INCONTRO COSTA-BALNEARI: PARLA COMITATO SALVATAGGIO IMPRESE

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

21_08_2016_renzi_e_balneari_01-copiaEmiliano Favilla, presidente di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, presente nella delegazione di CNA Balneatori, concluso l’incontro con il ministro Costa, ha pubblicato un significativo messaggio in rete, che riprendiamo, suggerendo di valutarlo con estrema attenzione:

«Senza se e senza ma io il 28 vado a Roma… Chi non verrà tra colleghi e politici vorrà le Aste.»
«Dall’incontro di oggi con il Ministro Costa di positivo c’è stato che abbiamo avuto conferma di quanto si sospettava. Piena connivenza da parte di alcuni sindacati con le vecchie linee guida del Ministro che prevedono le Aste: SIB-Confcommercio di Borgo, FIBA-Confesercenti di Lardinelli, OASI di Mussoni e FEDERBALNEARI ITALIA di Papagni. Questa volta quei sindacalisti hanno fatto cadere la maschera e senza mezzi termini si sono schierati con il Ministro. Di certo quindi ci sono le Aste e/o Evidenze pubbliche. Tutto da definire e completa confusione sui cosiddetti “Paletti”. Tutto aleatorio anche il “congruo periodo transitorio”.»
«A questo punto dobbiamo verificare se il Sottosegretario Luca Lotti – fedelissimo di (Matteo) Renzi – mantiene quello che ha detto, su mandato dello stesso Renzi, negli incontri avuti recentemente: (e cioè che) la trattativa sarebbe ripartita da zero. Se così non fosse saremmo veramente di fronte al gioco delle tre carte.»
«Onore al merito a CRISTIANO TOMEI della CNA BALNEATORI, per aver mantenuto nettamente e con coerenza la posizione dell’esclusione dalle ASTE della BOLKESTEIN. Nei prossimi giorni verificheremo la posizione del Sottosegretario Luca Lotti ed anche di Renzi.»
«Nel frattempo ora più che mai avanti con la lotta e il 28 settembre tutti alla manifestazione di Roma, insieme agli ambulanti. 

«Emiliano Favilla»



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COSTA RINVIA L’INCONTRO DI  MARTEDI’ 20 SETTEMBRE CON I BALNEARI

Postato il: 19 settembre, 2016 | Lascia un commento

COSTACristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa che la riunione con i principali sindacati nazionali di categoria, già convocata dal ministro Enrico Costa per domani, martedì 20 settembre, è stata rinviata, probabilmente a giovedì 22 settembre. La nuova convocazione, determinata da sopravvenuti impegni istituzionali, è quindi subordinata a conferma.
CNA Balneatori, nel contempo, ribadisce la propria posizione sindacale, basata sul “legittimo affidamento” e sul “doppio binario”, elementi  necessari per scongiurare l’applicazione di procedure comparative nei confronti delle attuali imprese, in fase di rinnovo delle concessioni. Questa linea sindacale – già illustrata al premier Matteo Renzi e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, negli incontri del 21 agosto e del 7 settembre – è stata confermata dall’Ufficio di Presidenza di Cna Balneatori che si è tenuto oggi, lunedì 19 settembre.



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LA LINEA SINDACALE DI CNA BALNEATORI NEL RAPPORTO TRA GOVERNO E BASE ASSOCIATIVA

Postato il: 14 settembre, 2016 | Lascia un commento

tomei_dire_rielaboratoAbbiamo rivolto alcune domande a Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori:

D.: Dott. Tomei, vorremmo valutare con lei le prospettive della questione balneare italiana dopo gli incontri che CNA Balneatori ha avuto con il premier Renzi e con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Lotti. Qual è la reale importanza di questi incontri?
R.: Ritengo che l’importanza di queste iniziative stia nel fatto che hanno inserito a pieno titolo la questione balneare italiana nell’agenda politica del governo. Ritengo che l’attenzione riservata alle nostre problematiche sia positiva perché consente di  iniziare un confronto che tenti di trovare una soluzione valida e sostenibile, che tuteli e salvaguardi il lavoro di 30 mila imprese e, allo stesso tempo, l’economia turistica costiera italiana. Per CNA Balneatori, tutto ciò si traduce nella proposta di riconoscere il legittimo affidamento delle attuali imprese e l’apertura al doppio binario, sistema di assegnazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative che prevede procedure comparative solo per le nuove concessioni e per gli arenili ancora ampiamente disponibili, al netto delle spiagge lasciate alla libera fruizione o destinate a riserve e ad aree marine protette.

D.: La sentenza UE del 14 luglio come incide nel confronto con il governo?
R.: La sentenza della Corte di Giustizia apre positivamente a due importanti punti della piattaforma sindacale di CNA Balneatori: legittimo affidamento e sovrabbondanza della risorsa spiaggia. Su queste premesse noi chiediamo di costruire, attraverso il confronto con il Governo, una normativa che riconosca il diritto di esistere delle 30 mila attuali imprese balneari, al fine di escluderle da procedure comparative.

D.: Molte categorie economiche sono a rischio a causa della direttiva Bolkestein. Lei ritiene che possa esistere una soluzione unitaria di questi problemi?
R.: Va anzitutto precisato che ogni categoria deve risolvere il proprio problema con norme specifiche che lo interpretino e lo risolvano. E’ peraltro vero che la Direttiva Servizi – la Bolkestein – assume una funzione di minimo comune denominatore per le sue ricadute negative sui settori e sulle categorie che ne sono interessate. Ribadiamo quanto abbiamo sempre sostenuto: in Europa, a suo tempo, non ci si è preoccupati di affrontare con la dovuta attenzione gli effetti negativi dovuti al recepimento e all’applicazione di una direttiva europea che rischia di mandare in liquidazione più di 300 mila imprese italiane. Se questo non fosse vero queste imprese non avrebbero motivo di lamentarsi, di protestare, di temere la perdita del lavoro di una vita. Ecco perché i concessionari aderenti a CNA Balneatori sono assolutamente vicini e pienamente solidali con le imprese di altri settori le quali, a causa della Direttiva Servizi, rischiano di vedere svanire i risultati di ogni loro fatica e sacrificio.

D.: Come prevede che si orienteranno i rapporti con il tavolo tecnico appena aperto?
R.: CNA Balneatori ha svolto il proprio lavoro sindacale attraverso un numero ponderoso di assemblee, che ha tenuto, nelle zone costiere dell’intero territorio nazionale, con la nostra base associativa, con i nostri organismi statutari e anche con i comitati costituiti nelle varie regioni. Pensate, ad esempio, alla sinergia che si è creata tra CNA  Balneatori e Comitato Salvataggio Imprese (Toscana) che ha consentito di realizzare l’incontro di Forte dei Marmi con il premier Matteo Renzi. Su queste basi abbiamo costruito una posizione sindacale giuridicamente fondata e ora intendiamo sostenerla di fronte al Governo, per contribuire a una positiva soluzione di questa annosa vertenza, che non avrebbe mai dovuto riguardate le imprese legittimamente affidate ed esistenti, titolari di diritti inderogabili, ma solo quelle che saranno costituite ex novo. Mi domando continuamente: come può una direttiva essere retroattiva? una norma guarda avanti nel momento in cui viene approvata e riguarda esclusivamente ciò che di nuovo deve essere fatto, tutelando tutto ciò che legittimamente esiste e che costituisce un momento significativo dell’economia nazionale.

D.: Quali saranno le prossime iniziative di CNA Balneatori?
R.: Non ci limiteremo al tavolo tecnico con il Governo. Il nostro modus operandi è quello di tenere costantemente aggiornata la nostra base, sia per far emergere nuove risorse: iniziative, idee, riflessioni; sia per creare consapevolezza e consenso. Questo ci porta alle assemblee che abbiamo programmato per settembre e ottobre:
– Lazio, assemblea regionale di Sperlonga: settembre 2016
– Calabria, assemblea provinciale di Tropea – Vibo Valentia: ottobre 2016
– Toscana, assemblea regionale di Viareggio: ottobre 2016
– Emilia Romagna, Direttivo Nazionale SUN di Rimini:  giovedì 13 ottobre 2016
– Emilia Romagna, Assemblea Nazionale SUN di Rimini: venerdì 14 ottobre 2016.



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INCONTRO TRA RENZI E CNA BALNEATORI

Postato il: 22 agosto, 2016 | Lascia un commento

FORTE_DEI_MARMI_21_08_2016_02FORTE_DEI_MARMI_21_08_2016_04FORTE_DEI_MARMI_21_08_2016_0321_08_2016_RENZI_E_BALNEARI_01FORTE_DEI_MARMI_21_08_2016_05Ieri – 21 agosto 2016 – CNA Balneatori, la più significativa e impegnata tra le associazioni nazionali di categoria, con il coordinatore nazionale Cristiano Tomei, il presidente regionale Toscana Lorenzo Marchetti e i vertici di CNA Lucca, Andrea Giannecchini – presidente – e Stephano Tesi – direttore – insieme con una qualificata delegazione di Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano, guidata da Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli, ha incontrato il premier Matteo Renzi nel giardino dell’Hotel Villa Roma Imperiale di Forte dei Marmi.
Pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale di CNA nazionale:

22 Agosto 2016

BALNEATORI. IL PREMIER RENZI INCONTRA LA DELEGAZIONE CNA

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha incontrato ieri pomeriggio, a Forte dei Marmi, una delegazione di CNA Balneatori, che ha illustrato i temi relativi alla tutela e alla promozione delle imprese del turismo costiero.
Presenti all’incontro, che si è svolto presso l’Hotel Villa Roma Imperiale, il Coordinatore Nazionale di CNA Balneatori, Cristiano Tomei, i vertici della CNA di Lucca e Viareggio, e una delegazione del Comitato salvataggio imprese di balneazione, che aderisce completamente alle posizioni di CNA Balneatori.
“E’ stato un incontro positivo e molto importante” si legge in una nota di CNA Balneatori.
“La tutela del lavoro e degli investimenti di trentamila imprese balneari italiane – prosegue la nota – ha bisogno dell’appoggio pieno del Governo e delle Istituzioni. L’obiettivo è arrivare, in tempi brevi, alla costruzione e alla messa a punto di un disegno di legge che garantisca il diritto di continuare a lavorare per le attuali imprese e per gli imprenditori balneari.”



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REFERENDUM TRIVELLE: LA POLITICA DETERIORE INQUINA LA DEMOCRAZIA

Postato il: 16 aprile, 2016 | Lascia un commento

RENZI_NAPOLITANOAbbiamo osservato le manovre governative mirate a indebolire la consultazione referendaria di domani – domenica 17 aprile 2016 – ascoltato e letto le dichiarazioni di Matteo Renzi – presidente del Consiglio – e di Giorgio Napolitano – ex presidente della Repubblica – finalizzate ad orientare l’astensione dal voto, necessaria per vanificare gli esiti del referendum, ampiamente scontati nelle previsioni della vigilia.
Tutto come da copione, fin dai tempi di Craxi. La comunicazione peraltro si è affinata: non suggerisce più di andare al mare, ma parla di legittimità dell’astensione, avviso comunque inopportuno e vietato dalla legge a chi ricopra un incarico pubblico.
Mentre il PD fa quadrato intorno a Renzi, Radicali, Rifondazione e Movimento 5 stelle hanno inoltrato esposti alla Procura della Repubblica. Vedremo come andrà a finire, in ogni caso andiamo tutti a votare.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: EFFETTO RENZI

Postato il: 16 marzo, 2014 | 1 commento

RENZI_ADESSO_2L’accelerazione impressa alla soluzione della questione balneare italiana dall’evoluzione del quadro politico-istituzionale era francamente inattesa.
La accogliamo con soddisfazione, anche se siamo consapevoli della difficoltà del percorso che ancora rimane da compiere. Nella fase iniziale di questo processo, estremamente delicato, chi desideri realmente contribuire alla soluzione del problema deve avere ben chiaro che qualsiasi iniziativa suscettibile di inceppare il fragile meccanismo che si è appena messo in moto è inopportuna e deve essere evitata. Così come deve essere chiaro che la soluzione da ricercare deve andare verso l’interesse di tutti e non soltanto verso quello di alcuni. Occorrono: concretezza, obiettività di valutazione, volontà di stimolare e sostenere l’azione sindacale, capacità di fare squadra. Così cercheremo di fare noi, guardando come sempre ai fatti e riferendoci, per quanto possibile, a documenti ufficiali.

Queste, in sintesi, le notizie degli ultimi giorni:

UNO

Il 10 marzo, il Gruppo PD del Senato ha incontrato operatori e tecnici del settore sul tema: LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME – Tra legislazione italiana e legislazione europea


DUE Il 12 marzo, i maggiori sindacati di categoria sono stati ricevuti da una delegazione PD e, successivamente, da una delegazione NCD. Durante entrambi gli incontri, i rappresentanti dei balneari, nella comune consapevolezza dell’importanza strategica del settore e delle attuali condizioni di difficoltà e precarietà che attualmente lo caratterizzano, hanno concordemente sostenuto la necessità di una riforma organica del comparto, in grado di assicurare:
– continuità e certezza dell’attività per le imprese balneari oggi operanti;
– riconoscimento del valore commerciale dell’impresa;
– razionalizzazione e riequilibrio dei criteri adottati per il calcolo dei canoni demaniali, con elaborazione di una soluzione definitiva per i canoni pertinenziali.
Quanto sopra risulta dal comunicato sindacale unitario 12 marzo 2014 emesso da SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria. Seguiremo in dettaglio lo sviluppo di queste tematiche, per ora appena abbozzate, quando sarà riaperto il tavolo tecnico.

Il PD, che ha convocato l’incontro del 12 marzo con lettera 28 febbraio, nel comunicato stampa che ha seguito l’incontro ha precisato che i punti centrali del percorso normativo che il Partito intende sostenere sono:

1) Dare certezze normative alle imprese balneari, individuando le possibili soluzioni attraverso un confronto costante con le organizzazioni degli imprenditori, affinché le aziende possano fare investimenti creando nuovi posti di lavoro;
2) Pieno riconoscimento normativo del valore commerciale dell’impresa;
3) Riordino dei canoni demaniali delle concessioni ad uso turistico-ricreativo.

Il grassetto è nostro. Nello stesso comunicato, il Partito Democratico chiede un confronto con le altre forze della maggioranza, per concludere positivamente il percorso politico riavviato nell’incontro 12 marzo, e la riconvocazione del tavolo tecnico istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Manca invece il comunicato stampa  del Nuovo Centro Destra, le posizioni del quale peraltro sappiamo essere favorevoli all’imprenditoria balneare in attività. Abbiamo trovato in rete unicamente la lettera non datata con la quale l’on.le Pizzolante invita all’incontro del 12 marzo e il comunicato 11 marzo – pubblicato all’indirizzo http://serverncd.homepc.it/alfano-e-ncdincontrano-associazioni-settore-turistico-balneare/ – con il quale NCD, relativamente agli aspetti programmatici, parla unicamente di  “incontro con le associazioni di categoria del settore turistico-balneare sul tema della riforma delle concessioni demaniali marittime”.

Questo è lo stato dell’arte. I file che abbiamo richiamato sono conservati nel nostro archivio e potranno essere consultati attraverso i link di questo articolo anche dopo l’eventuale eliminazione dai siti d’origine.



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MATTEO RENZI AL GOVERNO: ECCO LA SQUADRA

Postato il: 23 febbraio, 2014 | Lascia un commento

21 febbraio 2014: Matteo Renzi scioglie la riserva formulata il 17 febbraio, accetta di formare il nuovo Governo e sottopone al presidente Napolitano la compagine ministeriale. Il giorno successivo i ministri – ad eccezione di Pier Carlo Padoan, in viaggio dall’Australia – giurano nel palazzo del Quirinale. La fiducia al Governo sarà votata lunedì 24 in Senato e martedì 25 alla Camera.
Ecco i nostri appunti di lavoro:

MATTEO_RENZIPresidente del Consiglio – Matteo Renzi (PD) nasce a Firenze. Arriva alla presidenza del Consiglio dopo essere divenuto segretario del PD e avere rottamato Enrico Letta, ottenendo una maggioranza oceanica (oltre 88%) nella Direzione PD del 14 febbraio 2014. Ha iniziato l’attività politica giovanissimo, nelle file del PPI, del quale è stato segretario provinciale, ruolo che ha ricoperto anche ne La Margherita di Firenze. E’ stato presidente della Provincia di Firenze e sindaco della città, carica che ha ricoperto fino alla vigilia dell’incarico governativo.

DELRIOSottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio – Graziano Delrio (PD) nasce a Reggio Emilia. Medico e docente universitario, ha preferito la politica alla medicina. Inizia la carriera politica come consigliere comunale di Reggio Emilia nelle file del PPI. E’ stato consigliere della Regione Emilia Romagna, dove ha presieduto la Commissione Sanità e Politiche sociali. Eletto sindaco di Reggio Emilia per due mandati consecutivi, al primo turno, è stato presidente dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. Nel Governo Letta è stato Ministro per gli Affari Regionali e delle Autonomie, con successiva delega allo Sport, dopo le dimissioni di Josefa Idem.

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO

MARIA_ELENA_BOSCHIRiforme costituzionali e Rapporti col Parlamento – Maria Elena Boschi (PD) nasce a Montevarchi (Arezzo). E’ avvocato, deputato, segretario della commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni. Ha collaborato con Renzi nella campagna primarie 2012 e con lui, nell’ambito della segreteria PD, è divenuta responsabile per le riforme.

MARIANNA_MADIA
Semplificazione e Pubblica amministrazione – Maria Anna Madia (PD) nasce a Roma. Laurea in scienze politiche, dottorato di ricerca con tesi in economia del lavoro, ha collaborato con l’Agenzia di ricerca e legislazione fondata da Nino Andreatta, nella quale partecipa al Comitato direttivo. Membro della segreteria tecnica del Governo Prodi, è deputato dal 2008. Attualmente è responsabile per il Lavoro nella segreteria PD.

MARIA_TERESA_LANZETTAAffari regionali – Maria Carmela Lanzetta (PD) nasce a Mammola (Reggio Calabria). Farmacista, è stata sindaco di Monasterace e, per il coraggio e la determinazione dimostrati in quel ruolo, svolto pericolosamente, in una zona ad altissima densità mafiosa, è divenuta simbolo di lotta alla ‘ndrangheta. Succede a Delrio. Membro della direzione PD, proviene dall’area politica di Pippo Civati, ha votato con lui contro l’ordine del giorno che ha portato Renzi a Palazzo Chigi, ma ha accettato di fare parte del Governo Renzi.

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

FEDERICA_MOGHERINIEsteri – Federica Mogherini (PD) nasce a Roma. Deputato al secondo mandato, è cresciuta politicamente in ambito DS e PD, fino a divenire membro della segreteria Renzi, con il ruolo di responsabile per l’Europa. Subentra ad Emma Bonino, scaricata all’ultimo minuto.
ANGELINO_ALFANO




Interno – Angelino Alfano (NCD) nasce ad Agrigento. E’ stato riconfermato al ministero dell’Interno – carica ricoperta nel Governo Letta – ma non più come vicepremier, carica che Renzi non ha voluto assegnare. Proviene dalla Democrazia cristiana, dalla quale passa a Forza Italia e poi al Partito della Libertà, nel quale è stato primo ed unico segretario. Nel novembre 2013 ha promosso la costituzione del Nuovo Centrodestra, del quale è leader, decidendo di non aderire alla ricostituita Forza Italia.

ANDREA_ORLANDOGiustizia – Andrea Orlando (PD) nasce a La Spezia. In politica da sempre, nelle file Pci, Pds, DS e PD, Orlando ha ricoperto e ricopre importanti incarichi di partito, tra i quali la presidenza del Forum Giustizia PD, ruolo nel quale non è andato esente da critiche. E’ stato ministro dell’Ambiente nel Governo Letta. Secondo notizie giornalistiche, il ministero della Giustizia avrebbe dovuto essere affidato a Nicola Gratteri, magistrato in prima linea contro la criminalità organizzata, ma la nomina, data per certa quando Renzi è salito al Quirinale per comunicare la compagine governativa, è svanita nel nulla. Magistrato in carica? Un caso che fa discutere.

ROBERTA_PINOTTIDifesa – Roberta Pinotti (PD) nasce a Genova. Senatrice, esordisce in politica nel PCI, passando successivamente a PDS e a DS. E’ stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e alle politiche sociali della Provincia di Genova, assessore alle istituzioni scolastiche della città di Genova e segretario provinciale DS. In ambito nazionale ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Difesa della Camera ed è stata sottosegretario alla Difesa nel Governo Letta.

PIER_PAOLO_PADOAN_1Economia e finanze – Pier Carlo Padoan, nasce a Roma. Economista, neo presidente dell’Istat mai insediato, ha ricoperto importanti incarichi in ambito internazionale: commissione Affari Costituzionali del Senato; vicesegretario generale e capo economista dell’Ocse; consulente presso la Banca Mondiale, la Bce e la Commissione europea; professore di Economia alla Sapienza di Roma; direttore della Fondazione Italianieuropei, di cui Massimo D’Alema è presidente; direttore esecutivo per l’Italia del Fondo monetario internazionale, con responsabilità regionali. E’ stato consulente economico di Massimo D’Alema e Giuliano Amato, durante i rispettivi incarichi di Governo.
In trasferta a Sydney per il G20, non ha giurato con gli altri ministri.

FEDERICA_GUIDISviluppo economico – Federica Guidi nasce a Modena. Imprenditrice, laureata in Giurisprudenza, ha lavorato come analista finanziario e ha ricoperto ruoli di rilievo in Ducati Energia e Ducati Meccanica. E’ stata Presidente regionale dei Giovani imprenditori dell’Emilia-Romagna, vicepresidente degli Imprenditori della stessa regione, presidente nazionale dei Giovani di Confindustria.

MAURIZIO_LUPIInfrastrutture e trasporti – Maurizio Lupi (NCD) nasce a Milano. Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Letta, è stato riconfermato nell’incarico. E’ iscritto all’Ordine dei giornalisti della Lombardia, consigliere di amministrazione dello Smau e amministratore delegato della Fiera Milano Congressi, ruolo dal quale si è autosospeso nel maggio 2013. In Milano è stato consigliere comunale della Dc e assessore allo Sviluppo del territorio ed edilizia privata nella giunta Albertini. Nel 2001 è stato eletto deputato nelle file di Forza Italia ed è passato a NCD nel novembre 2013.

MAURIZIO_MARTINAPolitiche agricole, alimentari e forestali – Maurizio Martina (PD) nasce a Calcinate (Bergamo). Sottosegretario all’Agricoltura nell’esecutivo Letta dopo le dimissioni di Nunzia De Girolamo, è il nuovo ministro delle Politiche agricole. Ha militato nei DS e ora nel PD, ricoprendo incarichi importanti in ambito regionale e nazionale.

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Ambiente, tutela del territorio e del mare – Gianluca Galletti (UDC) nasce a Bologna. Sottosegretario al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nel Governo Letta. Ha ricoperto cariche pubbliche in ambito comunale (Bologna), regionale (Emilia Romagna), nazionale. Deputato dal 2006, è stato Vice presidente della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione); componente della VI Commissione (Finanze), della Commissione parlamentare per l’attuazione del Federalismo Fiscale e della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti. Ha partecipato alla conferenza dei Capigruppo.

GIULIANO_POLETTILavoro e politiche sociali – Giuliano Poletti (PD) nasce ad Imola, dove è stato consigliere comunale, assessore alle attività produttive, segretario della federazione del PCI. Ha ricoperto e ricopre importanti incarichi nel mondo delle cooperative: presidente nazionale Legacoop e, da pochi mesi, dell’Alleanza cooperative.

STEFANIA_GIANNINI


Istruzione, Università e ricerca – Stefania Giannini (SC) nasce a Lucca. Segretario di Scelta Civica dopo le dimissioni di Mario Monti, è stata rettore dell’Università Italiana per Stranieri di Perugia ed ha alle spalle un lungo periodo di attività nella docenza universitaria.

DARIO_FRANCESCHINI


Beni e Attività Culturali e Turismo – Dario Franceschini (PD) nasce a Ferrara. Ministro dei Rapporti con il Parlamento nel Governo Letta è in politica da sempre (DC, PPI, Margherita, Ulivo, PD). E’ stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nei governi D’Alema II, Amato II, Ministro per i Rapporti con il Parlamento e il coordinamento dell’attività di governo nel Governo Letta. E’ stato vice di Walter Veltroni nel Governo ombra PD; segretario PD prima di Bersani; grande elettore di Renzi nelle ultime primarie PD.

BEATRICE_LORENZINSalute – Beatrice Lorenzin (NCD) nasce a Roma. Carriera politica nelle file di Forza Italia, dove ha ricoperto incarichi di rilievo: capo della segreteria tecnica di Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri per l’informazione e l’editoria nel Governo Berlusconi III; coordinatore regionale di Forza Italia per il Lazio. Deputato alla seconda legislatura, già ministro della Salute nel Governo Letta, è stata riconfermata nel ruolo. Eletta con Forza Italia è passata in NCD.



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RENZI RIVENDICA “AMBIZIONE SMISURATA” E AFFONDA LETTA

Postato il: 13 febbraio, 2014 | Lascia un commento

MATTEO_RENZIOggi – 13 febbraio 2014 – con 136 voti favorevoli, 16 contrari, due astenuti (consenso superiore all’88%), la direzione PD ha approvato la risoluzione con la quale il segretario Matteo Renzi   invita gli organismi dirigenti (del PD – n.d.r.), legittimati dal Congresso appena svolto, ad assumersi tutte le responsabilità di fronte alla situazione che si è determinata, per consentire all’Italia di affrontare la crisi istituzionale, sociale ed economica, portando a compimento il cammino delle riforme avviato con la nuova legge elettorale e le proposte di riforma costituzionale riguardanti il Titolo V e la trasformazione del Senato della Repubblica e mettendo in campo un programma di profonde riforme economiche e sociali necessarie alla promozione di sviluppo, crescita e lavoro per il nostro Paese».
Il Governo Letta, quindi, viene rottamato dal suo stesso partito, con una decisione che ci auguriamo non incanali il PD verso il consueto filone autolesionista.



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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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