MARTINSICURO, BOLKESTEIN E CONCESSIONI DEMANIALI. PARLIAMOCI CHIARO

Postato il: 4 ottobre, 2016 | Lascia un commento

martinsicuromartinsicuro_1Martinsicuro 30 settembre 2016.
Non eravamo presenti e non abbiamo potuto valutare direttamente la portata di quasi tutti gli interventi effettuati, ma, a giudicare dai documenti disponibili, sembra che ci sia ancora molto lavoro da fare in ambito locale, anche se l’Abruzzo, senza alcun dubbio, è una delle aree costiere più attente all’importanza dell’impresa balneare così come la conosciamo.
La lettera dell’assessore Dino Pepe ne è un chiaro esempio, nonostante gli si debba riconoscere la significativa funzione propulsiva svolta nell’ambito del Coordinamento tecnico nazionale del Turismo e del Demanio marittimo.
Le imprese balneari, che certo non guadagnano cifre iperboliche; che, nella generalità dei casi, pagano canoni esigui, ma sono tassate come nessun altro settore, soggette come sono a corvées medioevali – se non abbiamo capito male – per disporre della continuità indispensabile al loro processo produttivo, in base al locale Piano demaniale marittimo, dovrebbero partecipare a “programmi di investimento mirati ad obiettivi di carattere collettivo (recupero ambientale, valorizzazione del territorio, incremento delle unità operative in termini occupazionali)”. Cioè a vere e proprie opere pubbliche. Interventi extra aziendali.
Com’è possibile, in queste condizioni, conseguire un accettabile equilibrio economico – finanziario che, al netto della tassazione esistente e delle prestazioni d’opera a carattere obbligatorio (sorveglianza alla balneazione, pulizia invernale della spiaggia e altro ancora), consenta all’imprenditore balneare di raggiungere un equo profitto nel medio – lungo periodo?
Se poi si arriva a concludere – come fa Pepe con garbo – che, se sarà inevitabile, si dovrà mettere in conto il ricorso a procedure di evidenza pubblica, si è chiarito come, in realtà, le convinzioni profonde di chi governa localmente sono allineate, rassegnate e orientate al peggio.
Signori, stiamo parlando di una delle principali industrie nazionali attive in un momento di crisi grave, in cui la crescita economica del Paese ristagna, così come l’occupazione. Vogliamo migliorare la situazione o peggiorarla? E’ essenziale che la politica prenda seriamente in considerazione la questione balneare, la approfondisca negli aspetti normativi, fiscali, economico-finanziari e comprenda che solo la micro impresa familiare, capace di lavoro diretto e di grandi sacrifici personali, può garantire la continuità del settore e l’offerta di servizi di qualità a prezzi accettabili per la famiglia italiana media, che ne è il fruitore principale.
All’incontro era presente Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori. Tomei – senza sbavature – ha riequilibrato i contenuti del convegno ribadendo la linea sindacale che ci appartiene e che gli appartiene, illustrata a Roma al tavolo negoziale del ministro Costa e basata su legittimo affidamento e doppio binario. Tali criteri normativi, compatibili con l’articolato generale europeo e necessari per scongiurare le evidenze pubbliche e consentire alle attuali imprese di continuare a svolgere efficacemente il proprio lavoro, devono essere inseriti nella legge di riforma del settore oggetto del negoziato con il Governo.
Oltre a ciò, ha precisato Tomei, il disegno di legge in gestazione deve prevedere la soppressione del moltiplicatore O.M.I. e la definitiva neutralizzazione dei procedimenti amministrativi pendenti a carico di circa 1000 imprese pertinenziali, 200 delle quali non riescono più a far fronte ai pagamenti.
Inoltre – aggiungiamo noi – è necessario che la rideterminazione dei canoni demaniali della quale sempre più insistentemente si parla, sia valutata nel contesto delle prestazioni obbligatorie complessive poste a carico del comparto.



Commenti

SPIAGGIA E MARE PER OGNI DIVERSA ABILITA’

Postato il: 23 marzo, 2014 | Lascia un commento

DISABILITA'_E_MARENasce in Abruzzo, a Martinsicuro, in provincia di Teramo, il primo stabilimento balneare italiano nel quale gestione e utilizzazione parlano fitto fitto di diversa abilità. Sabato 22 marzo 2014, per iniziativa della locale Anffas – Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, onlus titolare della concessione demaniale marittima dello stabilimento – la posa in opera del primo plinto della struttura, concepita per l’utilizzo di bagnanti e per l’impiego di addetti al servizio affetti entrambi da disabilità anche gravi. Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori, che ringraziamo, ci ha segnalato l’iniziativa e l’evento.
Progetto all’avanguardia, che sottolinea l’assoluta centralità sociale dello stabilimento balneare tipico della tradizione turistica italiana. Un gesto di grande forza, di speranza e di fiducia nella vita. Iniziativa destinata a lasciare il segno, che accogliamo con grande simpatia e alla quale auguriamo ogni possibile successo.
Maggiori notizie e servizio fotografico all’indirizzo:
http://www.osservatorequotidiano.it/articoli/stabilimento-balneare-dell-anffas-la-posa-del-primo-plinto/3872



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE