DEMANIO MARITTIMO: LE REGIONI CHIEDONO DI PARTECIPARE AL RIORDINO NORMATIVO DELLA MATERIA

Postato il: 21 gennaio, 2015 | Lascia un commento

MARIO_SPACCAMartedì 20 gennaio – in sede di Commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, alla presenza del ministro Dario Franceschini (Beni e Attività Culturali e Turismo) e della sottosegretario Francesca BarracciuMario Ruggini – responsabile della Regione Marche per il Demanio, in assenza del presidente regionale Gian Mario Spacca, trattenuto ad Ancona per questioni d’ufficio – ha esposto la linea programmatica del presidente Spacca in tema di disciplina del Demanio marittimo, con particolare riferimento alla normativa comunitaria in materia di concessioni.
Spacca chiede che il Governo si confronti con le Regioni prima che venga formalizzato e presentato qualsiasi disegno di legge. Ritiene infatti prioritario che le Regioni possano portare il proprio contributo nella fase di elaborazione della proposta. A tal fine la Regione Marche, a nome di tutte le altre Regioni, chiede il pieno coinvolgimento dei territori nel tavolo interministeriale che sta lavorando alla predisposizione del testo legislativo. In particolare la Regione Marche manifesta piena condivisione con il percorso elaborato dal sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, ipotesi che, com’è noto, propone un doppio regime, distinguendo il rinnovo delle concessioni in essere, per le quali è prevista una proroga, se possibile di lunga durata, dal rilascio di nuove concessioni balneari in aree demaniali costiere ancora disponibili, assegnazione da attuare attraverso il meccanismo dell’evidenza pubblica.
Per rafforzare tale proposta e supportare la trattativa del sottosegretario Gozi in Europa, le Regioni, su proposta delle Marche, si sono impegnate a collaborare alla rilevazione delle aree demaniali marittime ancora disponibili, per fornire al Governo dati che ancora non si conoscono con esattezza e consentirgli di presentare alla Commissione europea una documentazione chiara e convincente, in grado di agevolare la definitiva soluzione della questione demaniale italiana, come avvenuto per Spagna e Portogallo.

Fonti:
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2015/01/20/122694/direttiva-bolkestein-regioni-e-governo-uniti-per-una-linea-comune-in-europa
http://www.informazione.tv/it/Attualit%C3%A0/art/54689-direttiva-bolkestein-le-marche-relazionano-in-commissione-turismo-della-conferenza-delle-regioni-coordinamento-per-supportare-la-linea-del-governo-in-europa-del-doppio-regime/
http://www.viveresanbenedetto.it/index.php?page=articolo&articolo_id=515159



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REGIONE MARCHE: TAVOLO DI LAVORO CON ALCUNI SINDACATI

Postato il: 5 giugno, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudolino

Anche la Regione Marche sollecita un immediato intervento governativo a favore delle imprese balneari. Notizia battuta dall’Ansa il 31 maggio 2012.

Inspiegabilmente escluso ITB Italia, che sta portando avanti con coerenza proprie proposte di soluzione del problema balneare.







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DOVE ANDREMO A FINIRE A FURIA DI CONVEGNI?

Postato il: 19 aprile, 2012 | Lascia un commento

Il convegno quattrosigle del 18 aprile 2012 si è concluso, registrando una interessante partecipazione della categoria e dei sindaci, tra  i quali Gianni Alemanno, primo cittadino di Roma. Tra gli assessori regionali, da segnalare la presenza di Marylin Fusco (Demanio) e Angelo Berlangieri (Turismo) della Regione Liguria e quella di Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche con delega al Turismo. Anche Angelo Vaccarezza, presidente della Provincia di Savona, ha onorato il convegno. Grande assente il Governo, che risultava essere tra gli invitati e che – com’era prevedibile – non ha ritenuto opportuno partecipare. Grandi assenti anche la Regione Toscana e Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Diffusi malumori tra i balneari presenti, la maggior parte dei quali ha partecipato unicamente per evitare di indebolire un’iniziativa sindacale poco o nulla condivisa.
L’evento ha avuto un apprezzabile rilievo mediatico, attraverso RAI3 Regione. Quindi a qualcosa è servito, anche se, nell’occasione, avremmo potuto e dovuto fare di meglio. E’ noto che non siamo tra gli entusiasti di questa iniziativa, ma non siamo prevenuti a prescindere. Sulla questione balneare sono stati spesi e ascoltati fiumi di parole, anche illuminate, ne conveniamo, ma del tutto inutili, se ad esse non seguono fatti concludenti. Ieri a Roma abbiamo avuto il valore aggiunto dei sindaci, è vero, prima d’ora una loro partecipazione così massiccia non è mai stata registrata. Tuttavia anche da loro, come da ciascuno degli altri intervenuti, abbiamo avuto parole, in gran parte riedizioni difficilmente valutabili in concreto, mentre abbiamo perso l’occasione di segnare un punto a nostro vantaggio in un momento di stallo. I quattro sindacati, quindi, più che ritenersi soddisfatti per il successo dell’iniziativa, farebbero bene a riconsiderare criticamente le loro strategie e a cercare di affrontare la situazione con maggiori tempestività ed efficacia. Ci fermiamo qui.



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Roma 23 febbraio 2012: il Governo non vuole confrontarsi con le le Regioni

Postato il: 14 febbraio, 2012 | 1 commento

Leggere tra le righe la convocazione del ministro Gnudi aiuta a capire: esclusi i comitati e le Regioni, i più strenui sostenitori del turismo balneare made in Italy. Ammesso il solo Vasco Errani, presidente della Conferenza delle regioni, per insuperabile correttezza formale. Così non va, l’intenzione di farci fuori è evidente. Abbiamo chiesto con forza che i comitati siano rappresentati, ora lo chiediamo con altrettanta determinazione per le Regioni, Marche (capofila Turismo) e Liguria (capofila Demanio) in testa. Errani non basta.
I balneari vogliono collaborare alla ripresa economica nazionale facendo la loro parte, ma non sono carne da macello. Anche per noi “liberalizzare” deve significare più concorrenza, cioè apertura a nuovi insediamenti balneari, non certo il cambio della guardia. Difendiamo le nostre aziende e la nostra vita!!



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