“DECRETO DEL FARE” – PERTINENZIALI – NOTIZIE E APPROFONDIMENTI AGGIORNATI AL 2 AGOSTO 2013

Postato il: 3 agosto, 2013 | Lascia un commento

SENATOSenato. Venerdì 2 agosto 2013. Il resoconto della 9° seduta notturna delle Commissioni 1° e 5° riunite enumera le proposte presentate fino a quel momento, tra cui l’emendamento 19.7 (testo 2), inerente canoni demaniali marittimi pertinenziali. Firmatari: Gasparri, Fazzone, Zanettin, Alberti Casellati, Bernini, Bonaiuti, Bruno, Repetti, Azzollini, Bonfrisco, Ceroni, Chiavaroli, D’alì, Mandelli, Milo, Floris, tutti senatori PDL, che propongono:

“Dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
        «5-bis. Sino alla data del 15.09.2013 sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime indicate all’art. 3 del D.L 5 ottobre 1993 n. 400, così come modificato dall’art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dall’art. 1, comma 252, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati alla riscossione.
        Sino alla stessa data del 15.09.2013 sono sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti, e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento del canone demaniale marittimo nella misura determinata dall’art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
        Entro dieci giorni dall’entrata in vigore della presente norma le amministrazioni competenti provvedono a trasmettere all’agente della riscossione l’elenco dei codici tributo interessati dalla sospensione.»”

Questo emendamento, che sposta di appena un mese e mezzo (che si ridurrà ulteriormente, a cose fatte) termini di pagamento e procedimenti amministrativi già avviati, è del tutto insufficiente per attuare qualsiasi ulteriore intervento equitativo di semplificazione burocratica e fiscale rispetto ai beni pertinenziali in concessione demaniale. E’ forse questa la proposta organica preannunciata da Pizzolante, durante l’intervento del 24 luglio 2013 alla Camera, nel corso del quale l’onorevole ha illustrato l’o.d.g. n. 9/1248-AR/27, sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza? Non sembrerebbe. In realtà l’emendamento Gasparri, del quale oggi riferiamo, fa capo esclusivamente al PDL che, sulla questione specifica si è svincolato dal PD, il quale finora  non ha preso posizione in Senato.
C’è da chiedersi se parlamentari e ministri abbiano realmente capito che stanno trattando della sopravvivenza di 250/300 aziende pertinenziali e se considerino la questione rilevante, oppure marginale. A ogni buon conto le Commissioni riunite 1° e 5° del Senato sono riconvocate per lunedì 5 agosto 2013, alle ore 10:30, con il medesimo ordine del giorno. Il discorso pertinenziali, nell’ambito del “decreto del fare”, continua.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: SCOPPIA IL CASO PDL

Postato il: 16 febbraio, 2013 | 1 commento

Il filmato YouTube dell’inquietante intervista rilasciata da Angelino Alfano – segretario PDL – in tema di turismo balneare, nel corso del convegno preelettorale del 14 febbraio “Rimini incontra Alfano”, innesca un significativo incidente di percorso, acuito da una successiva dichiarazione di Silvio Berlusconi.
Interrogato su cosa il PDL intenda fare nella prossima legislatura, Alfano, in presenza di Sergio Pizzolante, parla di “intervenire sull’IVA e intervenire sul sistema di promozione turistica.” Parla di un forte segnale al turismo alberghiero, attraverso la candidatura di Bernabo Bocca – leader degli albergatori – e riconosce “l’impegno di tanti di noi per quanto riguarda i balneari”. Prosegue preannunciando il “concreto appello a tutti coloro che hanno a cuore le sorti delle nostre coste, per fare sì che i balneari possano avere ancor più di ciò che noi abbiamo fatto avere, con la proroga al 2045 delle loro concessioni, dei loro diritti.” Corretto da Pizzolante, che gli segnala discretamente il lapsus, Alfano prosegue: “… sì, sì – dal 2020 al 2045 – ma il 2045 è stato un risultato che noi abbiamo ottenuto grazie all’impegno dei nostri parlamentari, a cominciare dall’on.le Pizzolante, e anche dei nostri senatori. La nostra idea è che bisogna incrementare la quota del turismo, la percentuale del turismo nel PIL del Paese…”. Più avanti, richiesto di commentare l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Rimini, che prevede l’applicazione dell’IMU su cabine e ombrelloni, Alfano ironizza sulla matrice politica della proposta (PD) e spiega che si tratta di “… una fissazione, cioè, è un modo, da parte del Partito Democratico della Sinistra, di intendere il diritto di proprietà. Dove vedono una proprietà privata, vedono una tassa. Noi la pensiamo all’opposto e pensiamo invece che occorra liberare risorse per far riprendere i consumi e per fare riprendere l’economia …” Partendo da una svista più che evidente, che sarebbe stato opportuno rettificare in diretta, Alfano passa quindi ad un’affermazione, che viene ripresa e precisata da il Resto del Carlino – RIMINI  il giorno successivo (15 febbraio) in questi termini: “Il nostro obiettivo, dopo la proroga al 2020, è arrivare al 2045”. Quindi discorsi generici sul turismo e pasticci, approdati in corner ad un’altra proroga. Nessun accenno alla definitiva soluzione del problema.
Dalle pagine di Rimini Today inciampa anche Silvio Berlusconi che, individuata nella Romagna la “capitale delle vacanze” , promette che il PDL si impegnerà a “…difendere la specificità della sua offerta e a costruire, nel confronto con la Commissione europea, un quadro di certezze per gli operatori balneari. La Riviera romagnola è una priorità nazionale. Ci opporremo alla svendita della nostra industria balneare agli operatori stranieri …”
In due parole: l’impressione che già si era avuta, in sede di presentazione del programma politico-elettorale PDL, non era sbagliata: il Partito della Libertà ha idee confuse sul turismo balneare italiano in generale e sulla questione balneare in particolare e gli unici programmi che contano in questo PDL- ossia quelli che trapelano dai comportamenti concludenti, dal silenzio-assenso, dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi – sono fondamentalmente lontani dalle legittime attese degli operatori. Il turismo balneare italiano non è prerogativa della Romagna. Una proroga al 2045 – dopo quella sub judice UE al 2020 – è una vera e propria cazzata.
I balneari non intendono svendere a nessuno – italiano o straniero che sia – le concessioni che hanno creato e valorizzato con il sudore di generazioni, imprese che il Governo Berlusconi – guarda caso – ha privato di diritti fondamentali sanciti da leggi dello Stato: 1) diritto di insistenza a favore del concessionario e 2) durata contrattuale sostanzialmente a tempo indeterminato. Il PDL rifletta su queste indicazioni. Ha ancora pochi giorni prima del voto.



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10 FEBBRAIO 2013: ALFANO A RAPALLO PARLA DI TURISMO E DI BALNEARI

Postato il: 12 febbraio, 2013 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Angelino Alfano, nel convegno preelettorale PDL di domenica scorsa a Rapallo, ha dichiarato di conoscere benissimo “il tema dei balneari”, in relazione al quale – ha  informato – tenterà di proporre una non meglio precisata “iniziativa generale sui balneari”. Inoltre, prima della chiusura della campagna elettorale, organizzerà un evento per promuovere i capisaldi del programma PDL in materia di turismo. Alfano ha precisato che obiettivo strategico del PDL è quello di portare il turismo a incidere sul PIL italiano in misura doppia rispetto a quella attuale, forzando “le politiche” in direzione del turismo “perché è una di quelle cose che i cinesi non ci possono copiare”.
Discorso sfumato, che vuol  lasciar intendere assai più di quanto non dica e nel quale non si fa nessun esplicito riferimento al punto centrale della questione balneare italiana: la stabilità nel tempo delle attuali concessioni.



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9 FEBBRAIO 2013 – REPORTAGE DA RIMINI DI COMITATO SALVATAGGIO E DONNEDAMARE

Postato il: 9 febbraio, 2013 | Lascia un commento

Al convegno preelettorale PDL di Rimini, noi oggi non c’eravamo. Ringraziamo pertanto Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e donnedamare. wordpress.com per le note che hanno diffuso in rete. A Rimini erano presenti: Annamaria Bernini, ministro senza portafoglio per le politiche europee nel IV Governo Berlusconi; Sergio Pizzolante, segretario della VIII Commissione della Camera (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici); Lara Comi, europarlamentare; Deborah Bergamini, candidata alla Camera, IV posto nelle liste PDL dell’Emilia Romagna.
La relazione di Comitato Salvataggio – riportata sopra in icona ed espandibile con un clic –  è piuttosto essenziale, ma riferisce un fatto che non risulta altrove: Pizzolante si è dichiarato contrario alle aste e si è impegnato a precisare il programma PDL, superando le ambiguità attualmente presenti. Ne prendiamo atto, sottolineando che, finora, ad affermazioni analoghe di altri esponenti PDL non è seguito nulla di concreto.
Donnedamare – blog al quale è possibile accedere da questo link – ha prodotto finora due post, nei quali riferisce per sommi capi gli interventi di Pizzolante, di Comi e, in estrema sintesi, della candidata Bergamini. Nulla dice di Annamaria Bernini che, se era presente, come sembra, ha sicuramente parlato con l’autorevolezza e l’interesse che può avere per i balneari un ex ministro della Repubblica, che si disse favorevole alle evidenze pubbliche e che si ripresenta in un partito portatore di un programma non troppo chiaro.
Sollecitiamo ulteriori contributi.



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CREDIBILITA’ POLITICA CERCASI

Postato il: 9 febbraio, 2013 | 2 Commenti

Oggi, 9 febbraio, con ritardo rispetto alla sua prima divulgazione (donnedamare.wordpress. com in data 5 febbraio) anche noi di Comitato Balneari Liguria pubblichiamo – per memoria e per chiarezza – la lettera 4 febbraio 2013 che l’on.le Maurizio Gasparri – capogruppo PDL al Senato – ha indirizzato ai balneari, tramite Fabrizio Licordari – presidente Assobalneari – Confindustria. Aver omesso di pubblicare e di commentare questo scritto è stato un errore e ce ne scusiamo con chi ci segue sul web. Cerchiamo ora di rimediare, facendo quello che avremmo voluto evitare.
In politica, come nella vita, cambiare idea motivando la propria scelta e ammettendo con onestà l’errore commesso è ritenuto lecito ed accettabile, soprattutto se il comportamento successivo non è viziato da motivi d’interesse ed è coerente con la premessa. Raccontare mezze verità, invece, non dà una patente di credibilità. L’on.le Gasparri ha effettivamente firmato uno degli emendamenti che hanno portato alla proroga delle concessioni al 2020 ed è altrettanto vero che nel programma elettorale del PDL sia prevista la “valorizzazione e la stabilizzazione delle concessioni balneari”. Quali siano queste concessioni non è peraltro precisato: si tratta di quelle in attività? o di quelle che potrebbero subentrare al termine di un’evidenza pubblica? Non sappiamo, nonostante da più parti siano state avanzate richieste di precisazione e neppure Gasparri lo chiarisce. Quanto all’aver dimostrato un impegno “coerente e tenace”, chiediamo: dov’erano Gasparri e il PDL durante le procedure d’infrazione che ci hanno portato a perdere diritto d’insistenza e rinnovo automatico delle concessioni? In maggioranza e al Governo, se non andiamo errati. Quanto all’aver formalizzato  un impegno di programma, anche altri partiti lo hanno fatto. Ciò premesso, parlare di impegno “reale e verificabile” nei confronti delle imprese balneari avrebbe richiesto quanto meno una precisazione: dal dicembre 2012 in poi. Questioni di dettaglio? non proprio, se da queste affermazioni si fa discendere la credibilità di un candidato e di un partito, nonché  la richiesta di un voto.
Ma queste nostre sono solo considerazioni pro veritate. Prendiamo atto con soddisfazione dell’impegno espresso il 4 febbraio dall’on.le Gasparri. Ci auguriamo che sia portato avanti con coerenza e che non sia condizionato dall’evento futuro e incerto del prossimo risultato elettorale. In maggioranza o all’opposizione ci aspettiamo che il PDL sostenga senza incertezze le ragioni e le richieste dei balneari italiani.



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PDL ELEZIONI POLITICHE 2013 E QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 4 febbraio, 2013 | 3 Commenti

A pochi giorni dalla scadenza elettorale e dopo aver valutato gli esiti del convegno PD del 31 gennaio a Roma, il PDL sembra voler dedicare alla questione balneare l’attenzione che merita. Tra poche ore incontro a porte chiuse tra Giuseppe Ricci – presidente ITB Italia – e il segretario del partito Angelino Alfano. Compito difficile quello di Ricci, che si batterà com’è suo costume nel tentativo di ottenere un impegno chiaro e attendibile da quello stesso partito che in passato ci ha consapevolmente portato sull’orlo di perdere le concessioni.
Pochi giorni dopo – sabato 9 febbraio – al Centro congressi di Rimini, incontro di parte della nomenclatura PDL con gli imprenditori balneari sul tema: “Spiagge: Bolkestein e Direttiva concessioni”. Oggetto relativamente poco interessante, che sicuramente si amplierà nel corso del convegno, perché a differenza di organizzatori e relatori, gli operatori balneari che presenzieranno sanno perfino troppo bene che è arrivato il momento di essere concreti.
Noi non ci saremo. Invitiamo Annamaria Bernini, Michela Vittoria Brambilla, Lara Comi, Sergio Pizzolante a prendere posizione con chiarezza. Nei rapporti con i balneari il PDL più di qualsiasi altro partito deve recuperare credibilità.



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ECCO COME IL PDL INTENDE AFFRONTARE LA QUESTIONE BALNEARE ITALIANA

Postato il: 15 gennaio, 2013 | 1 commento

Ecco il programma elettorale PDL.
Al punto 10 parla di “valorizzazione e stabilizzazione delle concessioni balneari al fine del rilancio degli investimenti”. Il concetto è quanto mai ambiguo. Se l’intenzione era quella di tranquillizzare gli attuali concessionari balneari, il PDL ha mancato l’obiettivo, anzi ha creato perplessità e resistenze. Se il presidente Berlusconi intende realmente dare soluzione alla questione balneare italiana – dopo aver contribuito a crearla – ci dica con chiarezza, anche se in due parole, come intende fare. La incredibile integrazione programmatica che abbiamo appena letto nei commenti al post ITB Facebook fa letteralmente paura.





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EMENDAMENTI FILOBALNEARI IN SENATO

Postato il: 9 novembre, 2012 | Lascia un commento

da Alessandro Riccomini ed Emiliano Favilla

Ieri, 8 novembre 2012 – ultimo giorno utile per la presentazione di emendamenti al Decreto Sviluppo in Senato – PDL, LEGA, UDC, PRI, FLI, IOSUD, hanno proposto:

1.- la revoca della delega a legiferare in tema di demanio marittimo, conferita al Governo attraverso l’articolo 11, comma 2, della Comunitaria 2010;

2.- una proroga di 30 anni, ossia al 31 dicembre 2045;

primo firmatario dell’emendamento l’on.le Gasparri.

IL TIRRENO – edizione cartacea, con articolo che riportiamo a lato – informa, con qualche oscurità, che anche la senatrice Emanuela Granaiola avrebbe presentato: “emendamenti per favorire l’allungamento delle concessioni per un periodo che vada da 30 a 75 anni, con proroga della scadenza dal 2015 al 2020.”
Oltre a ciò, circolano voci su un ulteriore emendamento portatore di proroga presentato da IDV.  Mancano per ora i documenti originari, che pubblicheremo non appena ne saremo in possesso.
Tutto come da copione, in presenza di una campagna elettorale ormai ampiamente avviata. Il grande assente, su questo palcoscenico, rimane il PD, sul quale evidentemente continua a pesare la posizione di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, che ci vuole alle aste. A lui e all’assessore Melucci è dedicata la manifestazione che sindacati e comitati stanno preparando a Bologna, poco oltre la metà del mese.

Tutte le immagini a lato sono interattive: cliccateci sopra per richiamare gli articoli e ingrandire.



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13 aprile 2011 – Il Senato riconosce le nostre ragioni

Postato il: 14 aprile, 2011 | Lascia un commento

Questo è un periodo relativamente favorevole per noi concessionari. Il 12 aprile è saltato il tavolo di lavoro Governo, Regioni, Sindacati,  con impegno del ministro Fitto di chiedere l’esclusione del nostro settore dalla direttiva servizi (Bolkestein). Il giorno successivo, in Senato, sono state presentate quattro mozioni favorevoli agli stabilimenti balneari: la stragrande maggioranza dei partiti presenti in Senato si è espressa a nostro favore.

Firmatari, secondo il numero d’ordine delle rispettive mozioni:  PD (mozione 223); Gruppo UDCSVP (Südtiroler volkspartei) e Autonomie: UV (Unione valdôtaine), MAIE (Movimento associativo italiani all’estero), VN (Verso nord), MRE (Movimento repubblicani europei) (mozione 409); PDL (mozione 412); IDV (mozione 413). Segnaliamo che il documento PD è stato depositato il 10 dicembre 2009,  cioè oltre un anno fa, come risulta dall’atto che abbiamo prodotto sopra, e corrisponde nelle linee generali a quello pubblicato in rete dal  20 dicembre 2009, quello che noi vi abbiamo proposto nell’articolo “ RAPPORTI CON LA POLITICA” del 31 marzo 2011.

I lavori, iniziati nel pomeriggio del 13 aprile, non si sono conclusi in giornata perché, su proposta del senatore Cursi (PDL – Presidente della 10° commissione), ne è stato deciso il rinvio (non sono voci di corridoio, è ufficiale, cliccate per verificare), per consentire le opportune intese tra gruppi, al fine di definire un testo unitario da sottoporre al Governo. La discussione è stata aggiornata alla settimana tra il 3 e il 5 maggio 2011. Non perdiamo di vista la questione, perché  in Senato molti hanno capito e si sono impegnati seriamente a nostro favore.

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