QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: MICHEL BARNIER PARLA PER BOCCA DI MICHELE BORDO

Postato il: 4 luglio, 2014 | Lascia un commento

MICHELE_BORDOMichele Bordo – presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera – al termine di un incontro con Michel Barnier – commissario europeo per il Mercato interno e i Servizi – informa che la Commissione europea non ha cambiato opinione circa le concessioni demaniali marittime italiane. Secondo Bordo, tuttavia, esiste “Piena disponibilità del Commissario Barnier a valutare soluzioni ragionevoli sulla questione delle concessioni demaniali marittime, interpretando in modo flessibile la normativa europea”.
La disponibilità di Barnier nei confronti della questione balneare italiana non è cosa nuova. Se ne parla da mesi, anche se poco si sa sul suo concetto di ragionevolezza e si ha ragione di ritenere che la flessibilità della Commissione europea – che sotto la di lui guida ha scientemente scambiato beni per servizi, ha interpretato in modo fantasioso la “libertà di stabilimento” di cui all’articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (ex articolo 43 TCE) e continua a parlare, sempre tramite suo, di “assegnazione delle concessioni (demaniali marittime – n.d.r.) secondo procedure di evidenza pubblica”, sia pari a zero.
Quanto alle aperture personali di Bordo, se mai fossero accolte, porterebbero con pochi soldi alla rottamazione degli stabilimenti balneari in attività, eccellenza economica nazionale che ha trainato l’Italia dall’immediato dopoguerra e che potrebbe rilanciare l’economia costiera nazionale, se solo fossero riconosciute le prospettive – e i diritti – che le competono.
Tutto questo nel post 3 luglio 2014 del quotidiano on line STATO, che ha raccolto l’intervista di Bordo sulla presunta disponibilità di Barnier.
Di positivo, nelle dichiarazioni di Bordo,  c’è l’impegno personale affinché “la Camera riprenda tempestivamente la discussione su questo problema”. Sempre che, ovviamente, il Governo non si metta di traverso.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: MOAVERO MILANESI AGLI EURODEPUTATI ITALIANI – COMUNICAZIONI DI COZZOLINO E TOMEI

Postato il: 1 giugno, 2013 | Lascia un commento

CNA_BALNEATORI_NOTA_MOAVERO_MILANESI_30.05.2013Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA BALNEATORI – ci invia questa nota:
“Allego alla presente il file contenente la risposta del ministro agli Affari Europei – Enzo Moavero Milanesi – alla lettera che gli è stata inviata dagli europarlamentari italiani circa le criticità della questione balneare (la nota, pubblicata a lato, è espandibile con un click – ndr)Questa lettera ci è stata trasmessa dall’eurodeputato Andrea Cozzolino, in relazione al quale suggeriamo di visionare i link riportati di seguito ed inerenti l’incontro di CNA BALNEATORI a Pescara:

http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/01/26/cna-balneatori-pescara-25-01-2013-cozzolino-impegno-concreto-su-questioni-concrete/

http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/01/26/cna-balneatori-pescara-25-01-2013-comunicato-stampa-2/

Nella nota di Moavero Milanesi emergono importanti aspetti che ritengo opportuno sottolineare:

1) “urgenza ed importanza della questione balneare e necessità di individuare una soluzione appropriata”;
2) “necessità, in tempi rapidi, di prendere contatti con la Commissione Europea al Mercato interno e con il Commissario Michel Barnier”;
3) “attribuire priorità alla questione prendendo contatti con i rappresentati di categoria, delle Regioni,degli enti locali e con gli interlocutori istituzionali in sede Ue”;
4) individuare “chi deve avere competenza, in seno al Governo, nel seguire la materia”.

Sulla priorità attribuita alla questione balneare italiana vale la pena evidenziare anche il link :

http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/05/05/al-nuovo-governo-ricordiamo-la-questione-balneare-italiana-fondo-di-cristiano-tomei-cna-balneatori/

Mentre sulla necessità di riaprire con urgenza il confronto, evidenzio un altro importante contributo:

http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/05/14/questione-balneare-e-governo-letta-legnini-monticelli-e-tomei-a-confronto/

Infine, informo che, a cura di CNA BALNEATORI, venerdì 7 giugno, alle ore 18:00, presso CNA regionale Abruzzo, a Pescara, si terrà un incontro con l’Eurodeputato Andrea Cozzolino sulla questione balneare.
La nota del ministro Moavero Milanesi costituisce una prima risposta alle sollecitazioni sindacali, fatte proprie dagli europarlamentari italiani. Adesso è fondamentale dare continuità all’azione istituzionale in Europa per risolvere, a favore delle attuali imprese, la QUESTIONE BALNEARE ITALIANA.”

Ringraziamo Tomei per la comunicazione.



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GIRO DI BOA DELLA COMMISSIONE EUROPEA?

Postato il: 25 aprile, 2013 | Lascia un commento

contributi di Cristina Baudoino ed Antonio Smeragliuolo

Da giorni Michel Barnier ha assunto un atteggiamento conciliante nei confronti della questione balneare italiana. Avrà finalmente compreso che la Direttiva servizi è inapplicabile alle concessioni demaniali marittime di stabilimenti balneari italiani, per le molteplici ragioni sviscerate negli anni? Se si considera la dichiarazione del commissario nel suo complesso non sembra, ma il ribadire l’applicabilità della Direttiva potrebbe essere una modalità cautelativa di approccio al problema. Prima o poi i nodi vengono al pettine. L’atteggiamento dell’Europa e/o del commissario Barnier e le conseguenti decisioni del Governo italiano nei confronti della questione balneare italiana sono insindacabili al punto da non consentire un’azione collettiva di responsabilità per danno? Non si tratta, nel caso concreto, di decisioni politiche o di interpretazioni normative: si tratta di decisioni assunte dalle autorità in modo irresponsabile, senza conoscere, o senza approfondire, i dati del problema, senza tenere conto di diritti acquisiti, senza svolgere correttamente i propri compiti istituzionali. E, per favore, non si dica che, da parte dei concessionari, è mancata una adeguata azione informativa!



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BALNEARI: COMI (PDL) ACCORDO PE PER ESCLUDERLI DA DIRETTIVA UE. MORGANTI (ELD): PASSO AVANTI SU LEGISLAZIONE CONCESSIONI

Postato il: 17 gennaio, 2013 | Lascia un commento

Finalmente una notizia buona, anche se non conclusiva! L’Ufficio stampa CNA ci trasmette questo comunicato:

(ANSA) – Bruxelles 17 gennaio (2013 – ndr) – E’ stato raggiunto un accordo all’interno della Commissione mercato interno dell’Europarlamento, per escludere le concessioni balneari dal testo di direttiva UE sulle concessioni in esame a Strasburgo. Lo ha annunciato la eurodeputata del PDL Lara Comi, che ha gestito la trattativa in accordo con i colleghi italiani Angelilli, Baldassarre, Bartolozzi, Mazzoni, Morganti e Motti.
“Di comune accordo abbiamo deciso di scegliere una nuova definizione di concessione nella Direttiva, che esclude chiaramente il settore balneare italiano dall’ambito di applicazione di questa nuova legislazione europea”, hanno dichiarato Comi e Philip Juvin, il relatore del provvedimento che sarà votato in Commissione Mercato interno il 24 gennaio. Si tratta, ha sottolineato l’eurodeputato dell’ELD Claudio Morganti, di un “passo avanti per cercare di risolvere la questione delle concessioni balneari e tutelare l’intera categoria e le nostre imprese”.
Ora gli occhi sono puntati sul commissario UE al Mercato interno Michel Barnier, che ha in mano anche la procedura d’infrazione contro l’Italia sulla proroga delle concessioni. “Nei prossimi giorni gli chiederemo di riaprire un tavolo di dibattito con gli europarlamentari italiani, per individuare una soluzione definitiva che tuteli questo importante settore economico e sociale italiano”, ha sottolineato Comi. “Mi auguro – ha fatto eco Morganti – che lo stesso commissario possa venirci incontro, riaprendo con noi un dialogo produttivo, così da poter mettere al riparo da ogni rischio uno dei principali settori dell’economia italiana”. (ANSA)



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LA CERTEZZA DEL DIRITTO VARIA FORSE CON LA LONGITUDINE DEI LUOGHI?

Postato il: 10 gennaio, 2013 | 3 Commenti

Da Walter Galli

Il presidente Barnier, a nome della Commissione europea, risponde all’interrogazione dell’europarlamentare Mara Bizzotto, precisando che il modello spagnolo non può essere applicato alla situazione italiana. La Spagna, infatti, secondo la Commissione, facendo riferimento alla avvenuta acquisizione demaniale di aree costiere originariamente private, “mira a garantire la certezza del diritto per i proprietari (degli immobili ivi costruiti – ndr) in considerazione delle ambiguità riscontrate nel vigente quadro giuridico sui fabbricati situati nella fascia costiera in Spagna.” Principio ineccepibile, quest’ultimo, che a noi sembra adeguato e perfettamente applicabile alla situazione italiana, rispetto alla quale la certezza del diritto dei concessionari, legittimi titolari di contratti a tempo indeterminato, è stata sorprendentemente lesa  – con la colpevole complicità del Governo italiano – sulla base di una procedura d’infrazione priva di qualsiasi fondamento giuridico.

Potete leggere l’interrogazione di Mara Bizzotto e la risposta della Commissione cliccando all’interno dei riquadri  corrispondenti.



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BARNIER: COMMISSARIO UE AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO?

Postato il: 8 dicembre, 2012 | Lascia un commento

da Bettina Bolla

LA STAMPA.it pubblica una interessante intervista a Michel Barnier – commissario al Mercato interno e ai servizi finanziari – nel corso della quale il commissario espone il suo punto di vista, che in Europa è legge, trincerandosi dietro la Direttiva servizi. Preannuncia, nei confronti della mini proroga, una decisione solo provvisoriamente sospesa.
Barnier non convince. La Direttiva convive con enormi disparità di trattamento, che evidentemente consente e che il commissario – Italia esclusa – accetta senza obiettare. A proposito delle spiagge e non solo. Cosa legittima l’applicazione di due pesi e due misure? Perché questa attenzione particolare nei confronti dell’imprenditoria balneare italiana? Perché il nostro è il mercato turistico balneare più forte, organizzato e attrattivo?



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LETTERA APERTA A MARTIN FROHN E MICHEL BARNIER

Postato il: 22 giugno, 2012 | Lascia un commento

L’audizione UE del 19 giugno, raccontata dalla viva voce di Cristiano Tomei, ci ha sconcertato per l’arroganza dimostrata dai due funzionari che hanno ricevuto la delegazione italiana. Se il discorso che essi hanno sviluppato voleva avere l’effetto della pietra tombale si sono sbagliati. Mentre la lotta dei balneari continua a tutti i livelli, oggi è partita per Bruxelles la mail che pubblichiamo a lato. E’ indirizzata a Martin Frohn, caposezione della Direzione generale Mercato interno e servizi, e a Michel Barnier, commissario europeo al Mercato interno e servizi. Se mai avrà un seguito, vi terremo informati.



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ADESSO BASTA!!!!!!!!!

Postato il: 27 novembre, 2011 | Lascia un commento

Bruno Bruzzone di Celle Ligure, storico cofondatore di Comitato Balneari Liguria, scrive la sua amarezza, la sua determinazione e la sua proposta:

“Se era necessario avere un’ulteriore conferma di quanto la situazione sia grave, ebbene ora l’abbiamo avuta. Niente di più’ chiaro e senza bisogno di interpretazioni sono state le parole del commissario Barnier.

E’ suo compito vigilare e controllare che la direttiva Bolkeistain sia effettivamente applicata. Quando abbiamo sentito queste parole all’auditorio dell’associazione Confartigianato la sala si è completamente raggelata. E’ come se sopra di noi fosse calato all’unisono una cappa di silenzio. Appena la platea si è ripresa, ancora sconcertati ed increduli per cio’ che avevamo ascoltato, si è fatto largo un vociare sempre più insistente. Mille congetture ed interpretazioni per la gran parte poco attinenti su quelle disgraziatissime affermazioni. Anche da parte dei presidenti dei sindacati c’è stato un tentativo di rincorare gli animi, dicendo che non tutto era compromesso e che in questa attuale delusione avremmo dovuto trovare stimolo e forza per proseguire il cammino verso una risoluzione favorevole. Mi ha colpito, e sotto un certo aspetto impressionato, la reazione di due giovani seduti poco distantante da me. In un primo momento fermi,immobili, ma dagli occhi e dall’espressione del viso si intravedeva un’incontenibile rabbia, che si e’ tramutata in un assurdo inveire con altissime urla contro il nostro presidente. Lascio perdere il contenuto delle loro parole perché poco felici e alquanto deliranti, ma vorrei soffermarmi, invece, su questa esplosione di rabbia esagerata. Non è che possa accadere anche a noi una simile reazione? Continuando di questo passo, con tutte le nostre richieste sempre inascoltate, delusione dopo delusione si può’ arrivare a uno stato d’animo tale per cui, quando meno te lo aspetti, viene fuori una rabbia incontenibile, che ti fa dire frasi che mai ti sogneresti di pronunciare e commettere azioni che mai e poi mai ti sogneresti di compiere. Vogliono portarci a questo limite? Vogliono forse, con la poca considerazione che hanno della nostra categoria, non degna d’essere ricevuta per un colloquio, portare alle estreme conseguenze una vertenza che potrebbe risolversi soltanto con un poco di buona volontà? Comunque adesso basta, a questa scarsa partecipazione, basta, a questo intollerabile assenteismo nelle manifestazioni! Il sindacato, attraverso una informazione capillare e un’opera di convincimento e di spiegazione che deve cominciare dalle sedi di base e rivolgersi via via ai livelli più’ importanti, deve fare in modo da rendere la protesta molto più partecipativa. Dobbiamo essere più visibili, dobbiamo agire in maniera tale che i distratti politici si interessino a noi e non dobbiamo preoccuparci se i risultati non sono immediati, perché e’ certo che per risolvere la questione occorrerà ancora molto tempo. Dobbiamo prendere come esempio il carissimo Marcello, che dopo aver fatto lo sciopero delle fame si appresta a compiere il viaggio da Trieste a Roma in bicicletta e una volta raggiunto il Vaticano cercherà di ottenere un colloquio con il Pontefice. Speriamo che ottenga il risultato che questa impresa merita. Come proposta direi che dovremmo unirci a lui nei ultimi 50 chilometri e con questo grande gruppo di biciclette raggiungere la meta. L’idea non mi dispiace.

Un saluto

Bruno”

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Gianni Bazzurro propone

Postato il: 26 novembre, 2011 | Lascia un commento

Carissimi Colleghi,

premesso che in osservanza al Decreto del Presidente del Senato dell’8/7/2005 G.U. 157 e normativa seguente, non sono in possesso di nessun video registrato all’interno del Senato, ove ho avuto la fortuna di incontrare e scambiare alcune frasi con il commissario Signor M. Barnier, dalle quali traggo le mie personali impressioni, che in modo grezzo e sintetico rappresento:

-Il problema è sorto in Italia e la soluzione deve provenire dall’Italia-

Allego un breve video dilettantistico registrato all’esterno sulla via pubblica.(1)

Suggerirei e vorrei condividere un percorso, una programmazione di lavoro in capo ai sindacati ed ai volontari concessionari.
La soluzione deve essere politica supportata giuridicamente e necessita l’unicità, la condivisione delle operazioni e la costituzione di un comitato di lavoro allargato.

1) Chiedere incontro ufficiale, nell’attesa rinnovare con ogni mezzo la stessa richiesta in ogni occasione ove siano presenti sul territorio ai ministri competenti.
Affari europei,Turismo e sport,Coesione territoriale,Affari EsteriInterno;Economia e Finanzei; Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti;Ambiente,Tutela del Territorio e del Mare:Lavoro e Politiche sociali con delega alle Pari opportunità; Beni e Attività Culturali; Salute.
Tutti sono per competenza o per analogia nostri interlocutori ovviamente Milanesi, Gnudi, Clini e Monti sono i principali.

2) Convocare assemblee provinciali e successivamente regionali ove partecipare discutere proposte iniziative della base, votare e redigere verbali.

3)Informare e chiedere riscontro ai consiglieri comunali, provinciali, regionali, nonché ai parlamentari italiani ed europei di riferimento in ogni regione.

4) Proseguire l’iniziativa della regione Liguria (capofila demanio) anticiparla alle altre regioni italiane (Toscana già fatto bravi !) e monitorare costantemente i passaggi;

5) Organizzare nella prima decade di dicembre un qualcosa (rammento il 28/12/2011 !) propongo l’inizio di un presidio con un “passeggio permanente in costume da bagno” (dalla cintola in giù ovviamente per il freddo) di noi balneari alternandosi con una bandiera tricolore davanti alla Presidenza del Consiglio e/o della Repubblica.
Io ci metto la faccia e non solo, lo faccio per me, per i miei genitori, per mia moglie, per mia figlia, comunico e richiedo la disponibilità giovedì 1 dicembre 2011 in Roma ai presidenti dei sindacati (Borgo, Lardinelli, Licordari, Tomei che per unicità sostengo), si alternino con me e successivamente altri colleghi/e balneari.
Diversamente vorrei conoscere le iniziative intraprese e/o da intraprendere!

Cordialità

gianni.bazzurro@tiscali.it

(1)Per un problema tecnico, che cercheremo di superare nelle prossime ore o giorni, per ora non ci è possibile pubblicare il video di Gianni.

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Esiste un modello europeo di concessione e di gara d’appalto per le spiagge?

Postato il: 26 novembre, 2011 | Lascia un commento

Concordiamo sulla perplessità espressa da Ale Riccomini a proposito del “modello di concessione e di gara d’appalto per le spiagge”, documento menzionato da Barnier durante l’audizione del 24 novembre in Senato, anche se avevamo pensato di rimandare l’approfondimento. Questa mattina abbiamo spedito al commissario europeo la mail che riportiamo sotto, con la quale chiediamo precisazioni. Cliccare sull’icona per richiamare il testo:

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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
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