LA STORIA INFINITA CONTINUA

Postato il: 4 luglio, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Il Governo torna a promettere un incontro a breve termine, in tema di stabilimenti balneari. I nuovi convocati, o supposti tali, questa volta sono i rappresentanti dei gruppi parlamentari, le Regioni, le associazioni di categoria. Gruppo eterogeneo, lacunoso, improbabile come l’incontro promesso che, se ci sarà, su queste basi, non potrà che essere interlocutorio. Stiamo a vedere. Ma prima o poi il Governo dovrà davvero venire allo scoperto. E balneari, sindacati e politica, a loro volta, dovranno decidere cosa fare.


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Questione demaniale marittima: nuova audizione in Senato

Postato il: 8 marzo, 2012 | Commenti disabilitati su Questione demaniale marittima: nuova audizione in Senato

da Cristina Baudoino

Massimo Baldini, segretario della 8° Commissione permanente del Senato (Lavori pubblici e comunicazioni) ha ottenuto dal suo presidente, Luigi Grillo, la convocazione di una nuova audizione di tutti i ministri interessati, in data per il momento imprecisata. Ci informa Genova 24.it, che riporta un’intervista a Fabrizio Licordari, presidente nazionale Assobalneari – Federturismo Confindustria. Sembra che regioni ed associazioni sindacali siano ammesse all’incontro. Lo sarà anche Comitato Salvataggio? Cliccare all’interno del riquadro per ingrandire e completare il testo.



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Relazione Baldini su Legge Comunitaria

Postato il: 28 settembre, 2011 | Lascia un commento

Senato della Repubblica – VIII Commissione Lavori pubblici, comunicazioni

ORDINE DEL GIORNO – IN SEDE CONSULTIVA

324a seduta: mercoledì 28 settembre 2011, ore 15,30

1.- Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge Comunitaria 2010 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati).- Relatore alla Commissione Baldini.

Relazione alla XIV commissione – (2322 – B)





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COMUNICAZIONE URGENTE!!

Postato il: 14 settembre, 2011 | Lascia un commento

Trascriviamo, con piccolissime variazioni, la comunicazione di Gianluca Delbagnoimpero pervenuta pochi minuti fa:

«Sarebbe della massima importanza inviare domani (oggi: 14 settembre) un telegramma (ma penso vada bene anche la mail) per cercare di far stralciare dalla legge comunitaria attualmente in discussione al senato la parte riguardante la abrogazione del rinnovo 6+6 con il seguente testo:

“Chiediamo lo stralcio dell’art.11 della Legge Comunitaria attualmente in fase di approvazione presso la vostra commissione e l’applicazione della mozione unitaria approvata al senato il 5 Maggio 2011 che impegna il governo ad agire, in sede comunitaria, per sensibilizzare l’Unione europea sulle peculiarità che caratterizzano le imprese del settore turistico-balneare in Italia e per le quali potrebbero essere individuate soluzioni differenti rispetto a quelle previste dalla Direttiva Servizi”

Questo telegramma va inviato al presidente delle seguenti commissioni permanenti del senato:

Commissione 8° Lavori Pubblici sen. Luigi Grillo (grillo_l@posta.senato.it) (senluigigrillo@hotmail.com)
Commissione 10° Industria, Commercio, Turismo, Sen. Cursi Cesare (cursi_c@posta.senato.it)
Commissione 14° Politiche dell’Unione Europea Sen. Boldi Rossana (boldi_r@posta.senato.it)

Questo e’ quanto richiesto con urgenza dalla Senatrice Granaiola e dal Senatore Baldini a Emiliano Favilla questa sera (13 settembre) alla riunione del Comitato No alle Aste al Bagno Arizona a Viareggio.

Il telegramma puo’ essere inviato sia da singoli balneari che da associazioni.»

In Liguria siamo in fase di smontaggio degli stabilimenti e l’invio di una mail da parte di ogni singolo concessionario sarebbe un’impresa irrealizzabile. In Varazze, pertanto, abbiamo pensato di spedire dall’indirizzo di posta elettronica della locale associazione di categoria un’unica mail, indicando in calce le ditte dei singoli associati. Cercate, per quanto è possibile, di fare altrettanto.





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Forte dei Marmi propone l’urgenza di nuove strategie

Postato il: 11 giugno, 2011 | Lascia un commento

Il convegno di Forte dei Marmi, atteso come possibile occasione di comprensione, in un momento di  travagliata evoluzione normativa, ci lascia la consapevolezza che la soluzione del nostro problema sia difficile, lontana e richieda una svolta significativa. Alla sincera disponibilità politica che i parlamentari nostri amici hanno dimostrato e dimostrano, devono affiancarsi competenze giuridiche eccellenti, che non possono essere trovate nell’interlocutore governativo, non perché manchino, ma perché l’esecutivo ha programmi molto diversi dai nostri e ha dimostrato di non avere intenzione di lavorare per risolvere il nostro problema. Oltre a questo manca nella società italiana la consapevolezza non solo del dramma vissuto dai concessionari, ma anche delle conseguenze economiche e sociali  devastanti che deriverebbero dal portare a gara contemporaneamente le trentamila aziende del settore. Per non parlare del dopo. Persino i nostri consulenti, e tra questi i relatori del convegno, non hanno questa percezione, senza la quale mancano le motivazioni psicologiche indispensabili per impegnarsi con creatività e partecipazione diretta, oltre che con competenza tecnica, nella soluzione di un problema che presenta enormi difficoltà. Gli on.li Granaiola e Baldini hanno lasciato intendere che una soluzione tampone si troverà nell’immediato, ma gli altri relatori – e in particolare il prof. avv. Fabio Merusi, ordinario emerito di Diritto Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza di Pisa, che ha tratto le conclusioni del convegno – hanno chiarito, anche a chi non voleva sentire, che una normativa organica, che consenta di guardare al futuro con relativa serenità, richiederà ulteriori sforzi e un innovativo approccio legislativo. Tra gli altri contributi è stato affermato (ci riserviamo di approfondire) che il meccanismo del rinnovo automatico è stato escluso dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato fin da prima dell’inizio di questa emergenza. Noi siamo fermamente convinti che i pezzi di questo complicato puzzle possano ciò nonostante essere messi al loro posto, ma non possiamo pensare che qualcun altro si incarichi di farlo per noi. I balneari italiani sono avvisati: il 31 dicembre 2015 è alle porte e se non diventeremo rapidamente un settore compatto, consapevole, determinato e determinante, cioè un soggetto politicamente significativo, possiamo dimenticarci le concessioni così come le abbiamo conosciute finora. E a quel punto dare la colpa all’Europa, al governo, ai sindacati, ai cani sciolti che corrono per conto loro, servirà a poco. Avremo perso la nostra occasione e non ci servirà a nulla sapere che per chi ci sostituirà i problemi saranno ancora tutti sul tappeto.

Il presidente Borgo, presente in sala, non è intervenuto. Nei primi giorni della prossima settimana il filmato dell’intero convegno sarà disponibile sul blog. Per il momento proponiamo qualche foto: le prime quattro sono appunti di viaggio; la quinta è dedicata a una parte della delegazione di Comitato balneari Liguria; le successive si riferiscono ai relatori del convegno.

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: FORTE DEI MARMI

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: VILLA BERTELLI

IN VIAGGIO PER IL CONVEGNO: VILLA BERTELLI

VILLA BERTELLI

STAFF DI COMITATO (DA SINISTRA A DESTRA): BRUNO, STEFANO, MARTA

IL TAVOLO DEI RELATORI

STEFANO BACCELLI

PROF. ALBERTO MASSERA

GRAZIANO GIANESSI

PROF. BRUNO TONOLETTI

ON.LE MANUELA GRANAIOLA

ON.LE MASSIMO BALDINI

CARLO MONTI

PROF. AVV. ALFREDO FIORITTO

AVV. ALESSANDRO DEL DOTTO

PROF. AVV. FABIO MERUSI

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Appuntamento da non perdere!!

Postato il: 2 giugno, 2011 | 1 commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CLICCA SULL’ICONA PER SCARICARE IL PDF DELLA LOCANDINA

 

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ROMA 24 e 25 maggio 2011: esiti del sit-in

Postato il: 26 maggio, 2011 | 1 commento

Concluso il sit-in di Roma, dopo un significativo incontro in Senato. Una delegazione di balneari (Laila Di Carlo e Riccardo Ciferni, Mauro Cioffi, Piero Bellandi, Carlo Monti,  Fabrizio Maggiorelli, Gianluca Tiozzo e  Giovanni Botta di Comitato Balneari Liguria) e un gruppo di senatori, alcuni storicamente molto vicini al nostro problema (Granaiola, Baldini , Cursi (Presidente della X Commissione Industria, Commercio, Turismo), Mercatali),  altri legati alle regioni d’origine degli organizzatori della manifestazione (Tancredi, Pastore, Di Stefano, Piccone), hanno discusso sull’articolo 3 del Decreto sviluppo, sui suoi elementi di criticità e sulle iniziative da attuare prima della conversione in legge. Laila Di Carlo – avvocato, come sapete – ha chiesto chiarimenti tecnici analitici e approfonditi, ai quali non è stato possibile dare risposta, per l’assenza dei tecnici di Tremonti.   Con leggere sfumature, i presenti hanno convenuto sulla opportunità di chiedere lo stralcio dell’articolo 3 – almeno nelle parti che riguardano specificamente gli stabilimenti balneari – e parallelamente chiedere che il Governo si attivi presso l’UE per ottenere la deroga dalla direttiva Bolkestein. A queste iniziative preliminari dovrebbe ovviamente seguire la redazione di una legge quadro. Il Presidente Cursi si è impegnato a chiedere al Governo di intervenire presso l’UE.

Riccardo Ciferni ci informa che, ieri mattina – quindi prima della riunione in Senato – Laila Di Carlo ha incontrato il ministro Tremonti per un breve colloquio, del quale non abbiamo un resoconto preciso. Sembra che Tremonti abbia ribadito la sua disponibilità nei nostri confronti e abbia addebitato ai tecnici del Quirinale l’evoluzione che il decreto ha avuto, dalla bozza al testo promulgato.

Verificata l’indisponibilità di un incontro “tecnico” di rilievo,  è stato deciso di sospendere il presidio, per valutare nuove iniziative, più efficaci e con maggiore partecipazione.

Il SIB Toscana era presente in persona di Carlo Monti e di Piero Bellandi. Il SIB nazionale, che pure riteniamo fosse al corrente dell’iniziativa, non ha ritenuto opportuno presenziare. Amici del SIB, ve lo diciamo con chiarezza: non siete nuovi a fatti del genere, ma non è una buona politica.

Incidentalmente, anche se questo post si limita a contenuti di cronaca, ricordiamo che il decreto verrà convertito in legge entro il 12 luglio. E’ indispensabile riuscire a stralciare l’articolo 3 prima di quella data, quindi a giorni dovremo necessariamente organizzare nuove manifestazioni, che vi saranno  segnalate su questo blog e su quello di Movimento Balneare. Se ci tenete alla vostra concessione, quando  vi si chiederà di essere presenti, anche se è estate, cercate di esserci, perché in pochi non si combina nulla. E’ essenziale che ci siate voi o qualcuno che faccia numero per voi. Ieri a Roma qualche marchigiano ha addirittura chiuso lo stabilimento, pur di esserci. Questo, ovviamente, vale anche per il SIB.

Manca il tempo per impaginare l’articolo in modo ineccepibile, ma pensiamo che sia comunque opportuno pubblicare alcune foto scattate in occasione del presidio:

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Rapporti con la politica

Postato il: 31 marzo, 2011 | Lascia un commento

Un problema come il nostro non può sfuggire all’attenzione della politica. Troppe sono le persone, le famiglie, le regioni direttamente o indirettamente coinvolte. Si tratta di una questione di carattere nazionale. Troppi sono i voti in ballo. Tuttavia per molto, troppo tempo la politica, lontana da scadenze elettorali e in tutt’altre faccende affaccendata, si è negata al contatto con i balneari. Non abbiamo praticamente mai sentito il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla, come se il turismo non fosse pesantemente coinvolto dalla nostra emergenza e nelle sue conseguenze vicine e lontane. Ma non si sono sentiti neppure: il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti; il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Altero Matteoli; il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani; il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi. Evidentemente questi signori ritengono che mettere sul lastrico qualche centinaia di migliaia di famiglie, rapinandole dei loro diritti, sprovviste come sono di ammortizzatori sociali, sia questione di poco conto. Non abbiamo neppure capito come sia stato possibile cancellare i legittimi diritti di un’intera categoria creando un autentico caos legislativo (diritto d’insistenza NO, ma rinnovo automatico 6 + 6   SI, anche se le concessioni scadono al 31.12.2015) senza sentire la necessità di mandare Angelino Alfano, ministro della Giustizia, in un qualsiasi talk show a spiegare perché ci si ostina a ripetere che questo è uno Stato di diritto, membro di un’Unione di Stati di diritto. Né mai abbiamo visto prendere posizione nei confronti della Comunità europea da parte di Andrea Ronchi, ministro delle Politiche europee fino al 17 novembre 2010 e dopo di lui da parte di Silvio Berlusconi, che da quella data regge il ministero in prima persona. In compenso abbiamo sentito spesso parlare Raffaele Fitto,  ministro dei rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale, delegato a trattare con le associazioni di categoria, intenzionato, sembra di capire, a portarci al rinnovo delle concessioni adottando il procedimento dell’evidenza pubblica. La tesi ufficiale è che se così  vuole l’Europa, cosa può farci un ministro della Repubblica, se non adeguarsi? Ma come la mettiamo con le possibili deroghe previste dall’Unione? E  con la scadenza del 28 dicembre 2011, della quale parliamo nella nota “I termini reali del nostro problema e una ipotesi su come sarebbe possibile uscirne”,  sesto capoverso?

Non tutti i soggetti politici, fortunatamente, hanno seguito questa strada: primo fra tutti il PD che, poco dopo il convegno del 18 novembre 2009 a Roma, ha proposto al Governo di riconoscere la specificità del turismo balneare italiano, e altro ancora, argomenti che potete leggere direttamente sul documento PD 20 dicembre 2009. I senatori Manuela Granaiola (PD) e Massimo Baldini (PDL), entrambi toscani, si sono prodigati fin dal 2009 per risolvere il nostro problema. E’ grazie al loro interessamento che il  Senato intrapreso l’indagine conoscitiva sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo (Commissioni riunite:  8° – Lavori Pubblici e 10° – Industria, commercio e turismo) che ha iniziato i lavori il 3 febbraio 2011 con l’audizione del ministro Fitto. Anche l’on. le Sonia Viale di Sanremo, sottosegretario di Stato all’economia e alle finanze, è informata della nostra questione e se ne sta interessando. L’on. le Giacomo Chiappori (Lega Nord) di Imperia, che già era intervenuto nel corso della manifestazione di Roma (1° dicembre 2009), si è impegnato pubblicamente a nostro favore nel corso del convegno di Loano (18 dicembre 2010), ma a tutt’oggi non risulta aver assunto autonome iniziative. L’11 febbraio 2011, l’on. le Paolo Tancredi (PDL) ha presentato in Senato l’ordine del giorno 0/2518/38/0105, cofirmato dagli onorevoli Maurizio Gasparri (PDL) e Gaetano Quagliariello (PDL), contenente un emendamento al decreto Milleproroghe 2011, finalizzato alla soluzione del nostro problema. L’emendamento non è stato accolto. Anche l’on. le Antonio Di Pietro (intervista di fine febbraio 2011, già precedentemente richiamata), si è espresso a nostro favore. Più recentemente (29 marzo 2011) l’agenzia di stampa ASCA ha informato che anche l’UDC, in persona degli onorevoli deputati: Deodato Scanderebech, Gianluca Galletti, Amedeo Ciccanti,  Gabriella Mondello,  Nedo Lorenzo Poli, Salvatore Ruggeri, Antonio Mereu, ha emanato una interessante nota congiunta in data 25 febbraio 2011, documento che riportiamo integralmente.

Nell’ambito della Regione Liguria, Angelo Berlangieri (Indipendente), Marilyn Fusco (IDV), Francesco Bruzzone (Lega Nord), si sono interessati del problema, i primi due anche partecipando al convegno del 18 dicembre 2010 a Loano.

In sede europea Lara Comi (PDL), anch’essa presente a Loano, ha dimostrato per un certo tempo di essere interessata alla nostra questione, in relazione alla quale tuttavia ha sempre espresso giudizi sostanzialmente critici. In tempi più recenti Leonardo Domenici (PD), nel corso dell’intervista 19 febbraio 011, che riprendiamo da Youtube, ha espresso una disponibilità che ci auguriamo abbia seguito.

Verifichiamo quindi l’esistenza di un diffuso interessamento trasversale nei nostri confronti e non perdiamo di vista la prossima scadenza elettorale. Le cose funzionano così.

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