RICORSO PROMOIMPRESA: IL TAR LOMBARDIA CONFERMA LA SENTENZA UE

Postato il: 29 gennaio, 2017 | Lascia un commento

TAR_LOMBARDIA_1Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, il 24 gennaio 2017, ha pubblicato la sentenza inerente il ricorso Promoimpresa s.r.l. contro il Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del Lago di Garda e del Lago D’Idro e contro la Regione Lombardia, per l’annullamento dei provvedimenti all’epoca assunti in opposizione alla richiesta di rinnovare la concessione demaniale della società ricorrente.
Questo ricorso, insieme con quello depositato da Melis presso il TAR Sardegna, originò presso la Corte di Giustizia UE il procedimento unificato che si concluse con la nota pronuncia del 14 luglio 2016.
La sentenza del TAR Lombardia è interessante perché questo tribunale, ribadendo il concetto già espresso dalla Corte europea, precisa che, nei confronti di Promoimpresa, non può valere il legittimo affidamento, meritevole di tutela e riconosciuto dalla Corte a tutti gli effetti, in quanto il rilascio della concessione Promoimpresa è successivo alla sentenza Teleaustria del 7 dicembre 2000, nella quale è precisato che i contratti di concessione aventi interesse transfrontaliero certo sono soggetti ad obblighi di trasparenza, quindi devono essere assegnati o rinnovati solo mediante una specifica procedura ad evidenza pubblica.
Questo argomento – ossia la difesa della singola concessione demaniale attraverso uno specifico atto di accertamento giurisdizionale – sarà oggetto di approfondimento, in ambito CNA Balneatori, nella riunione dell’Ufficio di presidenza che si terrà a Roma giovedì 9 febbraio, nel Direttivo di venerdì 10 febbraio a Viareggio e nell’Assemblea nazionale del 21/2 a Carrara.



Commenti

SUN 2015 – CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI IN VISTA DEL 31 DICEMBRE 2015

Postato il: 13 ottobre, 2015 | Lascia un commento

250I convegni di categoria tenuti nell’edizione 2015 del SUN di Rimini, tradizionale appuntamento balneare di fine stagione, quest’anno, alla vigilia del 31 dicembre 2015, data di scadenza della proroga che ha seguito l’abolizione del diritto di insistenza e del rinnovo automatico, hanno confermato l’incertezza di fondo del comparto, che può essere riassunta in questi termini.
Su un quadro d’insieme variegato incombe l’attesa generalizzata per la sentenza della Corte di Giustizia europea, sollecitata ad esprimersi dal TAR Lombardia e dal TAR Sardegna circa la compatibilità tra le proroghe italiane in essere e la vigente normativa europea. La sentenza è prevista per la primavera 2016, ma non esiste un termine certo e se pure esistesse, abituati come siamo alla ricorrente inadempienza delle istituzioni, nessuno ci crederebbe.
La Commissione europea si è espressa con arrogante chiarezza nei confronti della Corte di Giustizia, suggerendo di rispondere al quesito pregiudiziale formulato dal TAR Lombardia che la proroga al 2020 costituisce un automatismo inaccettabile, che viola l’articolo 12 della direttiva Bolkestein.
Il Governo italiano mantiene un atteggiamento ondivago di basso profilo e si dice pronto a regolare il comparto balneare marittimo solo dopo avere conosciuto la attesa sentenza. Ha difeso la proroga attraverso l’Avvocatura di Stato perché si trattava di un atto dovuto (il differimento della scadenza, infatti, è legge dello Stato ed in quanto tale “E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare …”), ma per bocca dei sottosegretari Gozi e Barraciu continua a negarne l’esistenza, motivando l’assunto con la mancanza di una formale comunicazione all’UE, mentre scarica la responsabilità della attuale situazione di stallo sui privati che hanno iniziato le cause presso i due tribunali amministrativi regionali.
Le Regioni, che valutano con obiettività l’importanza economica, sociale e funzionale del comparto balneare, schierate da tempo al suo fianco, hanno espresso sostegno in merito alla validità della proroga al 31 dicembre 2020 e hanno chiesto iniziative concrete in Italia e in Europa.
Quanto ai sindacati di categoria, divisi in due blocchi contrapposti dopo il summit intersindacale dell’aprile 2015 a Bologna (SIB-Confcommercio, FIBA-Confesercenti, Assobalneari Confindustria e OASI Confartigianato da un lato e CNA Balneatori dall’altro), concordano nel chiedere un intervento legislativo che preceda la sentenza della Corte di Giustizia, ma continuano a differenziarsi soprattutto nei rapporti che intrattengono con la base, cioè nel recepimento e nel rispetto delle legittime istanze degli associati, nell’impegno e nella coerenza che dimostrano attraverso la quotidiana attività sindacale e, soprattutto, nell’accettare o nel respingere il ricorso ad aste ed evidenze pubbliche al termine dell’ipotetico periodo transitorio. Qui sta purtroppo la differenza profonda che esiste tra la coalizione capitanata dal SIB e CNA Balneatori. Il “no alle aste” della coalizione – punto sul quale si è frantumata la originaria unitarietà sindacale – è così poco convinto che suona come uno slogan di maniera, laddove per CNA Balneatori costituisce un punto fermo insormontabile, rispetto al quale qualsiasi periodo transitorio, breve o lungo che sia, è visto anzitutto come opportunità sindacale per ottenere quello che tutti i balneari d’Italia vogliono e chiedono: contratti con prospettiva temporale illimitata.



Commenti

IL TAR SARDEGNA – IN MERITO ALLA PROROGA AL 2020 – SI ACCODA AL TAR LOMBARDIA

Postato il: 30 gennaio, 2015 | Lascia un commento

CRISTIANO_TOMEICristiano Tomei – coordinatore nazionale CNA Balneatori – ci informa che il TAR Sardegna, Sezione I, con sentenza 28 gennaio 2015, n. 224 – seguendo la decisione 23 dicembre 2014 del TAR Lombardia, nel giudizio promosso da alcuni imprenditori balneari, con il supporto di SIB – Confcommercio, contro il Comune di Loiri Porto San Paolo – ha deciso di sospendere il giudizio e ha rimesso alla Corte di Giustizia UE due quesiti inerenti la legittimità delle proroghe al 31.12.2015 e al 31.12.2020 relative a concessioni demaniali marittime inerenti attività turistico-ricreative.
A differenza di quanto avvenuto nella decisione del TAR Lombardia, relativa ad un’area di Demanio lacuale, la sentenza del TAR Sardegna riguarda quindi specificamente concessioni demaniali marittime. Pubblichiamo integralmente la sentenza, alla quale è possibile accedere cliccando il link sopra riportato.
Tomei, interpellato al riguardo, ci ha rilasciato questa dichiarazione: “La sentenza del TAR Sardegna conferma la correttezza dell’intervento ad adiuvandum promosso da CNA Balneatori nella causa intrapresa da un concessionario lacuale presso il TAR Lombardia. Quel ricorso è stato integralmente finanziato con contributi volontari di concessionari demaniali marittimi, ai quali si sono aggiunti una contribuzione compensativa di SIB Confcommercio e un contribuito diretto da parte di CNA Nazionale. La nuova sentenza – che aggrava una situazione già notevolmente delicata – richiede un ulteriore intervento difensivo, che CNA Balneatori promuoverà in tempi brevi, chiedendo il coinvolgimento degli altri sindacati di categoria.”



Commenti

TAR LOMBARDIA – ATTO INTERVENTO 23 DICEMBRE 2014: IL TESTO

Postato il: 24 dicembre, 2014 | Lascia un commento

TAR_LOMBARDIA_1Pubblichiamo il testo dell’atto di intervento predisposto dagli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi nel giudizio promosso da Promoimpresa s.r.l. dinanzi al T.A.R. Lombardia. Si tratta di un documento tecnico, finalizzato a sostenere l’ammissibilità dell’intervento ad adiuvandum e ad ottenere che l’intervento stesso sia sollecitamente comunicato alla cancelleria della Corte di Giustizia UE.
Per il momento l’atto in questione è stato depositato nell’interesse di una ristretta delegazione di concessionari demaniali marittimi, ai quali seguirà la costituzione di CNA Balneatori, SIB Confcommercio, FIBA Confesercenti.
La complessa procedura intrapresa è stata illustrata in dettaglio nel nostro post AL VIA L’ATTO DI RESISTENZA GIURIDICA PROMOSSO DA CNA BALNEATORI, al quale rimandiamo. L’atto qui pubblicato è stato notificato alle parti costituite in giudizio ed entro fine anno sarà depositato presso il T.A.R. Lombardia. A tempo debito seguiranno le osservazioni, che sono già state predisposte dallo studio legale in un distinto documento.
Vi terremo puntualmente informati di ogni passo successivo.



Commenti

AL VIA L’ATTO DI RESISTENZA GIURIDICA PROMOSSO DA CNA BALNEATORI

Postato il: 23 dicembre, 2014 | Lascia un commento

BRUXELLES_EUROPAOggi, 23 dicembre, nell’ambito del ricorso R.G. n. 2154/2011 – Sez. IV – gli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi hanno provveduto a notificare l’atto di intervento ad adiuvandum nel giudizio dinanzi al T.A.R. Lombardia da cui è scaturito il rinvio pregiudiziale alla Corte Giustizia UE sulla compatibilità con il diritto comunitario della proroga ex lege al 2020 delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali.
L’atto è stato notificato alle parti costituite nel suddetto giudizio e cioè: Promoimpresa S.r.l. (il ricorrente principale, che nelle vesti di concessionario lacuale al 31 dicembre 2009, ha impugnato il diniego di rinnovo della concessione turistico-ricreativa); il Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda e del lago di Idro; la Regione Lombardia.
Ricordiamo che l’atto di intervento ad adiuvandum è stato proposto da concessionari balneari marittimi di stabilimenti balneari auspicando l’accoglimento del ricorso principale di Promoimpresa S.r.l., il quale ha per oggetto l’annullamento:
a- del provvedimento n. 5637 in data 6 maggio 2011, con il quale il Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del lago di Garda e del lago di Idro ha negato il rinnovo della concessione di area demaniale extraportuale nel Comune di San Felice di Benaco, di cui alla determinazione n. 432 del 16.06.2006;
b.- della D.G.R. Lombardia in data 6 agosto 2008, n. 7967, nella parte in cui prevede che le concessioni demaniali possano essere rilasciate “a seguito di apposita procedura di selezione comparativa ispirata ai principi di libera circolazione dei servizi, par condicio, imparzialità, pubblicità e trasparenza”, senza fornire alcun regime transitorio o adeguate forme di tutela degli investimenti degli intestatari di concessione demaniali anteriori alla entrata in vigore della stessa D.G.R. n. 7967/08;
c.- di ogni altro atto ad essi presupposto, preordinato, conseguenziale e/o comunque connesso.
Entro fine anno l’atto di intervento verrà depositato presso la Segreteria del T.A.R. Lombardia. A quel punto, a cura del medesimo T.A.R., verrà data notizia dell’intervento alla Corte di Giustizia U.E.. Da ultimo, la cancelleria del Giudice comunitario notificherà agli intervenienti una comunicazione di tutti gli atti del giudizio e, a decorrere dal ricevimento di tale comunicazione, essi avranno termine sino a 2 mesi per presentare proprie osservazioni, che sono già state predisposte dagli avvocati Righi e Nesi e che sono già stata commentate in diretta streaming.
In base all’art. 23 dello Statuto della Corte Giustizia U.E., anche lo Stato Italiano, come del resto gli altri Stati membri dell’Unione Europea, potrà presentare le proprie osservazioni, al fine di sostenere la compatibilità della normativa interna con il diritto comunitario.
SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti, che hanno aderito all’iniziativa promossa da CNA Balneatori, si costituiranno con quest’ultima quali portatori di interessi di categoria. Nel frattempo, in conference call Skype, i tre presidenti – Riccardo Borgo, Vincenzo Lardinelli e Cristiano Tomei – e i due avvocati – Roberto Righi ed Ettore Nesi – si incontreranno per le procedure attuative.



Commenti

  • CHI SIAMO

    Siamo concessionari demaniali marittimi di stabilimenti balneari. Di fronte al rischio di perdere le nostre concessioni-azienda a causa di una normativa europea mal interpretata o usata strumentalmente, spacciata per calamità ineluttabile da sindacati e Governo, abbiamo deciso di difenderci in prima persona e di promuovere ogni possibile attività lecita, a partire dall'informazione.
  • DISCLAIMER

    www.comitatobalneariliguria.it non è una testata giornalistica, perché non si pubblica con periodicità regolare, non produce ricavi, non richiede né ottiene sostegno finanziario dallo Stato (né da chiunque), non ha in organico giornalisti professionisti, pubblicisti e praticanti. Non è neppure un nuovo sindacato di categoria e non presta attività di consulenza. Chi collabora con il blog lo fa a titolo gratuito, si occupa dei problemi della propria categoria come qualsiasi imprenditore avveduto e ne parla nell’ambito di un amichevole scambio di opinioni, senz'altra contropartita che non sia quella dell'interesse comune. Leggeteci e valutateci con obiettività, con la stessa cautela che usate normalmente per navigare in rete.
  • AMMINISTRAZIONE