DECRETO LEGGE SVILUPPO, VERSO LA FIDUCIA ALLA CAMERA

Postato il: 11 dicembre, 2012 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Il Ministro Piero Giarda ha preannunciato oggi alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio che domani il governo è intenzionato a porre la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge sviluppo. Pubblichiamo  l’agenzia stampa della Reuters.

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IDV – QUESTION TIME SU QUESTIONE BALNEARE E MARCELLO DI FINIZIO

Postato il: 11 ottobre, 2012 | Lascia un commento

L’intervento IDV nel question time della Camera completa il quadro politico della giornata di ieri, 10 ottobre 2012. Fermo richiamo dell’onorevole Favia alle responsabilità del Governo, nei confronti degli aspetti etici inerenti la questione balneare e Marcello Di Finizio “allontanato dalla capitale della sua nazione per tre anni, solo perché ha rivendicato il diritto costituzionale al lavoro e alla libertà d’impresa”. Insufficienti e tendenziose le risposte del ministro Giarda. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento può liquidare in due battute il problema balneare, come ha fatto in questa occasione – è proprio del suo ruolo istituzionale evitare di rispondere a tono sulle questioni che riguardano l’attività di governo, quando l’Esecutivo ritenga opportuno farlo – ma non può dire le cose a metà, se questo distorce la realtà e nuoce all’immagine pubblica di una persona. Giarda, parlando della manifestazione sull’Ursus di Trieste, ha informato la Camera che Marcello “è stato deferito all’autorità giudiziaria in stato di libertà, in ordine ai reati di procurato allarme e di omesso obbligo di preavviso di pubbliche manifestazioni”, ma non ha precisato che Marcello è stato da tempo assolto con formula piena. Quella del ministro è un’affermazione diffamatoria e fuorviante nei rapporti istituzionali. Lo invitiamo a rettificare.

Gli interventi di Favia, Giarda e Di Pietro sono registrati nel filmato RAI che potete visionare cliccando sulla foto. Vi invitiamo a farlo. Intervallo temporale 22:41 – 29:35.



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MA I BALNEARI, LORO, SI SVEGLIERANNO?!

Postato il: 14 settembre, 2012 | Lascia un commento

Alessandro Riccomini

Pubblico la risposta dell’On. Favia (Idv) a Giarda (Ministro per i rapporti col parlamento) a seguito di un interrogazione del 12/09/12, dopo che l’on. Di Pietro ha chiesto l’esclusione delle Imprese Balneari dalla Direttiva Servizi.

DAVID FAVIA:
“Signor Presidente (Rosy Bindi – ndr), signor Ministro, io la ringrazio, ma lamento innanzitutto l’assenza da quest’Aula del Ministro Gnudi, che è il protagonista di questo settore. Apprendo e le riconosco di aver posto e capito il problema, ma francamente lei non ci ha dato alcun tipo di soluzione, con una risposta piuttosto burocratica. Io le ricordo ancora che ci sono 30 mila imprese, 300 mila posti di lavoro in bilico; che non c’è alcuna lesione della concorrenza, perché vi sono ancora spazi per nuove concessioni e, quindi, le vecchie potrebbero tranquillamente non essere toccate. C’è una specificità del settore, non c’è contrasto con nessun altro Paese europeo. Queste imprese ricoprono e risolvono un interesse pubblico – la pulizia, la sicurezza ed altre cose – che tutti ben conosciamo. Ci sono investimenti enormi che non possono essere ammortizzati nel termine del 31 dicembre 2015. È stato preso un impegno da parte del Governo di fare una legge entro il 15 marzo, ma per allora si voterà e, quindi, vorremmo sapere quando ci proporrete questa legge. L’Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge il 2 agosto: vorremmo sapere – come abbiamo scritto nell’interrogazione, ma lei, signor Ministro, non ce l’ha detto – se la condividete. Ci sono mozioni, nel senso dell’uscita dalla direttiva Bolkestein, della Camera, del Senato e del Parlamento europeo. Noi siamo stati a Bruxelles con i sindacati e lì ci hanno detto che non vi hanno visto, come Governo, a difendere gli interessi degli operatori. Gli ambulanti, i notai, i concessionari di acque minerali, i distributori di carburante sono usciti dalla Bolkestein; avete intenzione o no di andare a negoziare in Europa l’uscita dalla Bolkestein? Capra e cavoli non si possono salvare: o salvate le imprese e mettete a gara le nuove concessioni, oppure distruggete questo settore, con i suoi 300 mila dipendenti e un indotto di un milione di posti di lavoro. Svegliatevi, per favore!”

Grazie Ale! Questa accurata trascrizione completa la nostra del 12 settembre, inerente l’interrogazione dell’on. Di Pietro e la risposta del ministro Giarda (post: QUESTION TIME 12 SETTEMBRE 2012 -TRASCRIZIONE PARTI ESSENZIALI DOMANDA/RISPOSTA DI PIETRO/GIARDA).



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BORGO (SIB) INTERVIENE DOPO IL “QUESTION TIME” DEL 12 SETTEMBRE 2012

Postato il: 14 settembre, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Comunicato stampa,pubblicato sul sito istituzionale SIB e ripreso da Savona News in:

http://www.savonanews.it/2012/ 09/13/leggi-notizia/argomenti/news-dal-sindacato/articolo/bolkestein-i-balneari-non-si-accontentano-proposta-deve-essere-discussa-e-concertata.html

La dichiarata presa d’atto del presidente Borgo, circa la presunta volontà governativa di onorare gli impegni assunti nei confronti delle imprese balneari, ci sembra del tutto infondata. Nel question time del 12 settembre, il ministro Giarda non ha fatto riferimento alcuno agli impegni assunti dai ministri Gnudi e Moavero Milanesi nei confronti delle associazioni di categoria il 23 febbraio 2012, e neppure a quelli presi successivamente nei confronti di Marcello di Finizio, durante gli incontri del 30 aprile con Moavero Milanesi e del 1° agosto con Gnudi. A cosa si riferisce Borgo? Anche lui, d’altra parte, ha capito perfettamente che il Governo vuole decidere la questione demaniale passando sopra le nostre teste e chiede discussione e concertazione. Blandire il potere non è mai servito a nessuno e meno che mai ai balneari italiani. Perché continuare?



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QUESTION TIME 12 SETTEMBRE 2012: ALTRE SONO LE VIE DA SEGUIRE

Postato il: 13 settembre, 2012 | 1 commento

Scenari allucinanti per i balneari dopo la risposta di Giarda a Di Pietro al question time del 12 settembre 2012.
Se pure i requisiti della professionalità e del rapporto tra investimenti e durata della concessione dovessero essere accettati in sede europea, il tipo di soluzione risulterebbe gravemente limitativo rispetto all’autonomia patrimoniale dei vecchi concessionari.
Come potrebbero trasferire (vendere o lasciare in eredità) l’azienda a terzi che non abbiano requisiti di professionalità? Potrebbero subentrare solo concessionari demaniali e si arriverebbe a vere e proprie posizioni di oligopolio (alla faccia della concorrenza!) o al blocco sostanziale del mercato delle aziende balneari. Situazioni inaccettabili. Le vie da seguire sono altre.



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QUESTION TIME 12 SETTEMBRE 2012 -TRASCRIZIONE PARTI ESSENZIALI DOMANDA/RISPOSTA DI PIETRO/GIARDA

Postato il: 12 settembre, 2012 | Lascia un commento

Oggi, 12 settembre 2012, al question time presso la camera dei deputati, alla domanda dell’on.le Di Pietro (IDV) sulla questione balneare:

Dovete fare una legge delega per l’applicazione della Bolkestein. Intendete difendere i diritti di queste imprese, di questi lavoratori, di questa realtà italiana unica in Europa, che invece ancora una volta, secondo Bolkestein, dovremmo offrire alle solite multinazionali, che arrivano qui con un po’ di cineserie e prendono e mandano a casa quelli che tutti i giorni assicurano sicurezza e reddito al nostro paese?

assente Piero Gnudi, il ministro per i rapporti con il parlamento, Piero Giarda, dopo le consuete premesse, ha così risposto:

L’intervento normativo sul quale si sta lavorando con le amministrazioni concertanti intende, per un verso, fare si che la disciplina di riordino sia coerente con le esigenze di tutela della concorrenza di matrice europea e, allo stesso tempo, preservare la funzionalità del settore, il quale costituisce, come lei ha richiamato, un elemento di primaria rilevanza per il comparto turistico e più in generale per le prospettive di sviluppo dell’intera economia nazionale. A tale riguardo sono note al governo le esigenze e le preoccupazioni degli operatori economici di questo settore, moltissimi dei quali vi lavorano e vi impiegano risorse ed energie, che non vanno disperse e che in svariati casi hanno contribuito alla salvaguardia di preziosi tratti della costa del nostro paese. In proposito si ha presente che la commissione attività produttive della camera dei deputati, in sede di parere sul recente decreto correttivo relativo alla stessa direttiva servizi, ha tra l’altro chiesto al governo di prevedere criteri di premialità, nell’ambito delle procedure di selezione per il rilascio delle concessioni. L’intervento che si intende adottare in questo settore è dunque proiettato verso la valorizzazione delle professionalità dei suddetti operatori economici, anche allo scopo di delineare un quadro normativo che salvaguardi gli investimenti già effettuati e la previsione di rinnovati piani di investimento, da proiettare nel futuro. Per fare questo si intende assicurare agli operatori medesimi il tempo necessario per l’ordinato e proficuo recupero degli investimenti medesimi. E’ preciso impegno del governo quello di attivare opportune forme di interlocuzione preventiva con la commissione europea sul testo del decreto, onde supportare, nell’ambito di un sostenibile quadro competitivo, le prospettive che abbiamo sopra delineato.



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Chi sono i componenti del governo Monti Immagini e profili personali

Postato il: 19 novembre, 2011 | Lascia un commento

MARIO MONTI
Presidente Consiglio e Ministro Economia e Finanze ad interim
Economista. Presidente dell’Università Bocconi dal 1994. E’ stato commissario europeo al Mercato interno, servizi e integrazione finanziaria dal 1995 al 1999 e commissario europeo per la Concorrenza dal 1999 al 2004
ANTONIO CATRICALA’
Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Giurista, magistrato, docente di materie giuridiche, presidente per l’Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 2005
ENZO MOAVERO MILANESI
Ministro Affari europei
Esperto di mercato e di concorrenza, è stato capo di gabinetto dei commissari europei Pandolfi e Monti, consigliere dei governi Amato e Ciampi, giudice della Corte Ue di prima istanza
PIERO GNUDI
Ministro Turismo e Sport
Dottore commercialista, consigliere d’amministrazione di rilevanti società nazionali a partecipazione statale, membro direttivo Confindustria e Assonime
FABRIZIO BARCA
Ministro Coesione territoriale
Importante curriculum nell’università e nel pubblico impiego, esperto di politiche territoriali
PIERO GIARDA
Ministro Rapporti con il Parlamento
Economista e cattedratico, è stato consulente alla Presidenza del Consiglio e al Ministero delle Finanze, presidente di commissione presso il Ministero del Tesoro, Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro
ANDREA RICCARDI
Ministro Cooperazione internazionale e integrazione
Storico e accademico italiano, esperto di storia delle religioni e di rapporti tra culture religiose, fondatore della Comunità di Sant’Egidio
GIULIO TERZI DI SANT’AGATA
Ministro Affari esteri
Diplomatico di carriera, ha ricoperto ruoli importantissimi in Italia e all’estero
ANNA MARIA CANCELLIERI
Ministro Interno
Signora di ferro: prefetto a Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. Commissario straordinario al Comune di Parma
PAOLA SEVERINO
Ministro Giustizia
Penalista tra i più noti e affermati, manager pubblico e cattedratica di diritto penale
GIAMPAOLO DI PAOLA
Ministro Difesa
Ammiraglio, capo di stato maggiore della Difesa, presidente del Comitato militare NATO
CORRADO PASSERA
Ministro Sviluppo economico e Infrastrutture e trasporti
Manager privato e banchiere, ruolo nel quale ha spaziato da Banco Ambrosiano Veneto a Poste Italiane (Bancoposta), a Banca Intesa, a Intesa San Paolo, che ha lasciato dopo la nomina a ministro
MARIO CATANIA
Ministro Politiche agricole, alimentari e forestali
Laureato in giurisprudenza, dal 1987 si occupa di politica agricola in ambito nazionale e comunitario
CORRADO CLINI
Ministro Ambiente, tutela del territorio e del mare
Esperto internazionale di temi ambientali, ha ricoperto prestigiosi incarichi governativi in tema di sviluppo sostenibile, clima, energie rinnovabili, sicurezza alimentare. Autore di pubblicazioni scientifiche e “senior research fellow” ad Harvard
ELSA FORNERO
Ministro Lavoro e politiche sociali con delega alle Pari opportunità
Economista e docente universitaria, studiosa di risparmio delle famiglie, indebitamento pubblico, previdenza pubblica e privata, mercati assicurativi e fondi pensione
FRANCESCO PROFUMO
Ministro Istruzione, università e ricerca
Docente di ingegneria elettrotecnica, presidente CNR, ex rettore del Politecnico di Torino. Da non confondere con Alessandro Profumo, ex amministratore delegato Unicredit
LORENZO ORNAGHI
Ministro dei Beni e attività culturali
Docente di scienze politiche ed ex rettore dell’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano
RENATO BALDUZZI
Ministro della Salute
Docente di management sanitario, ha ricoperto importanti incarichi governativi in questo settore (aspetti legislativi, riforma sanitaria, organi di indirizzo)

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Governo Monti: Ministri, Vice Ministri e Sottosegretari

Postato il: 17 novembre, 2011 | 3 Commenti

Presidente del Consiglio: Mario MONTI
Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio
(segretario del Consiglio dei Ministri): Antonio CATRICALÀ

Ministri senza portafoglio
Affari europei: Enzo MOAVERO MILANESI
Turismo e sport: Piero GNUDI
Coesione territoriale: Fabrizio BARCA
Rapporti con il Parlamento: Piero GIARDA
Cooperazione internazionale ed integrazione: Andrea RICCARDI

Ministri con portafoglio
Affari Esteri: Giulio TERZI DI SANT’AGATA
Interno: Anna Maria CANCELLIERI
Giustizia: Paola SEVERINO
Difesa: Giampaolo DI PAOLA
Economia e Finanze: MARIO MONTI (interim)
Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti: CORRADO PASSERA
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: MARIO CATANIA
Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare: CORRADO CLINI
Lavoro e Politiche sociali con delega alle Pari opportunità: ELSA FORNERO
Istruzione, Università e Ricerca: FRANCESCO PROFUMO
Beni e Attività Culturali: LORENZO ORNAGHI
Salute: RENATO BALDUZZI

FONTE: http://governo.it/Governo/Ministeri/ministri_gov.html

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    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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