CNA BALNEATORI: ASSEMBLEA NAZIONALE A BALNEARIA 2017

Postato il: 17 febbraio, 2017 | Lascia un commento

DSCN1473Lunedì 20 febbraio, all’interno di Balnearia a Marina di Carrara, alle ore 15, sala Bernini, si terrà l’Assemblea nazionale di CNA Balneatori, riunione è aperta a tutti i balneari, iscritti, simpatizzanti e non iscritti.

Questo il programma:

Saluti:
Lorenzo Marchetti – presidente Cna Balneatori Toscana

Relazione introduttiva:
Cristiano Tomei – coordinatore Nazionale Cna Balneatori

Interventi Istituzionali:
– Marco Scajola – assessore Urbanistica e Demanio Regione Liguria, coordinatore nazionale delle Regioni per il Demanio
Manuela Granaiola – senatrice della Repubblica
– Gian Marco Centinaio – senatore della Repubblica
Luciano Monticelli – presidente Commissione Politiche, Programmi e Processi normativi dell’Unione Europea, consigliere Regione Abruzzo

Interventi Giuridici:
avvocato Roberto Righi – Foro di Pistoia
avvocato Ettore Nesi – Foro di Firenze

Interventi associazioni di settore:
Giuseppe Ricci – presidente I.T.B. Italia – Imprese Turistico Balneari
– Emiliano Favilla – Comitato Salvataggio Imprese e Turismo italiano

VOTAZIONE ASSEMBLEARE DOCUMENTO SINDACALE CNA BALNEATORI

Moderatore: Alex Giuzio – caporedattore di Mondobalneare



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CNA BALNEATORI A VIAREGGIO: NO ALLE ASTE, SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Postato il: 18 dicembre, 2016 | Lascia un commento

tomei_dire_rielaboratoviareggio_15_12_2016_bL’assemblea di CNA Balneatori convocata per il 15 dicembre a Viareggio si è tenuta in una sala gremita di operatori del settore, alla presenza di politici e amministratori locali e regionali.
Hanno partecipato all’incontro: la senatrice Manuela Granaiola; Elisa Montemagni, consigliere della Regione Toscana; Walter Alberigi, vicesindaco del Comune di Viareggio; Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi e vicepresidente della Provincia di Lucca; Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha sviluppato i temi portanti della riunione. Ha precisato che il comparto balneare, così come lo conosciamo, costituisce un patrimonio irrinunciabile per il nostro Paese e, in quanto tale,  deve essere difeso con determinazione, mediante solide motivazioni giuridiche e una strategia sindacale accorta e responsabile. Ha confermato, sulla base di dati resi disponibili dall’Agenzia del Demanio, che il 48% delle spiagge italiane è libera e utilizzabile per nuove attività imprenditoriali, quindi il bene spiaggia è tutt’altro che limitato. Ha suggerito che nelle aree libere si proceda a nuove assegnazioni attraverso evidenze pubbliche, mentre per le imprese esistenti si tuteli il loro legittimo affidamento, facendo prevalente riferimento  alle scelte di vita e di lavoro che gli operatori del settore hanno effettuato nel tempo, basandosi su una certezza di continuità e di prospettive aziendali ora perduta e ricollegabile agli istituti giuridici del “diritto di insistenza” e del “rinnovo automatico”.
Il legittimo affidamento, espressamente riconosciuto dalla Corte di Giustizia europea come parte integrante del diritto comunitario, esclude l’annullamento di un provvedimento amministrativo favorevole al privato laddove quest’ultimo, per il decorso del tempo e la concomitante esistenza di idonei presupposti giuridici, abbia maturato la convinzione di avere titolo alla stabilità della situazione pregressa. (1) Queste circostanze favorevoli si sono verificate nei confronti di tutti i titolari di concessioni demaniali marittime in essere prima del 2009.
Obiettivo primario, quindi, tutelare  il legittimo affidamento delle imprese balneari, iniziando dalla proposta di promulgare, in ambito regionale,  nuove leggi uniformemente orientate all’affermazione di tale fondamentale principio giuridico. Dopo la recentissima manifestazione di chiusura espressa da Elżbieta Bieńkowska – commissario europeo al mercato interno – nei confronti dell’interrogazione proposta della parlamentare europea Mara Bizzotto, la strategia promossa da CNA Balneatori è, senz’ombra di dubbio, l’unica opzione possibile. Si veda al riguardo la notizia che Mondo balneare ha riportato nell’articolo: «Spiagge, UE: ‘si vada a gara senza indennizzi per gli attuali gestori’».
Tomei ha proposto che la linea sindacale di CNA Balneatori, per il futuro, sia sintetizzata dallo slogan: NO ALLE ASTE E SI AL LEGITTIMO AFFIDAMENTO, formula che è stata approvata all’unanimità dall’assemblea. Ha inoltre informato che è in avanzato stato di elaborazione il testo della petizione che sarà prossimamente inoltrata alla Commissione europea e ha chiarito che l’albo professionale degli operatori balneari attualmente allo studio da parte di CNA non ha intenti difensivi, ma è finalizzato unicamente a una maggiore qualificazione della categoria e del settore. Infine ha dato appuntamento all’assemblea che CNA Balneatori terrà a Carrara, in occasione della prossima edizione di Balnearia. Raccogliamo e rilanciamo questo invito, sapendo che si tratterà di un incontro particolarmente significativo, al quale si sta lavorando attivamente per una partecipazione di almeno 500 concessionari.



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CNA BALNEATORI A PESCARA: IMPRESE SULLE BARRICATE PERCHÉ IL GOVERNO SI FACCIA SENTIRE IN UE

Postato il: 13 marzo, 2016 | Lascia un commento

PESCARA_2PESCARA_3PESCARA 11 marzo 2016 – Proroga di trent’anni per le attuali concessioni e adozione del “doppio binario”. Mobilitazione generale della categoria, se sarà necessario, e richiesta al governo Renzi di prendere posizione nei confronti dell’Unione con la stessa fermezza adottata da altri paesi europei. Questa la posizione che Cna  Balneatori ha ribadito nell’assemblea di Pescara, convocata per fare il punto della situazione, nella vertenza in atto da anni tra balneari italiani e UE.
Moltissimi gli operatori del settore, ai limiti di capienza della sala riunioni di CNA Pescara. Molte e qualificate le presenze istituzionali: Giovanni Lolli – vicepresidente della Regione Abruzzo, e coordinatore nazionale degli assessori al Turismo; Manuela Granaiola – senatrice della Repubblica  da sempre vicina ai balneari;  Luciano Lapenna – presidente di  ANCI Abruzzo; Luciano Monticelli – presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Abruzzo (Politiche europee, internazionali, Programmi della Commissione europea, Partecipazione ai processi normativi dell’Unione europea). Sono intervenuti anche Ettore Nesi – consulente legale di CNA Balneatori e Guerino Testa – già presidente della Provincia di Pescara.
Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha aperto e condotto la riunione. Tomei ha sottolineato lo stato di gravissimo disagio della categoria, pronta ad un muro contro muro e ha precisato che CNA Balneatori ha assunto da tempo una posizione di assoluta fermezza,  che intende sostenere con la determinazione con cui si difende una vera e propria linea del Piave, lavorando affinché il Governo prenda finalmente posizione a difesa del comparto balneare italiano, come già hanno fatto altri paesi europei. In particolare Tomei ha chiesto alla senatrice Granaiola di collegare al proprio disegno di legge un ordine del giorno che impegni il Governo a portare il comparto balneare italiano fuori dalla direttiva Bolkestein.
I balneari, intanto, incassano il sostegno convinto delle Regioni italiane. Il vicepresidente Lolli, infiammando la platea, ha precisato che “Nella partita in gioco il sistema Italia non può permettersi di perdere, visto che sono in ballo 30mila imprese, un contributo del 65% del settore al movimento turistico generale e lo svolgimento di funzioni di interesse pubblico, come la pulizia delle spiagge e il salvamento, in sostituzione dello Stato. E con alle porte una stagione estiva che potrebbe portare all’Italia un afflusso di presenze senza precedenti”.
La senatrice Granaiola, che ha promosso in Senato un disegno di legge con il quale sintetizza le richieste della categoria – proroga trentennale ed evidenza pubblica solo per i nuovi insediamenti – è intervenuta per sostenere le imprese abruzzesi e italiane in genere, precisando: “Non può esistere un Paese che espropri una categoria dei propri investimenti e poi la Bolkestein riguarda i servizi, mentre le spiagge sono un bene”.
Altre notizie nel comunicato ANSA Abruzzo che si evidenzia con un clic.



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ESSENZIALE PARTECIPARE A BALNEARIA CON CNA BALNEATORI

Postato il: 27 febbraio, 2016 | Lascia un commento

BALNEARIA_2016Negli ultimi giorni, nell’ambito della questione balneare italiana, hanno tenuto banco due notizie:

1.- il parere dell’avvocatura generale della Corte di Giustizia europea, sostanzialmente negativo rispetto alla nostra permanenza sulle nostre spiagge

e

2.- la quasi contemporanea presa di posizione di Enrico Rossi – governatore della Regione Toscana – che, ribaltando la linea politica sostenuta dal suo assessore al Demanio in sede di Conferenza delle Regioni, il 17 febbraio a Roma – si è dichiarato favorevole al “doppio binario”.

La situazione è delicata e difficile, ma è tutt’altro che disperata. Richiede tuttavia, da parte di ciascuno di noi, calma, lucidità, corretta informazione e il massimo sforzo possibile per sostenere le strategie vincenti impostate da tempo.
CNA Balneatori, unica tra i sindacati di categoria, continua a sostenere il suo assoluto NO ALLE ASTE E ALLE EVIDENZE PUBBLICHE. Non si tratta di una posizione illusoria, ma dell’unica linea sindacale seria, chiara, coerente, utile per la reale difesa delle nostre imprese.
In concreto, CNA Balneatori sta lavorando per compattare le Regioni, al fine di portare al Governo una posizione istituzionale forte e favorevole al comparto balneare. E’ ormai a un passo dall’esserci riuscita. Occorre che questo indirizzo sia rafforzato dalla partecipazione e dal voto dei balneari all’assemblea nazionale di CNA Balneatori che si terrà il prossimo 29 febbraio a Balnearia – Carrara Fiere.
Ci saranno:
Cristiano Tomei, presidente e coordinatore nazionale Cna Balneatori
Roberto Righi, Avvocato del Foro di Pistoia
Ettore Nesi, Avvocato del Foro di Firenze
Gabriele Lami, componente del gruppo tecnico sul Demanio di ANCI Toscana
Manuela Granaiola, senatrice della Repubblica
Moderatore: Alex Giuzio, capo redattore di Mondo Balneare.

Una trasferta costituisce per tutti un sacrificio, ma ne vale la pena, se sostiene concretamente le nostre aziende e il nostro futuro. Scendere in campo numerosi dà credibilità alle nostre legittime rivendicazioni. Questo è il momento di esserci.



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YOUTUBE – ROMA 28 GENNAIO 2016: CONFERENZA STAMPA “INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE BALNEARI”

Postato il: 4 febbraio, 2016 | Lascia un commento

ROMA_28_01_2016Pubblichiamo il filmato della conferenza stampa organizzata dai senatori PD, il 28 gennaio 2016 a Roma, sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, nell’ambito delle iniziative a sostegno delle imprese balneari italiane.
Ricordiamo che l’incontro, come precisato dalla senatrice Granaiola, era finalizzato a presentare la petizione CNA Balneatori “Firma per difendere il cuore del turismo italiano”, le oltre 4.000 adesioni alla quale sono state consegnate alla senatrice da Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori.
Il filmato, testimonianza dell’evento, ci è stato segnalato dalla senatrice Granaiola, che ringraziamo per la preziosa collaborazione.



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CNA BALNEATORI: IN SENATO PER AFFERMARE IL DIRITTO DI ESISTERE DEL COMPARTO BALNEARE ITALIANO

Postato il: 29 gennaio, 2016 | Lascia un commento

03628 gennaio 2016. Presso il Senato della Repubblica, si è tenuta la attesa conferenza stampa organizzata dai senatori PD nella Sala Caduti di Nassirya, gremita da un pubblico attento, prevalentemente costituito dalle imprese aderenti a CNA Balneatori convenute da tutte le parti d’Italia.
La senatrice Manuela Granaiola e il senatore Salvatore Tomaselli – capogruppo PD in Commissione Attività produttive – hanno ricevuto da Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – il complesso delle sottoscrizioni alla petizione nazionale “Firma per difendere il cuore del turismo italiano” promossa da CNA Balneatori a sostegno del comparto balneare marittimo italiano e l’appello, a sostegno delle petizione, rivolto dalla Confederazione agli oltre 600 Sindaci delle Città di mare italiane.
Tomei ha illustrato le citate iniziative di CNA Balneatori e ha chiesto alla Politica e alle Istituzioni l’impegno di ottenere un consistente prolungamento della scadenza delle attuali concessioni balneari, impegno che trova il suo fondamento nella riconosciuta peculiarità del sistema turistico costiero italiano; nella sua  rilevanza economica e sociale in ambito nazionale; nella enorme consistenza delle coste italiane attualmente libere e disponibili per nuovi insediamenti turistico ricreativi – dato incontestabile, che esclude la supposta limitatezza della “risorsa spiaggia”; nei cospicui investimenti realizzati. Questi motivi, come sostiene la petizione dei balneari associati alla Cna, richiedono una soluzione urgente, considerato che la scadenza delle attuali concessioni rischia di essere anticipata per il fatto che l’efficacia della proroga al 31 dicembre del 2020 è attualmente rimessa alla decisione della Corte di Giustizia Europea.
Lasciamo all’Ansa 29 gennaio 2016 – che riportiamo integralmente – la sintesi dei significativi interventi dei due senatori PD e rilanciamo con forza il messaggio diffuso da Cristiano Tomei nelle ore immediatamente successive all’incontro: “Vivano le trentamila imprese balneari italiane per un periodo illimitato”.



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INTERGRUPPO PARLAMENTARE BIPARTISAN PER TUTELARE IL TURISMO BALNEARE ITALIANO

Postato il: 29 ottobre, 2015 | 2 Commenti

TOMEI_2_28.10.2015Roma, 28 ottobre 2015. Manuele Granaiola e Salvatore Tomaselli, senatori della Repubblica e promotori dell’iniziativa, hanno presentato alla stampa e alle associazioni di categoria l’INTERGRUPPO PER LA TUTELA DELLE PICCOLE IMPRESE TURISTICO-BALNEARI, gruppo di lavoro e di sostegno aperto alla partecipazione dei parlamentari italiani di qualsiasi parte politica, al quale hanno aderito finora 32, tra senatori e deputati.
Un’iniziativa di grande interesse per la categoria se, come ci auguriamo, saprà confrontarsi con il Governo in piena autonomia intellettuale.
L’Esecutivo, presente in persona del sottosegretario Pierpaolo Baretta, non ha dato particolari segni di apertura verso il comparto. Convinto assertore della ineluttabilità delle aste e sostenitore – come già Barraciu – della tesi che la battuta di arresto subita dalla politica del doppio binario sia dovuta all’imprevidenza dei balneari che hanno difeso in ambito giudiziale i loro legittimi diritti e non alla mancanza di lucidità e di coraggio del Governo, Baretta non sembra avere compreso i rischi legati al possibile black-out di uno dei principali comparti economici nazionali. Ha parlato della necessità di riordino complessivo del settore demaniale marittimo, il quale, a suo giudizio, frutta allo Stato poco o nulla per canoni demaniali, ma ha dimenticato di precisare quanto invece frutti per eccesso di aliquota IVA e per attività sostitutive fornite allo Stato a titolo gratuito. Ha parlato di equo indennizzo e di ridefinizione della linea demaniale, discorsi dei quali non vorremmo sentire parlare mai più, perché il primo si collega alla chiusura di un’attività produttiva voluta dai poteri forti e dai governi deboli e la seconda perché sottintende incapacità di fare cassa attraverso il rilancio dell’economia nazionale e nella conseguente necessità di vendere il Paese pezzo a pezzo per sopravvivere. Anche l’apertura – applaudita dai presenti – ad adottare, nella legge di stabilità, un emendamento che tamponi per l’ennesima volta la vergogna dei canoni pertinenziali ha sapore di retroguardia: la “buona amministrazione” abolirebbe definitivamente i canoni OMI e restituirebbe, magari a rate, quanto indebitamente acquisito dallo Stato.
Riportiamo una sintesi dell’intervento di Cristiano Tomei – CNA Balneatori – presidente e coordinatore di quello che un numero crescente di balneari considera l’unico sindacato di categoria rispettoso dei loro reali interessi. Tomei, in linea con quanto finora realizzato da CNA Balneatori, ha chiesto che il Governo riapra il negoziato in Europa su queste basi:
1.- esprima ufficialmente la posizione nazionale di tutela delle 30 mila imprese balneari italiane attualmente in attività, concordando una lunga proroga che permetta di rilanciare il comparto e di trovare soluzioni definitive alla questione balneare italiana;
2.- approvi – con la partecipazione e il confronto delle Regioni costiere e delle associazioni sindacali di categoria – una normativa organica che costituisca il riordino conclusivo della materia demaniale marittima e che consenta alle imprese balneari di ritornare a lavorare e ad investire con una “normale” prospettiva temporale illimitata. Rientra in questo contesto la definizione di canoni demaniali equi e sostenibili per tutti gli operatori del settore, tali da risolvere una volta per tutte – anche attraverso l’introduzione di criteri di solidarietà – il drammatico problema dei concessionari pertinenziali, le cui imprese sono a rischio, a causa di canoni che hanno raggiunto valori insostenibili;
3.- limiti l’adozione di gare ed evidenze pubbliche alle sole nuove concessioni, alle quali sia possibile accedere limitatamente a una singola unità concessoria.
Coerenza di Cristiano Tomei, quindi, e di Manuela Granaiola, che a distanza di anni è ancora al nostro fianco, lei e noi con molta esperienza in più. E questa volta, insieme, faremo sicuramente meglio di quanto abbiamo saputo fare ai tempi della procedura d’infrazione. L’obiettivo più immediato ora è costituito dai canoni pertinenziali. Non vogliamo più sentire, mai più, la rabbia e la disperazione di Walter Galli del Coordinamento pertinenziali. Non dobbiamo permettere mai più che, sulla pelle delle nostre famiglie, si commettano ulteriori iniquità di Stato. Noi continueremo a fare la nostra parte, è una promessa. Ciascuno di voi faccia la propria.



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CNA BALNEATORI: CHIAREZZA E DETERMINAZIONE, IN LINEA CON LE ATTESE DEI BALNEARI ITALIANI

Postato il: 23 ottobre, 2015 | 1 commento

CRISTIANO TOMEI - BOLOGNA 20.11.2012

CRISTIANO TOMEI – BOLOGNA 20.11.2012

Aspettando con interesse la conferenza stampa indetta dalla senatrice Manuela Granaiola e dal senatore Salvatore Tomaselli per la presentazione del nuovo INTERGRUPPO PER LA TUTELA DELLE PICCOLE IMPRESE TURISTICHE BALNEARI, chiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale CNA Balneatori – come il suo sindacato intenda procedere per tutelare le attuali imprese balneari nel breve, medio e lungo periodo.
“Nell’immediato – esordisce Tomei – ritengo che il Governo non debba attendere i pronunciamenti della Corte di Giustizia riguardo alla proroga 2020. E’ opportuno che licenzi in tempi brevissimi un provvedimento normativo che ribadisca questa proroga, assegnandole anzi una maggiore durata, ed evitando di precludere alle attuali imprese balneari la possibilità di acquisire contratti di durata non limitata. Per fare ciò è necessario interloquire e confrontarci subito con il Governo, anche tramite la funzione parlamentare.”
“Questo consentirà l’obiettivo minimo di rivitalizzare le imprese balneari in attività, magari facendo ripartire investimenti e occupazione, mentre si continua a negoziare in Europa per un periodo di utilizzazione non limitata, seguendo la decisione tracciata dai balneari italiani, che a Rimini, il 9 ottobre, in assemblea, hanno discusso e votato all’unanimità il documento sindacale suggellato da CNA Balneatori, sulle linee programmatiche del quale il nostro sindacato, coerentemente e tenacemente, continuerà la propria lotta.”
“Anche per le imprese cosiddette pertinenziali, che stanno sostenendo da troppo tempo canoni eccessivamente onerosi, è necessario approvare urgentemente una norma transitoria che rimetta in campo una sanatoria agevolata, così come avvenuto nella precedente legge di stabilità. Tutto ciò in attesa di una riforma che preveda canoni demaniali più equi e sostenibili per tutti, da inserire nel riordino generale normativo delle concessioni.”
“In ogni caso CNA Balneatori non si fermerà con le iniziative sindacali e giuridiche. L’obiettivo è quello di scongiurare ed accantonare definitivamente aste ed evidenze pubbliche.”




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COMPARTO BALNEARE? IRRILEVANTE PER LA BLUE ECONOMY MADE IN ITALY

Postato il: 5 aprile, 2014 | Lascia un commento

BLUE_ECONOMY_03.04.2014_PALCOBLUE_ECONOMY_03.04.2014_GRANAIOLABLUE_ECONOMY_03.04.2014_TOMEIBLUE_ECONOMY_03.04.2014_VALENTINIIl 3 aprile 2014 – nello splendore di Palazzo Giustiniani – sala Zuccari – Senato della Repubblica – si è tenuto il Convegno nazionale “Il semestre di Presidenza Italiano del Consiglio dell’Unione Europea – la BLUE ECONOMY – opportunità e prospettive per l’Italia”. Evento formalmente finalizzato alla presentazione della mozione “Strategia per una Crescita Blu (Blue Growth) e la sua rilevanza nel quadro italiano”. La mozione è stata sottoscritta da un prevalente gruppo di senatori PD – tra cui Daniela Valentini, segretario del gruppo PD al Senato e Manuela Granaiola – e, a quanto risulta dal comunicato stampa 1° aprile 2014, è stata condivisa da FI – NCD – SEL – PI. Iniziativa importante, quindi, ma per il momento molto, molto confusa. La mozione evita di menzionare il comparto balneare in quanto tale. Si parla ripetutamente e genericamente di “turismo marittimo e costiero” e l’impressione che si ricava è che il comparto balneare in senso stretto, per gli autori del documento, conti poco o nulla rispetto a trasporti marittimi, armamento, servizi di logistica portuale, porti, cantieristica, nautica, pesca e acquacoltura. In ogni caso la mozione esclude il comparto balneare dal cluster italiano – cioè dal distretto industriale marittimo nazionale (si veda pagina 3 della mozione, quarto punto considerato) – laddove la risoluzione 2 luglio 2013 del Parlamento europeo, alla quale il testo della mozione si ispira, al punto 62, parla esplicitamente di “… importanza del turismo balneare come peculiarità di alcune regioni costiere europee”. Per riportare il convegno in una corretta prospettiva socio-economico-politica sono stati necessari gli interventi della senatrice Granaiola – che evidentemente ha firmato il documento sulla fiducia e che ha dovuto precisare il suo punto di vista a voce – e di Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ha sviluppato una puntuale e documentata analisi del comparto balneare italiano,  ha ricordato gli argomenti contenuti nel documento sindacale unitario 27 marzo 2014 e ha chiesto la esplicita inclusione del settore nella mozione e nel cluster marittimo nazionale.
Svista non da poco quella dei redattori del documento, alla luce degli incontri del 10 e 12 marzo 2014, alla quale sembra aver posto riparo l’imbarazzato intervento della senatrice Valentini. Vedremo gli sviluppi in aula.
Non è la prima volta che il Senato prende posizione nei confronti della questione balneare italiana: ricordiamo l’autorevole ordine del giorno Finocchiaro, Cursi, D’Alia, Di Nardo, Cagnin, Grillo, Mercatali, Sbarbati, De Toni, Baldini, Granaiola, Gustavino, Armato, Bubbico, Stiffoni, Legnini, Fioroni, Andria, Tomaselli, Serra, Piscitelli, Milana, approvato nel maggio 2011 e finito nel nulla. Auguriamoci che quello di prossima discussione abbia sorte migliore.

Filmati e fotografie dell’evento sul sito http://www.cnabalneatori.it/



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DEMANIO MARITTIMO TRA STATO E AUTONOMIE LOCALI: CONVEGNO E VOLUME

Postato il: 4 dicembre, 2013 | 3 Commenti

AVVOCATINotizie da CNA Balneatori

Sabato 30 novembre 2013, a Pietrasanta (Lucca), si è svolto il convegno: “Il demanio marittimo tra Stato e autonomie locali”, durante il quale è stato presentato il libro omonimo.
Relatori del convegno: gli avvocati Antonio Bellesi, Ettore Nesi, Roberto Righi e Luca Toselli, autori del volume; Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi; la senatrice Manuela Granaiola e Lorenzo Marchetti, presidente regionale di CNA Balneatori Toscana.
Ampia illustrazione delle tematiche fondamentali trattate dal libro. Da sottolineare in particolare alcuni passaggi ben documentati dell’avvocato Righi, che hanno dimostrato come, sia nella Direttiva Servizi, sia nella Carta UE di Nizza, non solo non esiste nulla che obblighi l’Italia a portare all’evidenza pubblica le concessioni demaniali marittime, ma al contrario sono sanciti principi che difendono le aziende esistenti.
Inevitabile, a questo punto, la domanda: da dove proviene la impellente necessità di mettere all’asta le concessioni?




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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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