QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Postato il: 2 dicembre, 2012 | Lascia un commento

ATTENZIONE! Nota esplicativa 



Per chi ci chiede chiarimenti, precisiamo che, di norma, la scadenza delle concessioni demaniali marittime di stabilimenti balneari è stabilita al 31.12.2015.
Il Governo è titolare di una delega, conferita dal Parlamento con scadenza 4 marzo 2013. Tale provvedimento autorizza il Governo ad adottare un decreto legislativo, atto normativo che non deve essere approvato dal Parlamento, che lo ha autorizzato anticipatamente, specificandone i limiti, e in forza del quale il Governo ha elaborato il decreto Gnudi, disastroso per i balneari e fortunatamente accantonato, per diffuse opposizioni politiche informali.
In Senato sono stati recentemente presentati alcuni emendamenti che prevedono proroghe differenziate, cioè scadenze diverse tra loro, più lunghe rispetto a quella del 31.12.2015. In questo momento – 2 dicembre – gli emendamenti sono stati ridotti a due:

a.- quello proposto dai  relatori della 10° Commissione, Vicari (PDL) e Bubbico (PD), che prevede una proroga al 31.12.2045;

b.- il subemendamento presentato dalla senatrice Armato ed altri senatori PD, che prevede la stessa proroga trentennale (al 31.12.2045), ma aggiunge obbligo di investimenti qualificati (salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente,  risparmio energetico), obbligo di correttezza fiscale, previdenziale, ambientale e sanziona con la perdita della proroga il concessionario inadempiente.

In entrambi i casi, per ora, si tratta di una proposta, che dopo l’approvazione del Senato dovrà essere accolta dal Governo, il quale potrebbe respingerla, come è probabile accada. Stampa e televisione, semplificando e disorientando, dicono o lasciano intendere che la  proroga ci è già stata accordata. Per ora è inesatto: si tratta, lo ribadiamo, di una proposta di proroga, che diventerà operativa solo se il Governo la adotterà, inserendola nella legge di conversione del decreto 179/2012 e se sarà approvata dai due rami del Parlamento, nell’ambito di tale legge contenitore. Precisiamo che l’ostacolo all’approvazione della proroga è rappresentato dal Governo e non dal Parlamento, in quanto, con ogni probabilità, si procederà alla conversione in legge del decreto citato ponendo la fiducia, che sarà inevitabilmente votata. Termine ultimo per l’approvazione della legge di conversione è il 19 dicembre. Pochissimi giorni, quindi. Questo è tutto.



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INCONTRO 16 NOVEMBRE 2012 DI PIETRO – BALNEARI

Postato il: 18 novembre, 2012 | Lascia un commento

da Marcello Di Finizio

Riferiamo per memoria l’esito dell’incontro 16 novembre tra Antonio Di Pietro – leader IDV – e il nutrito gruppo di balneari presente. Non eravamo a Viareggio, impediti da  inderogabili impegni di lavoro, pertanto riportiamo la testimonianza di Marcello Di Finizio, che può essere sintetizzata in questi termini: l’IDV, in occasione della discussione parlamentare inerente gli emendamenti all’articolo 34 del Decreto sviluppo bis, manterrà il proprio sostegno ai balneari, votando a favore di qualsiasi emendamento che preveda una proroga di 30 anni.
Quanto all’ammissibilità degli emendamenti, non dovrebbero esistere problemi: persino il PD si è schierato a favore, con una proposta che sposta i termini delle concessioni al 31 dicembre 2045. La proroga quindi diverrà operativa – e con essa l’abrogazione della delega al Governo ex articolo 11 della Comunitaria 2010 – unicamente se troverà il favore o, quanto meno, la neutralità dell’Esecutivo. E questo è tutt’altro discorso. Considerando l’orientamento filoeuropeista del Governo, riteniamo che, in ultima analisi, l’esito della questione dipenda dalle decisioni che la Commissione europea assumerà a proposito della nuova normativa spagnola, come sostiene da giorni Antonio Smeragliuolo.



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