PARADOSSO SINDACALE

Postato il: 10 marzo, 2017 | Lascia un commento

SALIMBENIDall’articolo “Balneari, Sib e Fiba: ‘Se riforma non va in porto, pronti a chiudere ombrelloni'”, pubblicato in data odierna da Mondo Balneare, apprendiamo che i presidenti regionali di SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti Emilia-Romagna, in margine all’incontro avuto con l’onorevole Pizzolante a Ravenna, nella mattinata di oggi – 10 marzo – hanno dichiarato: «Vigileremo sui decreti attuativi in merito alle concessioni balneari e siamo pronti ad azioni di sensibilizzazione e stimolo alla politica da mettere in campo anche nella prossima stagione balneare, ipotizzando, nel caso in cui non venisse rispettato l’iter, la mancata apertura nella costa romagnola degli ombrelloni».
Dichiarazione paradossale, ma non sorprendente, se si considera che, nell’agosto 2012, quando l’Italia balneare chiuse gli ombrelloni per ottenere la proroga al 2020, la sola città che non aderì fu quella di Rimini.
Oggi, di fronte a un’Italia balneare che si oppone compatta al ddl ammazzabalneari, l’unica zona che insorgerebbe, se il decreto, nella sua attuale stesura, non venisse attuato – secondo SIB e FIBA – sarebbe la costa romagnola.
Chiediamo lumi a Nervio Salimbeni, responsabile CNA Balneatori Ravenna e Cervia, il quale precisa:

Qualcosa stride in tutto questo, come stride la posizione di alcuni sindacati, cioè SIB-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato i quali, per bocca di Pizzolante, sono accreditati di aderire perfettamente alle posizioni governative, in quanto, come dice l’onorevole: ‘fanno il ragionamento che facciamo noi, cioè si concentrano sul fatto che occorre una fase di transizione per riconoscere il passaggio di regime e poi dei meccanismi sull’evidenza pubblica, [come il] riconoscimento commerciale, che diano valore all’impresa. La riconoscano.’ Siamo al paradosso.”

Misteri balneari. Prima o poi, il motivo dei comportamenti e delle esternazioni controcorrente che provengono da una parte della costa romagnola si capirà.



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23 SETTEMBRE: DELUDE L’INCONTRO COSTA-BALNEARI

Postato il: 24 settembre, 2016 | Lascia un commento

roma_via_della_stamperiaL’incontro tra il ministro Enrico Costa e i vertici sindacali dei balneari, convocato per ieri, 23 settembre 2016, si è chiuso con un nulla di fatto.
Non è stata presentata una nuova proposta di legge e neppure è stato reso noto il testo delle linee guida elaborate mesi fa da Costa. Il ministro ha ribadito il concetto che “non si può tirare una riga su lavoro degli attuali concessionari” e ha precisato che la sentenza UE lascia lo spazio necessario per difenderli, riconoscendone la professionalità, il diritto alla tutela degli investimenti e del valore dell’impresa. Ha parlato anche della necessità di un imprecisato periodo transitorio “adeguato”, che dovrà essere motivato in base a indeterminati “elementi innovativi” del provvedimento di riordino. Ha avvisato che sarà attuata una revisione dei canoni e ha convenuto sul fatto che, per fare ripartire gli investimenti, sia necessaria una normativa di riferimento stabile. Un intervento breve, concetti già manifestati da Costa, pure ipotesi di lavoro, fortemente smorzate nei loro contenuti attuativi dalle osservazioni espresse dal commissario UE Lowri Evans durante l’incontro del 20 luglio 2016 con il sottosegretario Gozi.
Le associazioni presenti, con l’eccezione di CNA Balneatori, ITB Italia e ASSOBALNEARI, concordi nel respingere esplicitamente le aste, anche se su linee sindacali diverse, si sono allineate alle posizioni del ministro. SIB e FIBA hanno assunto posizioni fotocopia, vaghe e prive di qualsiasi significativa rivendicazione di categoria. OASI ha condiviso esplicitamente le posizioni del ministro. FEDERBALNEATORI ha chiesto un periodo transitorio di 30 anni e una “buona legge”, che assegni le concessioni in base all’entità degli investimenti programmati e consenta di conservare il titolo concessorio nonostante le evidenze pubbliche. Oasi e Federbalneatori hanno dichiarato che le gare sono ineludibili nella vicenda balneare italiana.
Cristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ha ribadito i concetti espressi in tutti i tavoli istituzionali e alla categoria:
1.- doppio binario, ossia evidenza pubblica limitata alle sole nuove concessioni e stabilità per quelle in essere, previa verifica della enorme disponibilità di coste libere, attraverso la immediata mappatura dello stato di fatto;
2.- legittimo affidamento delle imprese in attività, in relazione alla quale ha annunciato un’azione di accertamento giuridico, da intraprendere per conto delle imprese associate, al fine di affermare il loro incontestabile diritto.



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FIGLI DI NESSUNO: COMITATO PERTINENZIALI

Postato il: 18 maggio, 2013 | 1 commento

Abbiamo parlato telefonicamente con Luigi Napolitano, presidente del Comitato Concessionari Pertinenziali Italiani, libera associazione di concessionari demaniali marittimi non aderente a  sindacati di categoria. “Figli di nessuno”, si definiscono. Hanno ragione. Sono stati abbandonati da SIB e FIBA quando, in passato,  si è trattato di decidere il loro destino, così ci ha detto Luigi. Troppo pochi per fare massa critica, in parte sono gravati da  canoni assurdi, improponibili, insostenibili. Ne abbiamo parlato in due post, di cui segnaliamo i link:

http://www.comitatobalneariliguria.it /2013/05/16/canoni-pertinenziali-esagerati/

e

http://www.comitatobalneariliguria.it/2013/05/17/pd-vicino-ai-pertinenziali/

Se non si trova rapidamente una soluzione molti di loro rischiano la chiusura. Monticelli – delegato ANCI al Demanio marittimo – e Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – stanno provando ad aiutarli. Loro, i pertinenziali, lo sanno. Ma chi dovrebbe pensarci seriamente è lo Stato – il Governo – il quale neppure sa che esistono o, se lo sa, tace e guarda da un’altra parte.

A chi ci ha chiesto notizie sul Comitato precisiamo che hanno rappresentanti in sei regioni italiane, tra cui la Liguria. Potete mettervi in contatto con loro all’indirizzo http://www.pertinenziali.it/



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CRESCE NEL CENTRO SINISTRA IL SOSTEGNO ALL’IMPRENDITORIA BALNEARE

Postato il: 12 febbraio, 2013 | Lascia un commento

da Antonio Smeragliuolo

Prosegue l’impegno di David Favia a favore dei balneari. Lo ricordiamo coautore di una interessante proposta di legge e di interrogazioni parlamentari sul tema.
A Bologna abbiamo ascoltato il suo puntuale intervento dal palco della manifestazione.
Recentemente, a Silvi Marina è stato ospite del convegno ITB Italia. Sabato 9 febbraio, nell’ambito del congresso SIB di Porto Sant’Elpidio – alla presenza di Bruno Tabacci, fondatore di Centro Democratico, partito al quale l’onorevole amico ha recentemente aderito – Favia si è impegnato a ridiscutere in sede europea la Direttiva servizi, con l’obiettivo di escluderne l’applicabilità al turismo balneare italiano.

Cliccare sull’immagine per completare e ingrandire il post di Vivere Senigallia.



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MISSIONE GOVERNATIVA A BRUXELLES: VACCAREZZA (UPI) C’E’

Postato il: 2 novembre, 2012 | Lascia un commento

Anche Vaccarezza – delegato nazionale UPI al Demanio marittimo – ha chiesto di essere a Bruxelles con la delegazione dei ministri. Prima di lui ITB Italia e Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano. CNA Balneatori – che fin dal 31 ottobre ha espresso a Monticelli piena adesione al suo invito (cfr. nostro post  MISSIONE GOVERNATIVA A BRUXELLES: CARTEGGIO MONTICELLI-TOMEI – 31 ottobre 2012) – attende che SIB, FIBA e Assobalneari decidano al riguardo. Impicci di coalizione.

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MISSIONE GOVERNATIVA A BRUXELLES: ANCHE COMITATO SALVATAGGIO CHIEDE DI PARTECIPARE

Postato il: 2 novembre, 2012 | Lascia un commento

Prima di pubblicare la notizia che Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano si è aggiunto a coloro che chiedono la presenza all’incontro di martedì 6 novembre a Bruxelles, abbiamo atteso che SIB, FIBA e Assobalneari aderissero – come CNA Balneatori – alla richiesta di Luciano Monticelli, delegato ANCI al Demanio marittimo. Lo ritenevamo imminente, ma sbagliavamo. Fino ad ora – venerdì 2 novembre, ore 12:45 – questo non è avvenuto. All’appuntamento con la Commissione europea mancano ormai meno di quattro giorni.

Cliccare sull’immagine per ingrandire.





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BRUXELLES 19 GIUGNO 2012: COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO SINDACATI QUATTROSIGLE

Postato il: 21 giugno, 2012 | Lascia un commento

Comunicato stampa congiunto Assobalneari -CNA Balneatori – FIBA – SIB

Dall’incontro di ieri (19 giugno) a Bruxelles sono emersi con chiarezza cinque concetti:

a.- il primo è quello che le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’irrinunciabile necessità di salvaguardare il sistema degli stabilimenti balneari italiani attraverso l’esclusione dall’evidenza pubblica delle imprese oggi esistenti;

b.- il secondo è che l’Ue, attraverso i propri funzionari, ha ribadito la necessità di rispettare la normativa europea rilanciando al governo italiano il compito di formulare delle proposte, dichiarando la propria disponibilità a valutare positivamente soluzioni di tutela delle imprese esistenti;

c.- il terzo che, con eccessiva premura e nessun serio approfondimento, non è stato preso in considerazione quanto illustrato dal prof. avv. Antonio Palma, esperto amministrativista presente all’incontro di Bruxelles, circa l’analogia tra il nostro settore e quello delle concessioni demaniali di acque minerali che ha consentito al commissario Michel Barnier di affermare che queste ultime non sono comprese nella Direttiva Bolkestein;

d.- il quarto è che le Regioni, le Province e i Comuni hanno con decisione motivato e sostenuto la necessità di trovare una soluzione ad un problema che riguarda non solo 30.000 imprese e 100.000 addetti diretti, ma il futuro e la peculiarità del turismo balneare italiano e dell’economia turistica del territorio;

e.- da ultimo ci è stato confermato che il governo italiano non ha preso nessuna iniziativa nei confronti dell’Europa per trovare soluzioni in grado di evitare l’evidenza pubblica. E ciò malgrado gli impegni direttamente assunti da ben due ministri (Gnudi e Moavero Milanesi) nel corso dell’unico incontro svoltosi a Roma il 23 febbraio scorso.

Sono ancora più preoccupanti le recenti dichiarazioni del ministro Gnudi, nel corso dell’audizione presso la Commissione Industria del Senato, il quale ha dato per pronto il decreto legislativo che dovrebbe riscrivere la normativa del ‘regime concessorio’ senza che le imprese – ma ci risulta neanche le Regioni – siano state sentite e soprattutto si sia svolto il benché minimo confronto sul merito. Tutto ciò malgrado, da tempo, chiediamo di poter lavorare a quel tavolo tecnico istituito – e mai convocato – dagli stessi ministri.

Per la nostra categoria tutto questo è inaccettabile. Ed è anche inaccettabile, se non addirittura offensivo, che si sia pensato di ‘appagarci’ con delle promesse (…“visto che siamo usciti dalla procedura d’infrazione e il Governo italiano ha maggior capacità di interlocuzione, andremo in Europa a fare delle riflessioni per trovare strumenti di reale tutela delle imprese balneari”…) che, vista la caratura e l’alta responsabilità di chi le ha fatte, oltre alla gravità del problema da risolvere, ci illudevamo fossero veritiere perché ci sembrava di aver capito – ma evidentemente ci eravamo sbagliati – che fosse sufficientemente chiaro il concetto per il quale dietro quelle 30.000 imprese ci sono 30.000 famiglie, oltre 600.000 lavoratori e quindi un gravissimo problema sociale.Se oggi qualcuno pensa che queste migliaia di persone – e i sindacati che li rappresentano – non siano abbastanza determinate a difendere fino in fondo, con ogni mezzo, il proprio lavoro e il proprio futuro si sbaglia davvero di grosso. Lo faremo sia continuando a sostenere con forza, nei confronti del Governo e dell’Ue, le stesse argomentazioni giuridiche che per altri settori sono state ritenute valide, sia mettendo in atto in tutti i litorali italiani e non solo, decise iniziative e manifestazioni di protesta nel corso di questa stagione turistica che saranno certamente adeguate al dramma che stiamo vivendo.

Assobalneari, Cna Balneatori, FIBA, SIB

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CONSIDERAZIONI SIB

Postato il: 27 maggio, 2012 | Lascia un commento

da Alessandro Riccomini

Non è un’intervista recentissima e avevamo omesso di pubblicarla per mancanza di tempo, ma forse è opportuno tenerla in memoria. Una nota: l’intervento di Borgo precede la lettera 25 maggio 2012 di Luciano Monticelli. Quando Borgo ha rilasciato l’intervista, con ogni probabilità, non aveva avuto anticipazioni dell’iniziativa ANCI.



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Marcello: chiarimento doveroso

Postato il: 5 maggio, 2012 | Lascia un commento

Giovanni Botta

Un chiarimento rivolto al presidente SIB e a chi si interroga sulle dichiarazioni stampa attribuite a Marcello. Di Finizio non ha mai millantato rappresentatività e meno che mai quella SIB. E neppure il piccolo gruppo che lo accompagnava, né durante l’incontro, né dopo. Neppure Graziano Giannessi – vicepresidente nazionale SIB, presente all’incontro su specifico invito del presidente Borgo – si è qualificato come tale. Chi ha ricevuto l’intervista di Marcello ha pasticciato.
Mi fermo qui, perché il mio obiettivo è unicamente quello di uscire dal problema balneare e le zuffe da pollaio non giovano alla causa. Possiamo evitare di delegittimarci reciprocamente almeno fino alla deroga? Non è la prima volta che un problema apparentemente insuperabile è risolto da un singolo, con una sassata.



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Le style c’est l’homme même

Postato il: 22 aprile, 2012 | Lascia un commento

 

da Alessandro Riccomini

Dopo la inattesa dichiarazione del ministro Gnudi che – istituito, in data 23 febbraio 2012, il tavolo di concertazione con i rappresentanti dei balneari –  ha recentemente precisato (http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=136916): “Non c’è bisogno di fare tavoli”, sono emerse due distinte posizioni sindacali, che sintetizziamo in poche righe, rimandando alle fonti dalle quali abbiamo tratto le rispettive notizie:

BORGO – presidente SIB, ha dichiarato (http://www.ivg.it/2012/04/balneari-borgo-sib-investimenti-solo-con-la-certezza-dellattivita/): “Dall’incontro del 23 febbraio scorso avevamo compreso che era stato costituito un tavolo tecnico per affrontare e condividere, anche con le Regioni, le soluzioni ai problemi della categoria …  se così non fosse va bene lo stesso, l’importante per noi è arrivare ad un risultato che ci soddisfi”.

TOMEI – coordinatore nazionale CNA, al contrario, ha affermato (http://www.mondobalneare.com/articoli/news.php?id=587): Io non ci sto! … ritengo sia necessario riunire immediatamente il tavolo tecnico e lavorare insieme per produrre una legge e delle norme che ridiano certezza.”

Posizioni antitetiche, che fanno la differenza sul possibile successo di una trattativa. Siamo perfino un po’ stufi di ripetere le stesse cose. Rifletteteci.

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