MARCO MORI: CONTRIBUTO SU FINANZA, SOCIETA’ CIVILE E QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 30 aprile, 2017 | Lascia un commento

MARCO_MORIEconomia e diritto sono discipline complesse, che si prestano all’uso strumentale di chi detiene il  potere. Nel mondo contemporaneo questo ruolo è ricoperto dalla finanza internazionale, dotata di mezzi, capace di relazioni e gestita da una minoranza assoluta, spregiudicata e spregevole quanto efficiente, in grado di condizionare l’intera società civile come, quando e dove vuole.
Le persone dotate di sicure conoscenze tecniche, capacità analitiche e levatura morale superiore, in grado di opporsi a questo stato di cose e determinate a farlo, ovviamente con enorme disparità di risorse, sono poche. Marco Mori – di professione avvocato – è tra questi. Lo abbiamo incontrato più volte, nel corso degli anni, nell’ambito di convegni mirati alla questione balneare e, recentemente, gli abbiamo chiesto un articolo che sviluppasse questi due temi correlati: strapotere della finanza internazionale e questione balneare italiana. Abbiamo avuto in questi giorni il suo prezioso contributo e ve lo proponiamo. Per evidenziarlo cliccate sul link che precede.
Ringraziamo Mori, ma anche se condividiamo quasi tutte le sue riflessioni, siamo meno pessimisti di lui. Riteniamo che, nonostante la sentenza del 14 luglio 2016, anzi grazie ad essa, esistano percorsi praticabili che consentano di mettere in sicurezza le concessioni esistenti ante 2009. Percorsi, ne conveniamo, che non saranno facili e che richiederanno l’assoluta compattezza della microimprenditoria balneare e la totale lealtà delle associazioni che la rappresentano, fattori da affermare in ambito nazionale e da consolidare in Europa.
Quanto all’UE, la sua struttura attuale non la rende certo un’istituzione apprezzabile. Essa è la chiara espressione del potere finanziario imperante. Manca di equità, di solidarietà, di coerenza, di sensibilità, di rispetto per le identità nazionali e di quant’altro, persino di democrazia, sistema di relazioni che, in assenza degli essenziali valori di base nei soggetti politici che lo interpretano, si risolve anch’esso in elemento strumentale, al servizio di chi decide. Ma l’UE presenta pur sempre un potenziale aggregante al quale è difficile rinunciare. Nonostante tutto, malgrado le enormi difficoltà che si dovranno affrontare in prospettiva, pensiamo ancora che sia un errore buttare il bambino con l’acqua sporca.



Commenti

INCOSTITUZIONALITA’ DEI TRATTATI EUROPEI ?

Postato il: 9 marzo, 2015 | Lascia un commento

MARCO_MORIChe le aste degli stabilimenti balneari siano una iattura evitabile è un fatto assodato. Chi ne sostiene l’ineluttabilità esegue semplicemente ordini di scuderia, le motivazioni dei quali stanno nella volontà di rottamare un comparto imprenditoriale di successo – quello turistico ricreativo – con intenti meramente sostitutivi. Ora, ai molti argomenti che hanno svuotato di credibilità le tesi dei rottamatori – termine che impieghiamo in senso trasversale, perché ha accomunato tutti i Governi italiani dal Berlusconi IV, al Monti, al Letta, al Renzi I – se ne aggiunge uno di particolare interesse: la compatibilità del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e delle direttive Ue con i Principi fondamentali della Costituzione italiana. Ne parlerà sabato 14 marzo 2015, alle ore 10,30, nel palazzo della Provincia di Savona, l’avvocato Marco Mori, un giovane professionista ligure, lucido e coraggioso, che vi proponiamo in alcune sue riflessioni sulla Costituzione italiana nei rapporti interni e nei rapporti con l’Unione europea. Partecipano al convegno Matteo Camiciottoli – sindaco di Pontinvrea, Edoardo Rixi – consigliere della Lega Nord nel Consiglio regionale ligure, candidato presidente della Regione Liguria per la Lega Nord e Angelo Vaccarezza – colonna portante della coalizione anti-bolkestein, già presidente delle provincia di Savona, ex sindaco di Loano, ora impegnato in Europa a tutela del comparto balneare italiano e in Liguria in corsa per le prossime elezioni regionali, all’interno di una coalizione di centrodestra.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE