MANIFESTARE E’ LA SOLA STRADA POSSIBILE (GRILLO AVREBBE TITOLATO: RIGOR MONTIS)

Postato il: 22 aprile, 2012 | Lascia un commento

il Giornale.it di oggi, domenica 22 aprile 2012, nell’articolo “SuperMario nervoso: sondaggi a picco”, di Massimo Malpica, riporta alcune dichiarazioni del presidente Monti, rilasciate durante la visita informale effettuata ieri al Salone del Mobile di Milano: «… non ci sono margini per deroghe al rigore. Molti settori hanno buoni titoli per chiedere deroghe, ma il rigore è qualcosa che deve pervàdere il modo di essere di un Paese. … Il rigore non è contro la crescita, ma la favorirà. … non nell’immediato.» Affermazioni che sono state riprese, nei termini che seguono, anche da CORRIERE DELLA SERA.it (pubblicazione di ieri, 21 aprile, con modifica odierna), omettendo quella che, secondo noi, costituisce una parte sostanziale del concetto montiano: «Non ci sono margini per una deroga al rigore. Il rigore è qualcosa che deve pervàdere il modo di essere del Paese. Il rigore non è contro la crescita ma la favorirà anche se non nell’immediato».
Siamo d’accordo con Monti sul rigore, applicato, per esempio, all’equità, ma sappiamo che non è questo il rigore al quale Monti intendeva riferirsi. Anche se abbiamo buoni, anzi ottimi motivi per chiedere una deroga, discuterne con Monti, come alcuni propongono, sperando di convincerlo, non servirà. Manifestare con determinazione rimane la sola strada percorribile.



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Lealtà ed efficienza sindacale

Postato il: 22 marzo, 2012 | 2 Commenti

20 marzo 2012: Monti e Fornero chiudono il tavolo sul lavoro modificando, con i contenuti che tutti conosciamo, l’articolo 18. Il 22 successivo – due giorni dopo – FIOM-CGIL indicono lo sciopero che porta al blocco della superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Solo un esempio tra i tanti possibili.
6 marzo 2012: Borgo, presidente nazionale SIB, dal convegno di Balnearia – 12 giorni dopo l’incontro di via della Stamperia –  annuncia una manifestazione a Roma, in data da destinarsi. Il 22 successivo, sempre Borgo, dalle pagine on line di SAVONA ECONOMICA.it, informa: “Stiamo preparando una grande manifestazione a Roma … alla quale inviteremo non solo le imprese balneari ma anche i rappresentanti delle province e dei Comuni di tutta Italia, compresi i nostri, e le Regioni; la maggior parte di questi enti è vicina alla nostra posizione come hanno dimostrato in più occasioni; la manifestazione si farà probabilmente dopo Pasqua, prima del venti aprile. Stiamo valutando con il Comune di Roma le autorizzazione per la piazza dove organizzare la manifestazione”.

Presidente Borgo, come lei ben sa, la grande maggioranza dei balneari italiani sta ormai allestendo gli stabilimenti e avrà seri problemi a partecipare. Ma lei questa manifestazione vuole organizzarla oppure sabotarla?

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Il Governo consulta, ma non concerta

Postato il: 22 marzo, 2012 | 1 commento

Monti ha chiuso le trattative sul lavoro dipendente tagliando fuori la CGIL, senza avere completamente convinto gli altri sindacati e creando seri problemi interni al PD. Errore tattico? Lo dirà il computo dei voti in Aula. Per il momento dobbiamo registrare una decisione che indebolisce quanto di buono esiste nella riforma del lavoro, crea le premesse per una lunga stagione di conflitti sociali e avalla la tesi che il Governo, dopo aver subito la compattezza delle categorie economiche con le quali si è confrontato finora, abbia ceduto alla tentazione di esibire alla UE e ai mercati lo scalpo del principale sindacato italiano dei lavoratori.
Riferito al contesto balneare, finora accuratamente evitato, l’atteggiamento decisionista dell’Esecutivo non promette nulla di buono. Aggiungere ai trofei la testa dei balneari italiani potrebbe essere ritenuto un obiettivo auspicabile. Sindacati, comitati, movimenti, consorzi di tutela, state accorti. Nessuno si salva da solo. Attenzione alla compattezza e alla partecipazione della categoria.


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Da “Libera” lezioni antimafia per SuperMario

Postato il: 10 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Anna Canepa, magistrato della direzione generale antimafia e Luigi Ciotti, presidente di Libera, campioni della lotta contro la criminalità organizzata, hanno onorato Genova oggi, con la loro presenza al convegno “L’impegno contro le mafie per la legalità, il lavoro, lo sviluppo e la giustizia sociale.” Combattere le nuove mafie, che procedono nella loro espansione territoriale operando ai limiti della legalità sostenibile, è un’esigenza che, come ha chiarito don Ciotti, richiede cambiamenti culturali e percezioni etiche e, aggiungiamo noi, richiede anche oculate scelte strategiche nel governo delle attività produttive insediate sul territorio. Uno spunto di riflessione per i professori dell’esecutivo Monti, che seguendo logiche di efficienza, di concorrenza e di massimizzazione, sono ad un passo dal gettare l’economia delle regioni costiere in pasto alle mafie.
In relazione al convegno di Genova pubblichiamo l’articolo odierno de IL SECOLO XIX on line, segnalato da Cristina Baudoino. Cliccate sull’icona per ingrandire e richiamare il testo completo.





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E’ iniziato il dopo Berlusconi

Postato il: 14 novembre, 2011 | Lascia un commento

Berlusconi si dimette “generosamente”, ma non lascia e chiarisce che in qualsiasi momento si riserva di “staccare la spina”. Monti non assume il mandato per soli quattro mesi, ma precisa che lavorerà per arrivare a fine legislatura. Governo incaricato costituito da soli tecnici, con i partiti a sostegno, Lega e dissenzienti Pdl esclusi. Napolitano sostiene la sua eccellente regia, definendo “sterile il ricorso alle urne” nel momento in cui devono essere “ricollocati 200 miliardi di buoni del tesoro”.

E’ prematuro fare previsioni, ma sembra logico ritenere che il mutamento del quadro politico non modifichi le incognite che esistono circa la continuità aziendale degli stabilimenti balneari esistenti, anzi diminuisca i margini di manovra. Monti non ha ancora chiarito cosa pensi della nostra questione, ma si è  espresso, in termini generali, per l’abolizione dei privilegi. Noi sappiamo di non essere tra i privilegiati, ma l’opinione prevalente è di tutt’altro avviso e sarà quindi opportuno affrettarci a chiarire con un’autorevolezza che ci è finora mancata.  Quello che abbiamo saputo fare sinora, buono per la compagine dimissionaria, non basterà nei confronti del nuovo esecutivo, di tutt’altro livello e determinato ad andare diritto per la sua strada, all’interno del percorso che la politica gli consentirà. Dobbiamo rapidamente imparare ad agire con una compattezza, una professionalità,  una determinazione, una credibilità che ci sono finora mancate. Noi e i nostri sindacati. E’ una bella scommessa per un settore che non ha mai saputo – e talora non ha neppure voluto – difendere i propri legittimi interessi in molte situazioni cruciali: dal regime, ormai superato, dei prezzi dei servizi imposti dalle capitanerie di porto, eliminato attraverso il provvidenziale intervento Ue; all’iniquità perdurante dei coefficienti IVA; all’estorsione attuata attraverso incongrui studi di settore;  alla mancata partecipazione al processo di elaborazione della normativa europea; alla incapacità di sviluppare tempestivamente una efficace linea difensiva nell’emergenza in corso; ad una corretta, costante, puntuale, efficace informazione della base.

Comitato Balneari Liguria rimane una voce nel deserto o esiste un consistente consenso individuale rispetto a questa analisi? In attesa di conoscere gli sviluppi della situazione,  suggeriamo un approfondito dibattito interno alla categoria.

 

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Viareggio 7 novembre 2011

Postato il: 8 novembre, 2011 | Lascia un commento

Il convegno del 7 novembre è stato organizzato dagli amici di Comitato Salvataggio imprese e turismo italiano, nell’ormai consueto salone del Principi di Piemonte a Viareggio. Stessi visi – ormai ci conosciamo – e, per una volta almeno, buone notizie. Presenti, tra gli altri: Nicodemo Pistoia, assessore del Comune di Viareggio (politiche comunitarie, rapporti con il consiglio comunale e turismo), che ha lasciato la sala dopo un breve discorso di sostegno e saluto; l’on.le Manuela Granaiola, compagna affettuosa di questo duro periodo, sempre presente; tutti gli amici di Comitato Salvataggio: Emiliano Favilla, Fabrizio Maggiorelli, Piero Bellandi. Graziano Gianessi e Carlo Monti. Oreste Gianessi (Movimento Balneare). Gianluca Tiozzo (Assobalneari). Vicky Ratto, anima indiscussa del levante ligure e, per Comitato Balneari Liguria, Tarigo, Bruzzone e Botta. Anzitutto siamo stati informati che i tecnici della Regione Toscana, nel corso della riunione ristretta che ha preceduto il convegno, hanno precisato che, a loro giudizio, la deroga è possibile e giuridicamente fondata e che di questo si parlerà oggi, 8 novembre, nell’incontro programmato con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Il resto della seduta è stato utilizzato per illustrare il progetto di una manifestazione da sviluppare a Strasburgo e a Bruxelles, evento in fase avanzata di organizzazione, indicativamente previsto per i giorni 20, 21 e 22 novembre, per il quale si chiede l’appoggio della base e dei sindacati di categoria. Per dare il maggior rilievo mediatico possibile all’iniziativa e per contenere le spese, è stato prospettato il viaggio su camper e camion (con attrezzature balneari bene in vista), in carovana. Qualche dato al riguardo: 1.- kilometri complessivi andata e ritorno da Viareggio: 2.350 circa; 2.- tempi di percorrenza stimati: 7:30 ore a Strasburgo; ulteriori 4:30 ore a Bruxelles; 3.- spesa individuale stimata per soli oneri logistici (affitto di un camper per un periodo di tre giorni, carburanti e pedaggi autostradali): euro 150,00 circa per ciascuno dei quattro componenti l’equipaggio di un camper (spese personali ulteriori da sostenere a parte) ; 4.- cauzione per camper: 1.000 euro; 5.- possibile utilizzo dell’aereo per chi non ritiene di poter sopportare fatica e disagi di questa vera e propria epopea. L’iniziativa, sottoposta all’assenso dei presenti (circa 150/200 persone), è stata approvata con entusiasmo all’unanimità, anche se non sono state nascoste le difficoltà e la severità dell’impresa, con esplicito impegno di partecipare, il che significa un numero rilevante, anche se difficilmente stimabile, di mezzi al seguito (chi non verrà in camper verrà in aereo).

Altra notizia, che abbiamo appreso non senza perplessità, che ci auguriamo non vera e che divulghiamo con beneficio di inventario solo perché diffusa anche all’esterno del convegno: sembra che Riccardo Borgo sia stato sostituito da Vincenzo Lardinelli nei rapporti con il Governo. Se questa notizia è fondata, con tutto il rispetto per Lardinelli, riteniamo che, nonostante le critiche rivolte da più parti alla presidenza Borgo, il maggiore sindacato di categoria non possa e non debba abdicare alla sua funzione di guida dei balneari italiani. Ne riparleremo tra due giorni a Varazze.

Alcune immagini del convegno:





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Forte dei Marmi propone l’urgenza di nuove strategie

Postato il: 11 giugno, 2011 | Lascia un commento

Il convegno di Forte dei Marmi, atteso come possibile occasione di comprensione, in un momento di  travagliata evoluzione normativa, ci lascia la consapevolezza che la soluzione del nostro problema sia difficile, lontana e richieda una svolta significativa. Alla sincera disponibilità politica che i parlamentari nostri amici hanno dimostrato e dimostrano, devono affiancarsi competenze giuridiche eccellenti, che non possono essere trovate nell’interlocutore governativo, non perché manchino, ma perché l’esecutivo ha programmi molto diversi dai nostri e ha dimostrato di non avere intenzione di lavorare per risolvere il nostro problema. Oltre a questo manca nella società italiana la consapevolezza non solo del dramma vissuto dai concessionari, ma anche delle conseguenze economiche e sociali  devastanti che deriverebbero dal portare a gara contemporaneamente le trentamila aziende del settore. Per non parlare del dopo. Persino i nostri consulenti, e tra questi i relatori del convegno, non hanno questa percezione, senza la quale mancano le motivazioni psicologiche indispensabili per impegnarsi con creatività e partecipazione diretta, oltre che con competenza tecnica, nella soluzione di un problema che presenta enormi difficoltà. Gli on.li Granaiola e Baldini hanno lasciato intendere che una soluzione tampone si troverà nell’immediato, ma gli altri relatori – e in particolare il prof. avv. Fabio Merusi, ordinario emerito di Diritto Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza di Pisa, che ha tratto le conclusioni del convegno – hanno chiarito, anche a chi non voleva sentire, che una normativa organica, che consenta di guardare al futuro con relativa serenità, richiederà ulteriori sforzi e un innovativo approccio legislativo. Tra gli altri contributi è stato affermato (ci riserviamo di approfondire) che il meccanismo del rinnovo automatico è stato escluso dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato fin da prima dell’inizio di questa emergenza. Noi siamo fermamente convinti che i pezzi di questo complicato puzzle possano ciò nonostante essere messi al loro posto, ma non possiamo pensare che qualcun altro si incarichi di farlo per noi. I balneari italiani sono avvisati: il 31 dicembre 2015 è alle porte e se non diventeremo rapidamente un settore compatto, consapevole, determinato e determinante, cioè un soggetto politicamente significativo, possiamo dimenticarci le concessioni così come le abbiamo conosciute finora. E a quel punto dare la colpa all’Europa, al governo, ai sindacati, ai cani sciolti che corrono per conto loro, servirà a poco. Avremo perso la nostra occasione e non ci servirà a nulla sapere che per chi ci sostituirà i problemi saranno ancora tutti sul tappeto.

Il presidente Borgo, presente in sala, non è intervenuto. Nei primi giorni della prossima settimana il filmato dell’intero convegno sarà disponibile sul blog. Per il momento proponiamo qualche foto: le prime quattro sono appunti di viaggio; la quinta è dedicata a una parte della delegazione di Comitato balneari Liguria; le successive si riferiscono ai relatori del convegno.

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: FORTE DEI MARMI

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: VILLA BERTELLI

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: VILLA BERTELLI

VILLA BERTELLI

STAFF DI COMITATO (DA SINISTRA A DESTRA): BRUNO, STEFANO, MARTA

IL TAVOLO DEI RELATORI

STEFANO BACCELLI

PROF. ALBERTO MASSERA

GRAZIANO GIANESSI

PROF. BRUNO TONOLETTI

ON.LE MANUELA GRANAIOLA

ON.LE MASSIMO BALDINI

CARLO MONTI

PROF. AVV. ALFREDO FIORITTO

AVV. ALESSANDRO DEL DOTTO

PROF. AVV. FABIO MERUSI

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ROMA 24 e 25 maggio 2011: esiti del sit-in

Postato il: 26 maggio, 2011 | 1 commento

Concluso il sit-in di Roma, dopo un significativo incontro in Senato. Una delegazione di balneari (Laila Di Carlo e Riccardo Ciferni, Mauro Cioffi, Piero Bellandi, Carlo Monti,  Fabrizio Maggiorelli, Gianluca Tiozzo e  Giovanni Botta di Comitato Balneari Liguria) e un gruppo di senatori, alcuni storicamente molto vicini al nostro problema (Granaiola, Baldini , Cursi (Presidente della X Commissione Industria, Commercio, Turismo), Mercatali),  altri legati alle regioni d’origine degli organizzatori della manifestazione (Tancredi, Pastore, Di Stefano, Piccone), hanno discusso sull’articolo 3 del Decreto sviluppo, sui suoi elementi di criticità e sulle iniziative da attuare prima della conversione in legge. Laila Di Carlo – avvocato, come sapete – ha chiesto chiarimenti tecnici analitici e approfonditi, ai quali non è stato possibile dare risposta, per l’assenza dei tecnici di Tremonti.   Con leggere sfumature, i presenti hanno convenuto sulla opportunità di chiedere lo stralcio dell’articolo 3 – almeno nelle parti che riguardano specificamente gli stabilimenti balneari – e parallelamente chiedere che il Governo si attivi presso l’UE per ottenere la deroga dalla direttiva Bolkestein. A queste iniziative preliminari dovrebbe ovviamente seguire la redazione di una legge quadro. Il Presidente Cursi si è impegnato a chiedere al Governo di intervenire presso l’UE.

Riccardo Ciferni ci informa che, ieri mattina – quindi prima della riunione in Senato – Laila Di Carlo ha incontrato il ministro Tremonti per un breve colloquio, del quale non abbiamo un resoconto preciso. Sembra che Tremonti abbia ribadito la sua disponibilità nei nostri confronti e abbia addebitato ai tecnici del Quirinale l’evoluzione che il decreto ha avuto, dalla bozza al testo promulgato.

Verificata l’indisponibilità di un incontro “tecnico” di rilievo,  è stato deciso di sospendere il presidio, per valutare nuove iniziative, più efficaci e con maggiore partecipazione.

Il SIB Toscana era presente in persona di Carlo Monti e di Piero Bellandi. Il SIB nazionale, che pure riteniamo fosse al corrente dell’iniziativa, non ha ritenuto opportuno presenziare. Amici del SIB, ve lo diciamo con chiarezza: non siete nuovi a fatti del genere, ma non è una buona politica.

Incidentalmente, anche se questo post si limita a contenuti di cronaca, ricordiamo che il decreto verrà convertito in legge entro il 12 luglio. E’ indispensabile riuscire a stralciare l’articolo 3 prima di quella data, quindi a giorni dovremo necessariamente organizzare nuove manifestazioni, che vi saranno  segnalate su questo blog e su quello di Movimento Balneare. Se ci tenete alla vostra concessione, quando  vi si chiederà di essere presenti, anche se è estate, cercate di esserci, perché in pochi non si combina nulla. E’ essenziale che ci siate voi o qualcuno che faccia numero per voi. Ieri a Roma qualche marchigiano ha addirittura chiuso lo stabilimento, pur di esserci. Questo, ovviamente, vale anche per il SIB.

Manca il tempo per impaginare l’articolo in modo ineccepibile, ma pensiamo che sia comunque opportuno pubblicare alcune foto scattate in occasione del presidio:

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