CNA BALNEATORI INCONTRA ARLOTTI – RELATORE AL DDL CONCESSIONI PER LA X COMMISSIONE

Postato il: 21 giugno, 2017 | Lascia un commento

DSC_2995DSC_2996DSC_3005DSC_3007DSC_3010Lunedì 19 giugno, presso la sede nazionale di Cna, in Roma, l’on. Tiziano Arlotti – relatore al disegno di legge inerente la revisione e il riordino della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo (A.C. 4302) – ha incontrato Cristiano Tomei – coordinatore nazionale di CNA Balneatori. Presenti i  componenti la Presidenza nazionale di CNA Balneatori e i presidenti e responsabili regionali e territoriali della Confederazione che sono riusciti ad intervenire nonostante l’attività stagionale in corso.
Il confronto ha focalizzato gli aspetti relativi al “legittimo affidamento” delle imprese balneari in attività e la procedura del “doppio binario” per nuove iniziative imprenditoriali da insediare su aree disponibili. Entrambi questi temi costituiscono i cardini su cui ruota la proposta emendativa al citato ddl, iniziativa che CNA Balneatori ha presentato e illustrato alle Commissioni Parlamentari riunite Finanze ed Attività Produttive della Camera dei Deputati, durante l’audizione tenuta lo scorso 2 maggio.
La presidenza di Cna Balneatori, tramite l’Ufficio legislativo e relazioni istituzionali di CNA Nazionale, seguirà costantemente l’evoluzione parlamentare e informerà le imprese associate circa la presentazione di altri eventuali emendamenti al ddl, il cui termine è fissato per il prossimo 30 giugno.







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INIZIATO L’ITER LEGISLATIVO DEL DDL AMMAZZABALNEARI

Postato il: 10 aprile, 2017 | Lascia un commento

PIZZOLANTE_BELLOARLOTTI_BELLOGiovedì 6 aprile si è tenuta la prima seduta delle Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e Turismo)  nell’ambito del procedimento di revisione e riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo. Le due Commissioni sono chiamate ad esaminare in sede referente sia il ddl  presentato dal Governo (A.C. 4302), sia i progetti di legge proposti da Pizzolante (A.C. 2142), De Micheli (A.C. 2388), Abrignani (A.C. 2431), Nastri (A.C. 3492).
Pubblichiamo il verbale della seduta, documento di notevole interesse, che suggeriamo di approfondire.
Relatori, per la VI Commissione, Sergio Pizzolante e, per la X, Tiziano Arlotti, entrambi conosciuti dagli operatori del settore.
Quanto ai tempi della procedura, il ministro  Costa, durante il convegno CNA del 5 aprile, ha precisato che dovranno essere stretti, perché è necessario approvare la legge e realizzare i decreti attuativi  entro il termine della legislatura. Pizzolante è stato più preciso. A Mondo Balneare ha dichiarato: “La prossima settimana inizieremo le audizioni con i Comuni e le Regioni, e successivamente sentiremo tutte le associazioni di categoria e i gruppi organizzati. Contiamo di andare in aula entro un mese e mezzo per poter approvare la legge alla Camera”. A Chiamamicittà.it, quotidiano di informazione online di Rimini e provincia, ha invece precisato: “Auspico di portare il voto in Commissione entro un mese, per essere in grado di scrivere i decreti attuativi in autunno e chiuderli prima della fine della legislatura.” Entrambi hanno fretta e si esprimono come se il ddl dovesse essere esaminato in commissione e votato unicamente nell’ambito della Camera dei deputati. Ma non esiste anche il Senato?



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EMERGENZA BALNEARE: TUTTI A BALNEARIA LUNEDI’ 20 FEBBRAIO ORE 15:00

Postato il: 18 febbraio, 2017 | Lascia un commento

ATTENZIONEIl presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri, 17 febbraio 2017, ha firmato il disegno di legge per la riforma delle concessioni balneari, dando il via all’iter parlamentare inerente.
Ci informa Mondo Balneare, che cita la nota con cui Tiziano Arlotti – deputato PD non certo amico delle attuali imprese balneari – rivendica a se stesso il merito della rapidità con cui è stato avviato il procedimento.
Ora la palla passa al Parlamento: se approverà la legge delega, il Governo avrà sei mesi di tempo per scrivere i decreti attuativi, che ci porteranno ad evidenze pubbliche, dopo un breve periodo transitorio, tenuti buoni dal miraggio di ammortizzatori illusori.
La situazione ha avuto una brusca accelerazione e il tempo stringe. A Carrara, a giorni, dovremo prendere decisioni importanti e indifferibili. Balnearia 2017 è un’occasione da non perdere, dopo sarà tutto più difficile, se non impossibile, con l’estate alle porte. Dobbiamo muoverci ora. Se vi premono la continuità e il valore del vostro stabilimento venite a Balnearia lunedì 20, alle ore 15:00, sala Bernini, e partecipate all’assemblea di CNA Balneatori, che siate iscritti o aderenti ad altri sindacati. Per ascoltare, capire e decidere insieme cosa possiamo e dobbiamo fare per superare questo dannato problema. Vi aspettiamo. Nel frattempo pensate con la vostra testa. Chi vi racconta che il ddl demanio è stato finalmente varato – evviva! – e sostiene che la riforma che verrà sarà equilibrata, mente, sapendo di mentire. Se non ci muoviamo rapidamente e nel modo giusto per parare il colpo finiremo tutti in mezzo a una strada.



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RAVENNA: ASSEMBLEA NAZIONALE CNA BALNEATORI 10 APRILE 2015

Postato il: 11 aprile, 2015 | Lascia un commento

023042020Centralità turistica dell’impresa balneare; testimonianza di partecipazione da parte di CNA nei confronti delle imprese; responsabilità di tutti i sindacati nell’ambito della questione balneare italiana; rifiuto di accettare soluzioni di salvaguardia di breve respiro; proroga delle concessioni in essere intesa come opportunità per rilanciare, a tempo debito, su basi politiche e giuridiche, la continuità dell’impresa balneare, che non può e non deve essere messa in discussione; forte impegno sindacale unitario per il no alle aste e tutela delle imprese pertinenziali.
Questi i temi portanti dell’assemblea nazionale CNA Balneatori tenuta ieri – 10 aprile 2015 – a Ravenna, argomenti sostenuti – con sfumature diverse – da tutti gli intervenuti, con la sola eccezione di Tiziano Arlotti, deputato (PD) del Parlamento italiano, che ha riproposto il tema delle aste, da attuare inderogabilmente al termine della attesa quanto indeterminata proroga delle concessioni. Tesi garbatamente contestato da Cristiano Tomei, che nel filone della assoluta chiarezza necessaria nei confronti di un tema della portata di quello in discussione – richiamando posizioni economiche, giuridiche, sociali, istituzionali che sono mutate nel tempo e che devono essere considerate in quanto tali – ha chiarito che, accettata la strategia del doppio binario, le soluzioni previste a fine proroga per le imprese in attività non debbano essere considerate bloccate, insuperabili, ma debbano consentire una evoluzione compatibile con la continuità operativa delle imprese balneari.
L’intera assemblea trasmessa dal vivo in streaming il 10 aprile, viene qui riproposta in differita Youtube. Questo il prospetto degli interventi, con l’indicazione della fascia temporale inerente:
Nevio Salimbeni – Responsabile Turismo Cna Ravenna – 0:00 / 7:00
Massimo Cameliani – Assessore al Turismo Comune di Ravenna -7:01 / 20:45
Cristiano Tomei – Presidente nazionale CNA Balneatori – 21:00 / 58:00
Tiziano Arlotti – Deputato al Parlamento Italiano – 58:53 / 1:22:10
Claudio Giovine – Direttore Divisione Economica e Sociale CNA Nazionale – 1:22:38 / 1:31:20
Roberto Righi – avvocato del foro di Pistoia – 1:31:47 / 1:55:00
Renata Tosi – Sindaco di Riccione 1:55:29 – 2:06:15
Damiano Zoffoli – già sindaco di Cesenatico – europarlamentare europeo – 2:06:52 / 2:18:17
Luciano Monticelli – già sindaco di Pineto – consigliere Regione Abruzzo – 2:18:45 / 2:27:45
Leonardo Marras – già presidente Provincia Grosseto – CNA Grosseto – 2:29:28 / 2:33:42
Elisa Muratori – Coordinatrice Cna Balneatori Emilia Romagna – 2:34:37 / 2:41:35
Emiliano Favilla – Comitato salvataggio imprese e turismo italiano – 2:41:55 / 2:51:00
Lorenzo Marchetti – Presidente regionale CNA Toscana – 2:51:13 / 2:55:17
Cristiano Tomei – sintesi conclusiva – 2:55:24 / 3:09:05



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VOTO DI FIDUCIA AL MILLEPROROGHE: PIETRA TOMBALE SU OLTRE 200 PERTINENZIALI

Postato il: 18 febbraio, 2015 | Lascia un commento

MILLEPROROGHE_IL_GOVERNO_PONE_LA_FIDUCIAOggi, 18 febbraio 2015, ore 19.20: il Governo pone la fiducia sul testo del decreto Milleproroghe emendato dalle Commissioni, nell’ambito del quale l’emendamento Pizzolante (NCD) – Arlotti (PD), che introduceva la moratoria dei canoni pertinenziali fino al prossimo 15 settembre, non è stato accolto. Il decreto scade il primo marzo e deve ancora passare al Senato, ma è estremamente improbabile che in quella sede sia possibile ottenere una variazione di rotta, perché il provvedimento dovrebbe essere ripresentato alla Camera, i tempi sono stretti e la volontà politica inesistente.
Sergio Pizzolante – vice presidente dei deputati del gruppo Area popolare (NCD – UDC), nella dichiarazione che ha rilasciato ad AGENPARL e che vi riproponiamo integralmente, parla di “ottusità burocratica e insipienza politica” del Governo e spiega dettagliatamente la situazione.
In queste ore non abbiamo trovato nessuna dichiarazioni di Tiziano Arlotti. La proporremo, se mai ci sarà.
Cristiano Tomei, che abbiamo raggiunto telefonicamente, esprime grande preoccupazione per le imprese pertinenziali in difficoltà: “La situazione di 200 aziende balneari costrette a pagare dal 2007 canoni esorbitanti per via della perversa applicazione del cosiddetto coefficiente OMI è ormai al punto di rottura. Siamo alla fine dei giochi. Nel Milleproroghe si aspettava un provvedimento attraverso il quale si sarebbe potuto dare un attimo di respiro, in attesa dell’annunciato riordino normativo, che deve riguardare anche questi canoni estremamente onerosi, ma il provvedimento non c’è stato. Diversi Comuni, adempiendo alle circolari delle Agenzie territoriali del Demanio, procedono nell’emissione di ordini di introito che, con ogni probabilità, nessuna di queste aziende riuscirà a pagare oltre quanto già fatto dal 2007 ad oggi. E’ essenziale che Governo e Parlamento intervengano per risolvere un problema ormai non più procrastinabile. Diverse sentenze di tribunali ordinari, tra cui quello di Venezia, hanno accolto le ragioni dei concessionari ricorrenti e dei sindacati che li sostengono da sempre. I sindacati hanno anche manifestato la volontà di aderire alla redistribuzione di parte della retroattività di quanto dovuto dal 2007 al 2014, per alleggerire le casse dello Stato nel reperimento delle somme mancanti. Non si può far finta di niente. Bisogna intervenire presto, per andare incontro a queste aziende, che sono uguali a tante altre, che non hanno nulla di più, ma che dal 2007 sono state soggette all’applicazione di una norma completamente iniqua ed ormai insostenibile.”
Concordiamo, parola per parola.



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MORATORIA CANONI PERTINENZIALI: EMENDAMENTO BIPARTISAN AL “MILLEPROROGHE 2015”

Postato il: 12 febbraio, 2015 | Lascia un commento

PIZZOLANTEARLOTTISergio Pizzolante (NCD), Tiziano Arlotti (PD) e altri, in relazione all’Atto Camera 2803: “Conversione in legge del dl 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (Milleproroghe), hanno presentato l’emendamento 10.30 nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio, tesoro e programmazione, in sede referente.
L’emendamento, in attesa della riforma delle concessioni demaniali marittime e dei relativi canoni concessori, introduce la moratoria dei canoni sino al 15 settembre 2015, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti a ruolo e siano state emesse cartelle di pagamento. L’emendamento inoltre sospende, fino alla medesima data, i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e i loro effetti, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivanti dal mancato versamento del canone demaniale nella misura determinata dall’articolo 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, punto 2.1.
Tomei, CNA Balneatori, che ha sempre difeso con estrema tenacia la posizione dei concessionari pertinenziali, parla alla controparte politica con la consueta fermezza: “Come già richiesto sindacalmente in forma unitaria, ci appelliamo ai parlamentari, affinché sia approvato l’emendamento necessario per sospendere il pagamento dei canoni, i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza della concessione e derivanti dal mancato versamento di canoni eccessivamente onerosi “.



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ANNA GIACOBBE INFORMA SULL’ODG BIPARTISAN A FAVORE DEI CONCESSIONARI PERTINENZIALI

Postato il: 25 luglio, 2013 | Lascia un commento

ANNA_GIACOBBERingraziamo Anna Giacobbe – deputato PD ligure, eletta in Liguria, componente della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) – per la cortesia e la completezza con la quale ha accolto la nostra richiesta di chiarimento in merito all’odg inerente le concessioni demaniali marittime di beni pertinenziali presentato alla Camera alle ore 3:00 a.m. di oggi, 25 luglio 2013, dopo essere stato riformulato dal Governo, alla luce dei vincoli finanziari esistenti.
Pubblichiamo separatamente la sua nota esplicativa 25 luglio 2013, indirizzata a Bettina Bolla di Donnedamare e girata gentilmente a noi per conoscenza, insieme con il testo dell’odg N. 9/1248-AR/27 accolto dal Governo con riformulazione, sottoscritto dagli onorevoli Pizzolante (PDL), Abrignani (PDL), Arlotti (PD), Bergamini (PDL), De Maria (PD), Petitti (PD), Giacobbe (PD), Velo (PD), reperibile sul profilo Facebook dell’on.le Giacobbe.
Sembra proprio che, dopo le iniziative ANCI – SIB  Confcommercio – CNA Balneatori e FIBA Confesercenti di fine maggio – primi giugno 2013, la vicenda dei concessionari pertinenziali inizi ad avere dalla politica e dalle istituzioni l’attenzione che merita.



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