DDL DI RIFORMA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI  E ALTRO IN COMMISSIONE ALLA CAMERA

Postato il: 2 aprile, 2017 | Lascia un commento

Camera dei deputati XVII legislatura Commissione FinanzeCamera dei deputati Guglielmo Epifani presidente della Commissione Attività Produttive con il ministro Maria Chiara CarrozzaGiovedì 6 aprile le Commissioni VI – Finanze e X – Attività produttive della Camera dei deputati, riunite in sede referente nell’aula della VI Commissione, inizieranno la discussione parlamentare circa la revisione e il riordino della normativa inerente le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricreativo. Ne dà notizia il portale della Camera agli indirizzi:

http://www.camera.it/ leg17/360?slAnno Mese=201704&slGiorno =06&shadow_organo _parlamentare=2080
e
http://www.camera.it/leg17/360?slAnnoMese=201704&slGiorno= 06&shadow_organo_parlamentare=2084

Gli onn. Sergio Pizzolante, per la VI Commissione e Tiziano Arlotti, per la X, riferiranno in merito a quattro proposte di legge e un disegno di legge di iniziativa governativa inerenti l’oggetto, provvedimenti che abbiamo elencato, con opportune informazioni, nella tabella alla quale rinviamo (cliccare qui).
Del ddl  “AMMAZZABALNEARI” firmato dal presidente della Repubblica – Sergio Mattarella – il 17 febbraio scorso,  abbiamo parlato diffusamente dal 18 febbraio in poi. Non ci siamo invece soffermati finora sulle quattro proposte di legge, che pure ci riguardano e che ci riserviamo di approfondire.
Il passo successivo, nell’iter parlamentare, riguarda l’audizione in Commissione dei sindacati di categoria che ne abbiano fatto richiesta, sinteticamente riferibili a due distinte posizioni: chi ha salutato come terra promessa l’iniziativa governativa che vorrebbe le microimprese balneari alle aste (SIB-CONFCOMMERCIO, FIBA-CONFESERCENTI, OASI-CONFARTIGIANATO, FEDERBALNEARI) e chi contesta radicalmente il provvedimento (CNA BALNEATORI, ITB ITALIA, ASSOBALNEARI CONFINDUSTRIA).
Intanto, alla faccia di chi sostiene che non si combina mai niente di concreto, il 29 marzo, in Regione Abruzzo, la III Commissione consiliare – Agricoltura, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – ha approvato il progetto di legge presentato nel novembre 2016 da Luciano Monticelli ­ consigliere delegato per l’applicazione della Direttiva servizi – di concerto con  Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale. Il provvedimento, che sarà discusso in tempi brevi dal consiglio regionale, prevede la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, votato all’unanimità dall’assemblea nazionale aperta di CNA Balneatori il 14 ottobre 2016, in ambito SUN. Inoltre, mercoledì 5 aprile, il ministro per gli Affari regionali – Enrico Costa – incontrerà associati di CNA Balneatori provenienti da ogni parte d’Italia presso l’Auditorium di CNA Nazionale, in Roma, p.zza Armellini 9A, alle ore 11:00, e ascolterà le loro rivendicazioni in casa loro. Diteci voi se è poco.



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BALNEARIA 2016: LINEE SINDACALI A CONFRONTO E CONCOMITANTI INIZIATIVE ASSOCIATIVE

Postato il: 3 marzo, 2016 | Lascia un commento

038Balnearia 2016 si è svolta in un momento di estrema incertezza per il comparto balneare italiano e per il suo indotto, circostanza dovuta all’inerzia del Governo italiano, in presenza del parere negativo espresso dall’Avvocatura Generale UE nel contesto del giudizio pendente dinanzi alla Corte di Giustizia europea.
Grande partecipazione e attenzione da parte dei media, condivisa dagli operatori balneari, intervenuti da ogni parte d’Italia.
I convegni indetti dalle associazioni di categoria hanno tenuto banco, anche se quasi sempre hanno sviluppato tesi ambigue o approssimative. Per una testimonianza giornalistica puntuale rimandiamo al post di Mondo balneare: ” Costa (ministro – ndr): ‘ Nessuno cancellerà l’esistenza delle imprese balneari ‘ “, supportato dai filmati dei principali interventi, che potranno essere valutati senza mediazione.
ITB Italia – prima a esordire, il 29 febbraio – ha rivendicato, a favore degli imprenditori balneari in attività, l’acquisizione del diritto di superficie. Soluzione condivisibile e sostenibile dal punto di vista giuridico, purtroppo viziata, a nostro giudizio, dalla richiesta ulteriore di acquisire in proprietà le inerenti aree sdemanializzabili.
SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato – nell’incontro unitario del 1° marzo – con lievi differenze, hanno espresso la richiesta di una proroga di 30 anni (30/75 anni da parte di Assobalneari), ma non hanno minimamente parlato di inaccettabilità delle aste e delle evidenze pubbliche al termine di tale periodo, soluzione finale che, sembra di capire, per questi sindacati è inevitabile.
091CNA Balneatori, secondo uno stile ormai consolidato, si è espressa con chiarezza e ha sottoposto alla propria assemblea, tenuta il 29 febbraio, questa proposta in tre punti:
1.- trent’anni di proroga, finalizzati al rilancio degli investimenti e allo sviluppo delle iniziative sindacali, giuridiche, politiche e sociali necessarie per ottenere, a favore degli attuali concessionari, il diritto ad un periodo di attività illimitato, indispensabile per sviluppare qualsiasi attività economica produttiva;
2.- estraneità della ‘Direttiva servizi’ rispetto al comparto balneare italiano;
3.- adozione del cosiddetto ‘doppio binario’, ossia conferma delle concessioni in essere e assegnazione delle nuove mediante gara.
La proposta – approvata all’unanimità dai presenti, tra i quali molti gli aderenti a sigle sindacali diverse da CNA – è stata sintetizzata in un documento indirizzato a Enrico Costa – neoministro per gli Affari Regionali e le Autonomie – al quale sarà inviata insieme con una richiesta formale di incontro urgente, in conformità alla deliberazione del direttivo CNA Balneatori del 1° marzo.

004Nella mattina del 29 febbraio e nel pomeriggio del 1° marzo, Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano ha sottolineato pubblicamente la ferma e dignitosa protesta degli operatori nei confronti della insostenibile e ingiustificata incertezza normativa che grava da un decennio sul comparto turistico balneare italiano.

168Nel pomeriggio del 1° marzo, Donnedamare ha proposto un interessante incontro-confronto, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Sebastiano Venneri – vicepresidente nazionale di Legambiente – ed Emilio Casalini, giornalista, conduttore radiofonico e scrittore italiano, conosciuto per avere realizzato, nel 2010, per conto di Report, un’inchiesta televisiva su abusi e illegalità compiuti in ambito demaniale marittimo.



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ABRUZZO: 20 ANNI DI CONCESSIONE VALGONO UN INVESTIMENTO DA 35 MILIONI DI EURO?

Postato il: 8 giugno, 2015 | 1 commento

OMBRELLONIil Centro – quotidiano on line di Pescara – informa che SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti, per tutelare la continuità di esercizio delle imprese balneari abruzzesi, propongono di realizzare un complesso investimento da 35 milioni di euro. Secondo i promotori, il progetto, chiamato “Vivere il mare”, consentirebbe di superare il problema della direttiva Bolkestein e permetterebbe di estendere le concessioni balneari fino a venti anni.
A noi di Comitato Balneari Liguria la proposta sembra impraticabile e inopportuna per due ordini di motivi:
1.- la sentenza 213/ 2011 della Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità degli articoli 1 e 2 della legge della Regione Abruzzo 3/2010 (Estensione della durata delle concessioni demaniali per uso turistico-ricreativo). Questi articoli, in sintesi, prevedevano la possibilità di estendere la durata delle concessioni in essere e quella delle nuove concessioni fino ad un massimo di venti anni, a partire dalla data di rilascio, in ragione dell’entità degli investimenti. L’opportunità che SIB e FIBA propongono ora è quindi definitivamente tramontata quattro anni fa;
2.- ogni concessione raccoglie una montagna di investimenti effettuati prima d’ora e rappresenta un notevole valore aziendale. Sarebbe opportuno tutelarli, prima di parlare di nuovi maxiimpegni.
Per inciso, la scadenza 31.12.2020 è sempre sub judice da parte della Corte di Giustizia europea e quella del 31.12.2015 è sempre più vicina. Cosa stanno facendo SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti a questo riguardo?



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QUESTIONE BALNEARE: L’INTERROGAZIONE LATTUCA E LA RISPOSTA BARETTA

Postato il: 13 febbraio, 2015 | Lascia un commento

LATTUCA_E_BERSANIAd Enzo Lattuca, primo firmatario, e ad altri 12 deputati PD, dobbiamo la puntuale interrogazione presentata il 6 novembre 2014, presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo), alla quale il Governo ha risposto due mesi dopo, per bocca del sottosegretario Baretta, il 10 febbraio 2015, nei termini riportati dal Bollettino delle Giunte e Commissioni parlamentari della Camera – Attività produttive, commercio e turismo (X), pagine 89 e 90 – Allegato 4. Una risposta inconcludente e sbiadita, quella affidata a Baretta, che tuttavia la dice lunga circa le intenzioni del Governo, deciso a non prendere una posizione netta sulla questione balneare italiana e per nulla interessato agli argomenti sostanziali magistralmente evidenziati dall’interrogazione Lattuca:
1.- il turismo balneare rappresenta uno dei punti di forza della nostra economia, come risulta  da recenti dati forniti dall’Osservatorio nazionale sul turismo italiano (Isnart-Unioncamere), secondo i quali la domanda turistica balneare, pur nel contingente momento di crisi economica, non ha subìto negli ultimi anni grandi flessioni rispetto ad altre tipologie di aree turistiche;
2.- il settore balneare rimane il primo prodotto per la domanda turistica italiana e il secondo prodotto – dopo le città d’arte – per quella dei turisti stranieri;
3.- gli stabilimenti balneari italiani e le aziende turistico-ricreative in attività costituiscono una realtà essenziale per il sistema turistico nazionale e non è di secondaria importanza il fatto che il comparto balneare sia costituito nella quasi totalità da imprese di tipo familiare, che operano nell’ambito di piccole concessioni e  che negli anni hanno effettuato consistenti investimenti, per offrire sempre migliori servizi, contribuendo ad innalzare l’immagine dell’intero comparto.
Perché insistere nel voler rottamare un settore di eccellenza, quando è ormai evidente che le pseudo motivazioni comunitarie fin qui addotte sono strumentali e prive di contenuti reali?
Come si posizionano, in questo contesto, le principali associazioni sindacali di categoria? Replicano al Governo con fermezza, attraverso la nota SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato in data 12 febbraio 2015:
1.- allo stato, è indispensabile prevedere un periodo transitorio – individuato dalle organizzazioni sindacali in 30 anni – attraverso il quale confermare la volontà del Governo di assicurare continuità e prospettive alle imprese balneari attualmente in attività;
2.- risposte come quella formulata dal sottosegretario Baretta risultano destabilizzanti e inopportune nell’ambito di una trattativa importante e delicata, com’è quella in questione, che deve proseguire con collaborazione e franchezza;
3.- c’è ancora molto lavoro da fare: ridare certezza alle imprese balneari esistenti ed aprire il mercato a nuove concessioni consentirà di rilanciare gli investimenti nel settore e rafforzare un’eccellenza italiana, quella balneare, che costituisce il principale elemento di forza dell’offerta turistica nazionale.



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IL TAR SARDEGNA – IN MERITO ALLA PROROGA AL 2020 – SI ACCODA AL TAR LOMBARDIA

Postato il: 30 gennaio, 2015 | Lascia un commento

CRISTIANO_TOMEICristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa che il TAR Sardegna, Sezione I, con sentenza 28 gennaio 2015, n. 224 – seguendo la decisione 23 dicembre 2014 del TAR Lombardia, nel giudizio promosso da alcuni imprenditori balneari, con il supporto di SIB – Confcommercio, contro il Comune di Loiri Porto San Paolo – ha deciso di sospendere il giudizio e ha rimesso alla Corte di Giustizia UE due quesiti inerenti la legittimità delle proroghe al 31.12.2015 e al 31.12.2020 relative a concessioni demaniali marittime inerenti attività turistico-ricreative.
A differenza di quanto avvenuto nella decisione del TAR Lombardia, relativa ad un’area di Demanio lacuale, la sentenza del TAR Sardegna riguarda quindi specificamente concessioni demaniali marittime. Pubblichiamo integralmente la sentenza, alla quale è possibile accedere cliccando il link sopra riportato.
Tomei, interpellato al riguardo, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “La sentenza del TAR Sardegna conferma la correttezza dell’intervento ad adiuvandum promosso da CNA Balneatori nella causa intrapresa da un concessionario lacuale presso il TAR Lombardia. Quel ricorso è stato integralmente finanziato con contributi volontari di concessionari demaniali marittimi, ai quali si sono aggiunti una contribuzione compensativa di SIB Confcommercio e un contribuito diretto da parte di CNA Nazionale. La nuova sentenza – che aggrava una situazione già notevolmente delicata – richiede un ulteriore intervento difensivo, che CNA Balneatori promuoverà in tempi brevi, chiedendo il coinvolgimento degli altri sindacati di categoria.”



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ISTANZE PERTINENZIALI, BARETTA E MILLEPROROGHE

Postato il: 22 dicembre, 2014 | Lascia un commento

SINDACATI_BARETTA_22.12.2014BARETTA_1I cinque maggiori sindacati balneari – SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato e Assobalneari Confindustria – con nota congiunta 22 dicembre 2014 – sollecitano Pier Paolo Baretta – sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze – affinché, nel decreto milleproroghe di prossima emanazione, venga adottato un provvedimento non più differibile, che consenta di evitare alle imprese balneari pertinenziali gli effetti devastanti prodotti dalla normativa corrente. Oltre a ciò, nelle more del riordino della materia, viene proposta la sospensione delle procedure amministrative di incameramento.
Il documento in questione contiene tre proposte dettagliate, al contenuto delle quali rinviamo. La prima riguarda le procedure amministrative di incameramento. La seconda e la terza concernono la sospensione, fino al 31 dicembre 2015, degli eventuali procedimenti amministrativi inerenti il rilascio, la sospensione, la revoca o la decadenza delle concessioni demaniali marittime derivanti da mancato versamento dei canoni.
Ci auguriamo che il Governo sappia valutare l’emergenza in atto e, in attesa dell’inevitabile riordino complessivo della materia, accolga quelle che ci sembrano essere istanze più che ragionevoli, capaci di correggere macroscopici errori del passato nella gestione del Demanio marittimo e in grado di consentire ad incolpevoli concessionari pertinenziali la prosecuzione dell’attività.



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BALNEARI, DIFENDIAMO LE NOSTRE CONCESSIONI !!

Postato il: 11 novembre, 2014 | Lascia un commento

SEDE_COMMISSIONE_EUROPEA_BRUXELLESDifendere la validità della proroga delle concessioni al 2020 è una ovvia priorità per qualsiasi concessionario demaniale marittimo.
Lo è al punto che due tra i principali sindacati di categoria, riferendosi alla nota questione del TAR  Lombardia, hanno preso posizione al riguardo. Parliamo di CNA Balneatori, che ha avviato la procedura finalizzata all’atto di intervento del quale abbiamo dato notizia il 6 novembre. Parliamo di SIB Confcommercio, che fin dal 13 ottobre 2014, con nota agli associati prot. 349, al decimo capoverso: ha precisato: “… se, malauguratamente, la Corte di Giustizia dovesse ritenere la proroga contrastante con i principi comunitari, questa decisione potrebbe costituire un pericoloso precedente in analoghe controversie, o anche, dar luogo a un’eventuale procedura di infrazione finalizzata all’abrogazione della norma in questione.”
Ciò premesso, il 20 novembre 2014 – termine che il collegio di difesa incaricato da CNA Balneatori ha prudenzialmente indicato per completare la raccolta fondi – si avvicina.
Noi di Comitato Balneari Liguria, in attesa che si chiarisca la posizione politica del Governo al riguardo, crediamo fermamente nella validità di interagire attraverso l’iniziativa giuridica.
Al momento CNA Balneatori si è rivolta alle imprese balneari associate invitandole a valutare concretamente:
a.- l’interesse di partecipare all’atto di intervento CNA Balneatori, che costituisce una vera e propria svolta nella strategia sindacale seguita finora;
b.- l’esiguità dell’onere inerente.
In questo quadro sarebbe auspicabile che la partecipazione all’iniziativa fosse condivisa da tutti i sindacati di categoria.
Riteniamo opportuno, per il momento, riproporre il nostro post 6 novembre 2014  ed esplicitare gli aspetti tecnici necessari per partecipare all’atto di intervento:

– importo del contributo libero, ma non inferiore a 150,00 euro
bonifico a favore del libretto di deposito a risparmio n. 103455434 Unicredit intestato a FAB – Federazione Autonoma Balneari (organo tecnico di CNA Balneatori) denominato “Ricorso Corte di Giustizia Eu”
– codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
– termine per il bonifico: 20 novembre, causa decorrenza termini
– causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO RICORSO CORTE GIUSTIZIA EU
– altre annotazioni indispensabili: denominazione ditta; sede; codice fiscale e partita IVA; legale rappresentante (se società); indirizzo mail; telefono cellulare
– bonificare preferibilmente da conto corrente aziendale.

Leggete con attenzione le indicazioni: contengono tutto quanto occorre per partecipare. In ogni caso ecco l’indirizzo mail al quale riferirsi per eventuali informazioni: ricorsoeu@cnabalneatori.it



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BRUXELLES – 22 LUGLIO 2014: MODERATA SODDISFAZIONE DALLA DELEGAZIONE SINDACALE DEGLI IMPRENDITORI BALNEARI

Postato il: 22 luglio, 2014 | Lascia un commento

BRUXELLES_22.07.2014_FOTO_2Al ritorno dalla missione a Bruxelles, Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro con l’on. Andrea Cozzolino. Precisa:

“Le organizzazioni nazionali di rappresentanza balneare, SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti e CNA Balneatori, si sono incontrate oggi a Bruxelles presso il Parlamento Europeo con l’on. Andrea Cozzolino, eurodeputato e vice presidente della Commissione per lo sviluppo regionale. Il tema dell’incontro è stato la soluzione delle problematiche relative alle concessioni demaniali, all’apertura del semestre europeo di presidenza italiana. Dopo un’esauriente discussione, dove sono stati ribaditi e condivisi i contenuti del documento del 27 marzo scorso, sottoscritto unitariamente dalle organizzazioni sindacali del settore, la riunione si è conclusa con l’impegno dell’on. Cozzolino ad organizzare nel più breve tempo possibile un incontro di confronto sul tema in oggetto, al quale, oltre ai soggetti presenti oggi, partecipino i due sottosegretari delegati – on. Sandro Gozi e Pier Paolo Baretta – nonché il ministro per i Rapporti con le Regioni, on. Maria Carmela Lanzetta. A precisa richiesta, l’on. Cozzolino ha informato che è in corso la predisposizione del dossier relativo al tema delle concessioni balneari, da inserire nel programma della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. La delazione dei balneari presenti esprime soddisfazione per il risultato dell’incontro e per la concretezza del confronto ed auspica che i tempi proposti siano rispettati, specie in un momento di particolari contingenze come quello attuale.”

Qualcosa, nel complesso quadro della questione balneare, si sta muovendo a partire dall’UE, ma la chiave di volta della situazione – la posizione ufficiale del Governo italiano – rimane, per il momento, un’incognita assoluta.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: EUROPARLAMENTARI E SINDACATI IN DELEGAZIONE A BRUXELLES INCALZANO IL GOVERNO ITALIANO

Postato il: 19 luglio, 2014 | Lascia un commento

COZZOLINO_E_TOMEI (2)BOLOGNA (1)Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci segnala l’importantissima iniziativa politico-sindacale che si svilupperà a Bruxelles il prossimo 22 luglio. Maggiori dettagli nel programma dell’incontro, accessibile con un click. L’iniziativa è stata promossa, per la parte politica, da Andrea Cozzolino – europarlamentare S&D – e, per la parte sindacale, dallo stesso Tomei, che si è avvalso dell’Ufficio CNA di Bruxelles. Alla delegazione sindacale parteciperanno: SIB – CONFCOMMERCIO, CNA – BALNEATORI e FIBA – CONFESERCENTI, con i seguenti rappresentanti: Vincenzo Lardinelli – presidente nazionale FIBA ; Enzo Monachesi e Riccardo Padovano – vicepresidenti nazionali SIB;  Tomei ed Elisa Muratori, responsabile Emilia Romagna per CNA BALNEATORI. Sappiamo purtroppo che Luciano Monticelli non potrà essere della partita, come in passato, per la concomitanza dell’incontro con un impegno inderogabile presso la Regione Abruzzo. Monticelli conferma comunque il massimo interesse per la questione ed assicura la propria presenza in futuro. 
L’incontro del 22 luglio è finalizzato a trovare presso gli attuali europarlamentari italiani – talora neoeletti – il sostegno necessario per avviare in Italia, senza ulteriori ritardi, un processo di riforma delle concessioni demaniali marittime in grado di rilanciare il settore e di tutelare i diritti dei concessionari balneari in attività. Non a caso gli organizzatori hanno pianificato l’incontro in modo che coincidesse con l’audizione di importanti ministri del Governo italiano presso il Parlamento europeo, prevista per il giorno stesso. Possiamo essere certi che, in quella sede, sindacati ed europarlamentari ricorderanno agli autorevoli ministri che la fretta non riguarda soltanto riforme costituzionali e legge elettorale – senz’altro importanti – ma anche altri aspetti che interessano l’intero paese, tra cui la riforma delle concessioni balneari, il cui tempo è pressoché scaduto.



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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: EFFETTO RENZI

Postato il: 16 marzo, 2014 | 1 commento

RENZI_ADESSO_2L’accelerazione impressa alla soluzione della questione balneare italiana dall’evoluzione del quadro politico-istituzionale era francamente inattesa.
La accogliamo con soddisfazione, anche se siamo consapevoli della difficoltà del percorso che ancora rimane da compiere. Nella fase iniziale di questo processo, estremamente delicato, chi desideri realmente contribuire alla soluzione del problema deve avere ben chiaro che qualsiasi iniziativa suscettibile di inceppare il fragile meccanismo che si è appena messo in moto è inopportuna e deve essere evitata. Così come deve essere chiaro che la soluzione da ricercare deve andare verso l’interesse di tutti e non soltanto verso quello di alcuni. Occorrono: concretezza, obiettività di valutazione, volontà di stimolare e sostenere l’azione sindacale, capacità di fare squadra. Così cercheremo di fare noi, guardando come sempre ai fatti e riferendoci, per quanto possibile, a documenti ufficiali.

Queste, in sintesi, le notizie degli ultimi giorni:

UNO

Il 10 marzo, il Gruppo PD del Senato ha incontrato operatori e tecnici del settore sul tema: LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME – Tra legislazione italiana e legislazione europea


DUE Il 12 marzo, i maggiori sindacati di categoria sono stati ricevuti da una delegazione PD e, successivamente, da una delegazione NCD. Durante entrambi gli incontri, i rappresentanti dei balneari, nella comune consapevolezza dell’importanza strategica del settore e delle attuali condizioni di difficoltà e precarietà che attualmente lo caratterizzano, hanno concordemente sostenuto la necessità di una riforma organica del comparto, in grado di assicurare:
– continuità e certezza dell’attività per le imprese balneari oggi operanti;
– riconoscimento del valore commerciale dell’impresa;
– razionalizzazione e riequilibrio dei criteri adottati per il calcolo dei canoni demaniali, con elaborazione di una soluzione definitiva per i canoni pertinenziali.
Quanto sopra risulta dal comunicato sindacale unitario 12 marzo 2014 emesso da SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria. Seguiremo in dettaglio lo sviluppo di queste tematiche, per ora appena abbozzate, quando sarà riaperto il tavolo tecnico.

Il PD, che ha convocato l’incontro del 12 marzo con lettera 28 febbraio, nel comunicato stampa che ha seguito l’incontro ha precisato che i punti centrali del percorso normativo che il Partito intende sostenere sono:

1) Dare certezze normative alle imprese balneari, individuando le possibili soluzioni attraverso un confronto costante con le organizzazioni degli imprenditori, affinché le aziende possano fare investimenti creando nuovi posti di lavoro;
2) Pieno riconoscimento normativo del valore commerciale dell’impresa;
3) Riordino dei canoni demaniali delle concessioni ad uso turistico-ricreativo.

Il grassetto è nostro. Nello stesso comunicato, il Partito Democratico chiede un confronto con le altre forze della maggioranza, per concludere positivamente il percorso politico riavviato nell’incontro 12 marzo, e la riconvocazione del tavolo tecnico istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Manca invece il comunicato stampa  del Nuovo Centro Destra, le posizioni del quale peraltro sappiamo essere favorevoli all’imprenditoria balneare in attività. Abbiamo trovato in rete unicamente la lettera non datata con la quale l’on.le Pizzolante invita all’incontro del 12 marzo e il comunicato 11 marzo – pubblicato all’indirizzo http://serverncd.homepc.it/alfano-e-ncdincontrano-associazioni-settore-turistico-balneare/ – con il quale NCD, relativamente agli aspetti programmatici, parla unicamente di  “incontro con le associazioni di categoria del settore turistico-balneare sul tema della riforma delle concessioni demaniali marittime”.

Questo è lo stato dell’arte. I file che abbiamo richiamato sono conservati nel nostro archivio e potranno essere consultati attraverso i link di questo articolo anche dopo l’eventuale eliminazione dai siti d’origine.



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