BARETTA LASCIA IL DEMANIO A ZANETTI

Postato il: 28 maggio, 2016 | Lascia un commento

PIER_PAOLO_BARETTA_LASCIAPIER_CARLO_PADOAN.jpgENRICO_ZANETTI_ENNUPLICALa notizia ha ormai qualche giorno: Pier Paolo Baretta (PD), veneto, sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle Finanze, lascia la delega al demanio e assume le deleghe al sistema bancario e finanziario e al federalismo fiscale, quest’ultima istituita ad hoc presso il Tesoro dal ministro all’Economia Pier Carlo Padoan.
Gli subentra Enrico Zanetti, anch’egli veneto, laurea in economia e commercio, commercialista e revisore legale, segretario di Scelta Civica, il partito di Mario Monti. Zanetti si occuperà anche di contenzioso valutario e attività finalizzata al contrasto del riciclaggio, bilancio comunitario, piani di rientro dai deficit sanitari e patto per la salute, disciplina della revisione legale e della gestione dei relativi registri ed elenchi, politiche di utilizzo e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Agenzia del demanio e di Invimit Spa (1), Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e province autonome (2), Conferenza Stato-Città ed autonomie locali (3) e Conferenza unificata (4).

Fonte: Il Fatto Quotidiano



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TOMEI RISPONDE A BARETTA: VALORIZZARE LE IMPRESE BALNEARI PER EVITARE LE ASTE

Postato il: 19 aprile, 2016 | 1 commento

BARETTA_1TOMEIAscoltiamo, non senza stupore, l’intervista rilasciata a Radio24 da Pier Paolo Baretta – sottosegretario all’Economia – inerente i criteri che, stando alle sue dichiarazioni, dovrebbero orientare la nuova disciplina delle concessioni balneari.
Chiediamo a Cristiano Tomei – presidente e coordinatore nazionale di CNA Balneatori – di commentare l’intervento del sottosegretario: “Ribadisco anzitutto la centralità della posizione sindacale elaborata da CNA Balneatori, da noi proposta al ministro Costa durante il convegno del 5 aprile a Rimini: 30 anni di proroga ed esclusione del comparto balneare dalla direttiva Bolkestein per dire no alle aste. Questa posizione mira a tutelare un comparto fondamentale dell’economia litoranea italiana e lo fa nell’unico modo possibile, fuori da tecnicismi che tutelano solo apparentemente le imprese interessate, ma che in realtà spostano i termini della questione senza risolverla. Il valore commerciale delle imprese balneari, l’importanza degli investimenti, dell’occupazione, del settore nel suo complesso ai fini dello sviluppo socio economico locale, sono qualità che devono essere riconosciute al comparto turistico ricreativo italiano a prescindere, cioè in assoluto. Questo valore, individuato e riconosciuto come tale, deve essere utilizzato dal Governo nei confronti dell’Europa quale leva per tutelare il comparto turistico balneare italiano e metterlo definitivamente al riparo da aste ed evidenze pubbliche, come da qualsiasi impostazione lobbistica che intenda destabilizzare – per poi assorbirlo – questo settore,  fondato sulla piccola impresa familiare, profondamente radicato sul territorio e nella tradizione, perfettamente operativo.
E’ assurdo pensare di utilizzare questi elementi quali criteri di valutazione delle imprese che dovessero partecipare a ipotetiche aste. Perché assegnare concessioni di lungo periodo a chi non ha minimamente partecipato allo sviluppo del comparto, tagliando fuori gli artefici reali, che dalla fine dell’800 hanno combattuto e superato difficoltà enormi per sopravvivere e affermarsi e che ora combattono per difendere una proroga breve, pressoché ininfluente agli effetti dell’economia aziendale, ma irrinunciabile da punto di vista del dibattito in ambito politico italiano ed europeo?

Noi di CNA Balneatori siamo assolutamente convinti dell’unicità di questo settore e dell’importanza delle imprese che lo hanno costruito. Le difenderemo presentando al Governo un dossier che dia modo alle istituzioni e alla politica di capire la reale portata del problema, le sue implicazioni sociali, economiche, giuridiche, strategiche. E fornisca al Governo gli argomenti necessari per sostenere un confronto vincente in ambito europeo. Questa nostra posizione, lo ribadiamo, non rappresenta una convinzione di principio, ma mette in luce la reale portata del problema, con implicazioni dirette sulla sopravvivenza delle aziende, così come sul futuro dell’economia turistica costiera dell’intero Paese.”



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MONDO BALNEARE TITOLA: TOMEI (CNA): ‘UNITA’ SINDACALE PER SCONGIURARE LE ASTE’

Postato il: 5 marzo, 2016 | Lascia un commento

TOMEI_INTERVISTATORiprendiamo integralmente, per la completezza del servizio giornalistico, il post 5 marzo 2016 di Mondo Balneare, titolato: “Tomei (Cna): Unità sindacale per scongiurare le aste”, centrato sulla dichiarazione conclusiva rilasciata da Cristiano Tomei nell’ambito del convegno di Lido degli Estensi – Comacchio tenuto ieri. Questo il testo:
 “‘Trent’anni di periodo transitorio e poi fuori dalla Bolkestein: sono i punti su cui occorre sostenere con fermezza e senza ambiguità l’unitarietà sindacale necessaria per indire una manifestazione oceanica finalizzata a scongiurare le aste, a sostenere il diritto di esistere di trentamila imprese balneari, a far ripartire gli investimenti e aumentare l’occupazione. È questa l’unica risposta che mi sento di dare in questo momento alle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi rilasciate recentemente e da ultimo a Ravenna’.
Lo ha dichiarato Cristiano Tomei, coordinatore nazionale di Cna Balneatori, nel corso di un’assemblea tenutasi ieri a Comacchio, alla presenza di un folto numero di imprese e di esponenti politici regionali e nazionali, tra cui l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini e il deputato Alberto Pagani (Pd).
La presa di posizione di Tomei arriva dopo alcuni mesi di rottura dell’unitarietà sindacale che, fino alla scorsa estate, aveva contraddistinto le iniziative delle associazioni nazionali dei balneari. Si erano così creati due percorsi quello autonomo di Cna Balneatori e quello delle altre associazioni, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti, Assobalneari-Confindustria e Oasi-Confartigianato (senza contare Federbalneari che invece ha da sempre camminato per conto proprio).
In questo momento di grave emergenza per l’esistenza stessa dell’attuale comparto balneare italiano, Tomei ha posto però le condizioni per un nuovo fronte unitario delle imprese e dei sindacati. ‘Questo – conclude Tomei – è il momento di dire chiaramente al governo ciò che le imprese balneari vogliono: il loro legittimo e incontestabile diritto di esistere’.
Le dichiarazioni di Tomei arrivano alla luce delle recenti dichiarazioni da parte di alcuni esponenti di governo che continuano a non allinearsi rispetto alle richieste delle associazioni balneari: solo due giorni fa, intervistato da Mondo Balneare, il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ha giudicato le evidenze pubbliche “inevitabili”, mentre ieri il sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi ha fatto intendere che il periodo transitorio di 30 anni chiesto dai sindacati balneari sarà di difficile attuazione.
Le parole di Gozi, tra l’altro, sono state riferite agli imprenditori balneari di Comacchio dall’assessore regionale Andrea Corsini, che per quanto riguarda il riavvicinamento dell’unità sindacale si è detto d’accordo con Tomei: ‘Come i sindacati hanno sempre invitato le Regioni a stare unite, io mi dichiaro in linea con questa opinione, ma a mia volta invito anche le associazioni balneari a restare tutte unite per una maggiore efficacia della trattativa’.
Come le altre associazioni balneari risponderanno all’appello di Tomei, sarà da vedere nei prossimi giorni.

 

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CONCESSIONI DEMANIALI: ANCHE LA CAMERA APPROVA IL MAXIEMENDAMENTO DEL GOVERNO

Postato il: 4 agosto, 2015 | Lascia un commento

BARETTALa Camera dei deputati, nella seduta di oggi – 4 agosto 2015 – ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti né articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge, che attua la conversione, con modificazioni, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di enti territoriali, nel testo licenziato dalla Commissione, identico a quello approvato dal Senato lo scorso 28 luglio. Il decreto-legge in questione è quindi legge dello Stato.
Per il testo dell’articolo 7 dell’allegato, comma 9.17 e 9.18, norme che riguardano le concessioni demaniali marittime, rinviamo al nostro precedente articolo CONCESSIONI DEMANIALI: IL SENATO APPROVA IL MAXIEMENDAMENTO DEL GOVERNO. INTERVISTA CON TOMEI.
L’ipotesi di sdemanializzazione adombrata dal citato articolo 7, comma 9.17, che prevede la ricognizione delle fasce costiere da parte delle Regioni – finalizzata “anche” alla proposta di revisione organica delle zone di demanio marittimo – è stata smentita dal sottosegretario Baretta, che ha dichiarato: “… le spiagge non si toccano. Non è mai esistita, né potrà esistere, la possibilità che lo Stato venda le spiagge. Qualsiasi eventuale ipotesi di riordino della linea demaniale non le riguarda». (Fonte: Mondo Balneare.com). Se questo è vero, come ci auguriamo, dobbiamo capire a cosa il Governo si riferisse quando ha scritto quell’ “anche”, particella aggiuntiva che suona indeterminata nel contesto, ma che lascia intendere di tutto e di più.



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QUESTIONE BALNEARE: L’INTERROGAZIONE LATTUCA E LA RISPOSTA BARETTA

Postato il: 13 febbraio, 2015 | Lascia un commento

LATTUCA_E_BERSANIAd Enzo Lattuca, primo firmatario, e ad altri 12 deputati PD, dobbiamo la puntuale interrogazione presentata il 6 novembre 2014, presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo), alla quale il Governo ha risposto due mesi dopo, per bocca del sottosegretario Baretta, il 10 febbraio 2015, nei termini riportati dal Bollettino delle Giunte e Commissioni parlamentari della Camera – Attività produttive, commercio e turismo (X), pagine 89 e 90 – Allegato 4. Una risposta inconcludente e sbiadita, quella affidata a Baretta, che tuttavia la dice lunga circa le intenzioni del Governo, deciso a non prendere una posizione netta sulla questione balneare italiana e per nulla interessato agli argomenti sostanziali magistralmente evidenziati dall’interrogazione Lattuca:
1.- il turismo balneare rappresenta uno dei punti di forza della nostra economia, come risulta  da recenti dati forniti dall’Osservatorio nazionale sul turismo italiano (Isnart-Unioncamere), secondo i quali la domanda turistica balneare, pur nel contingente momento di crisi economica, non ha subìto negli ultimi anni grandi flessioni rispetto ad altre tipologie di aree turistiche;
2.- il settore balneare rimane il primo prodotto per la domanda turistica italiana e il secondo prodotto – dopo le città d’arte – per quella dei turisti stranieri;
3.- gli stabilimenti balneari italiani e le aziende turistico-ricreative in attività costituiscono una realtà essenziale per il sistema turistico nazionale e non è di secondaria importanza il fatto che il comparto balneare sia costituito nella quasi totalità da imprese di tipo familiare, che operano nell’ambito di piccole concessioni e  che negli anni hanno effettuato consistenti investimenti, per offrire sempre migliori servizi, contribuendo ad innalzare l’immagine dell’intero comparto.
Perché insistere nel voler rottamare un settore di eccellenza, quando è ormai evidente che le pseudo motivazioni comunitarie fin qui addotte sono strumentali e prive di contenuti reali?
Come si posizionano, in questo contesto, le principali associazioni sindacali di categoria? Replicano al Governo con fermezza, attraverso la nota SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato in data 12 febbraio 2015:
1.- allo stato, è indispensabile prevedere un periodo transitorio – individuato dalle organizzazioni sindacali in 30 anni – attraverso il quale confermare la volontà del Governo di assicurare continuità e prospettive alle imprese balneari attualmente in attività;
2.- risposte come quella formulata dal sottosegretario Baretta risultano destabilizzanti e inopportune nell’ambito di una trattativa importante e delicata, com’è quella in questione, che deve proseguire con collaborazione e franchezza;
3.- c’è ancora molto lavoro da fare: ridare certezza alle imprese balneari esistenti ed aprire il mercato a nuove concessioni consentirà di rilanciare gli investimenti nel settore e rafforzare un’eccellenza italiana, quella balneare, che costituisce il principale elemento di forza dell’offerta turistica nazionale.



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IMPERIA 10 FEBBRAIO 2015 INCONTRO CASCINO – BALNEARI

Postato il: 11 febbraio, 2015 | Lascia un commento

BARETTA_1SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato, in persona dei rispettivi rappresentanti regionali, preso atto dell’incontro concordato tra Gabriele Cascino – assessore alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Demanio della Regione Liguria – e Pier Paolo Baretta – sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – hanno precisato  all’assessore che la posizione assunta dai cinque maggiori sindacati di categoria in merito alla annosa questione balneare italiana è quella sintetizzata nella nota intersindacale 22 dicembre 2014 indirizzata proprio a Pier Paolo Baretta. Per ogni evenienza, una copia del documento è stata riconsegnata all’assessore, per chiarezza e per opportuna memoria.
Il comunicato stampa della Regione Liguria in merito all’incontro è reperibile all’indirizzo:
http://www.regione.liguria.it/argomenti/media-e-notizie/archivio-comunicati-stampa-della-giunta/item/42955-regioni–balneari–domani-gioved—12-febbraio-incontro-al-mef-su-demanio-e-bolkestein–con-sottosegretario-baretta–h15.html



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CANONI PERTINENZIALI: INSOSTENIBILE INIQUITA’ DI STATO

Postato il: 25 dicembre, 2014 | Lascia un commento

BARETTA_SOTTOSEGRETARIOLa nota 22 dicembre 2014 spedita al sottosegretario Baretta dalle cinque principali sigle sindacali italiane, per sollecitare la moratoria dei canoni demaniali marittimi pertinenziali, non è servita a nulla. Gli stessi sindacati hanno tentato un intervento in extremis, prima dell’approvazione del decreto Milleproroghe, con la vibrata mail 24 dicembre 2014, ma temiamo che anche questa iniziativa sia caduta nel vuoto. Non disponiamo ancora del testo del decreto, ma le notizie raccolte finora non sembrano confortanti.
Il Milleproroghe, peraltro, deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. Auguriamoci che la indifferibile moratoria pertinenziali, con un rigurgito di pudore da parte del Parlamento, possa essere introdotta in quella sede.



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BRUXELLES – 22 LUGLIO 2014: MODERATA SODDISFAZIONE DALLA DELEGAZIONE SINDACALE DEGLI IMPRENDITORI BALNEARI

Postato il: 22 luglio, 2014 | Lascia un commento

BRUXELLES_22.07.2014_FOTO_2Al ritorno dalla missione a Bruxelles, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro con l’on. Andrea Cozzolino. Precisa:

“Le organizzazioni nazionali di rappresentanza balneare, SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti e CNA Balneatori, si sono incontrate oggi a Bruxelles presso il Parlamento Europeo con l’on. Andrea Cozzolino, eurodeputato e vice presidente della Commissione per lo sviluppo regionale. Il tema dell’incontro è stato la soluzione delle problematiche relative alle concessioni demaniali, all’apertura del semestre europeo di presidenza italiana. Dopo un’esauriente discussione, dove sono stati ribaditi e condivisi i contenuti del documento del 27 marzo scorso, sottoscritto unitariamente dalle organizzazioni sindacali del settore, la riunione si è conclusa con l’impegno dell’on. Cozzolino ad organizzare nel più breve tempo possibile un incontro di confronto sul tema in oggetto, al quale, oltre ai soggetti presenti oggi, partecipino i due sottosegretari delegati – on. Sandro Gozi e Pier Paolo Baretta – nonché il ministro per i Rapporti con le Regioni, on. Maria Carmela Lanzetta. A precisa richiesta, l’on. Cozzolino ha informato che è in corso la predisposizione del dossier relativo al tema delle concessioni balneari, da inserire nel programma della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. La delazione dei balneari presenti esprime soddisfazione per il risultato dell’incontro e per la concretezza del confronto ed auspica che i tempi proposti siano rispettati, specie in un momento di particolari contingenze come quello attuale.”

Qualcosa, nel complesso quadro della questione balneare, si sta muovendo a partire dall’UE, ma la chiave di volta della situazione – la posizione ufficiale del Governo italiano – rimane, per il momento, un’incognita assoluta.



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TOMEI – FOCALIZZATO SULL’APERTURA DEL “TAVOLO TECNICO” – INCALZA BARETTA

Postato il: 23 maggio, 2014 | Lascia un commento

CRISTIANO_TOMEI_PESCARA_13.05.2013BARETTA21 maggio 2014, Cristiano Tomei – Coordinatore nazionale CNA Balneatori – incontra, a Campomarino ((Termoli), Pier Paolo Baretta – sottosegretario al MEF con delega al Demanio, nel corso di un incontro pubblico.
Tomei – dopo aver riproposto i punti fondamentali contenuti nel documento sindacale sottoscritto congiuntamente da SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato e ASSOBALNEARI Confindustria e avere ricordato le recenti risoluzioni sulla Crescita blu approvate dal Parlamento europeo e dal Senato italiano – chiede l’immediata apertura del tavolo tecnico, indispensabile per elaborate la riforma complessiva necessaria al rilancio del settore balneare italiano.
Baretta risponde confermando l’intenzione di conseguire tale importantissimo obiettivo, da troppo tempo atteso, concertandolo con i sindacati di categoria, entro il prossimo 15 ottobre, termine già indicato in precedenti dichiarazioni. Inevitabili i consueti riferimenti al semestre europeo.
Difficile ascoltare le affermazioni del sottosegretario senza riflettere criticamente sul termine del 15 maggio – fissato dalla legge di Stabilità 2014 e trascorso infruttuosamente: avrebbe dovuto registrare la conclusione del provvedimento di riordino del demanio marittimo. Per non parlare del termine precedente, anch’esso ampiamente scaduto, fissato dalla legge comunitaria 2010, votata nel dicembre 2011. La questione balneare italiana, che potrebbe essere risolta in pochi minuti di concreto buon senso, nell’interesse stesso dell’economia nazionale e nel rispetto dello Stato di diritto, sembra essere ancora avvolta nella nebbia, per nulla dissipata dall’infittirsi delle patetiche dichiarazioni politiche finalizzate alla imminente scadenza elettorale. Il riordino del Demanio marittimo è argomento scottante. Fa paura. Da anni nessuno, tra i politici che contano e decidono, ha osato prendere chiaramente posizione.



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TOMEI – CNA BALNEATORI – RILANCIA L’INIZIATIVA SINDACALE CONGIUNTA ANTIBOLKESTEIN

Postato il: 2 maggio, 2014 | Lascia un commento

TOMEI_30.04.2014Intervista RAI TG3 Abruzzo del 30 aprile 2014 a Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori. Potete ascoltarla senza mediazioni, cliccando sulla foto a lato. Tomei parla delle iniziative sindacali congiunte in ambito abruzzese e, nella seconda parte dell’intervista, informa circa gli sviluppi della questione demaniale italiana in ambito nazionale e nei suoi possibili rapporti con l’Europa. Questa la trascrizione dell’ultima parte del suo intervento: “…è stata ridata la delega al sottosegretario Baretta per aprire il tavolo tecnico, che noi chiediamo si apra immediatamente, in modo tale che, prima di luglio, ci sia una norma condivisa con i sindacati, che possa essere, da parte del Governo, trattata in Europa con determinazione e, soprattutto, autorevolezza, per difendere il sistema balneare che è un unicum in Europa.” 
Tomei delinea un programma preciso, logico e condivisibile, nel quale tuttavia rimane un’incognita fondamentale: quale sia il reale contenuto della delega assegnata a Pier Paolo Baretta da parte di un premier accentratore e in tutt’altre faccende affaccendato.



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