“SPIAGGE – LA RIFORMA DELLE CONCESSIONI” – IL MINISTRO COSTA  INCONTRA CNA BALNEATORI

Postato il: 8 aprile, 2017 | Lascia un commento

DSCN6366DSCN6302DSCN6249DSC_3387DSC_3388DSCN5749DSCN5750DSCN5759DSCN5762DSCN5765DSC_3409DSC_3418DSC_3522DSC_3482DSC_3470 - CopiaDSCN5864DSCN5958DSCN6310Roma – Auditorium di CNA nazionale. In questa sede prestigiosa, il 5 aprile, Enrico Costa – ministro degli Affari regionali e delle Autonomie – incontra balneari di tutta Italia associati a CNA Balneatori e interessati a conoscere, senza mediazioni di sorta, il pensiero del ministro e del Governo in tema di riforma delle concessioni demaniali.
Il giorno successivo, 6 aprile, è programmata alla Camera la prima seduta delle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive, convocate per avviare l’esame del disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo.
Il 4 aprile, la Regione Abruzzo ha approvato la prima legge regionale italiana fondata sul legittimo affidamento.
Siamo in un momento delicato, parte di un percorso difficile e denso di incognite. Forse conclusivo.
Sono presenti i vertici di CNA, ma solo Daniele Vaccarino – presidente nazionale – e Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – intervengono con una propria relazione.
L’incontro inizia con circa un’ora di ritardo, per concomitanti e inderogabili impegni istituzionali di Costa e questo condiziona lo sviluppo del convegno, impedendo di fatto l’interlocuzione tra i concessionari presenti e il ministro, forse non prevista né auspicata, ma opportuna, considerando le circostanze.
Il presidente Vaccarino apre gli interventi, seguito da Tomei, che svolge una approfondita relazione sul comparto balneare italiano e sulla proposta di emendamento che CNA Balneatori presenterà in Commissione. Riportiamo due passi significativi del suo contributo, tratti dal post “Balneatori. Incontro con il ministro Costa su riforma concessioni. Vaccarino: nostre proposte concrete”, pubblicato sul sito istituzionale di CNA:
“In Italia operano circa 30 mila imprese del settore della balneazione con un impatto occupazionale ed economico notevole e crescente. Sono imprese per lo più familiari: appena il 14 per cento è composto da società di capitali. Ci sono imprenditori che hanno ipotecato la casa per poter ammodernare gli stabilimenti. Tanto che alle imprese sono stati chiesti anche lavori di opportunità pubblica, a cominciare [dalla sorveglianza alla balneazione, dal soccorso in mare, dal primo soccorso e … ] dalla pulizia degli arenili. La conseguenza è che il litorale italiano è tra i meglio attrezzati d’Europa”. Il rischio che l’interpretazione strumentale che si fa della Direttiva servizi – insieme con gli innumerevoli errori commessi della politica italiana rispetto alla questione balneare – metta a repentaglio la sopravvivenza stessa delle imprese interessate è concreto e attuale. “Ma le nostre proposte – precisa Tomei – possono disinnescare le due mine più pericolose. Prima di tutto, in Italia non c’è scarsità di materia prima, vale a dire di spiagge, perché il 48 per cento delle coste è ancora disponibile. Lo stesso vale per la tutela del legittimo affidamento, dietro al quale c’è un patto di reciproca fiducia tra Stato e balneatori, che non può essere rotto”.
Il ministro Costa svolge il proprio intervento liberamente, non è contestato, anzi talora è applaudito. Abbiamo evidenziato i punti salienti del suo pensiero nel nostro post Costa in CNA: intervento integrale del ministro e considerazioni inerenti”al quale rinviamo e dal quale è possibile accedere alla trascrizione integrale del suo discorso. Qui ci limitiamo a proporre il filmato delle interviste rilasciate dai protagonisti dell’incontro all’agenzia DIRE, al termine del convegno. Nell’ordine: Costa, Tomei, Vaccarino. Cliccate su ciascuno dei tre distinti link, quindi sulla freccia che attiva il filmato corrispondente.
Cliccare sulle foto per ingrandirle.



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CNA NAZIONALE SCENDE IN CAMPO CON GLI IMPRENDITORI BALNEARI. INCONTRO CON FRANCESCA BARRACIU

Postato il: 19 novembre, 2014 | Lascia un commento

Silvestrini-Barracciu34_imagelargeIeri, 18 novembre 2014, presso la sede di CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – in Roma, Piazza Mariano Armellini 9/A, si è tenuto il convegno “Prospettive in Italia e in Europa sulle concessioni demaniali marittime”. Hanno partecipato la sottosegretario ai Beni e attività culturali e turismo Francesca Barraciu; parlamentari italiani impegnati nella questione balneare: Sergio Pizzolante (Ncd), Manuela Granaiola (Pd), Paolo Petrini (Pd), Carla Ruocco (M5S), Ignazio Abrignani (FI), Marco Di Maio (Pd), Emma Petitti (Pd), Franco Vazio (Pd); Sergio Silvestrini – segretario generale Cna; i rappresentanti dei principali sindacati di categoria e una significativa delegazione di imprenditori balneari provenienti da tutte le parti d’Italia.

Sergio Silvestrini, segretario generale CNA, ha aperto i lavori, affermando che  “… I Paesi che vincono in Europa e nel mondo sono quelli che fanno sistema e non si dividono… La presenza oggi, nella sede della Cna, nella casa delle imprese, di un illustre rappresentante del Governo, di tanti parlamentari e di tanti imprenditori, è il simbolo di questa raggiunta unità. Che è indispensabile anche di fronte all’Europa. Ma se questa unità è il simbolo di una consapevolezza ritrovata, ebbene questa consapevolezza va estesa al riconoscimento e alla valorizzazione delle specificità nazionali. A cominciare dalle piccole imprese, richiesta anche europea: think small first, prima pensa al piccolo, come impone lo Small business act. E’ il momento di valorizzare le piccole imprese, allora, anche nel settore balneario. E’ il momento di dare una sferzata all’intero sistema, come raccomanda ogni giorno il presidente del Consiglio”.

E’ stata quindi la volta del coordinatore nazionale Cna Balneatori, che ha illustrato caratteristiche, problemi e potenzialità della categoria. Una categoria che, in particolare, chiede al Governo di allungare la durata delle concessioni demaniali marittime, di riconoscere il valore commerciale delle imprese balneari, di modificare i criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi. Dopo di lui sono intervenuti alcuni tra i parlamentari presenti, confermando il loro sostegno al comparto balneare.

La sottosegretario Barracciu ha concluso l’incontro ponendo al centro del suo intervento la direttiva europea Bolkestein, destinata a liberalizzare i servizi pubblici, e la sua applicazione al settore delle concessioni demaniali. Riferendosi alla volontà governativa di portare a soluzione la questione balneare italiana tutelando le imprese balneari esistenti, la sottosegretario ha dichiarato: “Non c’è altro tempo da perdere. Anzi, va recuperato tutto il tempo perso. Il nostro Governo ritiene la situazione dei balneatori una priorità nazionale e la loro sorte una sfida  importante, non solo per la categoria – trentamila imprese con centomila addetti – ma per l’intero sistema economico, imprenditoriale, turistico italiano.” E ancora: “Non sono venuta a promettervi che non applicheremo la Direttiva – perché va applicata – ma posso promettervi che a Bruxelles difenderemo con tutte le nostre forze i diritti delle imprese”. Barracciu ha poi sottolineato il mutato atteggiamento dell’attuale Governo rispetto ai precedenti. “Il nostro – ha precisato – è il primo Governo che va a Bruxelles a portare una proposta di sistema sulle concessioni demaniali marittime. Prima di tutto, però, dobbiamo presentare una riforma complessiva che ci renda più forti nel negoziato con la Commissione europea. Solo così potremmo tentare di strappare una congrua proroga alle concessioni, evitando l’apertura di un’infrazione e le sue conseguenze economiche e politiche. Perché la proroga al 2020 di cui si parla da anni, in realtà, non esiste. Fu approvata una legge in tal senso nel 2012, ma non è stata mai notificata all’Ue. Ufficialmente, non c’è”.
La sottosegretario ha quindi annunciato che il Governo sta lavorando al riordino complessivo del sistema, al fine di permettere la difesa della specificità italiana in sede europea, “… perché noi non vogliamo il monopolio delle multinazionali sulle nostre spiagge. Vogliamo che sulle nostre spiagge si parlino le lingue straniere per i turisti stranieri, ma anche il sardo e il romagnolo, il ligure e il siciliano”.
“Il Governo – ha concluso Barracciu –  spiegherà all’Europa che questa situazione discende da un sistema normativo al quale vi siete attenuti. Diversa sarà la condizione di quanti vorranno entrare nel mercato: l’Italia ha migliaia di chilometri di spiagge inutilizzate alle quali saranno applicate le nuove regole. Noi chiederemo di tutelare le imprese che puntano ad aumentare qualità e valore aggiunto delle attività, rispettando l’ambiente e garantendo la sicurezza. Ma le imprese hanno bisogno della prospettiva di un congruo numero di anni, per rientrare dai necessari investimenti richiesti dall’attività balnearia”.

Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, ci ha dichiarato:
“In CNA nazionale si è tenuta una positiva sessione di lavoro del tavolo tecnico, al cospetto delle imprese balneari e delle maggiori sigle sindacali. Questo importante lavoro tra Governo, Parlamento e mondo delle imprese deve continuare, per affrontare e risolvere i nodi nevralgici della riforma. Tra essi, in primis: difendere la proroga al 2020, sostenere la non scarsità del bene demaniale marittimo, in quanto ampiamente disponibile, e la non applicazione delle evidenze pubbliche alle attuali trentamila imprese per le quali – in attesa della revisione in Europa della Direttiva servizi – garantire un periodo transitorio di 30 anni. La Spagna lo ha già fatto.”



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CNA NAZIONALE INVITA BALNEARI ASSOCIATI, PRESIDENTI DEI PRINCIPALI SINDACATI DI CATEGORIA E LORO DELEGAZIONI ALL’INCONTRO CON SOTTOSEGRETARIO BARRACIU

Postato il: 14 novembre, 2014 | Lascia un commento

18.11.2014Martedì 18 novembre p.v. a Roma, con inizio alle ore 10,00 presso la sede di CNA Nazionale, P.zza Mariano Armellini, 9/A, si terrà il convegno “Prospettive in Italia e in Europa sulle concessioni demaniali marittime “. Aprirà i lavori Sergio Silvestrini – Segretario Generale CNA, mentre a Cristiano Tomei – Coordinatore nazionale CNA Balneatori – sarà affidata la relazione introduttiva. Seguiranno contributi di parlamentari italiani ed europei. Chiuderà il convegno Francesca Barraciu – sottosegretario di Stato al Ministero dei beni, Attività culturali e Turismo. Incontro significativo, che segue quello del 28 ottobre, al quale partecipò Sandro Gozi – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei – assente nella nuova occasione. Evento ristretto all’ambito CNA, al quale tuttavia sono stati invitati i presidenti dei principali sindacati nazionali di categoria: SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti e OASI Confartigianato. Presenti significative delegazioni CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia.



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