ROMA 10 OTTOBRE 2012 – VIA DELLA STAMPERIA

Postato il: 11 ottobre, 2012 | Lascia un commento

Questo post è stato integrato dopo la pubblicazione del comunicato stampa unitario delle quattro sigle sindacali.

Incontro interlocutorio quello del 10 ottobre, probabilmente indetto da Gnudi con intenti esplorativi. Assente Moavero Milanesi, Gnudi ha ricevuto separatamente politici, rappresentanti delle autonomie locali e sindacati, impedendo di fatto qualsiasi possibile confronto allargato e la ricostruzione di un quadro d’insieme completo ed esauriente. Non è stata presentata alcuna bozza di decreto che, a detta di Gnudi, sarà pronto tra un mese. I criteri orientativi del documento emersi in corso di riunione ricalcano quelli trapelati nei giorni scorsi, ma la loro sostanziale volatilità sconsiglia di riferire in proposito.
Anci, Upi, i quattro sindacati della coalizione e ITB Italia hanno ribadito con chiarezza posizioni contrarie ad ogni forma di gara e di evidenza pubblica. Le Regioni, al contrario, hanno espresso, nel loro complesso, posizioni confuse e difficilmente conciliabili con il contenuto dei più recenti documenti ufficiali.
Queste le considerazioni che ci sentiamo di esprimere dopo avere vissuto la giornata in strada, all’interno di un presidio consistente, compatto, partecipe, fuori dal portone di via della Stamperia 8 ed avere colto a volo, per quanto è stato possibile, le impressioni di chi, accreditato all’incontro, lo ha vissuto in diretta. Se Gnudi ha tratto le stesse nostre considerazioni, la giornata del 10 ottobre – anche se ha ribadito alcuni punti fermi irrinunciabili – non chiude con un chiaro vantaggio della categoria.
Sappiamo che i sindacati della coalizione hanno chiesto un tavolo di concertazione e una efficace interlocuzione governativa con la Commissione europea, per chiedere la deroga o una diversa applicazione della Direttiva servizi. Suggeriamo loro di focalizzare l’attenzione sulle smagliature emerse attraverso gli interventi delle Regioni, nei confronti delle quali c’è ancora molto lavoro da fare.



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