITB dice no allo sciopero degli ombrelloni”, pubblicato su il Quotidiano.it della provincia di Ascoli Piceno, all’indirizzo http://www.ilquotidiano. it/articoli/2012/07 /21/115704/litb- dice-no-allo-sciopero -degli-ombrelloni. Nell’articolo, Ricci, presidente nazionale ITB Italia, si dice contrario allo sciopero breve indetto da SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, CNA Balneatori e Assobalneari Confindustria per il prossimo 3 agosto, motivando con l’impopolarità dell’azione nei confronti dell’opinione pubblica e dei clienti, con i danni economici immediati prodotti alla categoria, con il rischio di compromettere il lavoro svolto negli ultimi anni per arrivare alla soluzione del problema.
Stimiamo profondamente Giuseppe Ricci, amico fraterno con il quale abbiamo condiviso importanti iniziative, ma non concordiamo su queste sue valutazioni. Indubbiamente lo sciopero, per sua natura, non è una passeggiata e nessuno lo affronta volentieri, ma ci possono essere momenti di una vertenza, come quello presente, nei quali lo sciopero può costituire uno strumento in grado di contribuire a sbloccare una situazione di stallo. Quanto al rischio di compromettere il lavoro svolto finora, rilevante e creativo, sappiamo tutti molto bene che non possiamo fare il minimo affidamento sulla benevolenza del Governo, che non sembra farsi carico neppure dell’enorme problema sociale che la questione balneare sottintende, nè possiamo contare su buoni rapporti che, al di là della correttezza formale, proprio non esistono. Il nostro attuale interlocutore, non diversamente dal precedente, va diritto per la sua strada, anche se con altro stile. Uno sciopero, specie se preannunciato, come quello attuale, non è una scorrettezza, ma piuttosto un atto di legittima salvaguardia. Perché escluderlo a priori?
Per i balneari questo è un momento particolarmente delicato, nel quale la coesione è un elemento fondamentale e rispetto al quale l’iniziativa proposta dalla coalizione dei quattro sindacati – rivolta all’apertura del tavolo tecnico che la stessa ITB ha chiesto, durante l’incontro del 23 febbraio 2011 a Roma con i ministri Gnudi e Milanesi – ha un indubbio peso. Ci auguriamo che Ricci, del quale conosciamo la generosità, l’onestà intellettuale, la lealtà rispetto agli obiettivi della categoria, riveda questa sua posizione. Lo sciopero breve è una via tanto più efficace quanto più è partecipata e personalmente riteniamo che, se anche proviene da una matrice sindacale diversa da ITB Italia, lo sciopero breve, nella forma proposta, sia compatibile con la linea strategica ITB, la cui autonomia tutti conosciamo e apprezziamo. Per questi motivi invitiamo il presidente Ricci a ripensarci e a dare, anche questa volta, il suo importante sostegno.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE

  • Pagina 1 di 41234