ITB ITALIA E LO SCIOPERO BREVE

Postato il: 22 luglio, 2012 | Lascia un commento

da Cristina Baudoino

Leggiamo il post “L’ITB dice no allo sciopero degli ombrelloni”, pubblicato su il Quotidiano.it della provincia di Ascoli Piceno, all’indirizzo http://www.ilquotidiano. it/articoli/2012/07 /21/115704/litb- dice-no-allo-sciopero -degli-ombrelloni. Nell’articolo, Ricci, presidente nazionale ITB Italia, si dice contrario allo sciopero breve indetto da SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, CNA Balneatori e Assobalneari Confindustria per il prossimo 3 agosto, motivando con l’impopolarità dell’azione nei confronti dell’opinione pubblica e dei clienti, con i danni economici immediati prodotti alla categoria, con il rischio di compromettere il lavoro svolto negli ultimi anni per arrivare alla soluzione del problema.
Stimiamo profondamente Giuseppe Ricci, amico fraterno con il quale abbiamo condiviso importanti iniziative, ma non concordiamo su queste sue valutazioni. Indubbiamente lo sciopero, per sua natura, non è una passeggiata e nessuno lo affronta volentieri, ma ci possono essere momenti di una vertenza, come quello presente, nei quali lo sciopero può costituire uno strumento in grado di contribuire a sbloccare una situazione di stallo. Quanto al rischio di compromettere il lavoro svolto finora, rilevante e creativo, sappiamo tutti molto bene che non possiamo fare il minimo affidamento sulla benevolenza del Governo, che non sembra farsi carico neppure dell’enorme problema sociale che la questione balneare sottintende, nè possiamo contare su buoni rapporti che, al di là della correttezza formale, proprio non esistono. Il nostro attuale interlocutore, non diversamente dal precedente, va diritto per la sua strada, anche se con altro stile. Uno sciopero, specie se preannunciato, come quello attuale, non è una scorrettezza, ma piuttosto un atto di legittima salvaguardia. Perché escluderlo a priori?
Per i balneari questo è un momento particolarmente delicato, nel quale la coesione è un elemento fondamentale e rispetto al quale l’iniziativa proposta dalla coalizione dei quattro sindacati – rivolta all’apertura del tavolo tecnico che la stessa ITB ha chiesto, durante l’incontro del 23 febbraio 2011 a Roma con i ministri Gnudi e Milanesi – ha un indubbio peso. Ci auguriamo che Ricci, del quale conosciamo la generosità, l’onestà intellettuale, la lealtà rispetto agli obiettivi della categoria, riveda questa sua posizione. Lo sciopero breve è una via tanto più efficace quanto più è partecipata e personalmente riteniamo che, se anche proviene da una matrice sindacale diversa da ITB Italia, lo sciopero breve, nella forma proposta, sia compatibile con la linea strategica ITB, la cui autonomia tutti conosciamo e apprezziamo. Per questi motivi invitiamo il presidente Ricci a ripensarci e a dare, anche questa volta, il suo importante sostegno.



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Vade retro Bolkestein!!

Postato il: 1 febbraio, 2012 | Lascia un commento

Giuseppe Ricci, presidente ITB ITALIA, propone di combattere il rischio di perdere le aziende ricorrendo a un pool di avvocati. Ci spiegherà come fare nel corso del convegno “IL TURISMO BALNEARE E LA STAGIONE DEI DIRITTI”, il  prossimo 3 febbraio, alle 15.00, presso l’Auditorium comunale di San Benedetto del Tronto, viale De Gasperi 124. Sarà interessante, chi può vada.



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San Benedetto del Tronto: convegno ITB allargato del 5 e 6 ottobre

Postato il: 7 ottobre, 2011 | Lascia un commento

Rientriamo dal convegno ITB Italia del 5 e 6 ottobre a San Benedetto del Tronto, dove abbiamo incontrato concessionari demaniali di sigle e zone diverse, insieme con i responsabili storici di gruppi e movimenti spontanei. Nessun rappresentante sindacale, se si esclude Giuseppe Ricci, presidente ITB.

Incontro molto interessante, con due interventi di particolare rilievo: quello di Laila Di Carlo e quello di Piero Bellandi. Laila Di Carlo, avvocato e concessionaria balneare, ha sviluppato una inedita analisi dei rapporti tra concessioni e autorizzazioni nel diritto amministrativo italiano, alla luce della possibile liberalizzazione. Piero Bellandi, dottore commercialista e docente universitario, famiglia di concessionari balneari, ha parlato dell’inversione di tendenza che si è evidenziata nei nostri confronti in ambito europeo (si veda il nostro post del 1° ottobre: CONCESSIONI DEMANIALI: APERTURE DELL’EUROPA AL TURISMO BALNEARE!!) e ha sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei presenti un emendamento all’articolo 11 della Legge Comunitaria in discussione in Senato. Sia la relazione Di Carlo, sia l’emendamento Bellandi (che sarà inoltrato presso tutti gli organi politici competenti), saranno pubblicati su questo blog non appena disponibili.




 

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Un’idea interessante, che sarà opportuno approfondire

Postato il: 20 luglio, 2011 | Lascia un commento

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Richiesta di chiarimenti a Riccardo Borgo, presidente nazionale SIB

Postato il: 2 luglio, 2011 | Lascia un commento

Presidente Borgo,

nell’incontro del 29 giugno in Varazze ci hai confermato l’impegno assunto da Fitto di portare in Europa le istanze motivate della categoria, precisando che il ministro ha evidenziato gli aspetti critici di questa iniziativa, peraltro giudicata difficile, incerta e non ancora adeguatamente strutturata. Questo abbiamo pubblicato nel comunicato stampa 30 giugno, notizia che non è stata smentita dal SIB, che anzi, sul suo sito ufficiale, aveva in precedenza scritto:

“E’ necessario migliorare i rapporti con l’Unione Europea, chiudendo l’infrazione in materia di concessioni turistico-ricreative attraverso la legge comunitaria 2010, attualmente all’esame della Camera dei Deputati, al fine di favorire un confronto sereno e, ci auguriamo, costruttivo in ordine all’uscita della categoria dalla Direttiva Bolkestein che prevede il rinnovo dei titoli mediante l’evidenza pubblica”.
Questa la richiesta che il SIB Sindacato Italiano Balneari – FIPE/Confcommercio e la FIBA Federazione Imprese Balneari – Confesercenti hanno formulato, oggi, nel corso dell’incontro con il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.
Tale richiesta è stata condivisa dal Ministro, dagli Assessori regionali al Turismo presenti alla riunione e dalle altre Associazioni di categoria, insieme alla opportunità di sfruttare l’incontro tra il Governo italiano e quello comunitario per ottenere anche il riconoscimento nei confronti delle imprese balneari italiane di quelle peculiarità che le rendono uniche in Europa e nel mondo.”

Leggiamo invece, su Movimento Balneare, che Fitto, nell’incontro del 28 giugno con ITB Italia, alla presenza di Laila Di Carlo e di Piero Bellandi ha precisato:

1.- che non tenterà per nulla la strada della deroga, in quanto ritiene possibile unicamente la via delle cosiddette aste con paletti;

2.- che rispetto a questa impostazione (aste con paletti) ha ricevuto l’appoggio degli assessori al turismo delle Regioni Toscana, Abruzzo ed Emilia Romagna, nonché quello di tutti i presidenti dei sindacati di categoria (ITB escluso, perché assente).

Qual è la notizia esatta? Considerando la delicatezza e l’importanza della questione chiediamo un cortese e urgente chiarimento scritto. Grazie.

 

 

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ITB Italia, Di Carlo e Bellandi da Fitto

Postato il: 1 luglio, 2011 | Lascia un commento

Il 28 giugno, Giuseppe Ricci, ITB Italia, è stato ricevuto dal ministro Fitto insieme con Laila Di Carlo e Piero Bellandi, concessionari e professionisti conosciuti e stimati in ambito nazionale. Incontro interlocutorio, del quale ci relaziona RIVIERA Oggi. Cliccare sull’icona per evidenziare l’articolo.

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Nuovo tavolo Fitto? Delega a ITB Italia, Di Carlo, Bellandi

Postato il: 23 giugno, 2011 | Lascia un commento

Il Decreto sviluppo non è ancora stato approvato dai due rami del parlamento e già si parla di un nuovo tavolo Fitto. Notizie ufficiose di Movimento Balneare, che ci ha chiesto una delega per ITB Italia (presidente Giuseppe Ricci), Laila Di Carlo, Piero Bellandi, delega che abbiamo accordato volentieri, ma solo su specifici oggetti. Questo è il testo:

“Comitato Balneari Liguria, con sede in Varazze, P.zza San Domenico 1, in persona dei suoi fondatori e coordinatori Michela Tarigo, Giovanni Botta e Bruno Bruzzone, in relazione alla costituzione di un eventuale nuovo Tavolo di discussione tra Stato, Regioni e Associazioni di categoria, al quale sia demandato di decidere il futuro delle imprese balneari italiane in attività

DELEGA

Giuseppe Ricci, presidente ITB Italia, l’avv. Laila Di Carlo, il dott. Piero Bellandi di Comitato Nazionale Salvataggio Imprese e Turismo Italiano – No alle aste – Si alla Deroga a rappresentarci nell’ambito del Tavolo suddetto per ottenere, per gli stabilimenti balneari attualmente in attività in Italia, deroga dalla Direttiva Servizi e rilascio di concessioni a tempo indeterminato, come espressamente previsto dall’art. 11 della Direttiva Servizi e dal paragrafo 6.1.4 del Manuale di attuazione della Direttiva stessa (Durata delle autorizzazioni), sulla base dei seguenti elementi:

a.- tipicità degli stabilimenti balneari marittimi italiani;

b.- esistenza di normativa nazionale (Legge 16 marzo 2001, n. 88, art. 10), che prevede concessioni di sei anni, con rinnovo automaticamente per altri sei anni alla scadenza e così successivamente ad ogni scadenza;

c.- motivi imperativi di interesse generale (servizi di pubblica utilità svolti dalle aziende balneari per conto dello Stato, quali: salvataggio; primo soccorso; pubblica incolumità in terra e in mare; manutenzione e pulizia estiva ed invernale degli arenili; salvaguardia del profilo costiero e paesaggistico; tutela dell’ambiente marino e costiero; come esaurientemente chiarito dall’ordine del giorno G1 del Senato, approvato all’unanimità lo scorso 5 maggio, in sostituzione delle mozioni 1-00223 (testo 3), 1-00409, 1-00412 e 1-00413 sugli stabilimenti balneari) ex Art. 9 della Direttiva Servizi e paragrafo 6.1.1 del Manuale per l’attuazione della Direttiva stessa (Individuazione e valutazione dei regimi di autorizzazione), motivi che, anche in funzione dei vincoli di bilancio, non potrebbero essere raggiunti attraverso misure meno restrittive.

Varazze, 22 giugno 2011

Michela Tarigo

Giovanni Botta

Bruno Bruzzone”

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  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
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