EMILIA-ROMAGNA CHIEDE ALL’UE TUTELA PER L’IMPRENDITORIA BALNEARE ITALIANA

Postato il: 22 maggio, 2016 | Lascia un commento

ASSEMBLEA_REGIONE_EMILIA_ROMAGNAL’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, nella seduta del 19 maggio 2016, dedicata alla Sessione europea del 2016, in tema di concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative, ha invitato a sollecitare l’approvazione di una legge nazionale di riordino di tali concessioni, a tutela degli operatori del settore.

Fonte: ParmaQuotidiano.info/2016/05/20/la-lista-delle-richieste-dellemilia-alla-ue/



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BOLOGNA PARTECIPATA E VEEMENTE

Postato il: 21 novembre, 2012 | 1 commento

La spedizione del 20 novembre 2012 a Bologna si chiude con un bilancio positivo: moderatamente positivo per quanto riguarda i rapporti con la Regione Emilia Romagna, molto positivo per quanto riguarda la partecipazione, gli umori, la determinazione e la reattività della base. Difficile contarci, ma eravamo in molti. Mai siamo stati così numerosi nel corso di una manifestazione. Mai siamo stati così concentrati, attenti, pronti a cogliere le opportunità nei limiti della ragionevolezza. Chi era presente – operatori, pubblici amministratori, forze dell’ordine – ormai sa che anche i balneari possono essere una forza e una macchina da guerra se occorre. Chi era assente ingiustificato si vergogni e si prepari per essere presente quando sarà chiamato in futuro, perché nulla è ancora garantito e neppure una proroga di trent’anni garantirà la continuità delle nostre aziende, le prospettive delle nostre famiglie e del nostro lavoro, l’integrità del nostro patrimonio, senza una normativa organica che ripristini i nostri diritti denegati. Un percorso lungo, nel quale è ormai chiaro che non possiamo e non dobbiamo delegare a nessuno.
Non eravamo presenti all’incontro che si è svolto ai piani alti della Regione Emilia Romagna, ma le relazioni che ne sono state fatte dai vertici sindacali, da Monticelli, da Vaccarezza, da Favilla sono chiare: la Regione, che esprime uno dei molteplici volti del PD, nei giorni precedenti l’incontro aveva chiarito, attraverso una complessa azione politica ad ampio raggio, che non avrebbe preso posizione nella vertenza senza avere acquisito il preventivo parere UE. Lo ha ribadito in corso di riunione. L’Europa ha ormai preso il posto di Dio nel giustificare qualsiasi nefandezza e non stupisce che anche in questo caso sia stata chiamata in causa. L’aver ottenuto assicurazione che l’Emilia Romagna negherebbe il proprio consenso al decreto Gnudi, se questo dovesse essere rispolverato, è una concessione formale: il decreto è obsoleto e, con tutto quello che bolle in pentola e con le elezioni alle porte, è improbabile che il Governo proceda su nuove basi usando la delega che gli è stata accordata dalla Comunitaria 2010.
Valutazione positiva sull’azione sindacale, con le riserve che da tempo esprimiamo. Nell’incontro di Bologna i sindacati hanno agito con coesione e determinazione, nei confronti di un interlocutore ostico ed arrogante.
Buoni, in taluni casi ottimi, gli interventi dal palco.
Non si poteva fare di più.



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DOVE ANDREMO A FINIRE A FURIA DI CONVEGNI?

Postato il: 19 aprile, 2012 | Lascia un commento

Il convegno quattrosigle del 18 aprile 2012 si è concluso, registrando una interessante partecipazione della categoria e dei sindaci, tra  i quali Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma. Tra gli assessori regionali, da segnalare la presenza di Marylin Fusco (Demanio) e Angelo Berlangieri (Turismo) della Regione Liguria e quella di Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche con delega al Turismo. Anche Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona, ha onorato il convegno. Grande assente il Governo, che risultava essere tra gli invitati e che – com’era prevedibile – non ha ritenuto opportuno partecipare. Grandi assenti anche la Regione Toscana e Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Diffusi malumori tra i balneari presenti, la maggior parte dei quali ha partecipato unicamente per evitare di indebolire un’iniziativa sindacale poco o nulla condivisa.
L’evento ha avuto un apprezzabile rilievo mediatico, attraverso RAI3 Regione. Quindi a qualcosa è servito, anche se, nell’occasione, avremmo potuto e dovuto fare di meglio. E’ noto che non siamo tra gli entusiasti di questa iniziativa, ma non siamo prevenuti a prescindere. Sulla questione balneare sono stati spesi e ascoltati fiumi di parole, anche illuminate, ne conveniamo, ma del tutto inutili, se ad esse non seguono fatti concludenti. Ieri a Roma abbiamo avuto il valore aggiunto dei sindaci, è vero, prima d’ora una loro partecipazione così massiccia non è mai stata registrata. Tuttavia anche da loro, come da ciascuno degli altri intervenuti, abbiamo avuto parole, in gran parte riedizioni difficilmente valutabili in concreto, mentre abbiamo perso l’occasione di segnare un punto a nostro vantaggio in un momento di stallo. I quattro sindacati, quindi, più che ritenersi soddisfatti per il successo dell’iniziativa, farebbero bene a riconsiderare criticamente le loro strategie e a cercare di affrontare la situazione con maggiori tempestività ed efficacia. Ci fermiamo qui.



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Richiesta di chiarimenti a Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB

Postato il: 2 luglio, 2011 | Lascia un commento

Presidente Borgo,

nell’incontro del 29 giugno in Varazze ci hai confermato l’impegno assunto da Fitto di portare in Europa le istanze motivate della categoria, precisando che il ministro ha evidenziato gli aspetti critici di questa iniziativa, peraltro giudicata difficile, incerta e non ancora adeguatamente strutturata. Questo abbiamo pubblicato nel comunicato stampa 30 giugno, notizia che non è stata smentita dal SIB, che anzi, sul suo sito ufficiale, aveva in precedenza scritto:

“E’ necessario migliorare i rapporti con l’Unione Europea, chiudendo l’infrazione in materia di concessioni turistico-ricreative attraverso la legge comunitaria 2010, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, al fine di favorire un confronto sereno e, ci auguriamo, costruttivo in ordine all’uscita della categoria dalla Direttiva Bolkestein che prevede il rinnovo dei titoli mediante l’evidenza pubblica”.
Questa la richiesta che il SIB Sindacato Italiano Balneari – FIPE/Confcommercio e la FIBA Federazione Imprese Balneari – Confesercenti hanno formulato, oggi, nel corso dell’incontro con il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.
Tale richiesta è stata condivisa dal Ministro, dagli Assessori regionali al Turismo presenti alla riunione e dalle altre Associazioni di categoria, insieme alla opportunità di sfruttare l’incontro tra il Governo italiano e quello comunitario per ottenere anche il riconoscimento nei confronti delle imprese balneari italiane di quelle peculiarità che le rendono uniche in Europa e nel mondo.”

Leggiamo invece, su Movimento Balneare, che Fitto, nell’incontro del 28 giugno con ITB Italia, alla presenza di Laila Di Carlo e di Piero Bellandi ha precisato:

1.- che non tenterà per nulla la strada della deroga, in quanto ritiene possibile unicamente la via delle cosiddette aste con paletti;

2.- che rispetto a questa impostazione (aste con paletti) ha ricevuto l’appoggio degli assessori al turismo delle Regioni Toscana, Abruzzo ed Emilia Romagna, nonché quello di tutti i presidenti dei sindacati di categoria (ITB escluso, perché assente).

Qual è la notizia esatta? Considerando la delicatezza e l’importanza della questione chiediamo un cortese e urgente chiarimento scritto. Grazie.

 

 

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