Lettera al Presidente Berlusconi

Postato il: 29 ottobre, 2011 | Lascia un commento

Abbiamo inviato al presidente Berlusconi questa lettera, volutamente diversa da quella che circola in rete, anche se di analogo contenuto, nella speranza che sia letta e non unicamente considerata a fini statistici. Cliccare sull’immagine per leggere il testo:

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Rapporti con la politica

Postato il: 31 marzo, 2011 | Lascia un commento

Un problema come il nostro non può sfuggire all’attenzione della politica. Troppe sono le persone, le famiglie, le regioni direttamente o indirettamente coinvolte. Si tratta di una questione di carattere nazionale. Troppi sono i voti in ballo. Tuttavia per molto, troppo tempo la politica, lontana da scadenze elettorali e in tutt’altre faccende affaccendata, si è negata al contatto con i balneari. Non abbiamo praticamente mai sentito il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla, come se il turismo non fosse pesantemente coinvolto dalla nostra emergenza e nelle sue conseguenze vicine e lontane. Ma non si sono sentiti neppure: il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti; il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Altero Matteoli; il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani; il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi. Evidentemente questi signori ritengono che mettere sul lastrico qualche centinaia di migliaia di famiglie, rapinandole dei loro diritti, sprovviste come sono di ammortizzatori sociali, sia questione di poco conto. Non abbiamo neppure capito come sia stato possibile cancellare i legittimi diritti di un’intera categoria creando un autentico caos legislativo (diritto d’insistenza NO, ma rinnovo automatico 6 + 6   SI, anche se le concessioni scadono al 31.12.2015) senza sentire la necessità di mandare Angelino Alfano, ministro della Giustizia, in un qualsiasi talk show a spiegare perché ci si ostina a ripetere che questo è uno Stato di diritto, membro di un’Unione di Stati di diritto. Né mai abbiamo visto prendere posizione nei confronti della Comunità europea da parte di Andrea Ronchi, ministro delle Politiche europee fino al 17 novembre 2010 e dopo di lui da parte di Silvio Berlusconi, che da quella data regge il ministero in prima persona. In compenso abbiamo sentito spesso parlare Raffaele Fitto,  ministro dei rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale, delegato a trattare con le associazioni di categoria, intenzionato, sembra di capire, a portarci al rinnovo delle concessioni adottando il procedimento dell’evidenza pubblica. La tesi ufficiale è che se così  vuole l’Europa, cosa può farci un ministro della Repubblica, se non adeguarsi? Ma come la mettiamo con le possibili deroghe previste dall’Unione? E  con la scadenza del 28 dicembre 2011, della quale parliamo nella nota “I termini reali del nostro problema e una ipotesi su come sarebbe possibile uscirne”,  sesto capoverso?

Non tutti i soggetti politici, fortunatamente, hanno seguito questa strada: primo fra tutti il PD che, poco dopo il convegno del 18 novembre 2009 a Roma, ha proposto al Governo di riconoscere la specificità del turismo balneare italiano, e altro ancora, argomenti che potete leggere direttamente sul documento PD 20 dicembre 2009. I senatori Manuela Granaiola (PD) e Massimo Baldini (PDL), entrambi toscani, si sono prodigati fin dal 2009 per risolvere il nostro problema. E’ grazie al loro interessamento che il  Senato intrapreso l’indagine conoscitiva sulle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo (Commissioni riunite:  8° – Lavori Pubblici e 10° – Industria, commercio e turismo) che ha iniziato i lavori il 3 febbraio 2011 con l’audizione del ministro Fitto. Anche l’on. le Sonia Viale di Sanremo, sottosegretario di Stato all’economia e alle finanze, è informata della nostra questione e se ne sta interessando. L’on. le Giacomo Chiappori (Lega Nord) di Imperia, che già era intervenuto nel corso della manifestazione di Roma (1° dicembre 2009), si è impegnato pubblicamente a nostro favore nel corso del convegno di Loano (18 dicembre 2010), ma a tutt’oggi non risulta aver assunto autonome iniziative. L’11 febbraio 2011, l’on. le Paolo Tancredi (PDL) ha presentato in Senato l’ordine del giorno 0/2518/38/0105, cofirmato dagli onorevoli Maurizio Gasparri (PDL) e Gaetano Quagliariello (PDL), contenente un emendamento al decreto Milleproroghe 2011, finalizzato alla soluzione del nostro problema. L’emendamento non è stato accolto. Anche l’on. le Antonio Di Pietro (intervista di fine febbraio 2011, già precedentemente richiamata), si è espresso a nostro favore. Più recentemente (29 marzo 2011) l’agenzia di stampa ASCA ha informato che anche l’UDC, in persona degli onorevoli deputati: Deodato Scanderebech, Gianluca Galletti, Amedeo Ciccanti,  Gabriella Mondello,  Nedo Lorenzo Poli, Salvatore Ruggeri, Antonio Mereu, ha emanato una interessante nota congiunta in data 25 febbraio 2011, documento che riportiamo integralmente.

Nell’ambito della Regione Liguria, Angelo Berlangieri (Indipendente), Marilyn Fusco (IDV), Francesco Bruzzone (Lega Nord), si sono interessati del problema, i primi due anche partecipando al convegno del 18 dicembre 2010 a Loano.

In sede europea Lara Comi (PDL), anch’essa presente a Loano, ha dimostrato per un certo tempo di essere interessata alla nostra questione, in relazione alla quale tuttavia ha sempre espresso giudizi sostanzialmente critici. In tempi più recenti Leonardo Domenici (PD), nel corso dell’intervista 19 febbraio 011, che riprendiamo da Youtube, ha espresso una disponibilità che ci auguriamo abbia seguito.

Verifichiamo quindi l’esistenza di un diffuso interessamento trasversale nei nostri confronti e non perdiamo di vista la prossima scadenza elettorale. Le cose funzionano così.

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