DOPO INCONTRO RENZI-CNA BALNEATORI: INTERVISTA CON TOMEI

Postato il: 23 agosto, 2016 | Lascia un commento

FORTE_DEI_MARMI_21_08_2016_04 - Copia D.: Presidente Tomei, che impressione ha riportato dal recente incontro di Forte dei Marmi con il presidente Renzi?
R.: L’incontro è stato positivo, con momenti di dialogo importanti. Non dimentichiamo che, senza nulla togliere agli incontri e ai tavoli tecnici che lo hanno preceduto negli scorsi sette anni, questa è la prima volta in cui siamo riusciti a portare la questione balneare italiana alla diretta attenzione del presidente del Consiglio in carica. Domenica 21 agosto ha rappresentato per noi un’opportunità unica: tentare di inserire la nostra questione nell’agenda del premier.

D.: Renzi le è sembrato informato circa le problematiche del settore?
R.: Si, Renzi è effettivamente preparato e informato. Conosce anche molti aspetti di dettaglio, sui quali ci siamo confrontati con la politica negli anni passati.

D.: Quali sono stati, a suo giudizio, i punti salienti evidenziati durante l’incontro con Renzi?

R.: Si è ripartiti dalla recente sentenza della Corte di Giustizia e si sono posti in luce aspetti importanti, quali il legittimo affidamento, anche legato alla ripartenza del doppio binario; la necessità di riconoscere il valore economico delle nostre imprese, riconducibile ai beni materiali e immateriali di proprietà dell’impresa; il diritto di continuare a svolgere il lavoro che è stato scelto, legittimamente impostato e sviluppato per decenni. A questo proposito abbiamo illustrato e consegnato al premier il documento sindacale approvato nel corso dell’Ufficio di presidenza CNA Balneatori del 2 agosto scorso, unitamente al magistrale memorandum giuridico predisposto dagli avvocati Righi e Nesi per CNA Balneatori.

D.: Quali saranno gli sviluppi, a questo punto?
R.: Noi riteniamo che i contenuti dell’istanza sindacale e del memorandum Righi-Nesi consentano soluzioni normative che possono essere inserite nel disegno di legge del Governo, per garantire il diritto di esistere delle attuali 30 mila imprese balneari italiane, dando loro certezza per il futuro e facendo così ripartire gli investimenti, necessari per il settore, per il Paese e in grado di dare un contributo importante agli obiettivi economico-finanziari che l’Esecutivo di Governo vuole cogliere in ambito europeo entro il 2017. Su questi aspetti chiederemo un incontro a breve.



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