NON PERDIAMO PER STRADA MARCELLO DI FINIZIO

Postato il: 12 maggio, 2014 | 1 commento

MANI_TESEIniziativa  promossa da Cristina Baudoino e Patrizia Lerda, con la partecipazione di Comitato Balneari Liguria

Tutti, anche i più distratti, conoscono Marcello Di Finizio. Per chi ignorasse la sua storia di imprenditore – concessionario demaniale marittimo – diciamo che nel 2010 un incendio ha devastato il suo ristorante  – La Voce Della Luna, in Trieste – e due successive mareggiate hanno completato l’opera. Impossibile risalire la china nella situazione attuale, con l’incertezza che regna circa la durata delle concessioni e con le banche che hanno chiuso i fidi. La più recente emergenza di questa vicenda individuale riguarda il pagamento di canoni arretrati, ormai fuori dalla portata di Marcello.
Tutto il comparto balneare vive una situazione di profonda sofferenza, lo sappiamo, ma nessuno, neppure i concessionari pertinenziali, ha bisogno di un aiuto immediato come ne ha Marcello in questo momento. I suoi canoni devono essere pagati, pena la perdita della concessione demaniale. Non è un’impresa impossibile: siamo in molti e dove non arriva uno può riuscire il gruppo. Se contribuiamo tutti con urgenza, anche con una cifra modesta, possiamo consentirgli di tamponare la falla. Non ne facciamo un discorso di categoria, anche se è evidente che il comportamento dell’insieme avrà ripercussioni – positive o negative – presso l’opinione pubblica. Qui si tratta di umanità e di solidarietà individuale.
Aiutiamo Marcello versando almeno 50 euro sul suo conto IT48H0760103200001019207081 – Beneficiario Marcello Di Finizio – Trieste – Causale: Donazione.



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APPELLO DI “LA VOCE DELLA LUNA”: VOGLIAMO UNA MOBILITAZIONE GENERALE SUBITO!

Postato il: 28 novembre, 2012 | Lascia un commento

Ieri, la presa di posizione del Governo, che si è espresso contro ogni emendamento, chiarendo che non darà neppure un anno di proroga, non è certo passata inosservata ai balneari presenti sui social network e informati attraverso le pagine di Movimento Balneare e Comitato Balneari Liguria. E’ emersa la chiara e precisa volontà di manifestare a Roma contro le decisioni del Governo. Con la Manifestazione di Bologna, organizzata dalle 4 sigle sindacali, con il supporto dei movimenti e comitati spontanei, abbiamo capito che possiamo essere in molti e che, se ben coordinati, possiamo essere una forza e all’occorrenza una macchina da guerra. Per questo motivo condividiamo l’appello che Marcello – La Voce della Luna ha fatto ieri dopo, che abbiamo dato notizia dell’accaduto:

” VOGLIAMO UNA MOBILITAZIONE GENERALE SUBITO!

Scrivete a tutti i presidenti delle associazioni di categoria per sollecitarli a organizzare al più presto una mobilitazione generale  a Roma. Chi è in possesso dei loro numeri di cell. li pubblichi in modo che si possano inviare anche degli SMS.

CNA – Numero Verde Associati 800 00 88 99
Segreteria operativa : c/o CNA-Servizi alla Comunità, Via G. A. Guattani, 13 – 00161 Roma
Tel. 06/441881 – Fax 06/44249515
Email: servizi.comunita@cna.it

S.I.B
Sede Centrale: Piazza G. G. Belli, 2 – 00153 Roma
Tel. 06/583921 (6 linee r.a.) – Fax 06/5818682
Email: info@sindacatobalneari.it
Ufficio Stampa & Comunicazione: Andrea Cauli
Webmaster: Email Webmaster

I.T.B
Contatti
Sede legale: Via Venezia Giulia, 3 – 63039 San Benedetto del Tronto (AP)
Sede operativa: Viale Trieste, 23/A – 63039 San Benedetto del Tronto (AP)
Email: posta@itbitalia.it redazione.itbitalia@yahoo.it

FIBA
Federazione Italiana Imprese Balneari
Via Nazionale,60 00184 Roma
Tel. 06/47251 – Fax 06/4817211
Email: fiba@confesercenti.it

ASSOBALNEARI
Sede Legale: Viale Pasteur,19 – 00144 Eur – Roma
Tel. 06/5903336 – Fax 06/5910390
Presidente: Fabrizio Licordari
Email: assobalneariitalia@gmail.com
Sito: www.assobalneariitalia.it

OASI BALNEARI
Operatori Associati Spiagge Italiane
Tel. 06/70374411- 402 Fax 06/70452293
Email: @mail.confartigianato.it



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GIUSTIZIA E’ FATTA (SI FA PER DIRE)

Postato il: 12 luglio, 2012 | Lascia un commento

IL PICCOLO di Trieste dà notizia della condanna comminata all’incendiario che ha distrutto La Voce della Luna, il ristorante di Marcello di Finizio. Rilanciamo la notizia, perché anche le notizie hanno un peso.
Questo il sereno commento di Marcello: “Grazie giudice, grazie davvero. Questa sentenza non mi restituira’ 20 anni di lavoro andati in fumo, ma almeno giustizia é fatta! Almeno questo disgraziato non se ne andrà in giro sentedosi autorizzato a compiere altri crimini nei confronti di altri poveri malcapitati, pensando che tanto può farla franca.”
Un abbraccio all’amico, da noi di Comitato Balneari Liguria.

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Marcello: TGR Friuli Venezia Giulia

Postato il: 29 marzo, 2012 | Lascia un commento

Da Bettina Bolla e Ale Riccomini

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Marcello: disponibilità a trattare purché scenda

Postato il: 29 marzo, 2012 | Lascia un commento

Da Bettina Bolla

Marcello aveva chiesto di incontrare il ministro Moavero (Affari europei) fin dal primo giorno di passione sui tralicci di Ursus, come contropartita per la sua discesa a terra. Il Piccolo ci informa oggi che il Prefetto di Trieste si è attivato per contattare il Ministro. Speriamo che questa per Marcello sia l’ultima notte passata sotto le stelle.

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Marcello: lettera al Presidente della Repubblica

Postato il: 28 marzo, 2012 | 2 Commenti

Signor Presidente,

sono il coordinatore di www.comitatobalneariliguria.it. Le ho scritto in passato, in relazione alla questione balneare, prima che essa esplodesse come è ormai avvenuto. Le scrivo ora per informarla del fatto che Marcello Di Finizio, concessionario demaniale marittimo della scogliera sulla quale ha edificato il prestigioso ristorante triestino “LA VOCE DELLA LUNA”, distrutto da un incendio e da due successive mareggiate, dal 26 marzo staziona a oltre 70 metri d’altezza, sullo storico pontone galleggiante ormeggiato all’interno del porto di Trieste. Rischia la vita a ogni movimento, a ogni sospensione dello stato di veglia, perché in loco non esistono ripiani, ma solo tralicci, ai quali è sommariamente assicurato.
Manifesta la sua disperazione. Marcello è stato un imprenditore di successo e ora, provato dalla sorte, ridotto in miseria, difende come gli è possibile la sua dignità di uomo che si trova nella assoluta impossibilità di riprendersi altrimenti, perché indebitamente espropriato di diritti che erano stati sanciti da leggi dello Stato e gli erano stati confermati da un contratto formale, stipulato con lo Stato, atti che sono stati di fatto cancellati dal Decreto Milleproroghe 2009 e dalla Legge Comunitaria 2010.
Marcello non è un pazzo o uno psicolabile. E’ solo disperato. Ha fatto sapere che non intende desistere fino a che la questione balneare non sia risolta positivamente, cioè fino a che i suoi diritti non siano riconfermati. Purtroppo il Governo Monti non dà segnali di voler affrontare la questione: ha incontrato i nostri rappresentanti il 23 febbraio a Roma, in persona di Moavero Milanesi e Gnudi, ma da allora tace o esprime giudizi inopportuni. Quanti altri casi come quello di Marcello Di Finizio dovremo registrare prima che le Istituzioni intervengano? Esistono mozioni del Senato favorevoli al mantenimento dello status quo, trasformate in ordine del giorno unitario votato all’unanimità. Esiste una preoccupata raccomandazione del Parlamento Europeo. Cosa si aspetta per intervenire?
Non vogliamo cavalcare il caso Di Finizio, ma la questione evidenzia un problema reale, la cui portata economica e sociale è sempre stata sottovalutata o usata strumentalmente. Questo problema deve essere affrontato e risolto in tempi brevi, Presidente, perché da troppo tempo costituisce una questione irrisolta. La nostra gente non ne può più. Il nostro settore, che è il volano dell’economia turistica balneare italiana, è ormai bloccato per mancanza di prospettive. L’indotto costituito dai nostri fornitori è in crisi conclamata. La questione che si è creata nei rapporti con l’Ue, frutto della scarsa conoscenza della situazione da parte della Comunità, deve essere chiarita senza ritardi.  Sappiamo che, nell’ambito stesso della Direttiva Servizi, esiste la possibilità di rendere le nostre aziende compatibili con la normativa europea. Possiamo affermare queste cose con sicurezza, perchè ce lo hanno confermato i nostri tecnici e perché la nostra delegazione, che si è confrontata a Bruxelles con i funzionari europei della Commissione, ha chiarito il problema ed ha avuto assicurazioni in merito. Sta al Governo italiano agire.
Non siamo una casta, Presidente, non vogliamo difendere privilegi. Vogliamo contribuire a raddrizzare le sorti del Paese facendo, come tutti, sacrifici sostenibili. Ma non vogliamo sparire dal mercato e crediamo che la cosa non sia utile a nessuno, particolarmente nel momento in cui si parla di esigenze di crescita economica. Più di tutto vogliamo riportare a terra Marcello Di Finizio. Incolume.
Presidente, lei è la massima carica dello Stato, ente che noi ci auguriamo continui ad essere fondato sul diritto, sulla solidarietà, sull’equità, valori espressi dalla Costituzione, che lei rappresenta. Intervenga, la prego.
Con ossequio.

Giovanni Botta



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Marcello: il digiuno è finito, ma i problemi restano

Postato il: 5 novembre, 2011 | Lascia un commento

Domenica 30 ottobre, con la manifestazione di Trieste, si è concluso il digiuno di Marcello Di Finizio. Molti ora si congratulano con lui e noi con loro, perché eravamo preoccupati per lui, ma purtroppo i problemi di Marcello non finiscono qui, sono molto peggiori dei nostri e attualmente non sono alla sua portata. Marcello non ha alle spalle un’azienda che gli consenta di vivere fino al 31 dicembre 2013 o 2015, ha solo una struttura bruciata, l’impossibilità di investire per ricominciare e seri problemi di sopravvivenza. E li ha adesso.
Cosa aspettiamo a dargli una mano? Soltanto pochissimi lo hanno fatto finora, perchè? Pochi euro in meno ci cambiano la vita? Esitiamo perché qualcuno ha lasciato intendere che Marcello è un abusivo e quando è stato dimostrato il contrario ha dimenticato di informare? C’è dell’altro?
Se lottiamo insieme per avere una speranza di futuro – e Marcello ci è compagno in questo, oltre ogni logica aspettativa  – quella stessa speranza deve esistere anche per lui. Dobbiamo metterlo in condizione di riaprire “La Voce della Luna”, cosa che possiamo fare con un sacrificio individuale minimo. Basterebbero Liguria e Toscana insieme e 100 euro per concessionario. Qualsiasi obiezione abbiate in mente, calatevi nei suoi panni, poi non vi sarà difficile spedirgli la somma di cui potete ragionevolmente privarvi. Ci sono anche altre emergenze in corso, lo sappiamo bene, ma abbandonare Marcello in questo momento comprometterebbe l’inedito rapporto di fratellanza che si è creato tra noi. E’ la nostra unica vera forza, perchè ormai abbiamo capito che, anche se risolveremo questa emergenza, non potremo mai più fidarci dello Stato a occhi chiusi, dovremo fare gruppo davvero e ciascuno di noi dovrà essere certo che sarà aiutato e non abbandonato,  se e quando sarà il caso. Verifichiamo adesso, con Marcello, se questo assunto è utopia, oppure se è un discorso che realmente funziona:

IBAN: IT89M0760102200001001414232
BANCA D’APPOGGIO: BANCOPOSTA TRIESTE
BENEFICIARIO: MARCELLO DI FINIZIO – VIA GATTERI 10
34100 TRIESTE
CAUSALE: DONAZIONE

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MARCELLO DI FINIZIO “LA VOCE DELLA LUNA” SOSPENDE IL DIGIUNO AL 54° GIORNO – 1.523 GIORNI AL 31 DICEMBRE 2015

Postato il: 31 ottobre, 2011 | Lascia un commento

Marcello – accogliendo le esortazioni di tutti i partecipanti alla manifestazione di Trieste – ha sospeso il digiuno che portava avanti da 54 giorni. Solo la sua indomabile energia interiore lo teneva in piedi. Ne siamo felici, perché iniziavamo a temere per lui.

La sua è stata un’azione eroica, che non dobbiamo dimenticare e che deve essere sostenuta da iniziative di categoria, da attuare in termini brevissimi.

Una di queste azioni riguarda la riapertura de “LA VOCE DELLA LUNA”, destinata a morire per mancanza di fondi, anche se, come sembra, la Regione Friuli Venezia Giulia, allineerà al 31 dicembre 2015 la scadenza delle concessioni demaniali marittime locali. E’ indispensabile dare concretamente una mano a Marcello. Chi ancora non lo ha fatto si affretti. I dati necessari per inviargli un bonifico sono:

IBAN: IT89M0760102200001001414232
BANCA D’APPOGGIO: BANCOPOSTA TRIESTE
BENEFICIARIO: MARCELLO DI FINIZIO – VIA GATTERI 10 – 34100 TRIESTE
CAUSALE: DONAZIONE


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A Trieste con Marcello!!

Postato il: 25 ottobre, 2011 | 1 commento

Domattina, 26 ottobre, ore 9:00, Marcello Di Finizio ci dà appuntamento a Trieste, all’indirizzo de “LA VOCE DELLA LUNA” per un importantissimo sit in che ci auguriamo abbia risvolti nazionali. Noi e i fratelli toscani ci saremo. E voi?

APPUNTAMENTO RINVIATO CAUSA MALTEMPO

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Solidarietà per Marcello

Postato il: 8 ottobre, 2011 | Lascia un commento

Oggi, sabato 8 ottobre, Eva Tesche, ex dipendente di “La voce della luna”, ha scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo. Le lettere sono pubblicate su Facebook, sul profilo di Comitato Balneari Liguria. Le riportiamo integralmente sul blog, anche noi seriamente preoccupati per la salute di Marcello:

“Preg.mo Signor Presidente della Repubblica,
chi scrive è una ormai ex dipendente de “La Voce della luna” di Trieste. Non scrivo per segnalare la mia condizione di disoccupata, ma mi rivolgo a Lei per metterLa a conoscenza di una situazione ormai gravissima e inaudita, che ha messo letteralmente in ginocchio l’impresa per cui io lavoravo, un’azienda sana, bella e produttiva, e che sta portando alla morte un bravo imprenditore, costringendolo a intraprendere un estenuante sciopero della fame, arrivato ormai al 31° giorno, solo per poter comunicare in modo serio e costruttivo con le Istituzioni della sua Regione.
Per conoscenza Le allego la lettera indirizzata al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renza Tondo che ho inviato in data odierna.
Con stima.
Eva Tesche”


“Alla c.a. del Presidente della Regione FVG, Renzo Tondo

p.c. alla c.a. del Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini
p.c. alla c.a. del Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat
p.c. alla c.a. del Vescovo di Trieste, Monsignor Crepaldi
p.c. alla c.a. dell’Arcivescovo di Udine, Monsignor Mazzocato

Presidente,
ho assistito pochi minuti fa alla conversazione telefonica intercorsa tra il Signor Marcello Di Finizio e l’addetto alla segreteria della Sua presidenza e ho il dovere di informarLa che la situazione a dir poco allucinante di un uomo che si vede costretto a lottare con ogni mezzo (è giunto ormai al 31° giorno di sciopero della fame!) per avere l’attenzione, la disponibilità da parte della Regione che Lei, Presidente, rappresenta, per far uscire da questa drammatica situazione la sua azienda, “La Voce della luna”, corre il gravissimo rischio di precipitare tragicamente.
Una drammatica situazione che oggi ha colpito lui (e il Sig. Di Finizio é solo il primo di quella che ben presto sarà una lunga serie di drammi), ma a breve colpirà in Italia più di 28.000 famiglie/imprese balneari, 300.000 impiegati diretti, 3 milioni di addetti che operano nel settore turistico-balneare a causa dell’inerzia, dell’immobilismo e dell’incapacità politica di questo Governo e di questa Regione nel gestire una direttiva europea (direttiva Bolkestein), che in realtà lasciava ampi spazi di gestione/manovra ai singoli stati membri e alle regioni a statuto speciale. Ma la Regione Friuli Venezia Giulia, nonostante i suoi poteri “speciali”, avendo già a disposizione gli strumenti e il potere giuridico per uscire fuori da questo gravoso empasse, poteva migliorare le cose, invece è riuscita solo a peggiorarle.
E tutto questo perché Lei, Signor Presidente, si era impegnato a difendere le piccole imprese italiane (perlopiù a conduzione familiare) e la tipicità del loro prodotto, nonché i posti di lavoro che ne conseguivano.
Se dovesse malauguratamente succedere qualcosa al Singor Di Finizio, io, e parlo anche a nome dei familiari, riterremo direttamente responsabili Lei, Presidente, e la Sua giunta.

Distinti saluti.
Eva Tesche (ex dipendente de “La Voce della Luna”)”


Ecco gli indirizzi giusti per sostenere la causa di Marcello Di Finizio:

On.le Giorgio Napolitano – Presidente Repubblica Italiana
presidenza.repubblica@quirinale.it

Renzo Tondo – Presidente Regione Friuli Venezia Giulia
presidente@regione.fvg.it

Roberto Cosolini – Sindaco di Trieste
robycosolini@gmail.com

Maria Teresa Bassa Poropat – Presidente della Provincia di Trieste
mariateresa.bassaporopat@provincia.trieste.it

Mons. Eugenio Ravignani – Vescovo di Trieste
diocesi@diocesi.trieste.it

Mons. Andrea Bruno Mazzocato – Arcivescovo di Udine
segreteriavescovo@diocesiudine.it




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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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