COMI-BIEŃKOWSKA: APPROFONDIMENTI AUDIZIONE 2 OTTOBRE 2014

Postato il: 5 ottobre, 2014 | Lascia un commento

ELŻBIETA_BIEŃKOWSKAIl video di Lorenzo Liga – segnalato da Antonio Smeragliuolo, che ringraziamo – riprende parte dell’audizione di Elżbieta Bieńkowska da parte delle Commissioni Industria, Mercato interno, Ambiente e Giuridica riunite. Il filmato aggiunge significativi particolari al comunicato stampa Agenparl del 2 ottobre che abbiamo commentato nel post che precede.
La Bieńkowska – nuovo commissario al Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI nella Commissione Juncker – PPE, già ministro polacco per lo sviluppo regionale, nel dichiararsi contraria al cambiamento di direttive europee che non abbiano ancora avuto attuazione, sostiene che si debba preliminarmente capire per quali motivi questa mancata applicazione si sia verificata rispetto alla Direttiva servizi e dichiara tolleranza zero nei confronti degli Stati che non l’abbiano ancora recepita. Sembra tuttavia disponibile a una possibile revisione della normativa quando si evidenzino motivi di mancata applicazione diversi dal mancato recepimento. Quello che sostanzialmente si sta verificando in Italia. Conclude informando che la Commissione sta già dialogando a proposito della Direttiva servizi con il Governo italiano. Può essere che quest’ultima notizia riguardi pure indicazioni di agenda, in ogni caso auguriamoci che l’Esecutivo Renzi, quando sarà il momento, non riproponga il copione autolesionista che portò agli infausti esiti della prima procedura d’infrazione.



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COMI: UE DISPONIBILE A RIVEDERE BOLKESTEIN A TUTELA PMI. GOVERNO INTERVENGA

Postato il: 5 ottobre, 2014 | Lascia un commento

COMI_NEGOZIARE_IN_UEElżbieta BieńkowskaAGENPARL informa: l’europarlamentare Lara Comi, Vicepresidente del Gruppo PPE, nell’audizione del 2 ottobre 2014 – premesso che le piccole e medie imprese risultano penalizzate dalla Direttiva Servizi (la cosiddetta Bolkenstein) – ha chiesto alla Commissaria polacca Elżbieta Bieńkowska la disponibilità a negoziare con ogni Stato membro le modifiche necessarie per “implementare il mercato interno e nello stesso tempo avere delle PMI competitive e che tornano a produrre”.
La commissaria – pragmaticamente – si è detta informata delle ripercussioni della direttiva in ambito italiano e si è dichiarata disponibile a dialogare con il Governo italiano per risolvere il problema.
A questo punto alla quadratura del cerchio manca solo l’interessamento del grande assente – il Governo italiano, appunto – che, informato e sollecitato dall’on.le Comi, finalmente in linea con intenti propositivi, continua ad evitare la questione balneare, dopo il passo falso della sdemanializzazione. Ballon d’essai di oltre un anno fa.



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SEGNALI CONTRADDITTORI DAL PARLAMENTO EUROPEO

Postato il: 13 settembre, 2013 | Lascia un commento

BANDIERA_EUROPEASegnalazione di Cristina Baudoino

La situazione attuale del mercato interno servizi va bene com’è. Semmai deve essere corretta in senso restrittivo. Così sostiene la risoluzione del Parlamento europeo 11 settembre 2013, atto prolisso e talora intimamente contraddittorio, che sembra avere perso di vista la risoluzione 2 luglio 2013 sulla “CRESCITA BLU”  e la precedente 27 settembre 2011 sull’ “EUROPA, PRIMA DESTINAZIONE TURISTICA MONDIALE”. Lo apprendiamo dal documento fiume “Testi approvati nella seduta di mercoledì 11 settembre 2013 (P7_ta-prov(2013)09-11_edizione provvisoria_Pe 514.524)” che ci è stato segnalato da Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori. Ne pubblichiamo uno stralcio, quello appunto inerente il Mercato interno servizi.
Vibrate reazioni critiche anche da parte di alcuni parlamentari europei. Claudio Morganti, nell’intervista 11 settembre 2013 a il VELINO.it, parla di occasione persa di revisionare il mercato interno dei servizi, incluse le problematiche legate alla Bolkestein. Lara Comi, su Levante News, auspica che il commissario Barnier e il Governo italiano facciano gioco di squadra per risolvere il problema balneari. Il Governo italiano, unico soggetto legittimato ad agire risolutivamente in Europa, tace.
Cristiano Tomei precisa: “Stiamo parlando di una risoluzione del parlamento europeo, in relazione alla quale auspichiamo una presa di posizione ferma, decisa e unitaria dei nostri europarlamentari e del parlamento italiano. Occorre che si parli, in Europa come in Italia, di una corretta applicazione della Direttiva servizi. Proposta concreta e che assuma la forma di risoluzione in Europa e di legge in Italia. Provvedimenti che escludano il settore balneare dall’applicazione della Bolkestein, scongiurino le aste e assicurino certezza per il futuro a 30 mila aziende. Ogni differente discorso è un luogo comune che non porta a nulla.”

 

 

 

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VARAZZE – CONVENTION 19 LUGLIO 2013 PRESSO BAGNI MAFALDA ROYAL – INTERVIENE LARA COMI

Postato il: 24 luglio, 2013 | Lascia un commento

Abbiamo evitato finora di commentare l’intervento “balneare” di Lara Comi alla convention 19 luglio 2013 di donnedamare in Varazze perché volevamo disporre del filmato della serata, ora pubblicato su YouTube. A noi l’intervento dell’europarlamentare non è piaciuto, soprattutto per le ricorrenti inesattezze, per la supponenza, la confusione di fondo e lo spiccato taglio europeista. Da sempre Lara Comi parla e ragiona da portavoce della Commissione mercato interno e non come parlamentare italiana, delegata a tutelare in Europa gli interessi nazionali. Sappiamo quale limitato peso decisionale abbia un membro del Parlamento europeo, ma da questo ad adeguarsi in toto alla deriva prevalente ci passa.
Nulla è più obiettivo di un filmato e questo appunto vi proponiamo. Guardatelo e valutatelo in piena autonomia. Chiunque abbia una conoscenza anche approssimativa delle questioni trattate può giudicare la consistenza dell’intervento Comi e farsi un’opinione personale.
Nello stesso file il contributo di Arnaldo Buscaglia, assessore Ambiente, Territorio, Turismo ed altro ancora nel Comune di Bargagli.



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19 LUGLIO 2013 – BOLKESTEIN E DONNEDAMARE AI BAGNI MAFALDA DI VARAZZE

Postato il: 21 luglio, 2013 | Lascia un commento

LOCATIONJOHNNY_DELFINOMARCO_MELGRATIARNALDO_BUSCAGLIADopo settimane di puntigliosa preparazione, non priva di qualche ingenuità, giornata conclusiva di grandissimo impegno per Bettina Bolla di Donnedamare. E’ lei il dominus della manifestazione. Lei ha fortemente voluto gli eventi che si sono succeduti in Varazze il 19 luglio coinvolgendo tutti: Regione, Comune, promotori locali della comunicazione e dell’animazione (Radio Skylab, Studiodanza di Giovanna Badano, Ultimate Fitness Center), stabilimenti balneari e cittadinanza, disponibili e riottosi, bagnanti e non. Nel pomeriggio flash mob contro il femminicidio, centrato sul molo Marinai d’Italia e sviluppato lungo tutte le spiagge di Varazze. In serata convention notturna sulla spiaggia dello stabilimento di famiglia – Bagni Mafalda Royal – con richiami alla manifestazione pomeridiana, dibattito sulla Direttiva servizi, presentazione del libro Storie d’amare di donne damare, rinfresco e intrattenimento musicale conclusivo. Premessa doverosa e complimenti all’amica, prima di passare all’argomento che più ci interessa: la Direttiva servizi.
Johnny Delfino, sindaco di Varazze, ha svolto l’intervento introduttivo, dichiarandosi convinto sostenitore dell’imprenditoria balneare familiare locale e oppositore del grande capitale e della speculazione, che occhieggiano interessati tra le interpretazioni strumentali della Direttiva Bolkestein.
Analoga la posizione di Marco Melgrati, capogruppo PDL Regione Liguria il quale, nel suo intervento flash, ha parlato di “ingiustizia della Bolkestein”.
Lara Comi, europarlamentare, ospite d’onore della serata, ha sviluppato i temi consueti del suo consueto conformismo all’europa. Li riprendiamo in un post dedicato.
Arnaldo Buscaglia, assessore al Turismo e ambiente del Comune di Bargagli  (GE) – intervenuto in luogo dell’on.le  Anna Giacobbe – ha trattato della questione balneare italiana con riferimenti all’attuale quadro politico nazionale, regionale, europeo e ha confermato la costante attenzione del Partito Democratico, al quale appartiene.
A questi interventi sono seguiti quelli di Bettina Bolla, Massimo Delfino, Giovanni Botta, Marta Piazza, Enrico Schiappapietra, tutti imprenditori balneari diversamente impegnati in attività ulteriori inerenti la categoria. Li trattiamo a parte in rigoroso ordine cronologico. A parte una nota anche per Antonio de Magistris, sponsor della manifestazione.



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ANGELILLI & COMI: TIMIDE PROPOSTE RESPONSABILI DA PARTE UE

Postato il: 11 luglio, 2013 | Lascia un commento

ANSA_09.07.2013segnalazione di Cristina Baudoino

ANSA.IT, il 9 luglio 2013, nella nota che pubblichiamo a lato, riporta le considerazioni congiunte di Roberta Angelilli – vicepresidente del Parlamento europeo – e di Lara Comi – europarlamentare – alla relazione sulla situazione del mercato interno servizi, dopo la sua approvazione da parte della Commissione. Non conosciamo il documento in questione – che risulta riguardare anche le imprese balneari – quindi non siamo in grado di valutare i giudizi positivi espressi in merito da Angelilli e Comi. Tuttavia circa i concetti di “equo rendimento”, “equo ammortamento degli investimenti” e “adeguato coinvolgimento degli imprenditori e delle categorie professionali nella fase di definizione e di adeguamento delle decisioni” parametri che, sembra di capire, siano stati riconosciuti agli stabilimenti balneari dalla relazione, non possiamo che esprimerci con grande cautela e sostanziale scetticismo.
Sancire un “adeguato coinvolgimento alla definizione e all’adeguamento delle decisioni” può sembrare un significativo passo avanti e può anche esserlo marginalmente, se sapremo esprimere rappresentanti sindacali informati, motivati, intellettualmente autonomi, tenaci – rara avis – ma dubitiamo fortemente che ai rappresentanti degli imprenditori sia consentito, nell’ambito della Commissione UE, qualcosa di diverso da un generico diritto di intervento. Meglio di niente, certo, ma niente di decisivo.
Quanto ai concetti di “equo rendimento” e di “equo ammortamento degli investimenti”, riteniamo che potrebbero essere adottati con qualche utilità iniziale rispetto ai nuovi rapporti di concessione (quelli addizionali rispetto alla situazione in essere) in quanto costituirebbero gli elementi in base ai quali gli imprenditori interessati a nuove concessioni demaniali dovrebbero rifarsi per decidere se valga o meno la spesa di investire nel settore. Tuttavia sono assolutamente inadeguati nei confronti di chi gestisce da anni uno stabilimento balneare che ha acquistato, o ha evitato di vendere, fidando in regole certe e legittime, ormai abrogate, dimenticate e accantonate in modo tombale da politica e istituzioni. Smettiamo di girare in tondo, cercando criteri economici che costituiscano una possibile via di fuga rispetto al dettato della Bolkestein, senza avere il coraggio di portare avanti gli argomenti che effettivamente giustificano il mantenimento delle concessioni balneari in capo agli attuali concessionari. Non dimentichiamo che gli imprenditori in attività hanno investito sulle loro aziende ogni loro potenziale: risparmi e capitali di famiglia, lavoro, prospettive personali e familiari, attese di vita. Non dimentichiamo che è grazie a questo tessuto organico, vitale, integrato nel territorio, ecocompatibile, che il comparto balneare italiano ha assunto nei secoli la valenza che conosciamo. Non dimentichiamo che la stessa UE, nel Manuale per l’attuazione della Direttiva servizi, paragrafo 6.1.4.- Durata delle autorizzazioni – afferma che: “Un’autorizzazione limitata nel tempo ostacola l’esercizio dell’attività di servizi, in quanto può impedire al prestatore di servizi di sviluppare una strategia di lungo termine, anche in relazione agli investimenti, e introduce, in generale, un elemento di incertezza per le imprese. Una volta che il prestatore di servizi abbia dimostrato di soddisfare i requisiti relativi alla prestazione di servizi, normalmente non vi è alcuna necessità di limitare la durata delle autorizzazioni. Sulla scorta di tali considerazioni, l’articolo 11 (della Direttiva servizi – n.d.r.) dispone che l’autorizzazione debba essere rilasciata, di regola, per una durata illimitata.”
Siamo consapevoli del fatto che ci stiamo ripetendo, ma questo accade perché la realtà della questione balneare non muta, comunque la si consideri. Angelilli e Comi, nell’articolo che commentiamo, si riservano di valutare la possibilità di ulteriori emendamenti migliorativi. Sappiamo perfettamente che la loro è una battaglia difficile, soprattutto nella assurda latitanza del Governo nazionale, ma le invitiamo a non desistere e a non perdere di vista il punto centrale del problema: la questione balneare italiana trae origine dalla appetibilità economica di un comparto che è nato e si è sviluppato senza aiuti di Stato, grazie all’iniziativa e ai sacrifici della microimprenditoria balneare locale, seguendo regole di mercato. Non si resiste per più di cent’anni se si va contro corrente. Applicare a questo settore i criteri pseudo liberisti finora propugnati dall’UE significa compromettere l’equilibrio economico, sociale, funzionale, ambientale, raggiunto e verificato attraverso più di un secolo di attività. Significa sconvolgere le effettive regole del mercato, ponendo in essere un vero e proprio esproprio legalizzato, a esclusivo vantaggio del grande capitale.



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18 GIUGNO 2013: DELEGAZIONE SINDACALE UNITARIA DISCUTERA’ IN EUROPA I NODI CRUCIALI DELLA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 12 giugno, 2013 | Lascia un commento

PALAZZO_COMMISSIONE_UE_BRUXELLESIl 18 giugno una delegazione sindacale unitaria porterà a Bruxelles le istanze del comparto turistico-balneare italiano. L’incontro, promosso da CNA Balneatori, SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti, si propone di chiarire all’UE le problematiche e la realtà del settore, le attuali difficoltà della micro imprenditoria che lo ha creato e portato avanti negli anni; l’importanza dell’impresa balneare dal punto di vista sociale, economico, ambientale; la sua funzione di integrazione e supplenza del servizio pubblico; le problematiche che alla intera collettività nazionale deriverebbero se l’interpretazione che la Commissione europea ha inteso dare finora alla Direttiva servizi in tema di turismo balneare fosse portata avanti fino alle estreme conseguenze. Questo dopo la proroga delle concessioni demaniali marittime al 2020. Dopo il sostegno politico manifestato ai balneari dalla quasi totalità dei partiti in periodo preelettorale. Dopo la inequivocabile scelta di campo operata dalla Spagna in tema di demanio marittimo, questione che propone con chiarezza l’esigenza di equiparare il trattamento degli Stati aderenti UE in un momento storico che sembra preludere alla revisione della Direttiva servizi e, probabilmente, alla riformulazione generale dello stesso Trattato.
Oltre al coordinatore della delegazione Cristiano Tomei, assistito da Elisa Vitella – responsabile dell’ufficio CNA di Bruxelles – e da Carlo Costantini – funzionario tecnico FAB-CNA – parteciperanno: per l’ANCI: Luciano Monticelli – delegato nazionale al Demanio marittimo e Fabio Petricca – consigliere; per SIB Confcommercio: Pietro Gentili e Riccardo Padovano, rispettivamente segretario e vicepresidente; per FIBA Confesercenti: Vincenzo Lardinelli – presidente nazionale. Il coordinamento logistico è seguito da Claudio Cappellini – responsabile dell’ufficio politico comunitario CNA nazionale di Roma.
Gli incontri inizieranno alle 11,30, presso il Parlamento europeo, con alcuni europarlamentari italiani e proseguiranno nel pomeriggio presso la Commissione europea e gli uffici della rappresentanza italiana presso l’UE. Tra i due appuntamenti, Moavero Milanesi – ministro per gli Affari europei – incontrerà gli europarlamentari italiani e, con ogni probabilità, approfondirà i temi svolti nella nota ministeriale 30 maggio 2013, scritta in risposta alla mail 29 maggio di alcuni parlamentari europei, primo firmatario Lara Comi, diffusa dall’on.le Andrea Cozzolino. Circostanza questa che darà modo alla delegazione sindacale di acquisire informazioni aggiornate su eventuali iniziative governative.
Cristiano Tomei, che ringraziamo per la completezza dell’informazione e per l’importante lavoro svolto, ci ha dichiarato: “Uniti, chiederemo risposte sulla questione balneare. Trentamila imprese italiane hanno bisogno di certezze per il proprio futuro”.
Vi terremo informati circa gli sviluppi dell’iniziativa.



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9 FEBBRAIO 2013 – REPORTAGE DA RIMINI DI COMITATO SALVATAGGIO E DONNEDAMARE

Postato il: 9 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Al convegno preelettorale PDL di Rimini, noi oggi non c’eravamo. Ringraziamo pertanto Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e donnedamare. wordpress.com per le note che hanno diffuso in rete. A Rimini erano presenti: Annamaria Bernini, ministro senza portafoglio per le politiche europee nel IV Governo Berlusconi; Sergio Pizzolante, segretario della VIII Commissione della Camera (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici); Lara Comi, europarlamentare; Deborah Bergamini, candidata alla Camera, IV posto nelle liste PDL dell’Emilia Romagna.
La relazione di Comitato Salvataggio – riportata sopra in icona ed espandibile con un clic –  è piuttosto essenziale, ma riferisce un fatto che non risulta altrove: Pizzolante si è dichiarato contrario alle aste e si è impegnato a precisare il programma PDL, superando le ambiguità attualmente presenti. Ne prendiamo atto, sottolineando che, finora, ad affermazioni analoghe di altri esponenti PDL non è seguito nulla di concreto.
Donnedamare – blog al quale è possibile accedere da questo link – ha prodotto finora due post, nei quali riferisce per sommi capi gli interventi di Pizzolante, di Comi e, in estrema sintesi, della candidata Bergamini. Nulla dice di Annamaria Bernini che, se era presente, come sembra, ha sicuramente parlato con l’autorevolezza e l’interesse che può avere per i balneari un ex ministro della Repubblica, che si disse favorevole alle evidenze pubbliche e che si ripresenta in un partito portatore di un programma non troppo chiaro.
Sollecitiamo ulteriori contributi.



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PDL ELEZIONI POLITICHE 2013 E QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 4 febbraio, 2013 | 3 Commenti

A pochi giorni dalla scadenza elettorale e dopo aver valutato gli esiti del convegno PD del 31 gennaio a Roma, il PDL sembra voler dedicare alla questione balneare l’attenzione che merita. Tra poche ore incontro a porte chiuse tra Giuseppe Ricci – presidente ITB Italia – e il segretario del partito Angelino Alfano. Compito difficile quello di Ricci, che si batterà com’è suo costume nel tentativo di ottenere un impegno chiaro e attendibile da quello stesso partito che in passato ci ha consapevolmente portato sull’orlo di perdere le concessioni.
Pochi giorni dopo – sabato 9 febbraio – al Centro congressi di Rimini, incontro di parte della nomenclatura PDL con gli imprenditori balneari sul tema: “Spiagge: Bolkestein e Direttiva concessioni”. Oggetto relativamente poco interessante, che sicuramente si amplierà nel corso del convegno, perché a differenza di organizzatori e relatori, gli operatori balneari che presenzieranno sanno perfino troppo bene che è arrivato il momento di essere concreti.
Noi non ci saremo. Invitiamo Annamaria Bernini, Michela Vittoria Brambilla, Lara Comi, Sergio Pizzolante a prendere posizione con chiarezza. Nei rapporti con i balneari il PDL più di qualsiasi altro partito deve recuperare credibilità.



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NOTIZIE CONTRADDITTORIE DALL’UE

Postato il: 26 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Ieri, 25 gennaio 2013, sul profilo Facebook di Donne Damare, Roberta Angelilli, vicepresidente PPE del Parlamento europeo ha scritto:

Rispondo con questa nota a tutti quelli che mi hanno chiesto informazioni.
Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea della proposta di proroga di 30 anni, lo scorso dicembre il Parlamento italiano ha approvato un emendamento al decreto legge sviluppo che prevede una proroga di 5 anni rispetto alla data limite del 2015, relativo alle concessioni demaniali.
Tale proroga sembrerebbe aver incontrato l’approvazione da parte della Commissione europea, poiché da parte della stessa Commissione finora non ci sono stati rilievi negativi.
Occorre fare un chiarimento sul voto del 24 gennaio per sgombrare il campo da eventuali equivoci. Il 24 gennaio in Commissione Mercato interno del Parlamento europeo si è votata la Direttiva sulle Concessioni. Su tale Direttiva erano stati presentati degli emendamenti relativi alle “concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo” ma tali emendamenti non sono stati accolti poiché la Direttiva si applica ad altri settori, prevalentemente alle concessioni di lavori pubblici (infrastrutture, approvvigionamento idrico, strade a pagamento, fornitura di energia, trattamento dei rifiuti, ecc.).

Rileviamo come, purtroppo, le notizie di matrice europea siano sempre difficilmente riscontrabili e piuttosto vaghe e imprecise. Quella della europarlamentare Angelilli, nella parte che riguarda la abortita proroga dei 30 anni, non corrisponde a quanto risulta a noi. Non sapevamo che in relazione all’oggetto ci fosse stata una formale deliberazione della Commissione europea. Invece la parte che esclude fin dall’origine le concessioni balneari dalla Direttiva concessioni è confermata dalle dichiarazioni rilasciate a Pescara da Andrea Cozzolino – vice-capodelegazione PD al Parlamento Europeo. Entrambe le fonti contraddicono quanto, a proposito della Direttiva concessioni, ha sempre sostenuto l’europarlamentare PPE Lara Comi. Cozzolino peraltro ci ha informato che la proroga delle concessioni al 2020 sarebbe oggetto di procedura d’infrazione, cosa che ad Angelilli non risulta.
Un’altra notizia da monitorare, quindi. Lo segnaliamo, soprattutto a chi l’ha divulgata.



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